Come far adattare il bambino al cambio di clima

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Foto Come far adattare il bambino al cambio di clima
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I bambini sono molto delicati, soprattutto quando sono ancora molto piccoli.
Per loro, anche il cambio di clima puo’ essere fonte di problemi, anche per la necessaria ambientazione. Vediamo di saperne qualcosa in piu’…

Istruzioni

  • 1
    L’acclimatizzazione e’ una specie di adattamento che si verifica nel bambino.
    Quando sentiamo parlare di acclimatizzazione, si intende indicare sia un adattamento fisico, ad un determinato ambiente, sia un adattamento psicologico e mentale.
  • 2
    L’acclimatizzazione i parole semplici interessa il clima.
    Il clima differente al quale il piccolo e’ abituato richiede una acclimatizzazione da parte sua.
    Se il bambino che abita in una citta’ di mare, viene portato in montagna, si dovra’ adattare.
  • 3
    Infatti abituato al clima tipico nelle citta’ di mare, se lo si porta in montagna, sara’ necessario che in lui si verifichi una specie di adattamento, prima di tutto dal punto di vista fisico.
    Il clima diverso, dal clima al quale il piccolo e’ abituato, richiede un adattamento.
  • 4
    Ci sono tipologie di clima differenti, con caratteristiche molto diverse tra loro. Ad esempoio ci sono i climi tipici di montagna. I climi di collina, i climi delle citta’ di mare o di lago.
    Ogni bimbo cresce essendo abituato al proprio ambiente.
    In primo luogo cambiare clima significa adattarsi fisicamente.
  • 5
    Il bimbo si deve infatti adattare al nuovo ambiente, alla nuova temperatura, all’altitudine diversa.
    Ma oltre a questo il piccolo si deve anche adattare al nuovo ambiente e a quelle che sono le nuove abitudini di vita. Ad esempio in vacanza, lo stile di vita e le abitudini sono molto diverse a quelle alle quali era abituato a casa.
  • 6
    L’adattamento ad un clima differente, ad esempio se questo indica il passaggio da un clima cittadino ad un ambiente nelle vicinanze del mare, puo’ essere molto importante ed a vere effetti positivi per il bambino.
    Tranne in casi particolari, e salvo diverse indicazioni del pediatra.
  • 7
    Il processo di adattamento al nuovo clima non e’ una cosa facile e sbrigativa. Il bambino non e’ che si ambient infretta, una volta arrivato in un posto nuovo. Generalmente il picolo ha bisogno di due o anche tre giorni di tempo per abituarsi alle novita’ del posto.
  • 8
    Questo periodo di tempo e’ necessario per il bambino, soprattutto se si tratta di un cambiamento di clima che interessa un luogo nelle vicinanze del mare oppure un posto in montagna, dove la prima cosa ad essere differente e’ l’altitudine del luogo alla quale il bimbo non e’ abituato.
  • 9
    E’ necessario quindi, in entrambi i casi, far abituare il bambino ai nuovi cambiamenti gradualmente. Senza fretta.
    Ad esempio per quel che riguarda l’esposizione al sole, che sia graduale e non improvvisa. La stessa cosa vale per l’attivita’ fisica.
  • 10
    Ma prima di ogni altra cosa e’ importante non cambiare in modo improvviso e drastico le abitudini normali del bimbo per quanto riguarda i pasti, gli orari di pranzo, cena, colazione. E nemmeno cambiare i normali ritmi del sonno e del riposo pomeridiano se il piccolo e’ gia’ abituato da tempo a certi ritmi.
  • 11
    Non si puo’ pretendere che all’improvviso il bimbo cambi le sue abitudini piu’ importanti senza doverne risentire in qualche modo.
    E’ importante che mantenga le normali ore di sonno alle quali e’ abituato. Se e’ abituato a fare un sonnellino di qualche ora, nel pomeriggio, fate in modo che possa continuare a farlo.
  • 12
    Cosi’ come sara’ anche opportuno cercare il piu’ possibile di non modificare troppo le sue abitudini alimentari ed i suoi orari.
    Se il piccolo e’ abituato a pranzare a mezzogiorno, non possiamo pretendere che improvvisamente cominci a pranzare alle due del pomeriggio, perche’ siamo in vacanza.
  • 13
    E nemmeno possiamo pretendere di variare all’improvviso le sue abitudini in fatto di cibo, per lo stesso motivo, perche’ siamo in vacanza.
    Ad esempio se portiamo il bambino in un paese di mare, dove c’e’ buon pesce fresco, ma il piccolo non e’ abituato al gusto del pesce perche’ ha sempre preferito la carne, non ostiniamoci a proporgli pesce ma cerchiamo di mantenere le sue abitudini.
  • 14
    Quello che possiamo invece tentare di fare accettare al piccolo, e’ un cambiamento graduale.
    Dovremo inoltre privilegiare il gioco, soprattutto con altri bambini, fare in modo che il bimbo possa farsi nuovi amichetti. Questo e’ importante per la sua socializzazione, che in un ambiente chiuso, in citta’ non sempre e’ possibile.
  • 15
    Naturalmente evitate il piu’ possibile gli strapazzi e lo stress al bambino.
    Evitate di sottoporlo di continuo a lunghi viaggi in automobile e a continui spostamenti.
    Cosi’ come dovrete evitargli condizioni climatiche poco adate, come eccessivo vento, eccessivo sole, umidita’ eccessiva.
  • 16
    Ricordatevi soprattutto che il bimbo, che sia un neonato o che abbia gia’ qualche anno, e’ sempre un bimbo, non e’ una persona adulta e di conseguenza e’ naturale che non possa adeguarsi immediatamente e senza riportare problemi, cosi’ come avviene per gli adulti. Metete al primo posto le sue necessita’.

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