Come costruire l’autostima nei bambini

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I genitori si domandano spesso come costruire l’autostima nei figli,come renderli sicuri di sé, come insegnare loro a credere nelle proprie possibilità. L’autostima non è innata, si acquisisce poco alla volta e solo quando si raggiunge l’età adulta si arriva alla piena consapevolezza dei propri mezzi e limiti.

Istruzioni

  • 1
    Tuttavia è durante l’infanzia che i genitori devono iniziare a costituire l’autostima nei bambini. Nei primi tre anni di vita i riferimenti del bambino sono rappresentati dai genitori,i nonni, i parenti in genere,mentre tra i 3 ed i 6 anni,i bambini iniziano a rapportarsi con gli altri bambini. Quando iniziano la scuola dell’obbligo iniziano a conoscere il criterio della valutazione che va ad incidere sullo sviluppo dei bambini e della loro autostima.
  • 2
    A seconda dell’età dei bambini si possono adottare delle strategie che permetteranno loro di crescere sereni e sicuri di sé, costruendosi giorno dopo giorno la loro autostima. La prima fascia si riferisce a bambini fino ai tre anni,la seconda a bambini tra i tre e i sei anni e la terza a bambini tra i sei ed i dieci anni.
  • 3
    Nella fascia di età fino a tre anni, le sicurezze di bambini dipendono dai familiari che li circondano. Affinché un bambino cresca senza turbamenti, è fondamentale che fin dai primi anni di vita possano vivere in un ambiente familiare sereno e rilassato. In questo periodo i genitori dovranno manifestare ai bambini i loro profondi sentimenti. I genitori dovranno dare messaggi positivi ai bambini a condizione che non siano incoraggiamenti e lodi esagerate, irreali ed irrazionali. Dovranno valorizzare i comportamenti positivi dei bambini e migliorare quelli che non vanno bene. I bambini in questa fascia di età dovranno sentirsi amati e coccolati.
  • 4
    Nella fase di età, tra i tre ed i sei anni, rappresenta una fase di transizione in cui entrano a far parte del mondo dei bambini altre figure e nello stesso tempo le relazioni del bambino si ampliano. I bambini iniziano a confrontarsi con i propri simili e a valutare le proprie capacità. I genitori dovranno continuare a dimostrare i loro sentimenti nei confronti dei figli e attuare anche un rapporto con le educatrici dei figli allo scopo di seguire,nella educazione dei figli, gli stessi principi educativi. Si dovrà spostare le attenzioni sulla capacità, in quanto i bambini cominciano a comprendere che non possono essere bravi a fare ogni cosa.
  • 5
    Con l’inizio della scuola si verifica la perfezione della definizione della autostima. In questa fase,i genitori dovranno spiegare ai figli i comportamenti sbagliati da evitare e quelli corretti da adottare. Mentre gli insegnati avranno una parte attiva e determinante nella educazione esterna alla famiglia, dovranno formare i bambini arrivando a valorizzare le differenze e le capacità, esultando l’unicità. I genitori non dovranno dare troppe attenzioni per non rischiare di dare origine ad insicurezze. Dovranno fare attenzione a non affiancarli, fin dalle scuole elementari, nel fare i compiti a casa,oppure offrire premi pur di invogliarli a studiare di più, per non rischiare di renderli insicuri e troppo “dipendenti”
  • 6
    Possono verificarsi situazioni difficili che andranno affrontate con attenzione. Ad esempio, l’arrivo di un fratellino o sorellina, non dovrà far sentire il bambino trascurato, infatti i genitori dovranno dargli sempre le attenzioni di prima, magari coinvolgendolo ad assistere i genitori nella cura del neonato
  • 7
    I genitori non dovranno mai sentirsi in colpa, se costretti ad assentarsi spesso per lavoro o per diversi altri motivi, in quanto non è la quantità ma la qualità del tempo che si dedica ai bambini a farli sentire sicuri e amati.
  • 8
    I genitori dovranno fare attenzione a non litigare e discutere davanti ai bambini,in quanto i bambini captano il disagio ed i contrasti di una coppia. Il bambino non dovrà mai sentirsi coinvolto nelle discussioni e tanto meno parte in causa.
  • 9
    Se il bambino manifesta paura del buio, i genitori non dovranno sminuire il problema, al contrario dovranno capire la ragione della paura, cercare di aiutarlo, ricorrendo magari a raccontagli una storia a lieto fine oppure una canzoncina divertente e rilassante.

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