Come e quali regole osservare per riuscire ad educare i propri figli.

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Quante volte ci chiediamo se il nostro metodo per educare i nostri figli sia giusto o sbagliato, in questa guida vi elencherò alcuni metodi che si possono adottare per educare i propri figli.

Istruzioni

  • 1
    Essere dei bravi genitori oggi è veramente difficile, non si sa mai se si sta facendo la cosa giusta o la cosa sbagliata nei confronti dei nostri figli, spesso ci chiediamo qualsiasi cosa faccia sembra sempre quella sbagliata.
  • 2
    Fino a quando i bambino sono piccolo ci impegniamo a far rispettare le regole della famiglia, su cosa si deve fare e su cosa non si deve fare, spesso complicato per noi genitori fare accettare determinate regole, ma comunque gestibili per quanto riguarda i bambini, che si ribellano con pianti e capricci.
  • 3
    Un po’ più complicato per quanto riguarda l’educazione dei ragazzi che iniziano a crescere, che si sentono già grandi ma non lo sono, che vogliono l’indipendenza ma non la sanno gestire, pronti a combinare guai per l’inesperienza.
  • 4
    Esistono vari metodi o meglio comportamenti che i genitori assumono per educare il proprio figlio, magari in uno di questi metodi che vi elencherò e vi darò una spiegazione sicuramente vi riconoscerete.
  • 5
    Il primo comportamento lo chiameremo remissivo, come fare a capire se state usando con i vostri figli tale atteggiamento? Iniziamo con il dire che questo metodo educativo è molto diffuso è tipico dei genitori che hanno tanto desiderato un figlio da diversi anni.
  • 6
    Chi ha desiderato un figlio per tanti anni o per chi durante la sua infanzia ha sofferto di privazioni d’affetto, ha un comportamento che si può definire da schiavo nei confronti del proprio figlio, da trattarlo quasi come un re.
  • 7
    Il comportamento che assumete è quello di accontentare in tutto e per tutto il figlio, ma col passare del tempo noterete che le sue richieste saranno sempre pressanti, e nello stesso tempo il bambino diventerà sempre più impulsivo, incapace di dilazionare le gratificazioni.
  • 8
    Una volta diventato adulto ma già da adolescente, sviluppa impulsività ed agisce in base alla spinta del momento. Ad esempio, può lasciarsi andare a scoppi d’ira senza riuscire ad auto controllarsi, oppure sviluppa disturbi alimentari, perché non riesce a resistere alle tentazioni della gola.
  • 9
    Può sviluppare delle dipendenze per incapacità di posticipare le gratificazioni nel tempo. Oltre a ciò ha un concetto distorto dell’amore perché pretende dal partner che soddisfi subito, tutte le sue esigenze, altrimenti è convinto di non essere amato.
  • 10
    Quindi state molto attenti nel dare amore al proprio bambino siate, fermi e rigidi quando occorre e gratificatolo solo quando ha dei comportamenti positivi, il troppo amore non farà crescere in modo adeguato il bambino, anzi sarà motivo di disagio per se e per chi lo circonda.
  • 11
    Un altro atteggiamento che potrebbe recare danno alla crescita del nostro figlio potrebbe essere un comportamento indulgente, anche ai genitori che assumono questo atteggiamento si potrebbe fare lo stesso discorso dei genitori con comportamento remissivo.
  • 12
    Anche loro hanno tanto desiderato un figlio, che sono disposti a tutto, fin troppo per renderlo felice, questi genitori non aspettano nemmeno che il figlio avanzi delle pretese perché lo coprono di attenzioni e regali ancora prima che ne faccia richiesta.
  • 13
    Cosi facendo cari genitori impedite al bambino di agire e di ottenere i risultati. Di conseguenza diventa un bambino passivo, aspetta che le cose gli piovano dal cielo.
    Questo bambino non sarà altro che annoiato e sempre indifferente, non imparerà mai la gioia di potersi guadagnare le cose.
  • 14
    Una volta diventati adulti tali soggetti mantengono lo stesso stile annoiato, indifferente e privo di iniziativa che non permette loro di raggiungere risultati costruttivi nella scuola ma anche nella vita in generale, avranno quindi un atteggiamento passivo, a qualsiasi iniziativa.
  • 15
    Per quanto riguarda i genitori perennemente preoccupati il loro atteggiamento è da considerarsi ipocondriaco, costantemente preoccupati del loro stato di salute, che focalizzano l’attenzione su funzioni critiche o su alcune parti del corpo, esagerando ogni minimo malessere e diagnosticando malattie in fase terminale.
  • 16
    Così facendo il bambino crescerà costantemente con la preoccupazione di stare male, potrebbe addirittura crescere con la concezione che la malattia può portare i suoi vantaggi, perché quando si sta male si ha la scusa per evitare le responsabilità.
  • 17
    Anche qui una volta cresciuti e diventati adulti questi bambino non riescono a prendere parte a nessuna attività perché sono abituati ad esagerare con il dolore un semplice mal di testa diventa inizio di una grave malattia e la preoccupazione costante li fa stare male ancora di più.
  • 18
    Sia i medici che i farmacisti sono costantemente a contatto con genitori che portano i loro bambini dal medico anche per un semplice mal’essere come detto prima potrebbe essere un mal di testa, o un semplice mal di pancia, che senza aspettare che magari passi da solo sono già dal medico.
  • 19
    Un altro comportamento che i genitori possono assumere è quello dell’abbandono, ma da non intendersi come l’abbandono nel vero senso della parola. Ma come i genitori possano mostrare poco interesse nei confronti del bambino, ed il poco tempo che si dedica a loro per il troppo tempo invece dedicato al lavoro.
  • 20
    O perché ci sono genitori troppo presi dalla loro vita e dai loro interessi che i figli passano in secondo piano, senza rendersi conto del danno psicologico che i figli possono accusare con il passare degli anni, cosa che poi prima o poi sarà rinfacciata ai loro genitori.
  • 21
    Le ragioni che inducono i genitori a tale comportamento possono essere svariati: gli impegni troppo pesanti, la volontà di fare carriera, l’attività professionale in una città diversa dalla residenza della famiglia, difficoltà economiche, lutti o malattie.
  • 22
    A causa di questa serie di fattori che inducono i genitori ad essere lontani dai loro figli si vedono costretti ad affidarli ad altri come nonni, sorelle, suocere o addirittura a delle strutture apposite create per quei genitori che lavorano e non sanno a chi affidarli.
  • 23
    In questo modo il bambino non svilupperà la capacità di sentirsi importante per i genitori e di conseguenza, non si interesserà agli altri e alle loro emozioni.
    Gli adulti che sono stati abbandonati da bambini possono diventare persone che ricercano il successo (ad esempio in lavori artistici.).
  • 24
    Saranno persone che troveranno difficoltà ad appartenere ad un gruppo a sentirsi in comunione con gli altri a stabilire delle relazioni sane. Spesso infatti non si sposano ed è come se a loro mancasse una propria identità.
  • 25
    Qualsiasi atteggiamento che i genitori assumano nei confronti dei propri figli devono comunque avere una certa capacità di flessibilità, e di cambiare le modalità di rapportarsi con il proprio figli a seconda delle situazioni che vi si presentano.
  • 26
    Se volete mantenere un rapporto da maturi con vostro figlio in età infantile rischiate di essere esasperati dalle continue richieste e provocazioni da parte di vostro figlio, con la conseguenza di una rottura definitiva dei rapporti.
  • 27
    Se avete sia figli maschi che femminine non adottate il metodo che sono figli entrambi è vanno trattati allo stesso modo, che devono instaurare lo stesso rapporto sia con il padre che con la madre, è stato provato attraverso degli studi che i figli di sesso diverso hanno modi diversi di relazionarsi con i genitori.
  • 28
    Si sa che la figlia femmina ha una maggior rapporto con la madre in quanto le sentono più disponibile al dialogo e sicuramente più sensibili ai problemi femminili, più adatte a dare consigli, che magari il padre non sarebbe in grado di dare.
  • 29
    Come così vale per il figlio maschio, che ha un maggior confronto, e dialogo con il padre, anche se il tipo di rapporto non si può definire intimo e caloroso come per una madre e figlia, ma più che altro basato su consigli per affrontare la vita.
  • 30
    Precedentemente abbiamo parlato dei vari metodi che i genitori possono assumere nei confronti dei propri figli ora vi parlerò di un altro atteggiamento secondo me assolutamente sbagliato che molti adottano pensando che sia il più giusto per un’educazione completa del proprio figlio.
  • 31
    I genitori autorevoli, per prima cosa sono quei genitori che credono che i loro figli dipendano solo da loro, non solo per un fatto economico naturalmente ma pensano che senza di loro non sono in grado di affrontare la vita, errore gravissimo direi.
  • 32
    Se siete dei genitori che pensano che le punizioni siano l’unica soluzione per far capire ai figli che stanno sbagliando, se il tono di voce con cui vi rapportate è sempre duro ed autorevole, che aspettate il momento giusto per infierire contro di lui con insulti o facendolo sentire incapace sulle ciò che fa, siete sicuramente dei genitori autorevoli.
  • 33
    Dire al proprio figli di ascoltare ma non replicare non può considerarsi un metodo educativo, perché comunque non c’è possibilità di confronto, non si ha da parte dei genitori neanche l’intenzione di ascoltare le motivazioni che hanno portato il figlio ad un qualsiasi atteggiamento, che secondo i genitori è stato errato.
  • 34
    Se siete dei genitori autoritari, vostro figlio presenterà sempre stati d’ansia e frustrati, svilupperanno una bassa stima di se stessi e avranno delle difficoltà di adattamento, saranno dei figli assolutamente pessimisti, con la paura di non riuscire ad affrontare la vita.
  • 35
    Essere dei bravi genitori non è cosa facile si sa, oggi in modo particolare dove i giovani crescono con dei falsi valori, in cui credono e si impegnano pur di riuscire a raggiungerli, e i genitori cosa possono fare? Non c’è una soluzione a tutto ciò l’unica cosa che si può consigliare comportatevi come meglio credete, siate comprensivi, ma anche autoritari quando se ne presentano le occasioni.

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