Come avviene la registrazione iva

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Una spiegazione di come avviene la registrazione iva.

Istruzioni

  • 1
    I soggetti sono obbligati alla tenuta di particolari registri che hanno lo scopo di riassumere tutte le operazioni effettuate, ai fini della determinazione del debito o del credito IVA periodico e della compilazione della dichiarazione annuale IVA. Questi registri sono sottoposti a tutte le norme del codice civile, relativamente alle scritture contabili. Quindi: ogni pagina deve essere progressivamente numerata e bollata; occorre la vidimazione iniziale da parte dell’ufficio IVA, o dell’ufficio del registro o di un notaio; devono essere tenuti secondo le norme di una ordinaria contabilità, cioè senza spazi bianchi, interlinee, trasporti a margine, abrasioni; devono essere conservati fino ad accertamento delle imposte e comunque per 10 anni.
  • 2
    L’art.23 regola la tenuta del registro delle fatture emesse fissando i termini di annotazione che sono: entro 15 giorni dall’emissione per le fatture immediate; entro il mese di emissione per le fatture differite. Gli elementi da indicare sono relativi ai dati identificativi del documento (data, numero progressivo di registrazione e di documento), all’individuazione della controparte (ditta o ragione sociale del cliente), e ai dati fiscali (importo totale del documento, imponibile e IVA distinti per aliquota). Occorre inoltre dare separata indicazione alle operazioni non imponibili, esenti ed escluse con l’individuazione dell’art. del D.P.R. per l’inapplicabilità dell’imposta. I due tipi di fattura hanno termini di registrazione diversi, per cui ci si può avvalere della possibilità di tenere due distinti registri che devono però essere riepilogati mensilmente nel registro riassuntivo delle fatture emesse.
  • 3
    L’art.25 è relativo alla tenuta del registro delle fatture ricevute sul quale vanno annotate le fatture entro il mese successivo al ricevimento. Anche in questo caso gli elementi da indicare sono relativi ai dati del documento (data di emissione, numero progressivo di registrazione e numero progressivo attribuito al documento), all’individuazione della controparte (ditta o ragione sociale del fornitore) e ai dati fiscali (importo totale del documento, imponibile e IVA distinti per aliquota), imponibile e IVA per le operazioni con imposta non detraibile, operazioni non imponibili, esenti e escluse con l’individuazione dell’articolo del D.P.R. per l’applicabilità dell’imposta.
  • 4
    Per i commercianti al dettaglio è stato previsto il registro dei corrispettivi che permette la rilevazione, entro il giorno successivo non festivo, dell’ammontare totale giornaliero delle vendite (comprese quelle effettuate con emissione di fattura) distinto secondo l’aliquota applicabile. Se operazioni già documentate richiedono l’aumento dell’imponibile e dell’IVA relativa, occorre emettere una fattura integrativa che deve essere registrata con le stesse modalità delle altre fatture emesse. In caso di diminuzione dell’imponibile e della relativa IVA, il documento emesso, definito nota di accredito, può essere registrato sullo stesso registro che ha visto l’operazione originaria, ma con segno negativo, oppure sul registro opposto.

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