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Come aprire una pompa di benzina

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Non tutti ci pensano passandoci davanti in automobile , oppure fermandosi a fare rifornimento , ma la pompa di benzina , soprattutto in zone piuttosto scoperte in merito, può essere davvero un ottimo investimento , da considerare se se ne ha la possibilità economica per sostenere spese piuttosto grandi. I giri da fare per chiedere le licenze non sono pochi , ma si tratta di un ‘ attività davvero molto redditizia e che , fino a che le auto andranno a benzina , sarà sempre richiesta.

Istruzioni

  • 1
    Aprire una pompa di benzina non è assolutamente una cosa semplice , dal momento che l’iter burocratico da seguire è molto più complesso di qualsiasi altra licenza di commercio e simili.
  • 2
    Ma è anche vero che fino a che le nostre automobili andranno a benzina e diesel , non ci sarà il rischio di aver sostenuto una spesa inutile , sforzi e noie sopportate comprese.
  • 3
    Basti pensare a quanto spesso noi stessi ci rechiamo a fare rifornimento , e quanta coda troviamo ai vari distributori tutte le volte che lo facciamo. Questo infatti significa che la clientela per questo tipo di attività c’é , eccome.
  • 4
    Prima cosa su cui riflettere però prima di scegliere di intraprendere questo tipo di strada , è la nostra stessa volontà di informarsi il più possibile su questo tipo di settore.
  • 5
    Prima infatti di poter iniziare a gestire una pompa di benzina , bisogna essere in grado di farlo , e si comincia a prepararsi proprio studiando il più possibile: quali siano i carburanti più richiesti oppure le varie zone di fornitura.
  • 6
    E’ inolte importante tenersi il più possibile aggiornati ed al passo con i tempi : bisogna infatti informarsi su tutte le tipologie di carburante ora in commercio , comprese quelle studiate appositamente per risultare meno dannose all’ambiente.
  • 7
    Tali carburanti , infatti , se al momento sono poco utilizzati ed in parte sconosciuti , possono infatti rivelarsi improvvisamente i carburanti del futuro , benché adesso siano benzina e diesel i più utilizzati in assoluto.
  • 8
    Non dimentichiamoci, inoltre , del metano: moltissime auto vanno a gas , utilizzando il gas come carburante , e la richiesta di distributori di gas non può che aumentare.
  • 9
    A tutt’oggi , infatti , non sono ancora moltissime le cosiddette ” colonnine ” di metano , nonostante siano parecchi i modelli di automobili che oramai montano questo tipo di motore.
  • 10
    Una volta terminato lo studio dei carburanti e della loro effettiva richiesta , si dovrà passare allo studio locale sul proprio territorio , o comunque su quello più interessante per la stessa attività.
  • 11
    E’ infatti necessario possedere (o affittare , con l’autorizzazione del proprietario ad aprirci una stazione di distribuzione del carburante ) un terreno su cui costruire la pompa di benzina.
  • 12
    Ma tale terreno deve al contempo rispondere a determinate regole , come quella della distanza dai palazzi , oppure della distanza da altri distributori di benzina , che sono dettate di solito dal comune stesso di appartenenza.
  • 13
    E’ quindi importante recarsi nel proprio municipio e richiedere tutta la documentazione necessaria ad avere un quadro corretto delle leggi in merito e del piano regolatore , spesso chiamato in causa in situazioni analoghe.
  • 14
    A questo punto bisogna integrare tali informazioni con le legiferazioni di più alto respiro , come le norme provinciali e regionali , di cui è comunque necessario tenere conto.
  • 15
    Per erigere di sana pianta un nuovo distributore di benzina , infatti , bisogna avere l’autorizzazioni delle istituzioni competenti ( il che dipende dall’area in questione ), e dei vigili del fuoco.
  • 16
    Una volta ottenute tutte le autorizzazioni del caso , arriva il momento della carta più importante: la licenza petrolifera , che si richiede comunque presso il comune, che rimanderà , nel caso , all’istituzione competente nel merito.
  • 17
    E’ bene sempre ricordare , inoltre , che questo tipo di pratiche non vengono lavorate e le licenze non vengono concesse per chi ha avuto problemi con la legge , anche se già scontati , oppure è stato in passato dichiarato fallito.
  • 18
    Insomma , l’iter burocratico per aprire questo tipo di attività è piuttosto contorto e decisamente molto laborioso. Ma una volta ottenute tutte le carte necessarie , il lavoro è in realtà solo all’inizio.
  • 19
    Sarà infatti importante scegliere con accuratezza a quale erogatore internazionale di carburante chiedere l’affiliazione: scegliere infatti il marchio sbagliato , può comportare grossi problemi in futuro.
  • 20
    E’ quindi sempre bene cercare di essere innanzitutto estremamente concorrenziali nel prezzo , e poi cercare di individuare il marchio più richiesto ed apprezzato nella zona in cui andremo ad aprire il nostro distributore.
  • 21
    Se poi si riesce ad abbinare alla licenza petrolifera anche qualcosa in più , come quella di gestire un bar oppure un tabaccaio nella stessa pompa di benzina , allora si ha ancora più probabilità di ottenere un buon risultato all’apertura.
  • 22
    L’intento , per essere un po’ più sicuri dell’investimento stesso , deve essere quello di diventare un vero e proprio punto di raccordo e di riferimento per la zona , dove fare benzina e colazione, ad esempio, oppure leggere il giornale al caldo la mattina.
  • 23
    In questo modo il costo complessivo dell’operazione dovrebbe viaggiare intorno ai 100 / 150.000 euro , compresa la cauzione stessa versata al marchio scelto , ma riferendosi ad una struttura piccola.
  • 24
    Se invece si dovesse riuscire a disporre di molto più denaro , e di una cifra ben più consistente , la scelta migliore è in assoluto adocchiare pompe di banzina già bene avviate che vengano cedute.
  • 25
    In questi casi , ovviamente , come da legge di mercato , più il distributore va bene economicamente ed incassa , più sarà esosa la cifra richiesta dal precedente proprietario.
  • 26
    Per pompe di banzina particolarmente redditizie , quindi , bisogna aspettarsi richieste davvero esorbitanti , ma con la sicurezza che tutto il lavoro burocratico è già stato svolto prima di noi.
  • 27
    Ci eviteremmo il noiosissimo iter burocratico , infatti , e al contempo potremmo risparmiarci studi approfonditi su come pubblicizzare il nuovo servizio , dal momento che la clientela ci sarebbe già.
  • 28
    Ma , soldi a parte (anche se in questo momento di crisi economica sono decisamente il fattore basilare ) , se è vero che aprire un distributore ex novo è davvero una scommessa , è anche vero che la soddisfazioni di aver creato una redditizia attività dal nulla , davvero non ha prezzo.

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