Come compilare il modello red

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Tra le numerose scadenze fiscale vi è anche quella della compilazione del modello red ad opera dei percettori di pensione.

Istruzioni

  • 1
    Il modello è possibile recuperarlo presso le sedi Inps del luogo di residenza oppure presso uno dei numerosi sportelli dei centri di assistenza fiscale. E’ composto da due parti, una da consegnare all’ufficio dell’Inps e l’altra da conservare come copia di avvenuta compilazione.
  • 2
    Il modello Red deve essere compilato da tutti i pensionati che ne riceveranno esplicita richiesta da parte dell’ente erogatore. Per poter effettuare la corretta compilazione sarà necessario avere a disposizione una serie di documenti.
  • 3
    La documentazione che rilevi i redditi da lavoro,vale a dire il modello Cud relativo agli anni di imposta interessati oppure la dichiarazione dei redditi effettuata o con il modello 730 o con il modello Unico, sempre relativi agli anni di imposta interessati
  • 4
    Documentazione che attesti il reddito da immobili. Si tratterà di avere a disposizione, la rendita catastale degli immobili, i rogiti di acquisto, le eventuali dichiarazioni di successione, la dichiarazione dei redditi, ovvero modello 730 o Unico, relativi agli anni di imposta interessati e attestanti i beni immobili
  • 5
    Documentazione che comprovi i redditi di capitali, ovvero le dichiarazioni rilasciate dai gestori del capitale, attestanti gli interessi attivi, gli eventuali proventi relativi agli anni di imposta interessati. Tali dichiarazioni sono in duplice copia, pertanto si tratterà di conservarne una per ogni eventuale necessità di chiarimenti che l’ente potrà chiedere.
  • 6
    Documentazione relativa a prestazioni assistenziali, vale a dire delle attestazioni che riportino gli importi corrisposti negli anni di imposta che si sta dichiarando, dallo Stato o da altri Enti pubblici come ad esempio l’assegno di maternità, o assegno per nucleo famigliare con tre figli minori, contributo di affitto e quant’altro.
  • 7
    Documenti che rilevino gli arretrati e gli importi di TFR. Sia gli arretrati e le quote di TFR risulteranno nel modello CUD oppure nella dichiarazione dei redditi, ovvero nel modello 730 o nel modello Unico, sempre per gli anni che si stanno dichiarando.
  • 8
    Documenti che indicano altri redditi. Queste voci riguardano la dichiarazione della sentenza di separazione o di divorzio con la relativa documentazione attestante gli importi, percepiti sempre nell’anno che si sta dichiarando, con riferimento all’assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge.
  • 9
    Documentazione che attesti eventuali redditi diversi. Si tratterà di segnalare, con relativa documentazione, tutti gli altri redditi, sempre percepiti durante l’anno che si sta dichiarando, redditi assoggettabili all’Irpef come ad esempio le rendite vitalizie, le rendite temporanee costituite a titolo oneroso, l’assegno di mantenimento, i redditi di capitale, i dividendi e quant’altro.
    Inoltre si dovrà indicare il reddito, sempre tramite documentazione attestante, non assoggettabile all’irpef come ad esempio l’assegno combattenti.
  • 10
    Una volta raccolte tutte queste informazioni si passerà a completare il modello che è reperibile presso la sede Inps di competenza oppure presso i centri fiscali di assistenza. Il modello è composto da due parti ed è in duplice copia.
  • 11
    Nella prima parte del modello si dovranno indicare tutti i dati relativi al dichiarante,ovvero il nome, il cognome, la data anagrafica, la residenza, il codice fiscale e le indicazioni informative al tipo di pensione percepita.
  • 12
    Nella seconda parte del modello si indicheranno gli importi determinati e confermati da una documentazione. Nella colonna indicata “A” si metteranno gli importi percepiti per lavoro dipendente, autonomo o/e prestazioni. Nella colonna “B” gli importi relativi alla abitazione quale prima casa e gli eventuali altri immobili in possesso. Nella colonna “C” si segneranno gli importi relativi ad interessi attivi bancari. Nella colonna “D” eventuali redditi derivanti da prestazioni occasionali. Nella colonna “E” gli eventuali arretrati da lavoro. Nella Colonna “F” gli importi derivanti da rendite e da assegni di mantenimento. Nella colonna “G” gli importi assoggettabili all’Irpef.
  • 13
    Nella parte finale del prospetto si dovranno indicare gli importi derivanti da prestazioni estere. In questo colonna si indicherà lo Stato erogatore, il tipo di istituzione, il tipo di importo, gli anni di riferimento e quindi l’importo totale. Il modello andrà quindi firmato dal pensionato e consegnato alla sede Inps di competenza oppure presso i centri assistenziali, trattenendo una copia a prova della avvenuta consegna e compilazione.

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