Come crescere e aiutare un figlio con difficoltà motorie.

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Un figlio con difficoltà motorie deve essere seguito abbastanza dal proprio genitore: di seguito, ecco come crescerlo e come aiutarlo nelle sue difficoltà.

Cosa serve per completare questa guida:

- discorso;
- protezione;
- aiuto;
- attività sportive;
- amici.



Istruzioni

  • 1
    Purtroppo, un figlio potrebbe nascere con delle difficoltà motorie, ma non per questo, il genitore deve cercare di dimostrargli meno affetto rispetto ad un figlio sano, ma al contrario, deve cercare di dimostrargliene anche di più.
  • 2
    Infatti, il figlio potrebbe sentirsi appunto un peso per la famiglia stessa, dato appunto le sue difficoltà nel compiere delle semplici azioni, come ad esempio, potersi muovere un totale libertà senza aiuto.
  • 3
    Il figlio che ha questi problemi infatti, potrebbe sentirsi a disagio, in quanto appunto, potrebbe vedere tutti gli altri bambini o ragazzi che appunto corrono, giocano e scherzano in totale autonomia.
  • 4
    Il genitore come prima cosa infatti, deve cercare di spiegare al proprio figlio che lui non è diverso dalle altre persone, ma che è appunto uguale ed identico a loro, e che quindi, deve cercare di non essere triste.
  • 5
    Purtroppo però, questo piccolo problema potrebbe avere delle gravi conseguenze non tanto per la vita del proprio figlio, ma per il semplice fatto che lui in prima persona si sente appunto diverso dagli altri.
  • 6
    Per questo il genitore deve cercare di non far pesare al proprio figlio questo suo problema, in quanto appunto, il figlio stesso potrebbe essere veramente demoralizzato da questo suo problema motorio.
  • 7
    Infatti, il figlio potrebbe iniziare ad odiare il suo corpo, e quindi, provare dei sentimenti di rancore verso sé stesso, in quanto questa sua condizione difficilmente viene accettata dal proprio figlio.
  • 8
    Il genitore se vede che il proprio figlio tende ad avere questo tipo di comportamenti, deve innanzitutto spiegare al proprio figlio che non è solo al mondo che possiede questo tipo di problema motorio.
  • 9
    Deve anche spiegarli che ci sono comunque delle persone che stanno peggio di lui, e che almeno lui può godersi la vita, e quindi, cercare di poter dare il meglio di sé in qualsiasi situazione la vita gli propone.
  • 10
    Il figlio deve quindi accettarsi per come è, in quanto non accettandosi, potrebbe anche non riuscire ad impegnarsi nelle varie situazioni che appunto la vita gli può proporre, in quanto anche per lui ci saranno delle occasioni che deve cogliere al volo.
  • 11
    Inoltre il figlio non accettandosi per così come è, non riuscirà nemmeno a farsi accettare dalle altre persone, e quindi, non riuscirà assolutamente a socializzare con tutte le altre persone con la quale è a contatto tutti i giorni.
  • 12
    Il genitore deve cercare quindi di stare vicino al proprio figlio in questi momenti veramente difficili della sua vita, in quanto questo potrebbe essere un problema di tipo psicologico e non solo fisico che potrebbe portarsi avanti per tutta la vita.
  • 13
    Il genitore inoltre, deve educare il proprio figlio come se non avesse questi problemi motori, in quanto appunto, deve cercare di appunto di non diversificare il tipo di educazione che potrebbe essere data alle altre persone.
  • 14
    In questo modo infatti, il figlio potrà capire che non è diverso da tutte le altre persone, e che quindi, la sua vita non sarà affatto diversificata da tutte le altre persone che appunto conosce e con le quali è a contatto.
  • 15
    Ovviamente, il genitore deve educare il figlio in maniera del tutto corretta, spiegandogli appunto quali sono i comportamenti corretti da seguire e quali sono i comportamenti sbagliati che deve evitare di avere.
  • 16
    Deve anche punire o rimproverare il proprio figlio qualora appunto questo si comporta male o ottiene brutti risultati in qualsiasi cosa faccia, oppure premiarlo quando il figlio si comporta in maniera del tutto corretta ed ottiene dei buoni risultati in qualsiasi cosa faccia
  • 17
    Dovrà dare dei buoni consigli al proprio figlio per potergli permettere di risolvere determinati problemi, e dovrà dargli tutte le spiegazioni che reputa necessarie qualora il figlio abbia un dubbio su un qualsiasi argomento.
  • 18
    Ed infine, dovrà cercare di avere un buon rapporto e cercare sempre di dialogare col figlio stesso, in maniera tale che appunto la sua condizione di svantaggio motorio non venga appunto fatto pesare al proprio figlio.
  • 19
    Ovviamente, c’è solo una piccola differenza rispetto una persona senza problemi motori, e che comunque, il genitore non deve assolutamente far pesare al proprio figlio per non farlo demoralizzare ulteriormente.
  • 20
    Questa differenza consiste appunto nel cercare di aiutare il proprio figlio quando questo si trova in difficoltà appunto nel dover compiere una determinata azione che necessita l’utilizzo del corpo stesso.
  • 21
    In questa delicata situazione, il genitore deve chiedere come prima cosa al proprio figlio se necessita di aiuto, e quindi, cercare di aiutarlo, mostrandosi sempre disponibile e senza sentirsi obbligato.
  • 22
    Il figlio potrebbe anche cercare di fare queste azioni da solo, e il genitore deve controllare appunto che non si faccia del male, e appunto cercare di aiutarlo proprio nel compiere questa determinata azione.
  • 23
    Se il figlio dovesse riuscirci, il genitore dovrà assolutamente complimentarsi con lui, in maniera che il figlio stesso sia orgoglioso del proprio impegno in queste cose, e quindi, sentirsi meno diverso dagli altri.
  • 24
    Se invece non dovesse purtroppo riuscirci, il genitore dovrà fare lui quell’azione per conto del figlio, e spiegargli di fare attenzione e di evitare di fare degli sforzi, e sopratutto, di non esitare mai a chiedere aiuto nel caso appunto ne abbia bisogno.
  • 25
    Ci possono essere però dei problemi che possono sorgere qualora il proprio figlio inizi a frequentare delle persone, oppure quando appunto il proprio figlio inizia a frequentare le scuole, indipendentemente da quali sia il loro grado.
  • 26
    Infatti, il figlio come prima cosa potrebbe ricadere nel disagio vedendo appunto tutte le altre persone che magari non hanno problemi motori come magari li ha lui, sentendosi nuovamente a disagio stando con queste persone.
  • 27
    Ma questo potrebbe essere appunto il problema minore, in quanto appunto, potrebbe capitare che alcune persone potrebbero mettere a disagio il proprio figlio, e quindi, farlo sentire in una condizione di inferiorità.
  • 28
    Queste persone infatti, potrebbero prendere in giro il figlio sul fatto che magari loro non hanno problemi appunto come ad esempio li potrebbe avere il proprio figlio, e che quindi questo si possa sentire umiliato.
  • 29
    Il figlio quindi potrebbe tornare a casa con il morale appunto sotto le scarpe, e sentirsi appunto inferiore rispetto tutte le altre persone che frequenta, e quindi, non volere uscire affatto di casa per la vergogna.
  • 30
    Per evitare che tutto questo accada, è consigliato che il genitore, prima di iscrivere il proprio figlio in qualsiasi scuola, vada a discutere sia con gli insegnanti che con la preside della situazione del proprio figlio.
  • 31
    In questo modo, gli insegnanti potranno fare un discorso agli altri alunni, su come appunto devono cercare di relazionarsi col proprio figlio che purtroppo possiede appunto questo genere di problemi motori.
  • 32
    Ovviamente, il genitore deve evitare che il proprio figlio sia affiancato da un insegnante di sostegno, in quanto appunto, il problema si limita solamente ad un fatto motorio, e quindi, non necessita di questo tipo di supporto.
  • 33
    Infatti, se questo dovesse accadere, il figlio potrebbe sentirsi abbastanza a disagio, e quindi, continuare a pensare che probabilmente non è una persona come tutte le altre, ma che sia quindi diverso.
  • 34
    Gli insegnanti dovranno appunto fare un discorso agli alunni, e di conseguenza, prendere anche dei provvedimenti disciplinari nel caso appunto qualche altro ragazzino faccia lo spiritoso offendendo il figlio.
  • 35
    Purtroppo però, talvolta tutto questo non è sufficiente, in quanto appunto, alcune persone maleducate e troppo poco simpatiche possono comportarsi in questa maniera del tutto scorretta e sopratutto inopportuna.
  • 36
    In questo caso appunto, il genitore dovrà parlare col proprio figlio quando magari queste persone lo prendono in giro, poiché il figlio avrà un comportamento del tutto triste, desolato e sopratutto innervosito.
  • 37
    In questo caso, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve parlare con gli insegnanti, e quindi, non avere appunto paura di andare incontro a delle eventuali vendette di queste persone poco educate.
  • 38
    Anche il genitore potrebbe andare a parlare con l’insegnante, e quindi, cercare di far prendere agli insegnanti dei provvedimenti nei confronti delle persone che si sono comportate in maniera del tutto errata.
  • 39
    Il suggerire al proprio figlio di parlare con gli insegnanti, qualora il proprio figlio sia appunto soggetto a prese in giro non deve essere preso come comportamento da spia, ma come comportamento da persona che deve essere difesa.
  • 40
    Potrebbe comunque capitare che siano i compagni di classe stessi a mettersi contro alla persona che prende in giro il figlio, e che quindi, cerchino di emarginare questa persona per poter appunto permettere al proprio figlio di potersi inserire nella classe con facilità.
  • 41
    Se questo dovesse accadere infatti, il proprio figlio potrebbe appunto trovarsi abbastanza bene nella classe, e poter quindi relazionarsi con le varie persone in maniera del tutto civile e sopratutto tranquilla e sincera.
  • 42
    Il genitore poi dovrà spiegare al proprio figlio che potrà partecipare a determinate attività appunto per potersi relazionare con queste persone, purché queste siano persone per bene e che le attività che vengano fatte non abbiano conseguenze negative.
  • 43
    Il genitore poi, per poter far sentire a suo agio il proprio figlio, e permettergli di potersi relazionare con altre persone, potrebbe iscriverlo ad un tipo di attività sportiva in una squadra composta da persone come il proprio figlio.
  • 44
    Questo non vuol dire che il proprio figlio è diverso, ma sicuramente, avrà maggiori possibilità di poter praticare le attività fisiche con queste determinate persone che con le altre che potrebbero ritenerlo un peso.
  • 45
    Il figlio quindi, potrà sentirsi maggiormente come le altre persone, in quanto anche lui potrà appunto partecipare a delle attività sportive come tutte le altre persone che appunto frequenta a scuola.
  • 46
    Il genitore, qualora il proprio figlio partecipa a queste determinate attività sportive, dovrà cercare di essere presente in ogni occasione, sia che queste siano dei semplici allenamenti, sia che queste siano delle competizioni.
  • 47
    Il genitore poi, potrà dare al proprio figlio tutti i consigli che serviranno al proprio figlio per migliorarsi in questa determinata attività sportiva, senza ovviamente sostituirsi al suo allenatore.
  • 48
    Inoltre, il genitore dovrà complimentarsi col proprio figlio quando questo magari riesce ad ottenere dei buoni risultati sportivi, e consolarlo quando magari non riesce a dare il meglio di sé o quando la propria squadra perde.
  • 49
    Permettere infatti al proprio figlio di partecipare a queste attività sportive gli permetterà di sentirsi esattamente come tutte le altre persone, e quindi, poter evitare di sentirsi diverso, in quanto, anche se purtroppo con dei limiti, il figlio fa tutte le cose che fanno le altre persone.
  • 50
    Tutti questi comportamenti che il genitore deve avere nei confronti del proprio figlio gli permetteranno di evitare di star male e di sentirsi diverso, ma lo faranno sentire una persona come tutte le altre, e di avere sempre la voglia di vivere.

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