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Come abituare il bambino a dormire nel proprio lettino

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Foto Come abituare il bambino a dormire nel proprio lettino
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La nascita di un bambino è un evento meraviglioso, quando è molto piccolo si ha tanta voglia di tenerlo sempre vicino a sé, ma a lungo andare il dormire nel lettone di mamma e papà diventa un errore piuttosto difficile da correggere se non si interviene precocemente.

Istruzioni

  • 1
    Quando il neonato è molto piccolo, lasciarlo nella sua culla tutto solo è molto difficile, soprattutto se piange e si lamenta, ma anche perché si è portati da un intrinseco senso di protezione a tenerlo vicino a sé e coccolarlo. Quando sin dall’inizio di sceglie di dormire con il bambino accanto, spessissimo diventa molto difficile rimuovere questa scorretta abitudine.
  • 2
    Il primo rischio che si presenta in questa fase è infatti la possibilità di soffocamento e di traumi da schiacciamento: durante il sonno ci si muove in modo involontario anche bruscamente, ci si gira, non ci si accorge sempre di ciò che accade, per cui potremmo rischiare di non accorgerci del nostro piccolino sotto un nostro braccio o addirittura girato sulle spalle senza riuscire a respirare. Il soffocamento per la posizione a pancia in giù è la prima causa di morte neonatale. E’ quindi buona regola porre il neonato nella culla con un rinforzo protettivo ai lati che impediscano di assumere posizioni scorrette, ma che lo sostengano nella posizione più corretta per respirare. Inoltre il bambino potrebbe muoversi lentamente sul cuscino, arrivando a superare la testa o il corpo di uno dei genitori addormentati, finendo per precipitare e farsi male sul pavimento.
  • 3
    Quando il bambino cresce dormendo con i genitori diventa dipendente dal sentire la loro presenza accanto, spesso pretende anche di dormire a stretto contatto (abbracciato) o di aver bisogno di tenere la manina per potersi addormentare. Far instaurare queste abitudini vuol dire non riuscire più a toglierle in futuro, per cui anche all’età di 6-7 anni pretenderà la vostra mano per addormentarsi o di farlo in braccio.
  • 4
    La principale complicanze di tutto ciò è senza dubbio il destino del rapporto di coppia, verrà a mancare l’intimità, gli abbracci, il calore tra uomo e donna, quando nasce un figlio è già un evento che tende ad allontanare fisicamente i due coniugi per quanto riguarda il desiderio, poi se si aggiunge questo terzo elemento, la donna verrà vista sempre più come madre che come “femmina” (scusate il termine), con tutte le ripercussioni che ne derivano. Addirittura delle volte ci si allontana così tanto che il compagno preferisce andar via a dormire sul divano o in un altro letto, creando un divario invalicabile. Dopo la nascita di un figlio la donna non deve dimenticare le attenzioni verso il suo uomo, deve continuare a coccolarlo ed amarlo in forse l’unico momento di tranquillità e intimità della giornata, il dormire insieme, il parlare e confidarsi prima di addormentarsi, il fare l’amore con la ritrovata metà, il progettare magari un altro bambino!
  • 5
    Quindi se si è in fase precoce è bene posizionare il neonato nella sua bella culla, con una copertina non troppo larga e pesante, magari con un orsetto di pelouche da abbracciare o un carillon con degli animaletti e una ninna nanna prima di dormire.
  • 6
    Se il bambino è già grandicello, spesso il dire “non riuscirà ad addormentarsi, piangerà tutta la notte” è solo una nostra paura, se si svolge tutto gradualmente accompagnandolo con amore nel suo nuovo lettino, facendolo sentire importante “questa stanzetta è solo tua, è un regalo, non fare entrare nessuno nel tuo regno”, raccontando una favola prima di addormentarsi, lasciando acceda una lucina sul comodino, accompagnandolo o facendo parlare il suo pelouche di sempre, in men che non si dica il piccolo si addormenterà beato. I capricci possono essere normali, ma di fronte a questi non bisogna desistere o dispiacersi perché verranno usati ogni volta dal bambino come arma di ricatto e non perché soffre e sta male veramente.
  • 7
    In caso di enuresi (pipì a letto) il bambino non va sgridato, ma il tutto deve passare inosservato cambiando semplicemente il letto, abbracciandolo e facendo sentire tutto il nostro amore: una reazione di paura e smarrimento può essere normale all’inizio, l’unica cura è la nostra rassicurazione. Anzi, dopo qualche tempo non vorrà più abbandonare la sua stanzetta e si arrabbierà se verrà invasa persino dalla mamma!

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