Come comportarci se nostro figlio ha un amico immaginario.

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Ecco quanto tratterò in questa guida.

Istruzioni

  • 1
    I compagni immaginari, questi fantastici personaggi umani o animali, fanno spesso sentire la loro presenza nelle case in cui vivono bambini dai 2 ai 5 anni. I genitori possono trovare noioso udire che un uomo inesistente e dal nome assurdo se ne sta seduto sul divano del soggiorno.
  • 2
    O addirittura che un leone, sia pure fortunatamente mansueto, ha fatto la tana fra gli strofinacci del ripostiglio; ma queste creature sono forse di aiuto al bambino in qualche particolare momento del suo sviluppo.
  • 3
    A volte il compagno immaginario è semplicemente un compagno di giochi idealizzato, sempre simpatico, leale e pronto a qualsiasi impresa. La sua “compagnia” fa superare al bambino le situazioni più brutte e più noiose, e addolcisce molti dispiaceri.
  • 4
    Grazie alla sua “compagnia” un bambino di 3 o 4 anni può essere capace di giocare felice da solo, e non è risultato da poco, imparare a divertirsi da soli. Ma i bambini hanno, però, bisogno di amici reali.
  • 5
    E’ bene perciò procurare loro dei compagni di gioco veri, anche se, di quando in quanto, il bambino o la bambina preferiscono ripiegare su quelli fittizi; dopo tutto i compagni fittizi non chiedono mai di giocare con il trenino nè si impadroniscono delle bambole.
  • 6
    Le creature inventate dal bambino possono avere le doti e le qualità che egli stesso vorrebbe possedere. Per alcuni bambini questi prodotti della fantasia servono a concretizzare mentalmente un ideale.
  • 7
    Al contrario, un bambino o una bambina possono procurarsi come amico immaginario un vero piccolo demonio da accusare di ogni loro malefatta. L’esistenza di questo comodo capro espiatorio non significa che il bambino stia imparando a sottrarsi alla responsabilità delle proprie azioni.
  • 8
    Ma piuttosto dimostra che egli si forma una coscienza propria. Sa riconoscere la differenza fra un comportamento buono ed uno cattivo. Non ha ancora la forza morale per fare coerentemente ciò che è bene, ma tende a separare se stesso dai propri errori, pretendendo che ne sia colpevole un suo gemello immaginario, o un coniglio cattivo.
  • 9
    Mitiga il proprio senso di colpevolezza con la severità nei confronti del compagno malvagio. Quando poi la coscienza si fa sentire con maggiore efficacia ed impedisce le infrazioni alle norme familiari, l’imputato immaginario generalmente scompare.
  • 10
    Un’altra utile funzione svolta dal compagno immaginario è quella di presentarsi come un essere dolce e timido che il bambino cerca di proteggere e rassicurare. Potrà capitarvi di ascoltare le sue parole di conforto mentre cerca di convincere il suo amico immaginario che il cane abbaia, il tuono che brontola, la camera buia, non solo in realtà cose di cui avere paura.
  • 11
    Per sostenere il proprio vacillante coraggio, quale mezzo migliore di sentirsi chiamati a placare i timori di una creatura ancora più debole di noi? Un tipo diverso di compagno irreale è quello tanto forte e coraggioso da diventare il protettore del bambino.
  • 12
    In entrambi i casi niente di male riesce a trarre temporaneamente coraggio da queste fantasie. Poichè i compagni immaginari sono proprietà esclusiva dei bambini, potete entrare nel gioco solo se essi ve ne offrono lo spunto, rivolgendovi al personaggio inesistente e cercando di stabilire che cosa farà il mitico animale a quella determinata occasione.
  • 13
    Non è un bene, perchè potrebbe confondere il bambino, l’insinuare che avete il potere di fare sparire il compagno immaginario o di metterlo contro il suo inventore. Gli altri bambini della famiglia forse scherzano sui fantastici amici del fratellino di 2 o 3 anni; ma gli adulti possono soltanto permettersi di seguire queste invenzioni.
  • 14
    Potete, per esempio, chiedere a vostro figlio di invitare il suo compagno immaginario a lasciar libera la poltrona favorita del nonno o ad aspettare fuori dalla stanza da pranzo, mentre la famiglia è a tavola.
  • 15
    Fin che un bambino è in grado di passare facilmente dal suo mondo fantastico al mondo reale, non è il caso di preoccuparsi per queste creature inesistenti. Esse possono moltiplicarsi e cambiare improvvisamente nome e forma.
  • 16
    Se vengono accettare con indifferenza dagli adulti, generalmente scompaiono quando il bambino non ha più bisogno di loro per farsi compagnia, per formarsi una coscienza o per proteggersi dai pericoli.

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