Come evitare che il proprio figlio sia una persona egocentrica.

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L’egocentrismo è un comportamento assolutamente fastidioso che il figlio può assumere in diverse occasioni: di seguito ecco come correggerlo.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- comportamenti da seguire;
- spiegazioni;
- dialogo.



Istruzioni

  • 1
    Il comportamento egocentrico del proprio figlio talvolta risulta essere abbastanza smisurato: il suo ego infatti potrebbe crescere a dismisura, e quindi, dare abbastanza fastidio al genitore ma anche alle altre persone con la quale il figlio è regolarmente a contatto.
  • 2
    Ma come nasce il comportamento egocentrico da parte del proprio figlio, e sopratutto, quali conseguenze potrebbe apportare nel suo comportamento, il quale sicuramente, sarà diverso rispetto il modo di fare che aveva precedentemente?
  • 3
    Innanzitutto, bisogna sottolineare il fatto che il comportamento egocentrico da parte del proprio figlio potrebbe nascere in un qualsiasi momento della sua vita, ma generalmente, questo inizia a manifestarsi nel momento in cui il figlio frequenta la scuola e un gruppo di amici.
  • 4
    Il comportamento egocentrico potrebbe nascere in diverse maniere, ma solitamente, l’egocentrismo del proprio figlio nasce nel momento in cui questo si accorge che le altre persone che lo reputano abbastanza simpatico e sopratutto tranquillo.
  • 5
    Quando questi due fattori si incontrano, il comportamento del proprio figlio inizia a mutare: vedendo che le altre persone si divertono in sua compagnia, il suo modo di fare inizia di conseguenza a subire dei piccoli cambiamenti, che in un primo momento possono sembrare impercettibili.
  • 6
    Il figlio quindi, in un primo momento, inizia a scherzare sempre di più con queste persone che lo reputano simpatico, ma talvolta, il suo modo di fare inizia ad essere reputato pesante dalle altre persone, che comunque cercano di sopportarlo e di divertirsi ai suoi scherzi.
  • 7
    Il comportamento del figlio inizia a cambiare sempre di più: se in un primo momento gli scherzi e le battute che faceva erano azzeccate e sopratutto non continue, il suo lato egocentrico lo spinge ad essere sempre più pesante, e a fare scherzi e battute talvolta non proprio appropriate.
  • 8
    Le altre persone quindi iniziano a tollerare sempre meno il comportamento del figlio stesso: se in un primo momento si divertivano ai suoi scherzi, col cambiamento del suo comportamento, queste persone potrebbero iniziare a non considerarlo come prima, e quindi, e lasciarlo perdere, ignorandolo.
  • 9
    Il comportamento di queste persone ha quindi un colpo psicologico negativo da parte del figlio, il quale, vedendosi ignorato dopo che è stato sempre apprezzato, cerca, in una maniera che talvolta risulta essere scorretta, di cercare di conquistare nuovamente il consenso di queste persone.
  • 10
    Il figlio quindi aumenta l’intensità delle battuta e degli scherzi, ma il risultato continua ad essere quello precedente, ovvero, l’essere semplicemente ignorato dalle altre persone che lo hanno apprezzato e si sono divertite con lui prima che il suo comportamento cambiasse.
  • 11
    Esiste poi un caso che potrebbe far sì che l’egocentrismo del proprio figlio aumenti a livelli abbastanza elevati: questo caso si manifesta nel momento in cui il gruppo di amici inizia ad apprezzare un’altra persona come apprezzavano il figlio.
  • 12
    In questo caso, il comportamento del proprio figlio cambia nuovamente, in quanto vede questa persona come una sorta di rivale che si sta prendendo il consenso delle altre persone, che secondo il suo punto di vista, apparteneva a lui di diritto.
  • 13
    Il comportamento del figlio quindi cambia notevolmente: dall’essere simpatico ma troppo egocentrico, il figlio potrebbe diventare leggermente aggressivo nei confronti di questa persona, la quale in fin dei conti, non ha fatto nessun torto al figlio stesso.
  • 14
    Parte quindi una sorta di rivalità unilaterale, che non fa altro che far allontanare le altre persone: il figlio quindi ottiene soltanto i risultati opposti a quelli che voleva ottenere, ovvero quello di riprendersi il consenso delle altre persone.
  • 15
    Questi due quindi costituiscono due semplici casi di egocentrismo che il figlio potrebbe manifestare, e che comunque, risulta avere dei latti abbastanza negativi, sia sul proprio comportamento, sia sulle relazioni personali che il figlio costruisce.
  • 16
    Il figlio inoltre, vedendo che le persone, che sino a poco tempo fa lo apprezzavano, lo ignorano, inizia a essere sempre più triste, e sopratutto, il figlio inizia a pensare che quello persone siano solo delle persone false.
  • 17
    Il compito del genitore in questo caso è quello di correggere il comportamento del proprio figlio, dandogli una serie di consigli che servono per poter far sì che il suo egocentrismo possa essere eliminato o per lo meno controllato.
  • 18
    Il genitore come prima cosa deve spiegare al proprio figlio che per essere apprezzato non deve assolutamente cambiare il suo comportamento, o comportarsi come un pagliaccio soltanto per poter essere considerato simpatico.
  • 19
    Come detto precedentemente infatti, il figlio pur di farsi apprezzare e notare dai suoi amici, muta radicalmente il suo comportamento, e talvolta, risulta essere pesante, e anche leggermente ridicolo.
  • 20
    Quindi il figlio, secondo il punto di vista del genitore, il quale talvolta risulta essere abbastanza giusto, potrebbe essere preso come una sorta di passatempo, e talvolta, anche come una sorta di clown del gruppo di amici.
  • 21
    Il genitore deve quindi rimarcare un semplice concetto base al proprio figlio, ovvero quello di essere sempre sé stessi: in questa maniera infatti, le altre persone potranno conoscere il vero figlio, non soltanto una sorta di maschera che si è creato.
  • 22
    In questo modo inoltre, il figlio potrà constatare una semplice cosa: capire se le persone che frequenta sono veramente sincere, o se sono attratte solamente da una maschera che il figlio si crea appositamente per piacere.
  • 23
    Un secondo consiglio che il genitore può dare al proprio figlio consiste semplicemente nel spiegargli che non deve assolutamente essere costretto a fare il pagliaccio pubblicamente per piacere alle altre persone che frequenta.
  • 24
    Il figlio, come detto precedentemente, si comporta in maniera ridicola solo per piacere alle altre persone, lasciando allo stesso tempo accrescere in maniera assai veloce il suo ego, che si nutre delle attenzione delle altre persone.
  • 25
    Il genitore quindi, quando capisce che il figlio non è altro che una persona egocentrica, deve assolutamente intervenire, e correggere questo suo modo di fare, che nella maggior parte dei casi risulta essere abbastanza errata.
  • 26
    Come consiglio principale, il genitore deve spiegare al proprio figlio che attirare su di sé l’attenzione a tutti i costi non è una buona cosa: il figlio infatti dovrebbe comportarsi normalmente, e non come un clown che intrattiene il pubblico.
  • 27
    Ovviamente, questo non vuole assolutamente dire che il figlio non deve scherzare con le altre persone e rendersi simpatico, ma al contrario, deve anche capire che non può sempre avere le attenzioni delle persone tutte per sé.
  • 28
    Un secondo consiglio, collegato al primo, consiste nello spiegare al proprio figlio che il suo ego non vedendosi soddisfatto, potrebbe portarlo ad esagerare nel modo di scherzare con le altre persone, commettendo quindi un errore che comporta delle gravi conseguenze.
  • 29
    Il figlio infatti, pur di attirare l’attenzione, potrebbe avere un modo di scherzare pesante, e quindi, potrebbe far nascere una situazione di litigio con le altre persone, la quale la si potrebbe evitare tranquillamente, cercando di controllare il proprio egocentrismo.
  • 30
    Il genitore deve quindi spiegare al proprio figlio che deve essere in grado di sapersi controllare, e quindi di evitare di esagerare scherzando, proprio perché il suo egocentrismo gli potrebbe costare caro, rovinando magari i suoi rapporti d’amicizia.
  • 31
    Vi sono infine altri due consigli molto semplici che il genitore deve dare al proprio figlio, e che consistono sostanzialmente nel far sì che il proprio figlio possa cercare di controllare perfettamente il suo egocentrismo.
  • 32
    Il primo consiglio, o per meglio dire, la prima lezione di vita che il genitore deve dare al proprio figlio consiste nello spiegargli che, per quanto possa essere simpatico, non tutte le persone che conosce lo possono reputare in questa maniera.
  • 33
    Questo è un dato di fatto: non a tutti infatti può stare simpatica una persona, ma al contrario, talvolta questa, col suo modo di fare egocentrico ed esuberante, potrebbe rendersi antipatica per alcune persone.
  • 34
    Il figlio talvolta, sapendo che non sta simpatico ad una persona, commette un errore molto comune, ovvero, quello di cercare di stargli simpatico a tutti i costi, solamente per poter sfamare la sua parte caratteriale egocentrica.
  • 35
    Procedendo in questo modo invece, il figlio non fa altro che comportarsi in una maniera abbastanza irritante per quella persona, la quale potrebbe sentirsi parecchio infastidita dal comportamento che il figlio decide di avere.
  • 36
    Il genitore quindi deve spiegare al proprio figlio che, comportandosi in questa maniera, non fa altro che rendersi ulteriormente antipatico, e quindi, invece che farsi apprezzare da quella persona a tutti i costi, si fa solamente disprezzare.
  • 37
    Il genitore quindi deve dare due opzioni che sono strettamente collegate tra di loro al proprio figlio, in maniera tale che possa relazionarsi con questa persona che le reputa antipatico, e sopratutto, troppo egocentrico.
  • 38
    La prima opzione risulta essere quella di tentare di dialogare con questa persona in maniera abbastanza tranquilla, e cercare di capire che cosa lo rende talmente antipatico ai suoi occhi da non riuscire a sopportarlo.
  • 39
    Dialogando con questa persona infatti, il figlio potrebbe riuscire a capire che il suo modo di fare fin troppo egocentrico non fa altro che renderlo antipatico, e quindi, che deve assolutamente cambiare radicalmente il suo modo di fare.
  • 40
    A questo dialogo si collega la seconda opzione che il genitore deve spiegare al proprio figlio, e che consiste appunto nel cercare assolutamente di riuscire a controllare il suo egocentrismo, e quindi, di comportarsi in una maniera totalmente normale, mostrando il suo vero carattere.
  • 41
    In questo modo infatti, il figlio come prima cosa riesce a farsi apprezzare per quello che è realmente dalle persone che frequenta, e come secondo obbiettivo, riesce a controllare il suo egocentrismo e a comportarsi in maniera meno esuberante e ridicola.
  • 42
    La seconda lezione di vita, o il secondo consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio consiste nello spiegargli che, per quanto possa essere simpatico, sicuramente ci sarà qualcuno che sarà molto più simpatico di lui, e sicuramente, più egocentrico.
  • 43
    Il genitore non deve fermarsi solo a questo concetto, ma deve aggiungere una parte fondamentale al suo discorso: deve infatti spiegare al proprio figlio che non deve assolutamente avere atteggiamenti di rancore e di rivalità verso questa persona.
  • 44
    Come spiegato precedentemente infatti, lo smisurato egocentrismo mostrato dal proprio figlio potrebbe infatti portarlo ad avere un atteggiamento del tutto scorretto nei confronti di questa persona, malgrado questa si sia sempre comportata bene nei confronti del figlio stesso.
  • 45
    Il genitore deve quindi spiegare al proprio figlio che non deve avere questo determinato atteggiamento, ma averne due completamente opposti, e che gli eviteranno di rovinare i rapporti con questa persona e con le altre.
  • 46
    Come primo atteggiamento, il figlio deve accettare il fatto che magari quella persona è realmente più simpatica di lui, e quindi, evitare di comportarsi in maniera ancor più egocentrica rispetto il comportamento naturale che possiede.
  • 47
    Il secondo atteggiamento che il figlio deve avere è quello di cercare di socializzare e consolidare il rapporto con questa persona, in quanto questa è una persona simpatica che sta cercando di fare amicizia e di farsi apprezzare come fanno tutti quanti.
  • 48
    In questo modo, il figlio non solo non farà nascere una rivalità inutile con questa persona, tra l’altro, una rivalità unilaterale, ma riuscirà anche a stringere un rapporto d’amicizia che gli sembrava impossibile da creare.
  • 49
    Questi sono quindi i vari consigli che il genitore deve dare al proprio figlio, evitando quindi di dimostrarsi troppo egocentrico, e talvolta, presuntuoso ed arrogante nei confronti delle altre persone che conosce e non.
  • 50
    Riuscendo a controllare o addirittura ad eliminare la parte egocentrica del suo modo di fare, grazie ai preziosi consigli del genitore, il figlio riuscirà a consolidare i suoi rapporti con le altre persone, a farsi conoscere per quello che è e sopratutto a evitare delle discussioni inutili relative al suo egocentrismo.

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