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Come coltivare il mandorlo:

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Foto Come coltivare il mandorlo:
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Questa classica specie da frutto mediterranea…

Istruzioni

  • 1
    Questa classica specie da frutto mediterranea è diffusa soprattutto nell’italia meridionale e insulare, ma può essere coltivata anche al centro e al nord, pur se limitatamente a ristrette zone perpendicolari e collinari esposte a mezzogiorno e non soggette a gelate primaverili.
  • 2
    Il mandorlo, infatti, fiorisce molto presto, addirittura prima dell’albicocco (in campania fra il 10-15 febbraio e il 10 marzo e in emilia nella prima o seconda decade di marzo), in un periodo, quindi, in cui possono ancora verificarsi nevicate e repentini. Pericolosi abbassamenti di temperatura, a cui i fiori sono ovviamente molto suscettibili.
  • 3
    Per tali ragioni, la produttività del mandorlo, al nord, è piuttosto aleatoria.

    Al sud, d’altra parte, dove potenzialmente esistono favorevolissime condizioni, gli alberi sono talvolta abbandonati a sé stessi, non potati, non trattati contro le malattie e i parassiti, per cui frequentemente il raccolto è povero sia per quantità sia per qualità.
  • 4
    A tutto questo, si deve aggiungere che la maggior parte delle varietà sono autosterili, per cui occorrono consociazioni di almeno due varietà infertili.

    Il mandorlo preferisce terreni di media fertilità con un contenuto calcareo di almeno il 5%, ma non argillosi, né asfittici oppure umidi.
  • 5
    Il mandorlo, in effetti, è una specie molto rustica, che si adatta a terreni poveri, anche calcarei, e sopporta perfino la siccità, ma è ovvio che rie¬sce a raggiungere livelli produttivi soddisfacenti solamente quando vie¬ne trattato con quelle cure di solito riservate alle altre piante da frutto.
  • 6
    Però richiede di essere accuratamente irrigato durante i mesi estivi siccitosi.

    In tali condizioni l’albero è alquanto vigoroso e può raggiungere anche m 7-8 di altezza e quasi altrettanto di diametro della chioma.
  • 7
    Per una famiglia bastano quindi due alberi o uno soltanto se di varietà autofertile, la cui produzione può variare da kg 2 a 4 per albero di prodotto secco e sgusciato (equivalenti a kg 5-10 per albero di mandorle in guscio).
  • 8
    Esistono vari tipi di mandorle dolci (dure o fragili) e amare (di solito dure).

    Più che per il consumo da tavola (fresche, ma, soprattutto, secche), le mandorle trovano molti usi nella preparazione di una grande quantità di dolci.
  • 9
    La piantagione del mandorlo si fa in autunno oppure a fine inverno.

    Le piante si allevano, come il pesco, a vaso basso con 3-4 branche, provviste di sottobranche ottenute con taglio di raccorciamento invernale del ramo apicale.
  • 10
    Il mandorlo fruttifica sia sui dardi fioriferi (mazzetti di maggio) sia sui rami misti (come il pesco).

    La potatura quindi deve essere più energica nelle cultivar a prevalente produzione sui rami misti (per rinnovarli annualmente).
  • 11
    Se ci sono molti dardi, la potatura è meno importante e può essere ridotta al minimo.

    Non dimenticare di concimare il mandorlo ogni anno con solfato ammonico (g 40-50 per ogni m2), perfosfato e solfato potassico (g 30 per ogni m2) e ogni 2-3 anni anche con letame.
  • 12
    Irrigare quando la siccità è prolungata.

    Pulire bene il terreno dalle erbe infestanti.

    La raccolta si fa anticipata, in giugno-luglio, soltanto per le mandorle da mangiare fresche, altrimenti si aspetta, con settembre, l’apertura del “mallo” e la caduta naturale dei frutti a terra, che può essere completata scuotendo le branche con pertiche.
  • 13
    Le principali varietà di mandorlo:

    - varietà: “ferraduel”

    - impollinazione: ferragnes texas tuono

    - epoca di maturazione: media

    - caratteristiche principali: fioritura molto tardiva; guscio ovale duro; mandorla singola buona.
  • 14
    - varietà: “ferragnes”

    - impollinazione: ferragnes texas tuono

    - epoca di maturazione: media

    - caratteristiche principali: fioritura tardiva; guscio lungo semiduro; mandorla singola dolce
  • 15
    - varietà: “filippo ceo”

    - impollinazione: autofertile

    - epoca di maturazione: media

    - caratteristiche principali: fioritura tardiva; guscio globoso; mandorle singole o doppie
  • 16
    - varietà: “genco”

    - impollinazione: autofertile

    - epoca di maturazione: medio – tardiva

    - caratteristiche principali: fioritura alquanto tardiva; guscio ovale; mandorle singole
  • 17
    - varietà: “texas”

    - impollinazione: ferraduel, ferragnes, genco, tumo

    - epoca di maturazione: tardiva

    - caratteristiche principali: fioritura tardiva; guscio tozzo, semitenero; mandorle singole o doppie
  • 18
    - varietà: “thomson”

    - impollinazione: ( ? )

    - epoca di maturazione: medio – tardiva (ottobre)

    - caratteristiche principali: fioritura molto tardiva; guscio tenero; mandorla buona
  • 19
    - varietà: “tuono”

    - impollinazione: autofertile

    - epoca di maturazione: media precoce

    - caratteristiche principali: fioritura tardiva; guscio tozzo; mandorle singole buone

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