Come capire e curare la balbuzie nei bambini.

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Molte cose ci preoccupano riguardo ai nostri bambini, la prima cosa che sia sano intelligente, ma poi ci sono dei fattori anche se non gravi ma che comunque ci portano a preoccuparci, uno di questi è la balbuzie del nostro bambino, vediamo come affrontarla.

Istruzioni

  • 1
    Per balbuzie si intende un’alterazione del linguaggio,la sua principale caratteristica consiste nel ripetere o nell’esitare in modo spasmodico alcune sillabe componenti le parole mentre si cerca di parlare.
  • 2
    La balbuzie si può distinguere di due modi uno la prima è chiamata balbuzie tonica e la seconda clonica, nella prima forma si ha un vero è proprio blocco e quindi l’impossibilità di emettere un qualsiasi suono per un determinato periodo.
  • 3
    La seconda quella clonica è invece caratterizzata dal ripetere più volte la sillaba iniziale della prima parola che compone una frase tutto in modo involontario, senza riuscire a controllare il movimento della bocca.
  • 4
    Tra i tre e cinque anni nel bambino può apparire una balbuzie fisiologica senza altri motivi specifici, questa comunque è da considerarsi una fase momentanea che con il passare del tempo scomparirà da sola senza interventi necessari.
  • 5
    Ora vi elencherò quali possono essere i motivo della balbuzie di un bambini, molte ricerche sono state fatte a tal proposito, per riuscire s risalire ai danni del sistema neurologico, ma nessuna delle ricerche ha portato a delle anomalie funzionali del sistema nervoso.
  • 6
    Quasi il 35% della balbuzie infantile è dovuta ad un fattore ereditario, ma visto e considerato che la balbuzie è dovuta ad un fattore emotivo come ad esempio degli eventi molto forti che turbano il bambino.
  • 7
    Quasi sempre se la causa è dovuta ad un fattore emozionale non c’è molto da preoccuparsi, in quanto con il passare del tempo il bambino si riprenderà in modo naturale quando l’effetto dell’emozione provata va svanendo.
  • 8
    Una terapia del tutto semplice che si potrebbe fare per una balbuzie dovuta ad un fattore emotivo potrebbe essere quella, di far giocare il bambini con un pupazzo a lui caro considerarlo come un amico e parlare con lui, il più possibile.
  • 9
    Insieme alla balbuzie si possono presentare altri fattori associati ad essa come ad esempio, movimenti motori o meglio riconosciuti come tics nervosi. Che potrebbero essere riconoscibili come contrazione del viso, della mano.
  • 10
    In alcuni casi, le contrazioni riguardano anche gli arti inferiori, si potrebbe riscontrare, anche un ritardo nello sviluppo del linguaggio, questo è frequente per circa il 52% dei casi di balbuzie infantile.
  • 11
    Un bambino affetto da balbuzie non ha una personalità particolare rispetto ad un bambino che non ha questo problema, tutta al più si può riscontrare a tratti una personalità ossessiva, come ad esempio l’introversione è un fattore che li distingue.
  • 12
    Si può anche riscontrare, un atteggiamento passivo come un atteggiamento aggressivo, spesso sono soggetti impulsivi, tutti atteggiamenti che si manifestano quando sono a contatto con il mondo esterno.
  • 13
    Sia gli atteggiamenti di aggressività che quelli ostili in genere possono essere motivi di un blocco psicologico del bambino quindi non potrà essere capace nell’esposizione verbale delle sillabe che in questo caso sarebbe più accentuato.
  • 14
    Ora vediamo come la famiglia deve comportarsi quando all’interno di essa si ha un bambino che abbia la balbuzie, in questo caso chi ha un ruolo primario è la madre quasi sempre ansiosa e iperprotettrice per queste situazioni familiari.
  • 15
    Quindi per quanto riguarda la mamma che non si faccia troppo condizionare dal problema che ha il figlio, oggi la balbuzie è assolutamente curabile basta solo affidarsi a dei centri specializzati non ne fate un dramma in quanto il bambino noterebbe questo stato d’ansia e lo renderebbe più nervoso di quello che è.
  • 16
    Quando si inizia a percepire che un bambino ha la balbuzie non allarmatevi senza motivo come detto in precedenza può essere scatenato da un fattore emotivo, attendete qualche mese prima di far fare controlli, magari svanisce sola con il passare del tempo.
  • 17
    Se invece notate che dopo il passare dei mesi il problema sussiste ancora la prima cosa da fare è quella di andare, dal pediatra del bambino che sicuramente vi saprà indirizzare nel modo più corretto.
  • 18
    Poi andate andiate a scuola dove avrete un colloquio con le insegnati del vostro bambino per aver un confronto diretto sul problema del bambino per riuscire a capire quali comportamenti assume durante le ore scolastiche se la balbuzie è presente anche in quelle ore.
  • 19
    Ci sono invece mamme che affrontano il problema della balbuzie del proprio bambino in maniera assolutamente fredda e distaccata come quasi a non farsi coinvolgere, come se il problema non fosse in realtà un problema.
  • 20
    Atteggiamento sicuramente opposto a quello indicato in precedenza (mamma troppo apprenisiva), sarebbe opportuno seguire una via di mezzo ne troppo ansiose ed apprensive ne troppo superficiali e distaccati.
  • 21
    Per quanto riguarda la figura paterna non meno importate ma comunque in secondo piano, dove il bambino idealizza il papà come sua figura da seguire come il suo ideale, ma molto spesso non corrispondere con la realtà.
  • 22
    Sarebbe il caso che all’interno del nucleo familiare entrambi i genitori si facessero carico della situazione per riuscire a dare il meglio per risolvere il problema del bambino, si le strutture sono importati per risolvere la balbuzie, ma se poi ritrovano un riscontro nella famigli è ancora meglio.
  • 23
    La terapia che si dovrà intraprendere in genere inizia tra un età compresa tra i cinque e i sette anni, in genere se la terapia viene effettuata appena riscontrato il problema i risultati sono più efficienti rispetto ad una terapia che si inizi dopo anni dopo dal problema.
  • 24
    Infatti tutte quelle terapie che si sono iniziate tra un età compresa tra i dieci e i dodici anni è stato riscontrato un maggiore difficoltà nel raggiungere i risultati per poter considerare che la terapia abbia avuto esito positivo.
  • 25
    Se consideriamo che la balbuzie ha un maggior incremento quando il fattore emotivo è elevato, è fondamentale evitare tutti i fattori che possono indurre ansia nel bambino, come pressione da parte dei genitori o nell’abito scolastico.
  • 26
    Una delle soluzioni per un bambino affetto da balbuzie consiste nel farlo parlare il più possibile avere dei lunghi dialoghi o con i genitori magari invogliarlo a raccontare la sua giornata scolastica, i suoi hobby, spesso devono essere i genitori a stimolare il bambino.
  • 27
    Cercare dei giochi dove il bambino possa parlare dialogare, come dicevo all’inizio della guida fargli fare giochi dove il bambino parla con un personaggio impersonato da un pupazzo, magari farlo diventare come il suo migliore amico a cui racconta tutto.
  • 28
    Un’altra soluzione potrebbe essere quella di porre il bambino a contatto con un animale non di peluche ma reale come ad esempio un cane animale preferito dai bambini, a cui hanno sempre tante cose da dire, danno spesso ordini, o gli fanno fare dei giochi.
  • 29
    Si potrebbe fare ad esempio fare imparare una canzone da lui scelta e farla cantare, moltissime persone soprattutto adulte che sono affette da balbuzie quando cantano non accennano minimante alla balbuzie anzi sembrano che questo problema non l’ho abbiano mai avuto, in quanto il canto blocca la balbuzie.
  • 30
    Fare allenare il bambino con i metodi appena descritti sono dei stratagemmi che aiutano in qualche modo a superare la balbuzie ma non solo aiuteranno anche ad avere una maggiore sicurezza in se stesso e una maggiore autostima.
  • 31
    Oltre alla terapia ortofonica sarebbe anche il caso di associare un’attività sportiva in modo tale che il bambino possa dare sfogo alla sua aggressività, fategli fare uno sport dove il bambino si senta più realizzato, che possa essere il calcio o il tennis ecc.
  • 32
    Invece per i bambini più grandi dove sono presenti fattori nevrotici come comportamenti ripetitivi oltre alle terapie di ortofonica si consiglia anche una psicoterapia basate soprattutto su tecniche di rilassamento.
  • 33
    Una cosa molto importate per aiutare il bambino nel risolvere questo problema è la comprensione da parte di tutti sia nell’ambito scolastico quindi niente prese in giro sarebbero fatali per il bambino causa di una maggiore chiusura.
  • 34
    In famiglia se si hanno più figli sarebbe opportuno avvisare gli altri bambini di non prendere mai in giro il proprio fratello sarebbe fonte di umiliazione, ma far si che tutti facciano gli indifferenti come quasi fosse normale per loro.

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