Come conoscere e utilizzare le proprietà nutrizionali del sedano

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Quando si parla di sedano, davanti agli occhi si parano immagini di gustose zuppe, salse e minestroni , nonché di bianche coste piacevolmente croccanti e leggermente aromatiche.

Istruzioni

  • 1
    Iniziamo con un brevissimo cenno alle origini storiche del sedano, per conoscerlo meglio. In proposito non possiamo non prendere atto che storicamente i pareri sono alquanto controversi. Alcuni fanno risalire questa pianta al secolo 4° a.c, in quanto pianta medicinale conosciuta e usata dai cinesi.
  • 2
    Altri invece asseriscono che le origini sono da posizionare in inghilterra nel secolo 7° a.c. , In territorio inglese. Qui il sedano sarebbe stato conosciuto come “sedano selvatico”. Altri ancora asseriscono che le prime tracce di sedano sarebbero state trovate nella tomba del faraone “tutankhamon”, morto nel secolo 12° a.c.
  • 3
    Comunque al di là delle asserzioni vere o presunte sulle origini del sedano, una cosa appare certa. Presso il popolo greco il sedano veniva considerato una pianta sacra, tanto da essere apposta come emblema sulle loro monete.
  • 4
    A questa pianta essi dedicarono anche una città. La chiamarono “selinunte” , dal greco sélinon che indica appunto “sedano selvatico”. Detto questo, portiamoci in campo botanico e diciamo che il sedano appartiene alla famiglia delle ombrellifere.
  • 5
    E’ la stessa famiglia cui appartiene la carota , il prezzemolo, l’anice e il finocchio, per nominarne solo alcune sue “consorelle” aromatiche. Oggi nei supermercati questo vegetale è disponibile in qualsiasi periodo dell’anno.
  • 6
    Ma diciamo pure che la vera stagione, in cui lo si può gustare in tutte le migliori qualità (fragranza e freschezza inclusa), è quella estiva. La pianta ha un ciclo di vita normale che arriva a due anni, per questo è detta pianta biennale.
  • 7
    La maggior parte delle coste di sedano si presentano di colore verde chiaro, ma ce ne sono anche di quelle del tutto bianchissime. Il colore bianco è da attribuire semplicemente all’assenza di luce del sole.
  • 8
    Infatti questo particolare tipo di sedano viene fatto crescere completamente all’ombra. Al momento dell’acquisto si consiglia di prestare molta attenzione alle coste. Spostane qualcuna, magari appena appena, e senti se fa lo scrocchio. Esso è indice di freschezza.
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    Osserva anche se le coste si presentano ben serrate le una alle altre. Scegli sempre un sedano che le abbia di colore verde chiaro. Non devono presentare né sui gambi, né sulle foglie macchie gialle o marroni.
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    Se dovessi notare qualcosa di simile lascia perdere, non comprarlo. Significa che il sedano è stato attaccato da alcuni particolari insetti. Qualche consiglio a chi intende “conservare” questo profumatissimo vegetale.
  • 11
    Innanzitutto diciamo che è preferibile non lasciare il sedano a temperatura ambiente per un certo tempo. Perché? Perché contiene una grande quantità di acqua che lo porta ad un facile deterioramento.
  • 12
    Un buon metodo di conservazione è quello di avvolgerlo in un panno inumidito, o in carta di alluminio, e successivamente riporlo nel frigo. In questa maniera si conserverà fresco per lungo tempo. Se invece vuoi conservarlo per mesi e mesi l’unica soluzione è congelarlo.
  • 13
    Molti non sono d’accordo con questo metodo perché, dicono, che il sedano perde buona parte del suo profumo, se non del tutto. Io, in verità, non condivido affatto questa asserzione. Lo dico per esperienza personale perché ho adottato, e adotto, da anni questo tipo di metodo di conservazione.
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    Ne faccio a tocchetti piccoli le costole, poi le metto in un sacchetto di plastica trasparente . Indi direttamente nel freezer. Bene, all’occorrenza, massimamente nella stagione invernale, ho modo di constatare come i tocchetti di sedano hanno conservato in realtà tutto il loro profumo.
  • 15
    In genere lo uso per profumare minestroni, zuppe o anche pranzi misti, tipo pasta e patate o pasta e fagioli, un po’ come fanno tutte le donne in cucina. Qualunque sia il metodo di conservazione che intendiamo porre in campo, diciamo che non si può fare a meno di considerarlo un alimento eccellente sotto vari punti di vista.
  • 16
    Dopo aver evidenziato che esso va apprezzato sia fresco che cucinato, passiamo a decantarne le proprietà nutrizionali che, in verità, non sono poche. Premettiamo che dette proprietà sono presenti sia nel gambo che nelle foglie verdi e anche nelle radici.
  • 17
    Al momento però, prima di iniziare a parlare nel dettaglio delle loro specifiche proprietà nutrizionali, diamo un quadro sommativo di quali esse siano. Tra i nutrienti presenti nel sedano va annoverata una vasta gamma di vitamine (a, c, k, b1, b6, acido folico).
  • 18
    Ma non è per niente da considerare da meno né per quanto attiene alla quantità, nè all’importanza la presenza nel sedano di minerali quali cloro, sodio, potassio, manganese, magnesio, fosforo, molibdeno, ferro e calcio.
  • 19
    E il quadro sommativo non finisce certamente qua! Ci sarebbero da menzionare, almeno in forma solo nominativa, tante altre sostanze nutritive, contenute in esso. Mi riferisco ai carboidrati , ma non solo ad essi.
  • 20
    Nel sedano ci sarebbero anche zuccheri, fibre solubili e insolubili, acidi grassi, aminoacidi e tanto altro ancora. Comunque cominciamo ad enucleare e a parlare della vitamina “c “ e del ruolo che essa svolgerebbe nel nostro organismo.
  • 21
    Il sedano risulta essere un’ottima fonte di questa vitamina che , come ben si sa, assume un’importanza rilevante a sostegno del sistema immunitario. Grazie alla presenza non insignificante di essa, questo vegetale coadiuva a diminuire le probabilità di contrarre il raffreddore, l’influenza e altre malattie più gravi.
  • 22
    Previene altresì i danni dei radicali liberi che sono causa non indifferente dello “status” infiammatorio del nostro organismo. Il sedano apporterebbe infatti non pochi benefici, ad esempio a chi soffre di reumatismi e di artrite.
  • 23
    Consumandolo ne potremmo ricavare una buona riduzione del gonfiore e del dolore a livello di articolazioni. E, a tal proposito, andrebbero sopravvalutate le particolari proprietà diuretiche del gambo. Perché?
  • 24
    Perché sono proprio queste che sono in grado di rimuovere i cristalli di acido urico che si sono accumulati intorno alle articolazioni. Si sa che il deposito di questi cristalli non può che comportare il deterioramento delle stesse .
  • 25
    Bene, le ultime ricerche poste in campo avrebbero confermato che facendo uso di vegetali, come il sedano, cioè vegetali con un alto contenuto di vitamina c , potremmo vedere ridotto non solo il rischio di malattie osteoarticolari, ma anche il rischio di morte per malattie cardiache, ictus e cancro.
  • 26
    E che dire delle vitamine del gruppo “b”? In uno studio condotto in alcuni laboratori di ricerca in america è stato dimostrato che la vitamina b6, contenuta anche nel sedano, potrebbe aiutare a prevenire il cancro nelle donne.
  • 27
    Ma non solo! Detta vitamina, come la vitamina “c”, avrebbe una vitale importanza in vista di una corretta salute del sistema immunitario , nonché per la salute dei globuli rossi, dei muscoli e dei nervi. Cose queste, che assommate a quanto detto già in precedenza, non ci sembrano affatto da considerare insignificanti.
  • 28
    Altrettanto importante può dirsi la presenza di nutrienti quali il calcio e la vitamina k, particolarmente utili alle nostre ossa. In fase di nutrizione quindi, questa presenza non può non considerarsi un componente chiave aggiuntivo a giustificare un nostro ricorso alimentare al sedano.
  • 29
    In virtù infatti dell’assunzione di calcio e di vitamina k, è possibile registrare dei miglioramenti circa la densità e la robustezza del nostro apparato scheletrico. Se ne può concludere che, consumando una certa quantità di sedano giornalmente, specie se crudo, ci mettiamo in zona sicurezza per quanto attiene ai rischi di fratture ossee.
  • 30
    Il contenuto di calcio che si trova nel sedano coadiuverebbe a svolgere anche un’azione calmante sui nervi. Le persone particolarmente nervose farebbero bene ad assumere il sedano per diventare molto più calme.
  • 31
    Un altro dono tra i tanti, che il sedano ci offrirebbe, sarebbe quello della presenza di fibre, una presenza importante perché volta ad aiutare il corpo ad eliminare le tossine. Se non ci fossero le fibre alimentari, il nostro corpo avrebbe seri problemi per espellere da se stesso il quantitativo supplementare di tossine indesiderate.
  • 32
    Il discorso sulle fibre è d’importanza ragguardevole e di notevole interesse per capire bene il ruolo del tipo di fibre presenti nel sedano. Merita pertanto una trattazione a parte, pur se succinta. Cominciamo. Ci sono due diversi tipi di fibre: quelle solubili e quelle insolubili.
  • 33
    Entrambe, benché con modalità differenti, contribuiscono a prevenire molte forme patologiche. In massima parte sono forme riguardanti il colon come, ad esempio, i diverticoli e i tumori maligni, ma non solo questi.
  • 34
    Grazie infatti alla presenza e all’assunzione di fibre attraverso gli alimenti si possono evitare la stitichezza, il sovrappeso, la calcolosi e il diabete di tipo 2. In questo tipo di diabete infatti le fibre contribuirebbero a stabilizzare la quantità di zucchero nel sangue.
  • 35
    Le prime fibre, quelle solubili, sarebbero caratterizzate da una certa fermentabilità. Cosa vuol dire questo? Il composto gelatinoso che si forma nell’intestino, ad opera di questo tipo di fibre, farebbe aumentare il volume di quanto ivi contenuto.
  • 36
    Questo aumento rallenterebbe ovviamente lo svuotamento intestinale, portando il soggetto, che ha assunto queste fibre nell’alimentazione, verso una certa “costipazione”. Le fibre invece insolubili, che sono prettamente quelle presenti nel sedano, non fermenterebbero.
  • 37
    Opererebbero in senso contrario alle solubili, in quanto assorbirebbero una tale quantità rilevante di acqua da rendere le feci molli e abbondanti. Quindi svolgerebbero un’azione del tutto lassativa. Il che vorrebbe dire una riduzione del tempo di contatto delle tossine sulle pareti intestinali.
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    Il valore nutrizionale del sedano è stata valutato anche in direzione di una riduzione dell’ipertensione. Il sedano, infatti, conterrebbe delle sostanze chimiche naturali in grado di assolvere ad una duplice funzione.
  • 39
    Da una parte la sostanza chimica naturale, che andrebbe sotto il nome di “apigenina” , contribuirebbe ad espandere i nostri vasi. Dall’altra parte la sostanza chimica meglio conosciuta come “3nb” o phthalides sarebbe in grado di abbassare la produzione degli ormoni dello stress nel sangue, promuovendo una distensione dei muscoli che circondano le arterie.
  • 40
    Questa azione congiunta permetterebbe un maggiore afflusso di sangue nei condotti e conseguentemente una riduzione di pressione sanguigna sulle pareti dei vasi, una condizione questa che porterebbe ad evitare il fattore di rischio per malattie cardiache.
  • 41
    E come non parlare altresì dell’aiuto che può fornire il sedano nella perdita di peso? Il sedano appartiene alla lista di alimenti con valore “calorico negativo”. Che starebbe a significare ciò? E’ molto facile da capire.
  • 42
    Esistono particolari alimenti, come il sedano, che richiedono un grosso dispendio di energia per essere digeriti, dispendio che supera di gran lunga le calorie che di quell’alimento sono state immesse nel nostro organismo.
  • 43
    E’ normale che mangiando sedano non si potrà che favorire una perdita di peso. Con questo alimento e altri simili infatti ci troveremmo sulla sponda opposta , o meglio avremmo un processo inverso a quello dell’ingrassamento, basato, come si sa, sull’immissione di calorie superiori a quelle di cui il nostro corpo avrebbe bisogno.
  • 44
    E allora è normale che se s’intende dimagrire il sistema migliore è quello che porta il nostro bilancio calorico giornaliero il più possibile a livello “negativo”, come succede con l’assunzione di sedano.
  • 45
    Ma esso non è il solo alimento a valore “calorico negativo”. Su internet c’è una lunga lista, tra i quali è possibile pescare i propri alimenti.. Detto questo, aggiungerei, per concludere il discorso sulla perdita di peso, che il sedano ben si adatta alle diete dimagrante anche perché contiene molte sostanze diuretiche e depurative.
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    Un’avvertenza che finora mi è sfuggita e che è bene segnalare. Riguarderebbe le donne in gravidanza. Il sedano non va assolutamente assunto in stato gravidico, perché potrebbe essere causa di contrazioni uterine prima del tempo.

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