Come affrontare argomenti difficili col proprio figlio

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Gli argomenti difficili sono quegli argomenti che i genitori talvolta evitano di spiegare: ecco una guida su come affrontarli.

Cosa serve per completare questa guida:

- Pazienza;
- Spiegazioni;
- dialogo.



Istruzioni

  • 1
    Innanzitutto, bisogna capire cosa si intende per argomenti difficili: gli argomenti difficili sono quel gruppo di argomenti che dovranno essere affrontati man mano che il proprio figlio cresce e viene a scoprirli.
  • 2
    Infatti, talvolta il figlio tende ad ignorare questo genere di argomenti, per diverse motivazioni che verranno analizzate, e che quindi, tendono a non essere discusse con la propria famiglia in modo tranquillo.
  • 3
    Ma perché questi argomenti vengono appunto evitati da parte del proprio figlio? Una di queste motivazioni potrebbe essere semplicemente perché appunto non ne è a conoscenza, e quindi tende a non parlarne.
  • 4
    Potrebbe trattarsi anche perché non si è fatto una propria opinione personale, e di conseguenza, non sapendo appunto cosa dire a riguardo, tende ad evitare di entrare in tale argomento, per evitare figuracce.
  • 5
    Potrebbe anche non interessargli quel determinato argomento, poiché lo trova noioso, oppure perché appunto non gli interessa, evitando quindi di fare un discorso a proposito coi propri genitori o con altri.
  • 6
    Infine, potrebbe trattarsi di argomenti di cui si vergogna di discuterne coi propri genitori, come ad esempio, argomenti riguardanti le ragazze, oppure altri genere di argomenti che mettono in imbarazzo il proprio figlio.
  • 7
    Questi possono essere alcuni dei motivi per la quale il proprio figlio tende ad evitare di creare una discussione con i propri genitori a proposito di questo tipo di argomenti, evitando anche di ampliare le sue conoscenze.
  • 8
    Un comportamento che spesso si manifesta nei figli, qualora cerchino di accennare uno di questi argomenti, potrebbe essere quello di alterarsi senza motivazione, e di chiudere subito l’argomento in maniera brusca.
  • 9
    Talvolta capita che il proprio figlio tenda a cercare di cambiare argomento, qualora il proprio genitore cerca di parlarne col proprio figlio per sentirne appunto la sua opinione o semplicemente per spiegarglielo.
  • 10
    Potrebbe anche capitare che qualora si cerchi di affrontare questo argomento, il proprio figlio tenda a non ascoltare, o nel peggiore dei casi, ad andarsene dalla stanza dove si trova il genitore che dialoga.
  • 11
    Ma come si può fare per poter affrontare col proprio figlio questi determinati argomenti, senza che questo si comporti un uno dei modi che è stato descritto precedentemente, e senza che il genitore ci resti male?
  • 12
    L’unica soluzione plausibile a questo quesito riguarda l’attendere che sia il proprio figlio a chiedere determinate delucidazioni a riguardo di questi argomenti che generalmente tendono ad essere evitati.
  • 13
    Il figlio che chiede al genitore delucidazioni a riguardo di quest’argomento vorrà appunto sentire dal proprio genitore tutte le spiegazioni a riguardo, cercando di porre un numero eloquente di domande.
  • 14
    Ma come mai il proprio figlio, di punto in bianco, decide di sua spontanea volontà di voler discutere e chiedere spiegazioni al proprio genitore su determinati argomenti che priva venivano scartati a priori?
  • 15
    Anche a questo quesito esiste una grandissima serie di risposte, che per comodità e per semplicità, verranno racchiusi in cinque cause ben distinte, che portano comunque il figlio a chiedere di parlarne col genitore.
  • 16
    La prima causa potrebbe derivare dal fatto che il proprio figlio, mentre dialogava con i compagni di classe, ha sentito dei termini o degli argomenti che per lui erano ancora sconosciuti e di cui non sapeva che dire.
  • 17
    Potrebbe anche accadere che questi argomenti vengano affrontati durante una lezione fatta a scuola, come ad esempio, come nascono i figli, o altri argomenti con il quale il figlio ha riscontrato delle perplessità.
  • 18
    Potrebbe anche essere accaduto che mentre guardava un programma televisivo, i conduttori con gli ospiti siano arrivati a parlare di tale argomento, facendo nascere dei dubbi nella mente del proprio figlio.
  • 19
    Un’altra motivazione potrebbe essere quella nella quale il figlio, mentre leggeva una rivista, oppure mentre studiava, ha affrontato un argomento che ha reputato essere troppo complicato, e che quindi voglia delle spiegazioni su di questo.
  • 20
    Infine, potrebbe anche averlo sentito durante una conversazione in un programma radiofonico, e che quindi, pur di capire al meglio di cosa stiano parlando le persone durante questa conversazione, chieda delle spiegazioni al proprio genitore.
  • 21
    Tra tutte le cause che sono state elencate, tutte hanno un punto in comune, ovvero suscitare la curiosità e stimolare la conoscenza del figlio a tal punto da chiedere delle spiegazioni al proprio genitore.
  • 22
    Infatti, avendo letto o sentito parlare di tale argomento, pur di poter partecipare anch’esso alla conversazione, o di capire meglio di cosa parlano le altre persone, il figlio si deciderà a parlarne col genitore.
  • 23
    Il parlare col genitore non deve essere preso dal proprio figlio come gesto d’arresa e non deve sentirsi costretto a parlarne per capire determinate cose, ma deve essere appunto un gesto per poter capire meglio le cose.
  • 24
    Ci sono diversi comportamenti che il figlio tende ad avere per cercare di avere delle spiegazioni su un determinato argomento, e questi devono essere presi tutti in maniera positiva, evitando di “far scappare il figlio”.
  • 25
    Potrebbe infatti accadere che il proprio figlio, pur di venire a conoscenza ed ottenere delle determinate spiegazioni, si affidi alla creazione di esempi che scaturiscono dalla sua mente, pur di arrivare all’argomento interessato.
  • 26
    Potrebbe anche accadere che il figlio, prima di fare la domanda riguardante quel determinato argomento, faccia un lungo discorso, affinché il genitore riesca a cogliere il classico nocciolo della questione.
  • 27
    Mentre magari vi è un programma televisivo e viene introdotto quell’argomento che il proprio figlio non capisca, questi faccia dei commenti al fine di ottenere delle spiegazioni senza fare in maniera esplicita la domanda.
  • 28
    Al posto dei commenti invece, sempre durante questo programma di cui si parla alla televisione, il figlio potrebbe assumere diverse espressioni facciali, affinché si accorga che il proprio figlio voglia delle spiegazioni.
  • 29
    La penultima situazione che potrebbe capitare è quella in cui il figlio porti al proprio genitore la fonte dell’argomento che non ha capito, come ad esempio la rivista che ha letto, affinché il genitore gli dia le spiegazioni necessarie affinché possa capirlo.
  • 30
    Ed infine, l’ultima situazione (ma non per importanza), potrebbe essere quella in cui il figlio chieda al proprio genitore, in maniera timida o sicura di se, di ricevere le spiegazioni su un determinato argomento.
  • 31
    Qualunque sia il comportamento che il figlio tende ad avere più di ottenere determinate risposte, il genitore non dovrà far altro che seguire delle semplici regole e divieti affinché la conversazione vada per il verso giusto.
  • 32
    Partiamo con il primo divieto, che consiste nel posticipare la conversazione in un altro momento: ad esempio, se il genitore non sta facendo nulla di così importante, è sbagliato che questo eviti di parlare col proprio figlio.
  • 33
    Infatti, questo comportamento non farà altro che far si che il proprio figlio tenda ad avere sempre più dubbi, e potrebbe anche accadere che il figlio non trovi più il coraggio per proporre quell’argomento.
  • 34
    Infatti, se il genitore posticipa la conversazione, potrebbe accadere che sia il figlio ad evitare di parlarne, e che quindi, non si possano dare tutte le spiegazioni che potrebbero servire al proprio figlio.
  • 35
    Al contrario invece, il genitore deve cercare di smettere di fare quella cosa poco importante che sta facendo, e dedicarsi interamente ad ascoltare il quesito per il quale il figlio richiede delle spiegazioni.
  • 36
    Il genitore deve infatti cercare di mettersi a disposizione del figlio qualora questo voglia parlare col proprio genitore, per il semplice fatto che un occasione del genere potrebbe non ripetersi più.
  • 37
    Una cosa che il genitore deve garantire al figlio è quella di far si che il proprio figlio sia completamente a suo agio mentre sta chiedendo determinate cose o mentre propone un argomento al proprio genitore.
  • 38
    Cercare inoltre di prestare la massima attenzione al proprio figlio mentre questo sta esponendo il suo quesito e mentre sta cercando di far capire al genitore quali siano i punti poco chiari di un determinato argomento.
  • 39
    Dimostrarsi disinteressati o peggio ancora, non ascoltare il proprio figlio non farà altro che far si che questi si blocchi nel parlare, e che quindi rinunci a chiedere quelle determinate spiegazioni di cui necessita.
  • 40
    Qualora il figlio sia vago, il genitore deve riuscire a captare appunto il nocciolo della questione, cercando a sua volta di riuscire ad arrivare egli stesso a parlare dell’argomento spiegandolo al proprio figlio.
  • 41
    Il genitore a suo volta quando il figlio fa un sacco di giri di parole, potrà chiedere al figlio cosa sta cercando di chiedergli, sempre in maniera sorridente, affinché il figlio sia sicuro di ciò che sta cercando di chiedere.
  • 42
    Una volta che comunque il genitore riesce a capire cosa il figlio sta cercando di chiedergli, o una volta che il figlio riesce a chiedere quelle determinate spiegazioni, si potrà partire con la vera e propria spiegazione.
  • 43
    Il genitore, quando si appresta a dare le spiegazioni di cui il figlio necessita, deve fare in modo che riesca a risolvere ogni dubbio che si è stabilito nella mente del proprio figlio, cercando di risolverlo.
  • 44
    Cercare di fornire il maggior numero di dettagli è un modo di fare che risulta essere molto utile, al fine di poter dare le varie spiegazioni senza che il figlio continui ad avere dei dubbi a riguardo.
  • 45
    Cercare anche di fare degli esempi pratici, sempre attinenti all’argomento di cui si sta parlando, affinché il figlio riesca a capire in maniera più veloce, cosa il genitore sta cercando di spiegarli.
  • 46
    Cercare di rispondere in maniera alquanto esauriente alle eventuali domande che il figlio pone sull’argomento che viene proposto dal figlio, fermandosi quando il figlio pone la domanda e ascoltandola per fornire la risposta corretta.
  • 47
    Al contrario è invece sbagliato essere molto vaghi sull’argomento che viene proposto dal proprio figlio, poiché non si otterrebbe altro che continuare a confondere le idee del proprio figlio su quell’argomento.
  • 48
    Il genitore deve fermarsi qualora il figlio abbia un’espressione non molto convinta, e domandare se c’è qualcosa che non ha capito, ripartendo appunto da quella parte che non è stato compressa completamente.
  • 49
    Finita la spiegazione, chiedere al proprio figlio se tutto è chiaro, se i suoi dubbi sono stati risolti, e se ha bisogno di ulteriori spiegazioni, approfondimenti o se deve spiegare nuovamente tutto quanto.
  • 50
    Se il figlio dovesse avere ancora qualche dubbio, il genitore deve evitare di spazientirsi, ma al contrario, deve sapere quale parte non è stata chiara, e spiegarla in una maniera ancor più dettagliata.
  • 51
    Difficilmente il figlio chiederà ulteriori spiegazioni, e sarà compito del genitore assicurarsi di essere stato abbastanza eloquente, e rassicurare il proprio figlio a non esitare a chiedere qualora abbia altri dubbi o dubbi su altri argomenti.
  • 52
    Questo è tutto ciò che devono sapere i genitori per poter affrontare questi argomenti, e trattandosi appunto di argomenti difficili, questi non devono essere trattati diversamente da argomenti più semplici da affrontare, ma al contrario, devono essere trattati allo stesso modo, affinché questi possano essere oggetto di discussione e di richiesta di spiegazioni da parte del proprio figlio.

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