Come evitare i disturbi che possono colpire l’apparato digerente

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Quando si parla di apparato digerente si tende a quella parte del corpo che serve solo per nutrirsi. In realtà sono diversi gli organi che vengono coinvolti nel processo della digestione.

Istruzioni

  • 1
    Gli alimenti che assumiamo dopo essere entrati dalla bocca per essere masticati si trasformano in nolo alimentare, quindi passa attraverso la faringe e l’esofago ed arriva nello stomaco dove i succhi gastrici si occupano di separare i componenti nutrizionali.
  • 2
    Quando gli alimenti arrivano nell’intestino tenue sono ridotti a chimo i quali vengono assorbiti dal sangue, dopo aver subito un filtraggio da parte del fegato. I prodotti di scarto, ridotti a feci, finiscono nell’intestino crasso e quindi eliminati.
  • 3
    L’apparato digerente ha come scopo principale quello di dare a tutto il nostro organismo le sostanze nutrizionali di cui ha necessità. Gli alimenti solitamente non sono pronti per essere utilizzati subito dal nostro organismo, infatti l’apparato digerente si occupa della loro digestione, del loro assorbimento e anche della loro eliminazione.
  • 4
    Il nostro apparato digerente inoltre svolge anche una funzione globale sul nostro organismo, infatti ci sono nella mucosa intestinale e nel pancreas quindici tipi di cellule che hanno il compito di produrre sostanze capaci di agire sulle cellule vicine e distanti arrivando quindi a riversarsi nel sangue e di conseguenza a diffondersi in tutto il nostro organismo.
  • 5
    L’apparato digerente viene spesso definito “secondo cervello” in quanto è molto sensibile a fenomeni stressanti e ad una alimentazione squilibrata. Le emozioni legate a stati di tensione e di ansia influiscono sull’apparato ed in particolare sull’intestino arrivando a procurare dolori e diarrea oppure stitichezza. Si possono anche avvertire senso di gonfiore sia allo stomaco che all’intestino. Tutte queste reazioni arrivano spesso a coinvolgere anche altri organi che comportano altri sintomi quali sudorazioni, palpitazioni, crisi di panico eccetera.
  • 6
    Molti scienziati e medici sono convinti che esiste una vera e propria comunicazione tra la pancia e il cervello, i quali si inviano messaggi, dal cervello addominale a quello centrale e viceversa, come risultato si verifica stress e stati di ansia che alterano l’intestino e nello stesso tempo anche variazione del comportamento e dell’umore.
  • 7
    E’ quindi particolarmente importante che le tensioni vengano tenute sotto controllo per evitare che il “secondo cervello” ne risenta in modo negativo andando anche ad influenzare altri organi nel nostro corpo.
  • 8
    Diventa fondamentale tenere sotto controllo lo stress cronico e tutte le forme di ansia,le cattive abitudini alimentari,ma anche la postura che potrebbe portare a disfunzione dell’apparato digerente, come pure il malfunzionamento degli organi legati alla digestione che possono al contrario dare origine a disturbi di posture e disturbi di origine psichiche.
  • 9
    Si può intervenire in diversi modi per dare salute a tutto l’apparato digerente, prima di tutto occuparsi della salute della pancia, della nutrizione e quindi dello stomaco e anche della salute psicologica.
  • 10
    Per curare la salute della pancia si tratta di imparare la respirazione addominale, di seguire una nutrizione corretta e lenta e regolare, seguire esercizi fisici, effettuare automassaggi e imparare la meditazione addominale.
  • 11
    -la respirazione addominale corretta è importante per dare benessere e distensione. La respirazione deve essere eseguita in posizione distesa. Una volta imparata l’azione di espirazione e inspirazione diventeranno naturali.lo scopo della respirazione addominale sarà quello di recuperare la calma, la meditazione e di conseguenza una vera e propria armonia tra il “secondo cervello” e il cervello.
  • 12
    Il primo esercizio della respirazione addominale da eseguire è il seguente:
    distendersi sulla schiena e mettere le gambe piegate, quindi mettere un libro sul ventre e un altro sul petto. Quindi mettere una mano sopra ad ogni libro. Quindi iniziare ad inspirare lentamente con il naso per circa dieci secondi, cercando di inviare l’aria verso la pancia.
    Si tratterà di persistere nell’esercizio fino a quando si noterà che il libro messo sul petto si solleverà durante l’inspirazione insieme al libro messo sul ventre e si abbasserà nello stesso tempo. Questo significherà che i due cervelli si sono stabilizzati insieme.
    Espirare mediante il naso o la bocca cercando di sforzarsi di svuotare prima la pancia, quindi il libro sulla pancia si abbassa lievemente, quindi espirare con i polmoni, a questo punto il libro sul petto si abbassa allo stesso tempo.
    Terminata l’espirazione contrarre la pancia al massimo, con l’ombelico che tenderà ad avvicinarsi alla colonna vertebrale. L’espirazione dovrà durare circa dieci secondi.
  • 13
    Il secondo esercizio della respirazione addominale va eseguito da seduti. Si dovranno quindi mettere le mani sulla pancia inspirando lentamente dal naso per circa dieci secondi, quindi gonfiare la pancia inviando l’aria verso di essa.
    Tra una inspirazione e espirazione fermarsi per due secondi. Quindi espirare per dieci secondi spingendo i pugni nella pancia.
  • 14
    Un’altra regola importante riguarda la nutrizione che oltre ad essere equilibrata e varia, deve avvenire in modo regolare e lenta, solo in questo modo la pancia e tutto l’apparato digerente ricaverà notevole vantaggi.
  • 15
    Si tratta di ricordare che non è corretto eliminare uno o più alimenti dalla dieta, infatti la mancanza di alcuni valori nutrizionali può indebolire notevolmente le difese immunitarie e di conseguenza dare origine a disturbi che intaccano l’apparato digestivo.
  • 16
    Si deve a tutti i costi evitare la bulimia o meglio quel desiderio di mangiare senza appetito, questo disturbo riguarda sicuramente un disturbo del cervello che va a influire sulla pancia o meglio su tutto l’apparato digestivo. Anche il mangiare piccole quantità di cibo in continuazione o gli attacchi di fame sono sintomi negativi per l’apparato digestivo in quanto porta a disturbi fastidiosi quali gonfiori addominali, infiammazione della mucosa intestinale , stati depressivi, disturbi cardiovascolari eccetera.
  • 17
    Quando si mangia si tratta di farlo in modo rilassato e possibilmente a orari regolari. La fretta e lo stress sono sicuramente negativi al nostro organismo in quanto ostacolano il processo di assimilazione e eliminazione degli alimenti. Il nutrirsi in modo frettoloso e poco attento crea disturbi notevoli alla digestione, in particolare può creare gonfiori, dolori, difficoltà digestive e spesso anche colpi di stanchezza, di pesantezza e nervosismo.
  • 18
    Per organizzare al meglio la nostra nutrizione si deve come prima cosa prevedere durante la giornata tre pasti, rammentando che sarebbe meglio tra questi considerare la prima colazione come uno dei pasti da non abolire.
  • 19
    Le ore del pasto dovrebbero prevedere un intervallo di almeno quattro-cinque ore fra un pasto e l’altro. Se si esegue un’attività fisica e mentale pesante e impegnativa si potrà lasciare tra un pasto e l’altro tre ore.
    I pasti sarebbe bene consumarli in un luogo tranquillo, meglio se l’ambiente non è rumoroso .
  • 20
    L’alimentazione deve prevedere cibi che rispettano i propri gusti e soprattutto avvenire in modo lento per attivare il processo di assimilazione e di eliminazione in modo adeguato, senza dimenticare che in questo modo si favorisce la corretta digestione.
  • 21
    Quando ci si mette a tavola sarebbe bene evitare di fumare e di sedersi se sottoposti a stati di emozione, stress o ansia eccessivi, in questo ultimo caso è meglio aspettare di rilassarsi prima di iniziare a cibarsi, per raggiungere un certo stato di tranquillità si può fare la respirazione addominale.
  • 22
    La nutrizione deve prevedere il consumo di glucidi, proteine e lipidi, vitamine e sali minerali, rammentandosi di variare ogni giorno il proprio menù. Durante la nutrizione evitare di bere bevande zuccherate o eccessivamente gasate, meglio un bicchiere di vino o di birra. Quando ci si alza da tavola ci si deve sentire tranquilli e sazi ma non gonfi.
  • 23
    Dopo i pasti controllare se si avvertono gonfiori,acidità, sonnolenza e colpi di stanchezza,nervosismo o mancanza di concentrazione, questi potrebbero essere sintomi legati alla digestione. Questa attenzione sarà rivolta agli alimenti consumati prima di questi sintomi al fine di ridurre le quantità con lo scopo di vedere se sono effettivamente loro la causa dei sintomi riscontrati.
  • 24
    Per aiutare e prevenire disturbi all’apparato digestivo si dovranno scegliere con attenzioni gli alimenti.
    Valutare il consumo di glucidi, un alimento ha un indice glicemico elevato quando la sua assimilazione crea un aumento della glicemia, ad un valore superiore a 70. Mentre un alimento ha un indice glicemico basso quando il suo valore si aggira fra i 55 e 70, mentre e debole se è sotto 55, quest’ultimo è regolare nei confronti della glicemia.
  • 25
    Troviamo i glucidi semplici con un indice rapido nello zucchero, nel miele, nella marmellata, dei prodotti di pasticceria in genere, nella frutta, nelle bevande zuccherate e nei prodotti caseari.
    Abbiamo poi i glucidi complessi, dove il valore glicemico è lento, questi si trovano nei cereali in genere come il grano saraceno, l’orzo, la segale, riso eccetera, nei legumi, negli ortaggi quali lenticchie, piselli, soia, fagioli eccetera e nelle erbe aromatiche come prezzemolo, erba cipollina eccetera.
  • 26
    Aggiungiamo nella mostra alimentazione anche le proteine che possono essere di origine animale, come carne rossa, bianca, pesce, frutti di mare e latticini, e proteine di origine vegetale come i legumi secchi, i cereali integrali e le patate. Le proteine da assume sono nella misura del 15% della nutrizione quotidiana.
  • 27
    Inserire nella nutrizione anche i lipidi che si dividono in acidi grassi saturi, che non devono essere assunti più del 10% della alimentazione. Questi si trovano in salumi, in carni grasse, in alcune margarine.
    Altri lipidi sono gli acidi grassi insaturi o polinsaturi, devono rappresentare il 25% della dieta quotidiana. Si trovano negli oli vegetali quali olio d’oliva, di mais e di girasole e negli oli di pesce. Questi lipidi devono rappresentare al massimo un valore del 33% della dieta quotidiana.
  • 28
    Per proteggere le mucose e le pareti dell’apparato digestivo, sarebbe bene introdurre alimenti ricchi di vitamina a in considerazione che il nostro organismo converte il carotene contenuto nella frutta e negli ortaggi di colore verde, gialli e rossi in provitamina a o betacarotene.
    I principali alimenti ricchi di tale vitamina sono gli spinaci, i broccoli, i piselli, le zucchine, la lattuga, il cavolo, il prezzemolo, il coriandolo, il basilico, cerfoglio, i peperoni, le carote, la zucca, i pomodori, le patate, la soia, le cipolle, lo scalogno, l’albicocca, il melone, la banana eccetera.
  • 29
    Importante sono anche le vitamina b1, b5 e b6 che hanno lo scopo di proteggere l’apparato dirigente ed in particolare l’intestino. Che si trovano soprattutto nei legumi secchi, nei cereali integrali, nel lievito di birra fresco e nelle germe di grano.
  • 30
    Non dimentichiamo di assumere alimenti ricchi di vitamina c che ha una finalità antinfettiva e antiviale, inoltre riesce a rafforzare il sistema immunitario, senza dimenticare che ha proprietà di contrastare i radicali liberi che sono la causa dell’invecchiamento. Questa vitamina si trova negli agrumi, nei pomodori, nel ravanello, nelle carote, nei broccoli, nei peperoni, in tutti i tipi di insalate e nelle erbe aromatiche.
  • 31
    Per rinforzare il sistema immunitario ed in particolare l’intestino introdurre anche alimenti ricchi di vitamina e. Questa si trova negli oli vegetali come l’olio d’oliva, l’olio di girasole, nelle germe di grano, nelle arachidi, nella soia, negli ortaggi e nella frutta e soprattutto nella frutta oleosa come le noci, le nocciole, le mandorle, le arachidi, i pistacchi eccetera.
  • 32
    Sempre per portare salute alla pancia e a tutto l’apparato digestivo non dimentichiamo l’assunzione di oligoelementi antiossidanti, quali il selenio e lo zinco.
    Il selenio agisce con la vitamina a, c ed e e si trova nelle germe di grano, nel lievito di birra, nell’aglio, nelle cipolle e nei broccoli ma anche nelle noci, nelle nocciole e nelle mandorle.
    Lo zinco è fondamentale per il metabolismo della digestione. Si trova soprattutto nei fagioli, nelle lenticchie, nei piselli, negli spinaci, nelle carote, nelle barbabietole, nelle cipolle e nell’aglio. E’ presente anche nei cereali integrali, nel pane integrale, nel pesce in generale, nelle carni e nel pollame.
  • 33
    La salute della pancia dipende anche dalle buone condizioni della schiena, ecco perché è importante svolgere degli esercizi fisici che vadano a vantaggio sia della schiena che della pancia. Questi esercizi vanno fatti due volte al giorno, nel giro di poche settimane si può ritrovare una fascia addominale rafforzata e la pianta piatta, il tutto a vantaggio della schiena.
  • 34
    Ecco gli esercizi:
    1° mettersi in piedi con la schiena ben diritta, quindi inspirare per dieci secondi aprendo il petto al massimo, sistemare i gomiti stretti al corpo e tenere i pugni ben stretti. Ripete l’esercizio per tre volte.
  • 35
    2° esercizio:
    espirare per dieci secondi incurvando la schiena e lasciando cadere la testa tenendola rilassata. Quindi affondare le mani sulla pancia cercando di contrastarla al massimo. Riprendere la posizione iniziare e rifare l’esercizio per altre due volte.
  • 36
    3° esercizio:
    mettersi in piedi con le gambe ben divaricate e flesse, quindi stringere le natiche e flettere il bacino con il pube in avanti. Le schiena dovrà essere leggermente incurvata e le braccia tese in avanti tenendo le spalle sciolte. In questa posizione inspirate lentamente per dieci secondi attraverso il naso, quindi gonfiare il ventre. Portare quindi i gomiti alla vita, aprire i palmi delle mani, quindi espirare per dieci secondi. Nello stesso tempo incurvare la schiena lasciando cadere la testa fra le braccia, quindi svuotare la pancia dall’aria rientrandola il più possibile. L’esercizio andrà fatto quattro o cinque volte.
  • 37
    4° esercizio:
    mettersi in ginocchio su un tappetto con le gambe leggermente divaricate e le braccia tese con i palmi delle mani piatte ben appoggiate al pavimento.
    Inspirare per dieci secondi e poi espirare per dieci secondi inarcando la schiena al massimo come se la schiena stesse sollevando un peso, lasciare cadere la testa fra le braccia tese. Fare quattro volte l’esercizio di seguito quindi dopo un attimo di riposo ripeterlo per altre quattro volte.
  • 38
    5° esercizio:
    stendere la schiena su un tappeto con le gambe flesse. Inspirate per dieci secondi gonfiando la pancia, quindi espirare per dieci secondi sollevando la parte superiore del corpo tirando le braccia verso le ginocchia. Rimanere in questa posizione per tutta la durata della espirazione che dovrà essere di dieci secondi.
    Ripetere l’esercizio per cinque volte.
  • 39
    La digestione essendo un processo importante e fondamentale per la nostra vita deve essere sicuramente curata oltre che, come abbiamo visto con la nutrizione corretta, l’esercizio fisico e la respirazione addominale, dobbiamo anche prevenire il sorgere di alcuni disturbi come il colon irritabile e la cattiva digestione. Questi due sintomi sono nella maggior parte dei casi legati alla nutrizione.
  • 40
    La cattiva digestione o dispepsia produce alcuni sintomi alquanto fastidiosi comi bruciori di stomaco, rigurgito, alitosi, dolori alla parte superiore dell’addome, senso di digestione lenta e anche intolleranza alimentare ad alcuni cibi come fritti o cibi grassi.
  • 41
    Per curare questa malattia si tratta di ricorre al medico per diagnosticarla in modo corretto e soprattutto per scartare altre malattie che possano averla causata. Successivamente si potranno adottare alcune attenzioni quali evitare il consumo eccessivo di alcool, non fumare, sconfiggere fatto di stress e abolire l’eventuale vita sedentaria.
  • 42
    Nel caso di color irritabile si avvertono di solito dolori addominali, diarrea, stipsi e sensazioni di gonfiori. Questa malattia nella maggior parte dei casi è causata da un eccessivo stress, da stati di ansia, da infezioni intestinali e motilità intestinale. Anche in questo caso dovrà essere diagnostica dal medico.
  • 43
    Il colon irritabile richiede una terapia medica e anche con un controllo dello stress, con una modificazione dell’alimentazione e dello stile di vita. Risulta particolarmente utile svolge un’attività fisica.
  • 44
    La dieta adeguata prevede un aumento di fibra,l’introduzione di liquidi nella dieta, ridurre il consumo di caffè per tenere sotto controllo l’ansia e la riduzione di legumi per evitare il gonfiore addominale
  • 45
    Anche gli automassaggi sono un valido aiuto per intervenire sui disturbi che possono assillare la pancia. Massaggiare lo stomaco si riesce a rafforzare la concentrazione, massaggiare l’intestino si rinforza la resistenza alle tensioni e emozioni, mentre massaggiare la zona della milza si combatte la stanchezza cronica e anche la depressione. Massaggiare la zona del fegato si scaccia l’ansia.
  • 46
    Il massaggio alla pancia deve essere fatto lontano dalla digestione dopo essersi seduti o distesi con le gambe leggermente divaricate si dovrà sfiorare la pancia respirando lentamente, le mani non dovranno esercitare pressioni ma massaggiare tutto l’addome in senso orario. Il massaggio fa fatto senza uso di oli e di creme per permette al meglio il contatto con la pelle e deve durare almeno un minuto.

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