Come aprire un’attività di autonoleggio

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Oggi come oggi con la crisi e la conseguente penuria di posti di lavoro per giovani, sarebbe il caso di pensare a mettere in campo un’attività in proprio, tipo autonoleggio. Quale sarebbe la sua configurazione?

Istruzioni

  • 1
    Aprire un’attività di autonoleggio altro non significa che dare in “affitto” a terze persone, dietro pagamento del servizio, dei veicoli con conduttore o senza conduttore per un tot periodo. Da quanto riferito da quelli che hanno già intrapreso una simile attività pare che il settore, nonostante la crisi, tiri abbastanza bene.
  • 2
    Sarebbe cioè, a tutti gli effetti, un vero e proprio business, uno di quelli in forte crescita che promette ottime prospettive redditizie. Ci si potrebbe chiedere quale bacino di utenza sarebbe mai interessato ad un noleggio di autoveicoli.
  • 3
    Noleggiare un veicolo potrebbe rientrare, ad esempio, nella fascia turistica, come soluzione ideale per chi decide di visitare un luogo senza essere per questo sottoposto alla snervante attesa di un mezzo di trasporto pubblico.
  • 4
    E ancor più magari… per sentirsi libero di spostarsi nei vari punti della città, una volta programmati degli itinerari culturali, oppure di andare a fare shopping nelle ore che ritiene più confacenti alle proprie esigenze.
  • 5
    L’autonoleggio potrebbe interessare oltretutto anche la fascia degli uomini d’affari, costretti a spostarsi da un Paese all’altro per esigenze lavorative basate su diarie, rapporti commerciali in loco e missioni di varia tipologia.
  • 6
    E non certamente ultimi anche a quanti stanno per affrontare la cerimonia matrimoniale, acciocché nel giorno più emozionante della propria vita possano beneficiare di un servizio di qualità superiore con un’auto dagli standard elevati.
  • 7
    Quale sarebbe la procedura da seguire per aprire un’attività di tal genere ed esercitare detta professione? Ci sono da prendere in analisi ben due tipi di autonoleggi: quello che prevede la presenza di un conducente e quello senza conducente.
  • 8
    I requisiti richiesti sia per l’uno che per l’altro tipo di noleggio è senza dubbio il possesso della patente di guida, non aver riportato alcuna condanna penale o avere avuto in passato qualche procedura fallimentare.
  • 9
    L’apertura del primo tipo di autonoleggio risulterebbe essere un servizio di trasporto per conto terzi con la presenza di un conducente, chiamato ad usare un veicolo, messo a disposizione dal noleggiatore.
  • 10
    Rappresenterebbe cioè un tipo di servizio sostitutivo o integrativo al servizio urbano, senza peraltro inglobare per questo i taxi o i servizi di linea. Quali dunque sarebbero i passi burocratici da compiere per attivare una simile professione commerciale?
  • 11
    Per aprire questo tipo di attività è richiesta innanzi tempo l’iscrizione alla Camera di Commercio per la trascrizione del proprio nome nell’Albo delle Imprese Artigiane, nonché l’apertura della partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate.
  • 12
    Espletata questa fase che potremmo definire d’avvio, bisogna successivamente che tu faccia richiesta al tuo Comune dell’autorizzazione o di una licenza d’apertura. Per ottenerla c’è da superare un concorso pubblico.
  • 13
    A quanto già detto aggiungi anche che devi dimostrare di possedere un’idoneità psico-fisica al trasporto pubblico. Una volta che avrai optato per l’apertura di una autonoleggio con conducente tieni conto del fatto che la licenza è limitata alla messa in campo di un solo auto-veicolo.
  • 14
    Completato l’intero iter burocratico menzionato e aver ottenuta l’autorizzazione, ti verrà concesso di avere alle tue dipendenze un familiare o altra persona estranea, al di fuori cioè della tua cerchia.
  • 15
    La condizione che ti si impone “sine qua non” è quella che, con cadenza annuale, dovrai inviare al Comune tutti i dati anagrafici, previdenziali e assistenziali di colui che hai segnalato come aiutante.
  • 16
    Se invece intendi aprire un’attività di noleggio senza conducente la situazione si alleggerisce di molto e la procedura è senza dubbio più semplice. Rientreresti cioè nel regolamento riguardante la “semplificazione del procedimento per l’autorizzazione e per l’esercizio dell’attività di noleggio dei veicoli non provvisti di conducenti”.
  • 17
    Intendiamo riferirci più precisamente al DPR 481 del 19 Dicembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale num.37 del 13 Febbraio 2002. Ti basterà presentare all’ufficio comunale, dove ha sede l’azienda, una denuncia di inizio attività (la famosa DIA).
  • 18
    Precedentemente alla DIA devi provvedere ad aprire e a richiedere all’Agenzia delle Entrate il numero della tua partita IVA. Per la Dia ricordati che ti basterà collegarti al sito del Comune e scaricare i relativi moduli.
  • 19
    Puoi anche usufruire del servizio della S.U.A.P (acronimo dello Sportello Unico per le Attività Produttive), un servizio informativo ed operativo che farà da interlocutore e smisterà le tue richieste e i tuoi documenti ai soggetti a cui sono diretti.
  • 20
    I requisiti indispensabili perché la Dia sia accettata sono rappresentati, in primis, dalla possibilità che tu ti sia attivato per avere a disposizione della nuova attività un parco auto, inclusivo di un certo numero di veicoli.
  • 21
    In parole povere devi pensare a rifornirti dei locali adatti, non privi ovviamente di tutte le necessarie attrezzature. La tua attività dovrebbe configurarsi come una vera e propria autorimessa, un servizio con determinate prerogative.
  • 22
    In questa tua autorimessa dovrebbe essere possibile poter far sostare i veicoli da noleggiare e magari anche altri da tenere in custodia per conto di terzi, dietro ovviamente il pagamento del servizio elargito.
  • 23
    Se nell’autorimessa il numero dei veicoli presenti è superiore a nove, devi richiedere ai Vigili del Fuoco l’autorizzazione per la prevenzione contro gli incendi. I locali possono essere sia all’aperto che al chiuso e in quest’ultimo caso debbono essere conformi alle destinazioni urbanistiche.
  • 24
    Tra i documenti da presentare al Comune ci sarebbero quindi la planimetria dei locali (scala 1:100); la dichiarazione dei propri requisiti morali, e non ultimo l’elenco dei veicoli che saranno utilizzati con segnalazione del tipo, della targa, della marca e del relativo telaio.
  • 25
    La Dia e i correlati documenti devono essere presentati dal titolare della denuncia di apertura munito di documento d’indentità, di codice fiscale e di partita Iva oppure anche da altra persona purchè in possesso dei documenti del titolare e del modulo già compilato.
  • 26
    Il Comune entro il limite massimo di 5 giorni dovrà presentare al Prefetto la Dia che avrà facoltà, a sua volta entro sessanta giorni, di sospendere o di vietare l’esercizio dell’attività qualora si presentino motivazioni di Pubblica Sicurezza in conformità all’ art.11, comma 2, del regio decreto 18/6/1931 n.733.
  • 27
    Tieni in debito conto che per aprire questa attività, all’inizio, si prevede il possesso di un budget non irrilevante per l’acquisto dei veicoli che ti necessitano. Magari per ridurre la spesa iniziale potresti fare un pensierino per ottenere le auto attraverso dei leasing.
  • 28
    Un’ultima avvertenza: programma per bene il luogo dove aprire il tuo autonoleggio, scartando magari un eventuale concorrenza in loco. In più non sottovalutare la comodità di trovarti in una zona ben fornita dai servizi pubblici in modo da offrire al cliente, che vuole noleggiare un auto, una certa comodità per raggiungere l’autorimessa.
  • 29
    Per promuovere il tuo autonoleggio poni in campo campagne di marketing efficaci, di grande impatto sul piano comunicativo. Puoi programmare forme di pubblicità attraverso un tuo personale sito internet.
  • 30
    In esso sarà molto importante disporre di servizi di contatto con l’utenza per le prenotazioni e per i pagamenti del servizio direttamente on line e di tanti altri servizi finalizzati all’optimum per un efficiente e funzionale marketing anche e specie a livello concorrenziale.
  • 31
    Prendi in considerazione che, oltre alla via Web, puoi attivare anche tanti altri canali di comunicazione, locali o/e nazionali, in conformità ovviamente alla portata e alle dimensioni della attività commerciale che hai impiantata. All’uopo sarebbe da pensare, ad esempio, ad una proficua cartellonistica e all’uso di mass media, quali giornali, radio e tv.

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