Come curare i piedi con i prodotti della natura

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Foto Come curare i piedi con i prodotti della natura
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Alcune piante possono attenuare il malessere provocato da molte affezioni dei piedi, tanto ampiamente diffuse.

Istruzioni

  • 1
    Scarpe e calze in materiale sintetico e la forma antifisiologica di molte calzature favoriscono l’insorgenza di molte affezioni dei piedi fra cui: unghie incarnite, escoriazioni, deformazione delle dita, micosi, calli, disturbi circolatori.
  • 2
    Il malessere dei nostri piedi viene spesso sottovalutato dai medici, perchè, generalmente, si tratta di affezioni passeggere, destinate a non procurare gravi conseguenze. Quando i piedi fanno male, tuttavia, la qualità della nostra vita quotidiana ne risente in modo significativo. Questa guida vi illustra alcuni metodi naturali per alleviare i disturbi più comuni.
  • 3
    Per piedi affaticati e gonfi:
    - Pediluvio di artemisia; bollire 100 grammi di pianta in 3 litri d’acqua per 15 minuti, versare in un catino, lasciar intiepidire e non filtrare; tenere i piedi a bagno per 5 minuti, comprimendo la pianta.
  • 4
    - Impacchi di felce; fate bollire per 15 minuti in un litro di aceto un rizoma fresco, tagliato a pezzi, filtrare e imbevere delle compresso nel decotto freddo.
    - Pediluvio di menta piperita; lasciate in infusione 100 grammi di pianta fresca in un catino d’acqua calda; immergere i piedi senza filtrare.
  • 5
    Per piedi freddi:
    - Cospargere l’interno delle calze di farina di senape.
    - Fare un pediluvio senapato, mettendo 100 grammi di farina di senape in un sacchetto di tela posto in un catino d’acqua calda.
  • 6
    Per piedi umidi e maleodoranti:
    - Cospargere l’interno delle calzature di polvere di salvia.
    - Tutti i giorni, prima di calzare le scarpe, spennellare la pianta dei piedi con tintura di coda cavallina, preparata macerando 100 grammi di pianta in 100 grammi di alcol di 95° per 3 settimane.
  • 7
    - Pediluvio di 15 minuti, preparato facendo bollire per 15 minuti in 2 litri d’acqua 1 chilo di foglie di pino.
    - Pediluvio di 15 minuti, preparato preparato facendo bollire per 10 minuti 100 grammi di foglie essiccate di farfara in un litro d’acqua.
  • 8
    Per piedi doloranti: pediluvio di salice bianco, preparato facendo bollire 60 grammi di corteccia in un litro d’acqua per 10 minuti; lasciare in infusione per 10 minuti e aggiungere 2 litri d’acqua bollente. Lasciate intiepidire l’acqua prima di procedere ad un pediluvio di 15 minuti.
  • 9
    La natura ci offre anche alcuni rimedi per curare i calli, ispessimenti della pelle, causati da attrito, che possono talvolta essere molto dolorosi. Ricordate che bisogna sempre proteggere la pelle circostante il callo dall’azione corrosiva delle piante che vengono impiegate.
  • 10
    Per curare i calli del piede potete applicare 4 volte al giorno: foglie fresche di calendula; succo fresco di drosera, di erba cipollina, di fico, di erba di San Giovanni, di celidonia, di cipolla d’inverno.
  • 11
    Molto efficace è anche il macerato di foglie di edera in aceto, preparato con questo procedimento: lasciate macerare le foglie di edera in aceto per 4 giorni. Trascorso il tempo necessario, tagliuzzare le foglie e ammucchiare i pezzetti sul callo, fasciando ben stretto con una garza e lasciare la medicazione per tre giorni.
  • 12
    Se, trascorso questo periodo, il callo non si stacca facilmente, ripetete l’operazione. In alternativa, potete utilizzare un macerato di erba di San Giovanni in olio, applicandolo fino alla scomparsa del callo.
  • 13
    Anche la tuja, pianta conifera di origine americana, spesso presente nei nostri giardini a scopo ornamentale, viene utilizzata come callifugo. Potete macerare rametti di tuja in alcol di 60° e spennellare con questa tintura il callo fino ad eliminazione completa. L’utilizzo della tuja è sconsigliato per le donne incinta.
  • 14
    Infine, occupiamoci dei geloni, arrossamenti cutanei dolorosi e turgidi, causati dal freddo. Sono moltissimi i rimedi naturali applicabili per curarli; vi illustrerò i più diffusi e quelli ritenuti, dagli specialisti in materia, i più efficaci.
  • 15
    Potete effettuare pediluvi e frizioni con: decotto di abete bianco, preparato facendo bollire 50 grammi di gemme in un litro d’acqua per 10 minuti; decotto di carote coltivate, preparato facendo bollire 100 grammi di foglie in un litro d’acqua per 20 minuti; filtrare e lavare i geloni mattina e sera con questo liquido.
  • 16
    Decotto di cotogno, preparato facendo bollire 50 grammi di semi di cotogno in un litro d’acqua per 30 minuti; filtrare e lavare i geloni. Decotto di sedano, preparato facendo bollire un ramo di sedano fresco in 3 litri d’acqua per 1 ora; filtrare e lavare mattina e sera i piedi con il liquido ben caldo.
  • 17
    Decotto di vischio, preparato facendo bollire, a fuoco basso, 100 grammi di pianta fresca in 1 litro d’acqua per 1 ora, filtrare e ogni mattina immergere i piedi malati per 10 minuti nel liquido caldo.
  • 18
    Decotto di quercia, preparato facendo bollire 50 grammi di corteccia essiccata e polverizzata in 1 litro d’acqua per 10 minuti; lasciate riposare per 30 minuti e immergete le estremità malate nel decotto caldo per 30 minuti, una volta al giorno.
  • 19
    Potete utilizzare per curare i geloni anche impiastri di foglie di calendula cotti, applicati tiepidi e impiastri di giglio, preparati facendo cuocere un bulbo nel latte; schiacciatelo e applicatelo tiepido.
  • 20
    Potete applicare, infine, foglie di cavolo fresche pestate e succo di cipolla cruda. A scopo preventivo, quando dovete esporre al freddo intenso le vostre estremità per più ore, potete spalmare le dita con un preparato composto con 80 grammi di olio di ricino e 5 di essenza di bergamotto.

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