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Come curare la puntura di tracina

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Foto Come curare la puntura di tracina
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Le vacanze al mare si avvicinano. Come bagnanti facciamo attenzione a qualche “spiacevole” incontro, derivante dalla puntura di una tracina. E’ un pesce molto diffuso nelle nostre zone marine. La sua caratteristica è quella di abitare i fondali sabbiosi e in riva alla battigia, dove si affossa lasciando però le pinne dorsali fuori dalla sabbia, pinne che sono dotate di aculei velenosi. Per i bagnanti è facile calpestarla e la sua dolorosissima puntura fa parecchie vittime durante l’estate.

Istruzioni

  • 1
    Una volta che sfortunatamente sei stato punto da una tracina, sentirai un dolore atroce che si protrarrà per parecchie ore. Come intervenire? Innanzitutto sappi che il veleno della tracina è termolabile, nel senso che è neutralizzabile col calore. Al momento cerca di “riparare” con l’acqua stessa del mare, tenendo immerso in essa il piede (o la mano) che ha riportato la puntura, per almeno un’ora.
  • 2
    Puoi anche fare una sabbiatura, spostandoti là dove la sabbia si presenta molto calda, o ancora accostare l’arto leso a qualche zona ferrosa molto surriscaldata (es. Magari la carrozzeria di auto in sosta sulla strada, un’asta in ferro vicino alle gabine ecc..). Questi primi interventi sono volti solo ad alleviarti il dolore della puntura. Successivamente, e con una certa rapidità, dovrai provvedere ad arrestare la risalita del veleno, che tende a raggiungere il ginocchio e l’inguine (ovviamente se la parte lesa è stata il piede).
  • 3
    Spremi dunque con forza la zona della puntura e fai uscire quanto più sangue possibile, perché insieme ad esso potrai espellere anche parte del veleno. Chiedi ai gestori del lido se dispongono della “aspira veleno”. E’ una minipompa a forma di siringa che risucchia il veleno. Intanto applica un laccio emostatico, o qualcosa che può fungere da laccio, al di sopra della zona colpita.
  • 4
    Lascia il laccio per circa un’ora-due ore sull’arto colpito. In questo modo ritarderai la risalita del veleno verso le zone alte. Ricordati però di allentare ogni tanto la legatura fatta, per permettere il regolare flusso arterioso. Tieni sollevato l’arto colpito per evitare che si gonfi e che si abbiano complicanze. Appena possibile contatta un medico, perché t’informi sul da farsi e ti prescriva, eventualmente, la profilassi antitetanica e antibiotica.

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