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Come allevare un calopsite

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Il calopsite è un pappagallino della famiglia dei cacatua. è Molto facile riconoscerlo. Ha il piumaggio di colore giallo-bianco-grigio. Ha due macchie di colore arancio, rotonde, sulle guance. Poi ha un ciuffo particolare che è giallo nei maschi, mentre è grigio nelle femmine.

Istruzioni

  • 1
    Per prima cosa è importante sapere che è un pappagalino molto curioso e di conseguenza a volte rumoroso, si abitua alla presenza dell’uomo e non ama stare da solo. Quindi a volte può essere fastidioso per il vicinato.
    Bisogna sapere dove tenerlo prima di acquistarlo.
  • 2
    Questo pappagallino può stare benissimo in gabbia in appartamento. Deve però avere la possibilità di muoversi bene, si sposta sempre aiutandosi con il becco.
    Può esser tenuto anche in voliera, è molto socievole e si adatta facilmente a convivere con uccelli di altre razze.
    In entrambi i casi deve essere tenuto lontano da correnti d’aria.
  • 3
    Il calopsite ama fare il bagno, si può quindi mettere una vaschetta con dell’acqua e lui andrà a lavarsi in modo molto grazioso.
    Ha un grosso difetto: mangia le feci. Si può rimediare a questo fatto mettendo la spugna assorbente in una posizione bassa rispetto alla gabbia, in modo che non arrivi a toccare gli escrementi.
  • 4
    Il calopsite può essere abituato a stare libero per casa senza temere che faccia danni, è molto graziato e non teme altri animali domestici. Basta tenere la porta della gabbia aperta e aspettare che prenda confidenza. Non ama essere preso in mano e quindi sconsigliato farlo perchè becca e fa anche male.
  • 5
    Si ciba prevalentemente di semi di girasole, che sono grassi per lui.la giusta dieta deve contenere semi vari, frutta e verdura fresca. Assolutamente da evitare dolciumi o cioccolato.
  • 6
    è un uccellino molto prolifico, è bene non farlo nidificare per più di tre volte l’anno per evitare di stressare la femmina. Durante la cova ha bisogno di un nido artificiale anche se non ama l’intervento del padrone. Si può comunque chiedere aiuto a un veterinario in caso sia necessario somministrare vitamine.

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