Come cambia il contratto RC auto nel decreto sviluppo bis

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Il 4 ottobre 2012 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Sviluppo, con delle novità in materia di RC auto. Vediamo quali sono e come cambia la situazione per il contraente.

Istruzioni

  • 1
    Come ben si sa, tutte le assicurazioni, ad esclusione di quelle on line, all’atto della stipula del contratto, aggiungevano, nella stesura dello stesso, la famosa formula “silenzio-assenso”. Cosa s’intendeva dire con detta formula?
  • 2
    Il contraente, in caso di cambio di compagnia assicurativa, doveva inviare alla vecchia assicurazione, nei 15 giorni antecedenti la scadenza della polizza, una raccomandata di disdetta. In caso contrario il contratto, volente o nolente, s’intendeva tacitamente rinnovato per un altro anno.
  • 3
    Ma quale altro tipo di conseguenza derivava da tale inadempienza? Se l’assicurato aveva intenzione di cambiare la vecchia compagnia di assicurazione con una nuova, era costretto purtroppo a pagare una penale.
  • 4
    Attualmente le cose, in riferimento alla formula del tacito-assenso, possono dirsi completamente cambiate. In che senso? Nel Decreto Sviluppo è stato introdotto un articolo, e precisamente il 170-bis, che rende nulla questa clausola.
  • 5
    In esso viene detto che un qualsiasi contratto di RC auto non potrà avere una durata superiore all’anno e che, alla scadenza, lo stesso non potrà assolutamente essere rinnovato in automatico, ma solo dietro esplicito consenso dell’assicurato.
  • 6
    Questo fa sì che le assicurazioni, cosiddette tradizionali, dovranno porre in campo lo stesso comportamento che viene tenuto da tempo dalle assicurazioni online. Ma cosa avverrà dei contratti già in vigore?
  • 7
    Questi purtroppo,fino alla fine di quest’anno, “viaggeranno” secondo la vecchia clausola. Dal 1 gennaio 2013, con l’entrata in vigore della nuova legge, la clausola del “tacito-assenso” non avrà più alcuna validità.
  • 8
    Ma le novità nel Decreto Sviluppo bis non terminano qua. Ve ne sono altre che riguardano un nuovo tipo di contratto e un rafforzamento delle misure contro le frodi. Vediamo il primo. Arriva per i veicoli a motore e natanti il cosiddetto “contratto base” o contratto standard, che dir si voglia.
  • 9
    In cosa consisterebbe? Sarebbe un tipo di contratto, nel quale verrebbero previsti e stabiliti dei requisiti minimi per poter assicurare la proprio auto, secondo legge. Questa novità avrebbe la funzione di rendere le polizze auto meno costose e quindi di alleggerire, il più possibile, il portafoglio dell’automobilista.
  • 10
    Come si sa, oggi, le compagnie assicurative, fanno sentire non poco il loro peso sul bilancio familiare dell’assicurato con un costo abbastanza gravoso delle loro polizze, polizze che in Italia risultano essere abbastanza superiori rispetto agli altri paesi europei.
  • 11
    Bene, questo tipo di contratto sarebbe finalizzato a calmierare il mercato delle attuali Rca e ad abbassarne i prezzi. In parole povere si tenterebbe di rafforzare la concorrenza e di rendere più trasparenti i rapporti tra l’assicurato e la Compagnia di Assicurazione, senza clausole vessatorie nè penali da pagare.
  • 12
    All’uopo il Consiglio dei Ministri intende prendere in esame un particolare schema di “contratto base”, grazie al quale il consumatore potrà operare una scelta contrattuale molto più oculata, meno onerosa e più confacente alla sua persona.
  • 13
    Il termine che ci si è posti per definire lo schema base è stato fissato in 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Nella fase dell’individuazione dello stesso verranno fissate anche delle clausole ben precise per adempiere all’obbligo di legge.
  • 14
    Il contratto base, secondo quanto si legge nel Decreto legislativo, sarà articolato per classi di merito e tipologie di assicurato. Ciascuna Compagnia assicurativa sarà libera di determinare il costo complessivo di questo tipo di contratto.
  • 15
    L’offerta verrà poi resa nota ai consumatori e la si potrà rendere pubblica anche attraverso internet. Qualora l’assicurato voglia usufruire di altri servizi non previsti nel contratto base dovrà, in separata sede, concordare con l’assicurazione i costi aggiuntivi.
  • 16
    Le assicurazioni, sui loro siti web, dovranno prevedere altresì la messa in campo di spazi informativi per ogni singolo automobilista assicurato. In queste aree, da definire “riservate”, ciascuno potrà prendere visione del suo “status” assicurativo (coperture, scadenze, termini contrattuali, pagamenti di premio effettuati ecc..).
  • 17
    Una volta entrata in vigore la legge, l’automobilista dovrà attivarsi per cercare sul mercato la polizza più conveniente. Va aggiunto che il Governo per raggiungere l’obiettivo che si è proposto, quello cioè di alleggerire al cittadino il carico dei costi delle polizza, ha pensato di procedere parimenti nei confronti delle stesse compagnie d’Assicurazione.
  • 18
    In che senso? Cercando d’intervenire negli episodi di incidenti fraudolenti, incidenti che, diciamocelo pure onestamente, hanno una forte incidenza negativa sugli introiti delle assicurazioni, e che di contro colpiscono, anche e principalmente, i contraenti non fraudolenti.
  • 19
    Infatti a pagare le conseguenze delle frodi sono proprio quest’ultimi che, nell’odierno periodo di crisi e di recessione, si vedono sempre più aumentare le tariffe assicurative, con un aggravio non indifferente sul budget mensile.
  • 20
    Nel Decreto Sviluppo è stato previsto un rafforzamento delle misure contro le frodi, relativamente al risarcimento e all’indennizzo. Sarà pertanto posto in essere un Archivio informatico per facilitare l’individuazione di anomalie e di possibili comportamenti fraudolenti, con segnalazione alle Autorità Giudiziarie.

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