Come aiutare il proprio figlio a rimediare a scuola

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Aiutare il proprio figlio a recuperare determinati voti a scuola potrebbe far si che il figlio stesso possa salvare un anno scolastico che potrebbe non essere andato bene fin dai primo giorni in cui questo è iniziato.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- aiuto;
- esempi;
- sostegno morale;
- programma di recupero.



Istruzioni

  • 1
    Il periodo scolastico rappresenta uno dei periodi più difficile della vita del proprio figlio, in quanto questa fase della sua vita potrebbe essere vissuta in una maniera che si discosta leggermente dalla visione che il figlio stesso aveva.
  • 2
    Quando un figlio ottiene dei voti che non sono sufficienti, la prima cosa che il genitore deve assolutamente fare per poterlo aiutare è quella di capire le motivazioni che comportano un scarso rendimento scolastico del figlio.
  • 3
    Una prima motivazione potrebbe essere il semplice fatto che il figlio non abbia voglia di studiare, e quindi, non si applichi sufficientemente per ottenere dei voti che possano essere reputati soddisfacenti.
  • 4
    Una seconda motivazione è data dal fatto che il proprio figlio non riesca a seguire le lezioni che reputa difficili, e che quindi, si distragga facilmente o nel peggiore dei casi, disturbi la lezione come sorta di dispetto nei confronti dell’insegnante.
  • 5
    Oltre al fatto che il figlio non segue la lezione e che disturba, il suo rendimento potrebbe essere compromesso dal fattore “antipatia” che l’insegnante prova nei suoi confronti, impedendogli quindi di ottenere dei buoni risultati dal punto di vista del profitto.
  • 6
    Un altro fattore che potrebbe incidere sul rendimento del proprio figlio potrebbe anche essere dato dal fattore “classe”: spesso il figlio tende ad andare male a scuola per il semplice fatto che si trova poco a loro agio nella classe, e sentendosi demoralizzato e non accettato dai compagni di classe, non studia e non si impegna a scuola.
  • 7
    Risulta essere fondamentale il conoscere la motivazione che spinge il proprio figlio a non ottenere dei buoni risultati, in quanto, conoscendoli, il genitore potrà intervenire in maniera decisa e sopratutto precisa, senza sbagliare nel dare le spiegazioni necessarie al proprio figlio per rimediare questi voti.
  • 8
    Il genitore infatti, come primo intervento, deve spiegare al proprio figlio che la scuola risulta essere veramente importante per il suo futuro, e quindi, che deve assolutamente impegnarsi, in maniera tale da potersi assicurare un futuro quasi certo.
  • 9
    Il genitore inoltre, come prima parte per poter aiutare il proprio figlio, deve anche spiegare il semplice fatto che non impegnandosi a scuola, il tempo che impiegherà per terminarla aumenterà, in quanto potrebbe anche andare incontro a delle bocciature, e quindi, essere costretto a ripetere anni scolastici.
  • 10
    Ma il solo dialogo col figlio non è sufficiente: il genitore deve anche andare a parlare con i vari insegnanti, per capire la quantità di lavoro che il figlio dovrà svolgere per poter recuperare tutte le materie nelle quali va male, recuperando un anno scolastico che potrebbe essere ormai perso.
  • 11
    Nel parlare con gli insegnanti inoltre il genitore deve cercare di farsi dare due dati riguardanti il figlio molto importanti, e che saranno utili ad entrambe le parti, in maniera tale da poter aiutare il figlio a poter recuperare i brutti voti
  • 12
    Il primo dato molto importante risulta essere il parere dell’insegnante sul perché figlio sta avendo determinati problemi in una o più materie, cercando quindi di trovare una motivazione che possa essere reputata accettabile.
  • 13
    Il secondo dato che il genitore deve cercare di avere riguarda essere il quadro dei voti del proprio figlio su ogni singola materia e argomento, proprio per poter vedere le parti che necessitano di un lavoro maggiore rispetto le altre.
  • 14
    Successivamente, il genitore e l’insegnante potranno concordarsi su una sorta di programma di recupero, che consiste appunto in corsi extra scolastici, per poter permettere al proprio figlio di avere delle spiegazioni aggiuntive su un argomento il quale non ha ottenuto delle buone valutazioni.
  • 15
    Per poter agevolare il recupero del figlio inoltre, il genitore e l’insegnante potranno anche accordarsi per cercare dividere il programma degli argomenti da recuperare, in maniera tale che il recupero del proprio figlio sia leggero e sopratutto veloce, non tralasciando argomenti nuovi.
  • 16
    E’ importante comunque che questi determinati accordi siano presi in presenza del figlio: in questo modo anch’esso potrà esprimere il proprio parere, in maniera tale che questi programmi di recupero siano ben compresi e sopratutto accettati da parte sua.
  • 17
    Presi questi determinati accordi, il genitore deve spiegare al proprio figlio una serie di cose, che servono per poter agevolare ulteriormente il recupero, e sopratutto, per poter far sì che il figlio sia maggiormente stimolato nel recuperare queste valutazione negative.
  • 18
    Primo consiglio: il genitore deve suggerire al proprio figlio di cercare di prenotare le sue interrogazioni per quanto riguarda il recupero: in questo modo, il figlio saprà il tempo che ha per preparare questa determinata interrogazione in maniera decente e soddisfacente.
  • 19
    Naturalmente però, decisione finale spetta all’insegnante: questo infatti deciderà la data dell’interrogazione e i vari argomenti che il figlio deve conoscere, in maniera tale che, ottenendo una buona valutazione, questi determinati argomenti possano essere considerati recuperati.
  • 20
    Il secondo consiglio del genitore è quindi in funzione a questo determinato criterio scelto dall’insegnante: il figlio deve accettare queste richieste dell’insegnante, in maniera tale che si possano evitare discussioni che facciano saltare tutti gli accordi, compromettendo ulteriormente questa situazione difficile di per sé.
  • 21
    Vi sono poi degli altri consigli che il genitore può dare al proprio figlio, i quali riguardano il programma di recupero, composto da argomenti e da materie nelle quali il figlio è andato male durante l’anno scolastico, e che necessitano di essere recuperate.
  • 22
    Il primo di questi consigli che il genitore deve dare al figlio consiste nel semplice fatto che questo deve partire dalla materia dove magari ha maggiori difficoltà, eliminando il lavoro maggiormente difficoltoso per primo.
  • 23
    In questo modo, il figlio non potrà far altro che ottenere dei benefici da questa sorta di strategia che il genitore gli suggerisce, primo dei quali, una maggiore applicazione e concentrazione su quello che sta studiando.
  • 24
    Infatti, partendo da queste materie ed argomenti che risultano essere maggiormente difficili, il figlio avrà maggiori energie da spendere su di essi, in quanto risultano essere i primi argomenti, e quindi, i primi ad essere immagazzinati nel suo cervello.
  • 25
    Il secondo beneficio che il figlio ottiene consiste nel semplice fatto che le materie che rimarranno da recuperare saranno quelle materie nelle quali il figlio ha una valutazione poco al di sotto della sufficienza, e quindi, più facili da recuperare.
  • 26
    In funzione di questo fatto però, il genitore deve assolutamente spiegare due semplici cose al proprio figlio, che gli serviranno per poter riuscire a recuperare in maniera sufficiente le carenze maturate durante tutto l’anno scolastico.
  • 27
    Il primo consiglio consiste nel spiegare al proprio figlio che non deve assolutamente sottovalutare l’importanza dei singoli argomenti e delle singole materie che deve recuperare, in quanto questo potrebbe essere un errore fatale.
  • 28
    Spesso accade infatti che il figlio si dimostri troppo sicuro di sé, e che quindi, tenda a sottovalutare l’importanza di un semplice argomento: il figlio potrebbe quindi non applicarsi in maniera sufficiente, ritrovandosi sempre con voti negativi e con quest’argomento sempre da recuperare.
  • 29
    Il secondo consiglio invece consiste nel spiegare al proprio figlio che non deve mai rimandare un’interrogazione che era stata prenotata precedentemente, in quanto questo significherebbe mancare di rispetto all’insegnante, e anche al genitore.
  • 30
    Non solo: l’insegnante vedendo questo comportamento, potrebbe anche lasciar perdere definitivamente questo programma di recupero, e quindi, far sì che il figlio stesso rimanga con determinati argomenti in sospeso, senza che questi vengano recuperati.
  • 31
    Lasciando quindi questi argomenti in sospeso, il figlio potrebbe veder sfumare il suo recupero, e quindi, andare incontro ad una forte delusione, la quale è rappresentata dalla bocciatura di fine anno.
  • 32
    Il genitore deve quindi rimarcare il concetto che consiste nel fatto che il figlio, sapendo la data dell’interrogazione, deve assolutamente prepararsi anticipatamente, e non aspettare l’ultimo momento, come spesso accade.
  • 33
    Inoltre, se questo determinato argomento risulta essere troppo difficile da apprendere in un giorno soltanto, il figlio deve anche essere in grado di dividersi quest’argomento in diversi giorni, evitando quindi di accumulare troppo stress.
  • 34
    L’aiuto del genitore risulta essere fondamentale in questa fase, e questo determinato aiuto si divide in diversi comportamenti che il genitore stesso deve avere nei confronti del proprio figlio, in maniera che il recupero venga effettivamente eseguito dal figlio.
  • 35
    Il primo di questi comportamenti che il genitore deve avere nei confronti del proprio figlio risulta essere il sostegno morale e l’incoraggiamento che il genitore deve dare al proprio figlio, affinché questo abbia gli stimoli giusti per recuperare le materie scolastiche.
  • 36
    Sostenere e incoraggiare il proprio figlio possiede un risvolto positivo nella psiche del figlio stesso: vedendosi sostenuto da parte del genitore, il figlio riuscirà ad impegnarsi maggiormente, sia per sé stesso, sia per evitare di deludere la fiducia che il genitore ripone nel figlio.
  • 37
    Il secondo comportamento che il genitore deve avere nei confronti del proprio figlio consiste nell’aiutarlo in una maniera concreta nella fase di recupero delle suddette materie nelle quali il figlio deve ottenere delle buone valutazioni.
  • 38
    Questo determinato aiuto consiste semplicemente nel far sì che il genitore, ad esempio, dia una mano al proprio figlio nel fare i riassunti dell’argomento oggetto d’interrogazione, e che, dopo averlo spiegato al proprio figlio, in maniera che sia chiaro, lo corregga nella sua esposizione orale.
  • 39
    Questi due comportamenti che il genitore deve avere nei confronti del figlio sono molto importanti: venendo a mancare infatti, il figlio potrebbe anche non riuscire a recuperare, in quanto non ha lo stimolo necessario e il giusto appoggio da parte del genitore.
  • 40
    Ci sono poi due consigli parecchio utili che consistono nell’affrontare in maniera teorica due situazioni che potrebbero verificarsi nel momento in cui il figlio sta cercando di recuperare tutte le valutazioni negative seguendo il suo programma di recupero.
  • 41
    Il primo caso che il genitore deve affrontare col proprio figlio consiste nel semplice fatto che il figlio deve assolutamente evitare di lasciar perdere gli argomenti nuovi che vengono spiegati e trovarseli come nuovi argomenti di recupero.
  • 42
    Per evitare che questo accada, il genitore deve consigliare al proprio figlio due semplici cose: la prima consiste nel chiedere all’insegnante quale dei due argomenti, tra quello nuovo e quello vecchio, hanno la priorità, evitando quindi di trovarsi impreparato.
  • 43
    Il secondo consiglio consiste nel far sì che il figlio inizi a prepararsi anche l’argomento nuovo da subito: in questo modo infatti, il figlio non avrà nessuna difficoltà a sostenere due interrogazioni che possono avvenire in un breve lasso di tempo.
  • 44
    La seconda situazione che il genitore deve affrontare, mettendo in guardia il proprio figlio, consiste nell’eventualità che l’argomento oggetto di recupero non venga reputato esposto in maniera sufficiente da parte dell’insegnante.
  • 45
    Potrebbe infatti capitare che il figlio, malgrado si sia impegnato, non riesca ad ottenere una valutazione sufficiente, e che quindi, questo determinato argomento debba essere riportato nuovamente come oggetto di recupero.
  • 46
    In questo caso, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve assolutamente evitare di demoralizzarsi, in quanto questo suo atteggiamento non farebbe altro che distruggere il suo morale e fargli perdere la voglia di recuperare.
  • 47
    Al contrario, il figlio deve prendere quella valutazione come sorta di errore che non deve commettere nuovamente, in quanto sicuramente, l’insegnante spiegherà al figlio stesso dove deve apportare delle modifiche nell’argomento, e cosa deve migliorare.
  • 48
    Il figlio quindi deve prendere queste correzioni e farne tesoro: apportando le modifiche richieste dall’insegnante infatti, il figlio non farà altro che migliorare la sua esposizione, e quindi, riuscire a recuperare la materia e l’argomento in questione.
  • 49
    Grazie alla spiegazione di queste due situazioni, il figlio sarà in grado di prevenirle, e quindi, di evitare di conseguenza che la situazione si possa aggravare in una maniera che potrebbe compromettere ulteriormente il suo recupero scolastico.
  • 50
    La fase di recupero scolastico delle materie è una fase molto difficile da affrontare, ma che con l’aiuto e il sostegno del genitore e l’impegno costante del figlio, potrebbe essere passata senza conseguenze negative.

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