Come aiutare il figlio a superare un periodo di stress.

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Lo stress si presenta sempre nei periodi più indaffarati della vita del figlio: di seguito, ecco come aiutarlo a superarli.

Cosa serve per completare questa guida:

- insegnamenti;
- regole;
- calma.



Istruzioni

  • 1
    Il figlio talvolta può trovarsi in una situazione in cui tante cose tendono ad accumularsi e quindi, come risultato, il figlio potrebbe andare incontro ad un forte periodo di stress che è la causa di tutte queste cose.
  • 2
    In questo periodo, il figlio tende ad avere un comportamento che normalmente non avrebbe modo di avere, ma che comunque, in questo periodo, tende ad avere con questo comportamento che può varia da situazione a situazione.
  • 3
    Il figlio infatti, potrebbe essere leggermente nervoso, sopratutto se non sa da dove iniziare a mettere mano nelle sue faccende, che potrebbero essersi accumulate per diversi motivi, e quindi, renderlo nervoso.
  • 4
    Le varie faccende si sono accumulate perché magari il proprio figlio le ha lasciate perdere per troppo tempo, e quindi, queste potrebbero essere rimaste ad aspettare la risoluzione che il figlio vi doveva porre.
  • 5
    Come se non bastaste, è anche possibile che alle faccende che erano in attesa di risposta, ve ne siano aggiunte delle altre, e quindi, il carico di lavoro che il figlio aveva da fare si sia accumulato.
  • 6
    Il figlio potrebbe averle lasciate quindi ad accumulare per il semplice fatto che ha mostrato poco interesse nel risolverle, e quindi, ha preferito fare delle altre cose al posto dei doveri principali.
  • 7
    Talvolta infatti i figli tendono a lasciar perdere queste faccende, e quindi, a fare delle cose secondarie, senza immaginare che poi queste si sarebbero potute accumulare ad in maniera veramente maggiore.
  • 8
    Potrebbe anche capitare che il proprio figlio invece abbia deciso di fare una delle faccende solamente a metà, e che quindi abbia deciso di farne un’altra, sempre a metà, senza quindi mai portarla a termine.
  • 9
    Il lasciare però a metà la maggior parte delle faccende non ha fatto altro che farle accumulare ugualmente, e quindi, far sì che il proprio figlio si trovasse con un carico di lavoro veramente esagerato.
  • 10
    Qualunque sia il motivo comunque, il figlio prima o poi dovrà far fronte a tutte queste faccende, e quindi nel momento in cui le farà, si ritroverà appunto con troppe faccende a cui dover far fronte.
  • 11
    Il comportamento del figlio quindi potrebbe essere iperattivo, il che potrebbe essere una buona cosa, dato che appunto, deve cercare di porre rimedio a tutte le faccende che non sono state portate a termine.
  • 12
    Il figlio potrebbe anche essere molto nervoso, per il semplice fatto che molto probabilmente non riesce appunto a far sì che queste vengano appunto portate a termine, e quindi si innervosisce parecchio.
  • 13
    Ma col nervoso il proprio figlio non riuscirà a concentrarsi in maniera tela da poterle portare al termine in modo corretto, e quindi, potrebbe anche accadere che le faccende debbano essere fatte due volte.
  • 14
    Oltre tutto, il figlio potrebbe anche agitarsi, in quanto vede appunto il tempo che scorre e le faccende che magari non diminuiscono, ma al contrario, possono anche aumentare sempre di più, demoralizzando il figlio.
  • 15
    Dallo stress poi ne potrebbe derivare anche un forte mal di testa, per il semplice fatto che il figlio si concentrerà per poter fare tutte queste faccende in maniera consecutiva e senza doversi fermare troppo.
  • 16
    Altra conseguenza dallo stress di dover fare tutte queste faccende è appunto la mancanza di concentrazione, che tenderà a calare col terminare le faccende, e quindi, le successive potrebbero essere portate a termine in maniera errata.
  • 17
    Infine, il figlio potrebbe anche essere stanco, in quanto, non potendosi riposare abbastanza, a causa del fatto che deve portare a termine queste faccende, potrebbe dimostrare segni di stanchezza che si accumula sempre di più.
  • 18
    Tutti questi elementi dello stress che il figlio può accusare non fanno che peggiorare la situazione, e quindi, non permettergli di poter portare al termine tutti i doveri che doveva appunto terminare.
  • 19
    Servirà quindi l’intervento del genitore, grazie a tutti i consigli che gli può dare, per far sì che lo stress possa essere molto meno, e che riesca ad adempire a tutti i vari doveri che deve portare a termine.
  • 20
    Come prima cosa, il genitore dovrà far sì che il proprio figlio possa prendere le cose con tranquillità, e non accumulare un ulteriore stress che potrebbe, di conseguenza, peggiorare la situazione ulteriormente.
  • 21
    Infatti, far sì che il proprio figlio possa appunto prendere la situazione con calma, gli permetterà di ragionare, e quindi, cercare di partire con il giusto spirito per poter appunto fare tutti i suoi doveri.
  • 22
    Ovviamente, prendersela con calma non vuol dire che il figlio deve fare tutto in maniera da impiegarci un’eternità nel fare le cose, ma al contrario, deve fare le cose in maniera corretta e in un certo modo.
  • 23
    Il genitore poi, deve anche spiegare al proprio figlio di non rimandare a domani quello che si può fare oggi, nel senso che sarebbe meglio adempire giornalmente a tutti i vari doveri che spettano al figlio.
  • 24
    In questa maniera infatti, il carico di compiti sarà inferiore, e potrà anche avere del tempo libero che potrà investire in altre attività oppure cercare di fare altri doveri che magari sono rimasti per il giorno dopo.
  • 25
    Il genitore poi, nel caso in cui il figlio abbia dei doveri arretrati e questi si sono accumulati, potrà ovviamente dargli dei consigli su come sbrigarli in maniera veloce, continuativa e sopratutto corretta.
  • 26
    Infatti, il sostegno e i consigli del genitore sono fondamentali in questo tipo di situazione, in maniera tale che il figlio possa appunto cercare di poterli fare senza sentire troppa pressione sulle sue spalle.
  • 27
    Inoltre, il genitore potrà aiutarlo nell’adempire in questo tipo di compiti che il figlio deve fare, in maniera tale che si possa appunto cercare di farli tutti ed in maniera corretta, per alleggerire il carico di fatica.
  • 28
    Il genitore deve però evitare che il figlio sia solamente uno spettatore, e che quindi, sia il genitore a fare tutti i doveri del proprio figlio, in maniera tale che appunto anch’esso si metta a collaborare.
  • 29
    In questo modo corretto di procedere, il figlio non sarà stressato, e quindi, avrà la possibilità appunto di poter portare tutti i dovere che si sono accumulati nel tempo e che non sono stati portati a termine.
  • 30
    Inoltre, tra un dovere e l’altro, è opportuno fare anche una piccola pausa, affinché il proprio figlio non si stanchi, e che quindi possa recuperare le forze che saranno utili per adempire a quei doveri.
  • 31
    Il riposo comunque non deve essere di troppo tempo, ma di un tempo che sia appunto comparato al dovere che il figlio ha portato a termine, ovvero, se il dovere è stato molto pesante, il tempo di riposo sarà maggiore e viceversa.
  • 32
    Per capire la pesantezza e la difficoltà di quel determinato compito, il genitore potrà anche valutare, in maniera del tutto imparziale questa difficoltà, e quindi, attribuire la giusta quantità di pausa dopo averlo portato al termine.
  • 33
    Supponiamo un caso in cui il figlio si trovi a dover scegliere se portare al termine il lavoro tutto in una volta, oppure opti per poter far sì che questo sia svolto con calma, giorno per giorno senza che si accumuli.
  • 34
    Questo tipo di esempio si mostra comunemente quando il figlio frequenta la scuola, ed ad esempio, gli insegnanti assegnano un compito difficile che richiede appunto del tempo e che venga svolto entro un certo termine.
  • 35
    L’ideale sarebbe che il figlio faccia appunto quel determinato compito giorno per giorno, affinché poi non debba appunto essere costretto a farlo tutto in una volta e che quindi si trovi in difficoltà.
  • 36
    In questo modo, il figlio avrà la possibilità appunto di poter lavorare meglio sul quel compito, e che quindi, possa svolgerlo in maniera corrette, permettendogli appunto di ottenere dei risultati brillanti.
  • 37
    Ovviamente, il figlio potrà dividere questo tipo di compito nella maniera che ritiene più consona, in maniera appunto di poter trovare anche il tempo di potersi riposare e che quindi non sia stressato.
  • 38
    Il genitore inoltre, potrà dargli una mano, affinché questo possa avere dei risultati ed un tipo di valutazione maggiore, grazie appunto ai consigli e suggerimenti che il genitore gli potrà dare a riguardo.
  • 39
    Ma non sempre le cose vengono affrontate in questa, maniera, in quanto nella mente del figlio scattano dei meccanismi che tendono a mettere davanti al dovere, il piacere di fare altri tipi di attività.
  • 40
    Infatti il figlio, sapendo che il compito è difficile, e che comunque, ha una serie di giorni per portarlo al termine, tenderà a rimandarlo giorno per giorno, prediligendo appunto altri tipi di attività.
  • 41
    Purtroppo, i giorni passeranno in fretta, e il figlio si ritroverà ancora, magari gli ultimi tre giorni prima della consegna, a dover iniziare a fare quel compito e quindi a portarlo a termine entro i tempi prestabiliti.
  • 42
    Risultato: stress, stanchezza, nervosismo e iperattività che potrebbero danneggiare il figlio, che si troverà appunto in una condizione tale da non riuscire nemmeno a sapere da dove iniziare quel lavoro.
  • 43
    I risultati poi di questo compito potrebbero essere scarsi, in quanto il figlio non ha assolutamente avuto voglia di impegnarsi, e quindi, avendolo fatto anche in fretta, rischierà di prendere un brutto voto.
  • 44
    Purtroppo, in questo caso, incolpare il figlio di essere poco responsabile non basterà affatto, in quanto ormai il danno è fatto, e quindi, il tempo che rimane deve essere dedicato solamente al compito.
  • 45
    Il genitore se questo dovesse accadere, dovrà aiutare il proprio figlio a portare a termine quel determinato compito, imponendo delle regole che non devono essere assolutamente infrante per ottenere buoni risultati.
  • 46
    Prima di tutto, evitare che il figlio si stressi troppo, nel senso che dovrà lavorare il doppio, ma che comunque, si dovranno fare delle pause brevi per poter permettere al proprio figlio di recuperare le energie.
  • 47
    Seconda regola, evitare le distrazioni, affinché il proprio figlio sia concentrato al massimo durante lo svolgimento del compito, e che quindi, possa farlo bene anche se il tempo che gli è rimasto è breve.
  • 48
    Infine, evitare le perdite di tempo inutili, come ad esempio, stare a litigare col figlio sul fatto che appunto non si è organizzato per poter appunto suddividere il carico di lavoro che gli è stato dato a scuola.
  • 49
    Ovviamente, quello della scuola è forse l’esempio più comune che ci possa essere, in quanto è comunque la maggiore fonte di stress per i figli, e risulta essere l’esempio che meglio rende l’idea di come evitarlo.
  • 50
    In conclusione, bisogna far si che il proprio figlio riesca appunto ad organizzare il proprio tempo che deve dedicare ai doveri principali, qualunque essi siano, e il genitore dovrà insegnarglielo per evitare che il figlio si stressi.

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