Come far divertire tuo figlio alla festa di compleanno con giochi di animazione

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Sei alla ricerca di idee giochi per la festa di compleanno di tuo figlio? Bene, leggi questa guida.

Istruzioni

  • 1
    La festa di compleanno di tuo figlio è ormai dietro l’angolo . E’ un giorno speciale e tu intendi pianificarlo in tutti i minimi particolari perché sia un evento riuscitissimo, da non dimenticare facilmente.
  • 2
    D’altro canto per un bambino la festa di compleanno resta in massima parte il termometro che misura, di anno in anno, l’amore dei genitori per lui, è la pietra miliare che lo fa sentire importante in seno alla famiglia
  • 3
    La stessa cosa si può dirsi di tuo figlio. Ma , a proposito di ciò, oggi ti preme più che mai fargli capire una cosa della massima importanza. Il fatto che non c’è bisogno di una festa di compleanno per sentirsi importante e considerato in famiglia.
  • 4
    Il tuo obiettivo sarà quello di fargli comprendere la differenza tra l’essere importante e il festeggiare un compleanno o altro all’insegna di cose materiali. Non possono essere certamente quest’ultime a dimostrare l’amore e la cura dei genitori.
  • 5
    Le cose per sentirsi importante sono ben altre. Sono i momenti che si trascorrano in seno alla famiglia e durante i quali viene concesso ascolto , tempo e attenzione . Sono i momenti in cui si lascia il proprio figlio libero di esprimersi .
  • 6
    E ancora….. Sono i momenti durante i quali si è pronti ad accoglierlo a braccia aperte e a coccolarlo dopo una giornata stressante di lavoro, oppure quando lo si rende partecipe delle cose fatte nella giornata, coinvolgendolo nella discussione..
  • 7
    Non ultimo quando ci s’interessa di come egli abbia trascorso la giornata a scuola e si lodano le sue conquiste. Insomma sono le mille e più azioni giornaliere che vengono continuamente poste in campo che lo devono far sentire importante in seno alla famiglia.
  • 8
    Non saranno , ribadiamo ancora una volta, né una festa di compleanno, né i tanti regali e giochi che gli si elargiscono durante un anno. E’ questo un principio d’importanza rilevante che egli devi assolutamente interiorizzare e che è compito dei genitori farlo interiorizzare.
  • 9
    E passiamo ora a parlare dell’organizzazione della festa del compleanno, festa che,inquadrata nell’ottica di quanto sopra menzionato, altro non sarebbe che un semplice corollario, un’aggiunta, un’appendice che oggi c’è, ma non è detto che debba esserci per forza anche domani.
  • 10
    Ed eccoci agli elementi di decoro del salone di casa. Cominciamo da questi. Sono già tutti pronti e sono festoni, ghirlande, catene di carta, palloncini colorati, lanternine, striscioni di auguri, menù. Servono a creare un ambiente colorato e allegro.
  • 11
    Al momento non ti resta che programmare una serie di giochi animativi di gruppo e poi…..poi arriverà il coro festante degli amichetti a condividerne la gioia. A questo punto le luci del salone di casa si accenderanno e la festa avrà inizio.
  • 12
    Vediamo allora come aiutarti a mettere in essere giochi animativi piacevoli e divertenti. Diciamo dapprima però che ogni inizio festa è sempre alquanto problematico, per non dire un po’ “critico”. Perché? Perché gli invitati non arrivano tutti insieme, ma in tempi diversi e frazionati.
  • 13
    E allora, in attesa che il gruppo degli amichetti sia al completo, cosa organizzare per mettere a proprio agio i primi arrivati? Non può esserci per essi un “tempo morto” senza un adeguato riempitivo. Va assolutamente prevista e pianificata qualche attività gratificante.
  • 14
    Vediamo quale. Si potrebbe approntare a terra un grosso foglio da disegno, una specie di cartellone composto da più fogli aggiunti uno vicino all’altro oppure preparare un lungo striscione di carta murale o ancora fornire dei palloncini.
  • 15
    Una volta in possesso di uno di questi materiali, sollecitiamo i primi invitati a disegnare quello che ritengono più opportuno . Forniamo loro pennarelli e quant’altro utile allo scopo. Invitiamoli ad attendere gli altri compagni, dilettandosi con questa piacevole attività.
  • 16
    Saranno felicissimi di farlo, perché non c’è bambino che non ami disegnare con serietà, disinvoltura e impegno. Il disegno è per un bambino, piccolo o grande che sia, come un vero e proprio gioco, un divertimento, una trasformazione della realtà.
  • 17
    Quindi niente di meglio per riempire i momenti dell’attesa. Se non sei d’accordo con questa proposta e vuoi altre idee da valutare, eccole. Puoi fare ascoltare loro della canzoncine, farle cantare e, nel caso ne ravvedi la necessita, invitare ciascuno a mimarle.
  • 18
    Un’altra attività che è possibile porre in campo sarebbe quella del ballo, sotto forma di girotondo o di trenino. Queste le mie proposte, o per meglio dire i miei consigli. Il resto potrai articolarlo tu, sollecitata dal tuo pensiero creativo.
  • 19
    Passiamo ad esplicitare invece quelli che sono alcuni giochi di animazione che si possono pianificare per la festa di compleanno di tuo figlio. Cominciamo col primo gioco dal titolo “indovina chi, che cosa”.
  • 20
    Prepara una serie di disegni a colori e disponili capovolti sul tavolo, in modo tale che non si possa vedere il soggetto grafico rappresentato. Poi chiama un bambino e digli di andare a scoprire il primo disegno, senza però mostrarlo ai compagni.
  • 21
    Questi l’osserverà per qualche istante, girando le spalle agli amichetti e poi lo riposerà capovolto. Un compagno alla volta, alzando il dito potrà interrogarlo, ponendogli delle domande ben precise per scoprire quale soggetto grafico ci possa essere sul foglio.
  • 22
    Colui che pensa di aver indovinato cosa ci sia rappresentato, può dire il nome del soggetto del disegno. Se avrà indovinato, il foglio dovrà essere rigirato e mostrato all’intero gruppo, che applaudirà il compagno che ha indovinato.
  • 23
    Questi, a sua volta, andrà a rivoltare il secondo foglio e il gioco continuerà fino ad esaurimento dei disegni. E vediamo come si struttura il secondo gioco. Si chiama “la pesca calamitata”. Serve un’asta di legno o anche la mazza di una scopa, una cordicella e una calamita.
  • 24
    E ancora..una scatola di cartone, meglio se di forma cilindrica e delle graffette metalliche del tipo ferma documenti.. Si dispongono quest’ultime nel cilindro della scatola , posta al centro del tavolo. Alla punta dell’asta di legno si attacca una cordicella con una calamita.
  • 25
    A turno un bambino alla volta, senza alzarsi dal proprio posto, dovrà cercare di “pescare” quante più graffette potrà nella scatola. Totalizzerà tanti punti quante graffette sarà stato capace di tirar su con un solo tentativo.
  • 26
    Qualsiasi perdita delle stesse, durante la fase di ritorno della “canna”, non faranno numero, ossia non saranno valide ai fini del conteggio. Vincerà il “pescatore” che sarà riuscito a tirar fuori dallo scatolo più graffette possibili.
  • 27
    Ed eccoci al gioco della “bolla di sapone”. In cosa consiste? Si segna a terra una linea di confine tra due squadre di bambini e i componenti dell’uno e dell’altro gruppo si dispongono ciascuno nella propria zona di gioco, l’uno di fronte all’altro.
  • 28
    Ciascuna squadra, a turno, avrà in mano una confezione di bolle di sapone. Ne fa una, soffiando molto lentamente e non appena questa si sarà staccata dalla matrice che l’ha originata, gli altri compagni dovranno cercare di sospingerla soffiando verso il campo avversario.
  • 29
    Ogni entrata della bolla nel campo avversario sarà un “goal” e varrà un punto. Ovviamente la bolla una volta arrivata in campo avversario deve presentarsi intatta. E adesso vivacizziamo ancor più l’ambiente, già abbastanza effervescente, col gioco della” musica stop”.
  • 30
    Si dispongono lungo le pareti un certo numero di sedie e si dà inizio al gioco. I bambini devono camminare al centro della stanza al suono della musica. Ad un certo punto la musica s’interrompe e ciascuno dovrà correre verso una sedia.
  • 31
    Colui che resterà senza sedia avrà perso. Il gioco ricomincia dopo aver eliminato una seggiola. Un altro gioco che piacerà molto a tuo figlio sarà senza dubbio quello del “lui…ma chi è?”. Per questo gioco devi attivarti molti giorni prima della festa di compleanno.
  • 32
    Dovrai accingerti a registrare i diversi rumori o suoni che vengono prodotti in casa e fuori casa. Un esempio? In casa potranno essere rumori da indovinare , ad esempio, quella della lavatrice, della televisione, dell’aspirapolvere, del phon….
  • 33
    E ancora…. Quello del telefono, delle stoviglie, del campanello della porta e via di seguito. In istrada si possono registrare il rumore del traffico, i clacson delle auto, il fruscio del vento, il cinguettio degli uccelli..
  • 34
    Non ultimi l’abbaiare dei cani, il vociare di bambini, la sirena dell’ambulanza e quant’altri riterrai opportuno e interessanti. Una volta approntato il materiale sonoro, durante lo svolgimento della festa potrai proporne l’ascolto.
  • 35
    Ciascun bambino dovrà indovinare da chi e da che cosa proviene il rumore ascoltato. Guadagnerà un punto chi indovinerà per primo il rumore proposto. Alla fine del gioco vincerà chi avrà totalizzato più punti.
  • 36
    Un altro gioco altrettanto divertente sarà quello che ha nome “ chi manca”. E’ un gioco che impegna la memoria “visiva fotografica”. Si mettono sul tavolo tutta una serie di oggetti diversi e abbastanza conosciuti . Potranno essere palle e palline, bamboline, libri, quaderni, penne.
  • 37
    E perché no anche giocattolini, scatole di diverse dimensioni, macchinine, cucchiai, peluche ecc.. Si dividono i bambini in due squadre e se ne chiama uno alla volta ora dall’una e ora dall’altra squadra.
  • 38
    S’invita il bambino scelto a osservare bene, per un periodo di tempo valido per tutti (magari una ventina di secondi), il materiale posto sul tavolo. Alla fine, lo si benda e si sottrae uno dei tanti oggetti che egli ha visto.
  • 39
    Si chiede al bambino bendato di tastare quelli rimasti e di indovinare, per esclusione, quello che è stato prelevato. Più oggetti s’indovinano e più punti la squadra potrà totalizzare. Nel caso il gioco dovesse risultare alquanto difficile per alcuni bambini, si potranno apportare delle variazioni.
  • 40
    Si potrà offrire al bambino bendato , dopo aver tastato tutti i rimanenti oggetti, un aiutino aggiuntivo , facendogli ascoltare anche il rumore che produce l’oggetto in caso di caduta dello stesso oppure lo si priverà della benda e gli si darà modo di osservare visivamente cosa manca.
  • 41
    Ovviamente per il supplemento di aiuto o per il cambio modalità gioco dati, saranno assegnati punti in numero inferiore a quelli che invece , facendo uso del solo tatto, darà occasione d’indovinare l’oggetto mancante. E passiamo al gioco “dimmi l’abitante” .
  • 42
    In che consiste? Si fanno disporre i bambini in cerchio e se ne lascia uno al centro con una palla ginnica in mano. Al via questi dovrà lanciare la palla verso un compagno seduto, pronunciando una delle parole ”acqua, terra, aria”.
  • 43
    A seconda di quanto detto, colui che ha ricevuto la palla, dovrà rispondere con un nome di un animale abitante l’ambiente acqua, aria o terra. Se la sua risposta sarà esatta, potrà tenere la palla, andare al centro e rilanciarla ad un altro compagno.
  • 44
    In caso contrario dovrà pagare un pegno, che sarà stabilito da un gruppo di compagni, nominati precedentemente. Ed eccoci all’ultimo gioco. E’ quello del “palla al centro”. Appronta dei cartoncini di circa 25×30.
  • 45
    Segna una linea centrale sul tavolo da gioco, tale da dividerlo in due parti uguali. Può essere usato anche del nastro adesivo colorato. I giocatori in numero di due per campo si dispongono uno di fronte all’altro con i cartoncini in mano. Viene disposta una pallina al centro tavolo.
  • 46
    I gareggianti dovranno soffiare sulla pallina con i loro cartoncini, senza toccarla minimamente. L’obiettivo è quello di farla giungere nel campo avversario e di farla roteare a terra ai lati del campo. Bisogna fare attenzione che ciò non avvenga ovviamente nel proprio campo.

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