Come dare degli insegnamenti al proprio figlio semplicemente giocando

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Foto Come dare degli insegnamenti al proprio figlio semplicemente giocando.
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Il figlio tende ad apprendere molte cose mentre gioca: di seguito ecco come e quali cose insegnarli.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- regole;
- spiegazioni;
- gioco di società.



Istruzioni

  • 1
    Un gioco di società talvolta risulta essere uno dei metodi più efficaci per poter insegnare al proprio figlio determinate regole e comportamenti per i quali si trovano maggiori difficoltà nel dialogo.
  • 2
    Il dialogo infatti è anch’esso un ottimo metodo per insegnare al proprio figlio determinate regole e comportamenti, ma talvolta, la sola discussione non riesce ad essere incisiva come un gioco di società.
  • 3
    Questa affermazione può avere conferma in diversi modi, come ad esempio, il modo nel quale il figlio potrebbe appunto stancarsi di ascoltare il proprio genitore quando questo magari gli sta spiegando qualcosa.
  • 4
    Un altro tipo di conferma all’affermazione precedente potrebbe essere ricercata nel fatto che magari il figlio non dimostri alcuna intenzione di stare ad ascoltare il genitore, ignorandolo e pensando a quello che vuole.
  • 5
    Ma la migliore conferma la si ha quando il figlio stesso continua a comportarsi in quel determinato modo, in quanto il genitore capisce che tutto il suo discorso non è servito proprio a nulla e che è stato soltanto tempo perso.
  • 6
    Il motivo per la quale talvolta il dialogo con il figlio per spiegargli e insegnarli determinate regole e comportamenti potrebbe derivare dal fatto che magari il figlio stesso non si sente abbastanza coinvolto.
  • 7
    Capita infatti che il genitore trasformi il dialogo in un monologo,impedendo di fatto al proprio figlio di poter partecipare in maniera attiva a questa determinata discussione, e non stare solo ad ascoltare.
  • 8
    Il livello che il figlio deve avere quindi incomincerà piano piano a scendere, in quanto il solo ascolto potrebbe annoiarlo, e quindi, potrebbe stare a pensare ai fatti suoi e annuire solamente col capo.
  • 9
    Il genitore quindi deve riuscire a coinvolgere maggiormente il proprio figlio in questi dialoghi nel quale il figlio stesso deve apprendere la lezione che il genitore tenta di insegnare al proprio figlio.
  • 10
    Potrebbe anche trattarsi del semplice fatto che magari il genitore tende ad evitare di fare esempi, e quindi il figlio potrebbe anche non riuscire a capire ciò che il genitore gli sta spiegando il quel determinato momento.
  • 11
    Infatti, ai figli talvolta non occorrono moltissime spiegazioni che magari sono prive di esempi, in quanto senza questi, l’idea che magari il genitore vuol rendere al proprio figlio potrebbe non essere colta.
  • 12
    Sarebbe quindi più appropriato che il genitore riesca a dare meno concetti, ma riuscire a fare molti più esempi, in quanto potrebbe appunto riuscire a farsi ascoltare e sopratutto a rendere l’idea della sua spiegazione.
  • 13
    Comunque sia, il figlio potrebbe imparare in maniera molto più semplice alcuni comportamenti giocando ad un gioco di società che magari preferisce, e che quindi, difficilmente tende ad annoiarlo e stancarlo.
  • 14
    La prima cosa che il genitore ottiene giocando ad un gioco di società col proprio figlio risulta essere la massima attenzione quando il genitore stesso sta spiegando al proprio figlio come si deve giocare.
  • 15
    Il figlio infatti tende ad avere un livello di attenzione che magari raramente mostra, e quindi, a stare ben concentrato sulle parole che il genitore sta dicendo per poter spiegare al proprio figlio come si gioca.
  • 16
    Non solo il livello d’attenzione risulterà essere elevato, ma al contempo, il figlio avrà due atteggiamenti che sono molto positivi, in quanto appunto difficilmente anche questi determinati comportamenti si manifestano.
  • 17
    Il figlio infatti, come primo atteggiamento chiederà al proprio genitore di spiegargli le parti delle regole che magari sono state poco chiare, mantenendo sempre alto il suo livello di concentrazione.
  • 18
    Il figlio potrebbe anche richiedere degli esempi pratici al proprio genitore, cose che anche questa potrebbe accadere raramente, e quindi, riuscire a fissare per bene nella sua mente il concetto spiegato.
  • 19
    Il secondo atteggiamento consiste nel sentire il proprio figlio che riesce a riassumere in poche parole tutte le regola, chiedendo al genitore appunto se le regole come sono state ripetute sono corrette.
  • 20
    Il figlio infatti vorrà assolutamente avere la certezza di aver veramente capito le varie regole che il genitore gli ha spiegato, in maniera tale che si possa iniziare a giocare e quindi a perdere meno tempo.
  • 21
    Anche se il figlio magari commette degli errori, il genitore ha comunque insegnato al proprio figlio, soltanto leggendo delle regole su un manuale d’istruzioni, a far sì che questo presti la massima attenzione quando glie viene spiegato qualcosa.
  • 22
    Inoltre, il figlio imparerà anche che, qualora una spiegazione sia poco chiara, deve assolutamente chiedere delle altre spiegazioni, e richiedere anche determinati esempi per poter capire meglio i concetti.
  • 23
    Ed infine, il figlio, nel momento ripete le regole che il genitore gli ha spiegato, imparerà a memorizzare le parti fondamentali e quindi ad apprenderle e cercare di spiegarle nuovamente per avere conferma del fatto di aver capito tutto.
  • 24
    Il genitore potrebbe quindi spiegare al proprio figlio che se riuscisse a mantenere questo livello di concentrazione anche quando gli vengono spiegate altre cose, il figlio stesso potrà riuscire a evitare di essere rimproverato.
  • 25
    Potrebbe quindi capitare che il figlio decida di prendere in considerazione questo fatto, e quindi di imparare a stare attento quando il genitore gli spiega qualcosa, per evitare appunto di commettere degli errori.
  • 26
    Un secondo insegnamento che il genitore può dare al proprio figlio mentre sta giocando risulta essere l’ordine, in quanto questo risulta essere fondamentale mentre si sta giocando ad un determinato gioco.
  • 27
    Per ordine si intendono tutte le operazioni che servono per preparare il tabellone di gioco, e quindi, a togliere eventuali soldi del gioco, le pedine e anche le carte stesse che potrebbero esserci nella confezione.
  • 28
    Il figlio farà tutte queste operazioni con una precisione che raramente si vede, cercando anche di fare attenzione a non perdere nessun tipo di carta o di qualche altra cosa presente nella scatola stesso.
  • 29
    Inoltre, il figlio sarà anche ordinato nel sistemare questi oggetti nella sua parte del tavolo da gioco, evitando di confondere ad esempio i soldi con le carte o con qualsiasi altra cosa che ha pescato.
  • 30
    Infine, il genitore potrà notare con piacere che, una volta che la sessione di gioco termina, il figlio metterà tutto in ordine, dividendo le varie parti del gioco, mettendole nell’apposito vano, e conservando il gioco stesso.
  • 31
    Vi sono comunque altri particolari insegnamenti che possono essere dati al proprio figlio semplicemente giocando con i giochi di società, e che col dialogo soltanto sarebbero difficili da far capire al figlio.
  • 32
    Uno di questi insegnamenti risulta essere il rispetto verso le altre persone, in quanto ad ogni turno infatti, ogni persona dovrà fare la sua giocata senza essere assolutamente disturbata dagli altri.
  • 33
    Infatti, il figlio al turno delle altre persone, attenderà che queste finiranno, per poter appunto dare inizio al suo turno di gioco, e tra l’altro, sarà anche molto attento alle mosse che gli altri faranno.
  • 34
    Il figlio ovviamente rispetterà questa persona nel senso che attenderà senza il suo turno di gioco, evitando quindi di interromperla oppure di mettersi in mezzo, rovinando di conseguenza il gioco stesso.
  • 35
    Questo di rispettare le altre persone è una dato molto importante, in quanto talvolta i figli tendono a mancare di rispetto proprio comportandosi in una maniera che possa rovinare una determinata situazione.
  • 36
    Il genitore deve quindi spiegare al proprio figlio che anche nella vita di tutto i giorni e non solo nei giochi deve rispettare le altre persone, ad esempio, attendendo il suo turno per poter intervenire in una questione.
  • 37
    In questo modo infatti, il figlio potrà capire che deve appunto aspettare sempre che le altre persone terminino di fare una determinata azione, ad esempio, parlare, per poi poter intervenire in prima persona.
  • 38
    La seconda regola che il genitore potrebbe insegnare al proprio figlio consiste nel rispettare le regole in maniera corretta, e non quindi infrangerle, rischiando quindi di andare incontro a situazioni sgradevoli.
  • 39
    Il figlio imparerà subito questa lezione, in quanto appunto rispetterà alla lettera tutte le regole del gioco, per poter essere appunto corretto nei confronti delle altre persone, evitando di rovinare tutto.
  • 40
    Inoltre, il figlio non solo imparerà a rispettare le regole, ma imparerà anche un’altra cosa molto fondamentale, ovvero essere leali nei confronti delle altre persone, evitando quindi di fare imbrogli.
  • 41
    Il genitore deve quindi riuscire a trasportare questi comportamenti che il figlio tranquillamente utilizza nel momento in cui gioca, alla vita di tutti i giorni, cercando ovviamente di essere poco noioso.
  • 42
    Per quanto riguarda le regole, il genitore deve cercare di rimarcare il fatto che rispettando le regole che gli vengono imposte, il figlio potrà stare assolutamente tranquillo e non incorrere in spiacevoli situazioni.
  • 43
    Per la lealtà invece, il genitore deve spiegare al proprio figlio che bisogna sempre essere leali nella vita di tutti i giorni, cercando di evitare le menzogne e i sotterfugi per ottenere determinati obbiettivi.
  • 44
    Ed infine, la cosa che i giochi di società maggiormente insegnano al proprio figlio risulta essere quella di avere un comportamento corretto e di riuscire a socializzare maggiormente con le altre persone.
  • 45
    Nei vari giochi di società infatti, indipendentemente che questi siano singoli o a squadre, il figlio starà a contatto con delle altre persone, e quindi, potrà socializzare con loro con molta facilità.
  • 46
    Il figlio infatti dovrà rivolgere la parola per poter sfruttare determinate carte, o per compiere determinate azioni che appunto sono vitali per poter proseguire nel gioco, come ad esempio, dare una penalità ad un avversario.
  • 47
    Bisogna anche notare che il figlio nel socializzare con queste persone sarà totalmente a suo agio, e quindi non dimostrerà nessun tipo di difficoltà nel rapportarsi con le altre persone che giocano con lui.
  • 48
    Inoltre, nel relazionarsi con queste persone, il figlio avrà un atteggiamento del tutto tranquillo, dimostrandosi quindi educato nei loro riguardi, proprio come il genitore gli ha insegnato a comportarsi.
  • 49
    Ovviamente, il figlio potrebbe anche divertirsi e scherzare,cosa che non deve essere vietata, ma ovviamente, senza mancare mai di rispetto alle altre persone, che appunto, partecipano anch’esse a questo determinato gioco di società.
  • 50
    Il genitore quindi deve spiegare al proprio figlio che socializzare con le altre persone deve essere fatto in questa maniera, ovvero scherza e dialogare, ma appunto senza mancargli di rispetto come potrebbe accadere.
  • 51
    Il gioco di società quindi non deve essere sottovalutato, in quanto con questo, si potranno insegnare tantissime cose al proprio figlio, che le metterà in pratica e che gli torneranno utili per diverse situazioni.

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