Come curarci dall’allergia.

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Spiegazione di come curarci dall’allergia.

Istruzioni

  • 1
    • tanto per saperne di più, l’allergia è una reazione anormale dell’organismo a una qualunque sostanza liquida o solida che normalmente dovrebbe essere inoffensiva se non si soffrisse di questa forma allergene nei confronti di questa sostanza.
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    Tale ipersensibilità può manifestarsi in diversi modi e quindi con disturbi di varia natura, fra cui, i più comuni che tuo figlio potrebbe avere sono raffreddore, eruzioni cutanee e soprattutto difficoltà a respirare in modo normale.
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    Fra le sostanze che possono provocare questa reazione su tuo figlio, chiamate anche allergeni, sono da annoverare piume e peli di animali, ma anche la polvere domestica oggi rappresenta un problema, nonché il polline di fiori e piante.
  • 4
    L’allergia è uno dei più diffusi disturbi oggi accusati dall’uomo e soprattutto in persone sotto i venticinque anni, quindi nei nostri figli, infatti, almeno il quindici per cento degli individui descritti ne soffre occasionalmente o in modo permanente.
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    A questo punto, detto questo, una delle più comuni allergie a cui potrai assistere manifestarsi sui tuoi figli, ma anche su di te è la cosiddetta febbre da fieno, che è caratterizzata da irritazione della gola, secrezione abbondante dal naso, starnuti lacrimazione e anche arrossamento degli occhi.
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    Questa reazione non è però provocata proprio dal fieno, così come si credeva nel passato, bensì dal polline dai fiori, masse di semi( cellule maschili della riproduzione ) minutissimi, in forma di pulviscolo, che si staccano dalle piante nel periodo della fioritura.
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    La percentuale di polline nell’aria la puoi calcolare e per farlo, si calcola in base al numero medio di granellini presenti in un centimetro cubo, quindi una media di 15/30 è alquanto bassa, ma se si arriva a sessanta o più, la media è considerata molto fastidiosa per i sofferenti di febbre da fieno.
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    A questo punto, sappi che il polline è un allergene inalatorio, detto così perché viene inspirato con l’aria nel primo tratto dell’apparato respiratorio, e questo basta per far si che l’allergia abbia luogo con le sue fastidiosissime manifestazioni.
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    Sempre fra questo tipo di allergeni, altre cause molto diffuse di reazioni allergiche sono: le spore di certi funghi microscopici, simili a quelle della muffa del pane o della ruggine delle piante, anch’esse trasportate dall’aria stessa.
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    A questo punto, la polvere che si deposita sui mobili, la quale contiene un minuscolo parassita allergizzante, ovvero gli acari, i peli e gli animali, i cosmetici e i profumi, sono tutte sostanze che oggi colpiscono di frequente gli individui.
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    Inoltre, nel peggiore dei casi, cause frequenti di allergia riscontrabili in tuo figlio possono essere certi alimenti, fra cui latte, uova, farina, crostacei, fragole, cioccolata o carni di maiale e molto diffuso è anche il favismo, che è proprio allergia alle fave.
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    I sintomi, in questi casi, vanno dalla nausea al vomito, ma anche sintomi che variano dal prurito come quello per la febbre da fieno, oppure tutti insieme. Questo tipo di allergene viene chiamato alimentare, in quanto è attivo solo se ingerito, tranne che per le fave
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    Quando, infine, la pelle viene a contatto con potenziali allergeni come peli, cuoio, piante, fiori, tinture, cosmetici, detersivi, prodotti chimici industriali o insetticidi, può manifestarsi anche una dermatite da contatto, cioè un’infiammazione della pelle.
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    Altre forme di reazione allergica possono essere l’orticaria che è un’eruzione cutanea di ponfi brucianti, molti casi di eczema, che è una malattia cutanea complicata da sovrinfezione, e di asma bronchiale, molto pericolosa.
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    A questo punto, sappi che in molti casi, gli individui possono essere allergici anche a più di una sostanza, mentre sembra esistere una tendenza familiare all’allergia, anche se nei figli possono manifestarsi forme diverse da quelle dei genitori.
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    Alla manifestazione di una reazione allergica, e in particolare alla determinazione del momento in cui essa avviene e si sviluppa nell’individuo, possono anche concorrere alcuni fattori emotivi, in quale peggiorano più di quanto realmente è l’allergia.
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    L’allergia può manifestarsi a qualunque età, dall’infanzia alla vecchiaia, ma, in genere, la tendenza si rivela prima dei quaranta anni. Il momento in cui si manifesta è determinato dalla durata all’esposizione agli allergeni e dall’intensità della loro azione sul soggetto.
  • 18
    A volte, possono passare anche anni prima che un’allergia si riveli su te stesso o su tuo figlio, ma quando avverrà sarà totalmente e quindi dovrà semmai essere curata, soprattutto quei casi gravi, anche se alcuni di questi guariscono senza alcuna cura.
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    Il meccanismo di azione di un allergene è molto complesso. Nella febbre da fieno, per esempio, il polline, data l’anormale sensibilità dell’individuo che l’inspira, agisce nell’organismo dapprima come una sostanza irritante.
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    Questa sostanza, provoca, da parte delle cellule la produzione di un particolare tipo di anticorpi chiamati reagine e che ti serviranno senz’altro a riuscire a sopportare o addirittura guarire in modo del tutto automatico dall’allergia.
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    Di conseguenza, quando lo stesso tipo di polline entra una seconda volta nell’organismo, gli anticorpi sono già li pronti per aggredirlo e quindi neutralizzarlo, ma in questo processo si ha la liberazione dell’istamina e quindi di altri composti chimici.
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    Ed è proprio a questi composti chimici che si devono molti dei fastidiosi sintomi, come la copiosa lacrimazione e gli starnuti, propri della febbre da fieno, ma che poi pian piano si va attenuando quando passa il polline che si trova nell’aria il quel momento.
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    A questo punto, devi sapere che, per curare l’allergia di tuo figlio, prima di tutto è necessario che tu faccia fare delle particolari analisi a tuo figlio in modo da scoprire con esattezza l’agente che gli provoca l’attacco allergico.
  • 24
    Talvolta, questo risulta evidente, come nel caso di alimenti che provocano una reazione immediata, ma spesso è necessario ricostruire accuratamente la storia clinica del paziente e, nei casi più gravi, dovrai dare in modo di praticare dei test cutanei.
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    Questi test cutanei, sono dei metodi scientifici per poter appurare e quindi determinare a cosa si è allergici, quindi di tutti gli allergeni o gli altri fattori responsabili delle manifestazioni che il tuo figliolo ha in determinati momenti della sua vita.
  • 26
    A questo punto, il medico, di solito, rivolge al paziente diverse domande, per esempio quando si manifestano esattamente gli attacchi, in quale ambiente, oppure, soprattutto quali e quante persone della famiglia soffrono di allergia.
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    Quindi, a questo punto, dopo l’esame obbiettivo rivolto a tuo figlio, egli passerà ai test cutanei, praticando delle piccole scarificazioni, cioè scalfiture superficiali della pelle , su un braccio o sulla schiena di tuo figlio.
  • 28
    Quando il medico eseguirà questa operazione, non lo fa per fare del male al paziente, ma invece gli depone una piccola quantità di vari allergeni che potrebbero aver colpito il ragazzo in modo da appurare qual è con esattezza.
  • 29
    A questo punto, una volta che avrà eseguito questa operazione, se la reazione è positiva, anche se in genere bisogna provare un numero grandissimo di allergeni isolati e in combinazione, nel punto dove è stata praticata l’incisione ci sarà reazione.
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    Quindi, dai cinque ai venti minuti più tardi l’incisione, come detto prima, a reazione positiva, si manifesterà un pomfo, piccolo rilievo circondato da arrossamento della pelle, con comparsa di prurito, come accade dopo la puntura di un insetto.
  • 31
    Se, invece, a provocare l’allergia è un alimento, affinchè tu possa scoprirne l’allergene, dovrai far provare diversi regimi alimentari, assumendo via via l’uno o l’altro dei cibi che potrebbero essere la causa dei disturbi.
  • 32
    A questo punto, fondamentale è che tu tenga nota in modo molto accurato delle reazioni sia positive che negative, finchè non arriva a individuare qual è il tipo di alimento che provoca l’allergia di cui tuo figlio soffre.
  • 33
    Nella maggior parte dei casi, la cura dell’allergia consiste semplicemente nell’evitare il contatto diretto con l’allergene, poiché raramente c’è qualcosa che possa combattere questo malfunzionamento che avviene all’interno del nostro corpo.
  • 34
    A questo punto, se si tratta dei peli di un animale domestico e che quindi ti ritrovi in casa a stretto contatto con il tuo ragazzo, dovrai cercare di prendere provvedimenti, magari cercando una sistemazione all’animale lontano dal soggetto allergico.
  • 35
    A questo punto, invece, se si dovesse trattare di un alimento, oppure di un farmaco, oppure di una stoffa, devi farli assolutamente evitare a tuo figlio, cercando quindi di stare attento ai vestiti che gli acquisti, quindi in caso di ricovero a dirlo al tuo medico in modo che non gli vengano somministrati farmaci allergeni.
  • 36
    Mentre, se è allergia da polvere, dovrai cercare di tenere pulita in modo accurata la casa, quindi cerca di sostituire materassi e cuscini di lana con altri di gommapiuma e magari adotta anche un impianto per l’aria condizionata.
  • 37
    Se però, non sarà possibile far evitare a tuo figlio il contatto con l’allergene, bisogna che tu lo faccia ricorrere ad un programma di desensibilizzazione, che consiste in una serie di iniezioni contenenti uno o più allergeni.
  • 38
    Questi allergeni che gli verranno somministrati sono, quindi sieri, pollini di diversi fiori, polveri, muffe, o altre sostanze varie, e saranno in dosi crescenti, opportunamente distanziate l’una dall’altra, in modo da capire bene a chi appartiene l’eventuale reazione positiva.
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    A questo punto, se la reazione a una determinata dose è troppo violenta, la dose eccessiva deve essere ridotta. Si crea così, a poco a poco, la resistenza dell’organismo all’agente che gli causa l’allergia, anche se potrebbe passare qualche mesetto.
  • 40
    Quindi, a questo punto, dopo una serie di ripetute iniezioni, con tranquillità tuo figlio potrà acquisire l’immunità totale all’allergene, anche se in molti casi avviene che l’immunità si acquista solo in modo parziale, ma sicuramente è già qualcosa.
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    In molti casi possono offrire sollievo alcuni farmaci. Molto spesso, anche se non sempre, sono efficaci gli antistaminici, mentre in alcuni casi di gravi dermatiti allergiche possono essere utili i cortisonici, tutti medicinali che il tuo medico ti consiglierà.
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    Molto importante è che tu, vedendo una reazione allergica a volte anche violenta da parte di tuo figlio, non ti faccia prendere dal panico e quindi cerca di chiamare subito aiuto, soprattutto se si tratta di crisi respiratoria che a volte avviene.
  • 43
    Cerca di fare molta attenzione e di non trascurare mai anche la più piccola allergia da parte del tuo ragazzo o ragazza, poichè nel tempo potrebbe peggiorare e quindi rimediare al problema potrebbe essere ormai difficile.
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    Tieni presente che il tempo per conoscere a cosa è allergico tuo figlio è molto piccolo e quindi cerca di fargli fare il test in modo da sapere come ti devi comportare con eventuali agenti allergeni in casa tua, come animali o tessuti.
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    Solitamente sarebbe bene che tu facessi fare le prove allergiche al tuo ragazzo o ragazza almeno una volta ogni due anni, poiché, purtroppo, l’allergia è molto diffusa e si può manifestare dal nulla, da un giorno all’altro e alcune sono anche violente.
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    Concludendo, cerca di far desensibilizzare tuo figlio semmai fosse allergico a cose fondamentali come farmaci, poiché in futuro potrebbe avere bisogno di quello specifico farmaco, anche se oggi si dispone di svariate qualità.

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