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Come costruire un terrario per la vostra tartaruga

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Se avete una tartaruga, vi sarete resi conto che le vasche attualmente in commercio diventano ben presto troppo piccole per permettere una vita decorosa all’animale. L’ideale in questi casi sarebbe avere un giardino in cui scavare una pozza ma molto spesso questo non è possibile. Vi dò allora alcune dritte su come costruire un terrario casalingo, molto pratico e facile da pulire, ma al contempo in grado di garantire un certo comfort alla tartaruga.

Istruzioni

  • 1
    Innanzitutto procuratevi un acquario di media dimensione (circa 90-100 litri, ma se avete abbastanza spazio a disposizione potete anche comprarne uno molto più grande). Occorrerà poi una bacinella di almeno 20×40 cm, profonda al massimo 15-20 cm. Servirà inoltre una tavola di legno compensato, delle dimensioni giuste per entrare nell’acquario comodamente e spesso 1 cm o poco più.
  • 2
    Ritagliate dalla tavola di legno un buco sufficientemente grande per far passare la bacinella; vi consiglio di tagliarlo ad un angolo della tavola, in maniera che resti un’ampia superficie asciutta su cui l’animale potrà svernare e dormire. Utilizzate i ritagli per ricavare 4 piedi alti quanto la bacinella che andranno incollati sotto la tavoletta di legno per fare da rialzo. In pratica, la bacinella dovrà potersi infilare nel buco ritagliato e il bordo della bacinella dovrà essere a filo con la superficie della tavoletta di legno.
  • 3
    Per evitare graffi sul vetro, potete rivestire i bordi della tavoletta con del nastro isolante oppure con una guarnizione in lattice, facilmente reperibile in qualsiasi punto vendita dedicato al fai-da-te. Considerate inoltre che col tempo la tavoletta di legno inevitabilmente si bagnerà a causa degli spostamenti della tartaruga e ciò comporterà un lieve rigonfiamento del legno: la guarnizione permetterà di fare da cuscinetto in modo tale che la tavoletta non vada a fare un’eccessiva pressione contro le pareti dell’acquario rischiando di romperlo.
  • 4
    A questo punto, l’ossatura di base del terrario è pronta: ci sarà infatti un’area emersa e un’area acquatica (la bacinella, che ovviamente dovrà contenere almeno alcuni cm d’acqua). Per facilitare l’entrata e l’uscita della tartaruga nella bacinella, vi consiglio di porre una pietra larga e piatta nell’acqua per ridurre il salto che la tartargua deve superare per entrare e uscire. Tuttavia, non preoccupatevi se la tartaruga si butta rumorosamente nella bacinella.. Il carapace e il piastrone la proteggono dagli urti e inoltre le tartarughe comunemente in commercio sono le “tartarughe scivolatrici americane”: a loro piace fare delle piccole scivolate per poi tuffarsi in acqua!
  • 5
    Se volete ulteriormente migliorare il vostro terrario dal punto di vista igienico, potete ricorrere ai tappetini per terrario reperibili nei negozi di acquariologia. Si tratta di tappeti verdi, costituiti da un tessuto atossico e che se accidentalmente ingerito non provoca nessun rischio per la tartaruga. Inoltre, è facilmente lavabile con una spugna e evita lo sviluppo di cattivi odori. In alternativa, per il fondo si potrebbe usare sabbia, ghiaia fine o cortecce d’albero in frammenti, ma tutto ciò rende molto meno facile la pulizia della zona asciutta e inoltre queste componenti, se ingerite, possono causare occlusione intestinale, che nelle tartarughe può spesso rivelarsi letale. Il tappetino potrà essere incollato alla tavoletta utilizzando della colla a caldo atossica.
  • 6
    Sempre nei negozi di acquari potete comprare dei fondi prestampati da posizionare sul retro del terrario oppure tutto intorno alla bacinella e alla base della tavoletta per nascondere l’ossatura della costruzione: ne otterete un effetto molto gradevole, soprattutto se scegliete dei fondi che raffigurano immagini coerenti con l’habitat naturale dell’animale.
  • 7
    Questo terrario casalingo si rivelerà molto pratico, dal momento che per la pulizia del tappetino è sufficiente utilizzare una spugna umida (evitate assolutamente l’uso di detergenti, le cui tracce potrebbero minacciare la salute del vostro animale). La vaschetta per l’acqua potrà essere facilmente estratta dal terrario, lavata (sempre evitando l’uso di detersivi, oppure risciacquando con estrema cura in seguito al lavaggio), riempita d’acqua pulita e poi rimessa a posto. In questo modo il terrario si manterrà sempre igienizzato: la tartaruga infatti mangerà in acqua (quasi impossibile convincerla a farlo sulla terraferma), e sempre in acqua farà i suoi bisogni: il lavaggio quotidiano della vaschetta eliminerà ogni cattivo odore e sarà sufficiente lavare il tappeto solo una volta ogni 3-4 giorni, diminuendo di molto il tempo di solito utilizzato per queste operazioni.

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