Come diventare astronauta

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Foto Come diventare astronauta
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Lo Spazio che ci circonda, le galassie che ci ospitano, le stelle che ci osservano dal cielo, i pianeti ed i satelliti che ruotano incessantemente attorno a noi, come in una sorta di danza cosmica… Fin da bambini si rimane spesso affascinati e incuriositi da queste meraviglie senza tempo presenti nel nostro Universo. “Mamma, mamma! Ho deciso: da grande farò l’ astronauta!” si sente molto spesso fuoriuscire dalle docili bocche dei propri figli, quando per la prima volta essi intuiscono che una volta varcata l’ atmosfera terrestre, dinanzi all’ uomo si apre un mondo tutto nuovo, che attende solo di essere esplorato. Con questa guida, rivolta tanto agli aspiranti del settore quanto ai semplici interessati in questa disciplina, si procederà all’ individuazione dei principali passi da affrontare per diventare a tutti gli effetti un coraggioso e temerario astronauta (o almeno provarci).

Cosa serve per completare questa guida:

- Idonietà psico/fisica specifica;
- essere specialisti in una o più delle molteplici mansioni richieste .



Istruzioni

  • 1
    E’ ormai ben noto che il lavoro di astronauta, per quanto gratificante ed incredibilmente suggestivo esso sia, richiede, oltre che particolari competenze che verranno descritte nei passaggi successivi, anche una notevole dose di passione e determinazione. Tali requisiti, infatti, sono indispensabili per raggiungere questo scopo, in quanto i cosmonauti devono molto spesso fare i conti non solo con estenuanti prove di resistenza e di capacità decisionali, ma anche e soprattutto con operazioni rischiose e dall’ esito drammaticamente fatale . Basti ricordare il disastro dello Space Shuttle Columbia del 1° febbraio 2003, in cui tutti i sette membri dell’ equipaggio morirono carbonizzati durante la fase di rientro nell’ atmosfera terrestre. A questo punto quindi, prima di leggere i successivi passi di questa guida, è utile porsi alcune domande:
    - “Sono disposto a dare tutto me stesso in questo appagante ma molto spesso angusto mestiere?”
    - “Sono perfettamente consapevole dei rischi e dei sacrifici che una tale occupazione richiede?”
    - “Sono assolutamente sicuro che questa professione sia particolarmente idonea alle mie passioni e alle mie aspirazioni, e non ad una mera e temporanea curiosità personale?”
    In caso le risposte a questi quesiti siano affermative, si può tranquillamente procedere con la lettura di questa guida. In caso contrario, purtroppo, sarebbe opportuno rifletterci ancora molto coscienziosamente.
  • 2
    Non esistono astronauti che non siano appassionati di fantascienza, come non esistono ingegneri della NASA che non coltivino una innata predisposizione e attaccamento verso le più disparate discipline scientifiche. Matematica, fisica, chimica, biologia e molti altri rami delle suddette materie, in caso si decida di percorrere la strada dell’ esplorazione spaziale, diverranno il proprio pane quotidiano durante tutto l’ arco di preparazione e addestramento a questa carriera. Fondamentale, dunque, è il perfetto addomesticamento del rigoroso metodo di studio liceale, a cui si dovrà accompagnare necessariamente in futuro una prestigiosa laurea in ambito tecnico-scientifico.
  • 3
    E’ utile segnalare, inoltre, che per accedere a questa tipologia di professione è anche possibile percorrere la carriera militare, la quale al giorno d’oggi (anche se molto inferiormente rispetto a qualche decina di anni fa) offre interessanti sbocchi in questo ambito. A tutto questo, inoltre, si dovrà accompagnare un requisito indispensabile per essere notati e presi in seria considerazione dalle più rinomate aziende di tecnologia spaziale: l’ eccellenza. Eccellere nel proprio campo di studio, infatti, costituisce il vero fulcro dell’ aspirante astronauta, il quale, per riuscire a dare forma al proprio sogno, è chiamato costantemente a distinguersi dalla concorrenza, di modo che la sua potenziale occupazione presso una ditta scientifica possa concretamente realizzarsi. Infine, si segnala che è assai importante padroneggiare sapientemente la lingua inglese, la più diffusa sul nostro pianeta, non solo per motivi di dialogo internazionale, ma anche e soprattutto perché ormai qualunque tipo di scienza non può assolutamente rimanere confinata all’ interno delle singole Nazioni, ma deve essere il più possibile libera ed universale.
  • 4
    Dopo aver analizzato i principali requisiti necessari a ricoprire la figura dell’ astronauta dal punto di vista intellettivo, è giunto il momento di analizzare l’ aspetto che probabilmente la maggior parte della gente spesso sottovaluta o addirittura ignora in merito a questa professione: la preparazione fisica. “Mens sana in corpore sano” amavano professare i latini, i quali ritenevano che la personalità dell’ uomo si potesse realizzare appieno soltanto se ad una mente preparata si accompagnava un corpo forte e atletico.
  • 5
    Nel caso del cosmonauta, il ragionamento è pressoché identico: è impensabile viaggiare nello spazio solo con la testa, ma bisogna anche sapercisi muovere in totale sicurezza e naturalezza. Occorre, dunque, incominciare già da subito ad adottare uno stile di vita sano e attivo, in funzione di farsi trovare robusti e agili nei movimenti di fronte alle selezioni del personale idoneo, il quale, una volta scelto, avrà a che fare con una lunga serie di esercitazioni motorie.
  • 6
    Gli addestramenti fisici in questa disciplina vengono eseguiti principalmente in Russia e negli Stati Uniti presso appositi impianti creati ad hoc, e sono piuttosto severi a riguardo, in quanto sono finalizzati non solo al potenziamento osseo e muscolare, ma anche all’ adattamento del corpo alle più inusuali condizioni ambientali. Frequenti cambiamenti di pressione, numerosi sbalzi di gravità e aumento improvviso del volume dei liquidi, infatti, sono alcune tra le situazioni più frequenti nel corso nelle missioni di ricognizione spaziale, ed è necessario essere preparati al meglio nel caso vi ci si debba imbattersi.
  • 7
    Infine, si precisa che non è indispensabile avere una vista perfetta per poter accedere a questa professione (sono moltissimi gli astronauti statunitensi che solitamente indossano gli occhiali da vista durante le loro spedizioni), ma è altresì vero che nei confronti di particolari complicanze dell’ organismo (ad esempio se il candidato è frequentemente soggetto a calcoli renali), l’ accesso a questa prestigiosa carriera è praticamente impossibile.
  • 8
    Per poter concretamente avere la possibilità di accedere alla professione di astronauta esistono diverse istituzioni a cui rivolgersi: nel territorio sovietico il punto di riferimento principale è l’ Agenzia Federale Spaziale russa “Roskosmos”; negli Stati Uniti è necessario tenere d’ occhio i bandi di concorso che la N.A.S.A organizza una volta all’ anno; nel territorio europeo bisogna rivolgersi all’ “European Space Agency “(ESA) e richiedere la domanda per entrare nello “European Astronaut Corps”.
  • 9
    In tutti e tre i casi, però, va tenuto conto che esiste anche il fattore “Fortuna” da considerare, in quanto le candidatura sono ogni anno più numerose, e molto spesso le selezioni non avvengono per meriti, ma per concessioni.
    Per rendere chiara l’ idea della professionalità richiesta, per esempio, dall’ agenzia ESA, si consideri che tra marzo 2008 e marzo 2009 sono stati scelti solamente circa 8000 curriculum tra le decine di migliaia ricevuti, e la selezione sarebbe poi proseguita con numerose prove pratiche, tecniche e teoriche che avrebbero permesso a solamente 6 candidati di accedere al settore aero-spaziale (tenendo anche conto che non sarebbe stata garantita la partecipazione alle missioni per i prossimi anni). Sono numeri e considerazioni, queste, che denotano l’ incredibile difficoltà ad accedere ad una tale occupazione, e che potrebbe indurre molti concorrenti ad abbandonare le speranze, in caso queste ultime non siano adeguatamente forti ed irrinunciabili.
  • 10
    Come si evince dalla guida appena proposta, il sentiero che un aspirante astronauta intende percorrere per realizzare il proprio sogno è indubbiamente ricco di sfide, rinunce, sacrifici e altre difficoltà. La chance migliore per accedere ad una carriera tanto ambita è sicuramente quella, come è già stato ripetuto, di eccellere nel proprio dovere, sia per quanto riguarda gli studi scientifici, sia riguardo la determinazione e l’ esercizio fisico. Da notare, inoltre, che il cosiddetto “astronauta” non è propriamente riconducibile ad una professione ben definita e delimitata, in quanto anche gli stessi ingegneri, biologi, chimici e geologi che compongono un affiatato Team di ricerca possono tranquillamente viaggiare attraverso le galassie.
  • 11
    “Per aspera ad astra” amavano ancora una volta ripetersi le popolazioni latine (“attraverso le asperità, per giungere alle stelle”), ed in questo contesto così affascinante e ricco di speranze, tale frase assume un significato più letterale che metaforico.

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