Come far sì che i vostri bambini abbiano autostima

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L’autostima, si sa, è molto importante per gli adulti ma lo è anche per i bambini. In questa guida vi dirò come far per farla crescere nei vostri bambini.

Istruzioni

  • 1
    È molto importante che i vostri figli abbiano stima di se stessi, fin da quando sono piccoli, perché è solo così che poi crescendo riusciranno a ricordarsi dei vostri insegnamenti e sapranno farsi strada nella vita con le sue dure regole.
  • 2
    Questo compito spetta ai genitori, i quali dovrebbero essere aiutati anche dai docenti dei bambini stessi, è un compito duro ma molto importante, perché arriverà un giorno i cui i figli dovranno essere lasciati a fare i conti con la vita.
  • 3
    Preparare i bambini sin da quanto sono molto piccoli, significa aiutarli, tenendo conto del loro carattere e delle loro inclinazioni, nella vita futura, significa aiutarli a non farsi schiacciare dai soprusi delle altre persone che incontreranno.
  • 4
    E allora è meglio che cominciate a coltivare e a rafforzare l’autostima dei vostri bambini sin da quando hanno 2 o 3 anni, procedendo in questo percorso anche negli anni successivi e fino a quando ne avranno bisogno (anche da adulti).
  • 5
    Per capire in che modo farlo e quali regole seguire per inculcare l’autostima nei vostri figli dovete ovviamente tenere conto della loro età ma soprattutto del loro carattere, se sono forti, un po’ più deboli e sensibili.
  • 6
    Se il bambino è piccolo ma già abbastanza forte di carattere, non fate l’errore di credere che potrà cavarsela da solo, partendo dalla solita idea che sarebbe meglio aiutare il figlio un po’ più debole e che bisogno di più aiuto.
  • 7
    Anche una persona che è forte di carattere può senza dubbio avere dei punti deboli e potrebbe avere dei momenti in cui non crede in se stesso, pensando di non meritare certe cose oppure credendo di essere inferiore.
  • 8
    Ovviamente la reazione del bambino potrà essere diversa, alcuni bambini che credono di meritare certe cose o di essere inferiori a qualcuno hanno una reazione brusca, si mostrano come persone superbe e arrabbiate.
  • 9
    Altri bambini, sempre di carattere forte, invece, assumono un atteggiamento che potremmo definire di cinismo, si chiudono ai sentimenti e rifiutano coccole, gratificazioni, manifestazioni palesi ed esplicite di amore e affetto.
  • 10
    E allora spetta ai genitori capire che cosa non va nei loro figli, dovendo accorgersi che si sentono scoraggiati e che non hanno molto stima in se stessi, perché ad esempio credono di non riuscire in certe cose e di non farcela.
  • 11
    Per prima cosa è importante che con questi bambini utilizzate la dolcezza, ma senza esagerare. Non credete che la dolcezza significa essere sempre mielosi con i bambini oppure viziarli dicendogli sempre di si a ogni domanda.
  • 12
    I bambini non vanno viziati, non è con i continui regali che gli si fa capire che sono stati bravi o che si sono comportati bene. Certo i regali e i complimenti vanno fatti ei bambini vanno elogiati ma sempre con la giusta misura.
  • 13
    Se infatti fate tanti regali ai vostri bambini rischierete di viziarli e allora non capiranno mai valori come l’autostima, come i sacrifici che sono necessari nella vita, e crederanno che possono stare fermi senza fare nulla.
  • 14
    Crederanno infatti che ci sarà sempre qualcuno per loro, sempre qualcuno a coprirgli le spalle, pronto a risolvere i loro problemi, pronto a sostituirsi a loro in tutto e per tutto. In questo modo non accresceranno l’autostima.
  • 15
    Se invece siete sempre lì ad elogiare i vostri bambini, rischierete di far crescere in loro non tanto l’autostima quanto piuttosto una certa superbia, facendogli credere che sono eccellenti, che sono i migliori e impeccabili.
  • 16
    Questo errore va assolutamente vietato, perché altrimenti nella vita il vostro figlio si troverà male, perché crederò di essere superiore ad altre persone che frequenterà, forte del fatto che mamma e papà lo considerano perfetto. Il migliore in assoluto.
  • 17
    È normale che per ogni genitore il proprio figlio è il migliore, ma un vero genitore deve saper ammettere anche i limiti del figlio, deve saper riconoscere anche i suoi difetti, facendoglieli notare con dolcezze e educandolo.
  • 18
    Accanto a dei si e agli elogi, quindi, non risparmiatevi anche qualche no e qualche rimprovero, ovviamente anche in questo caso senza esagerare troppo, perché sennò ottenete l’effetto contrario e cioè la perdita di autostima.
  • 19
    I no giusti al posto giusto aiuteranno invece i vostri figli a capire che ci sono cose che non possono essere fatte e che nella vita non sempre ci si può comportare come si vuole perché la propria libertà finisce laddove inizia quella degli altri.
  • 20
    Quando rimproverate i vostri bambini, colpevolizzate il loro comportamento, ma non giudicate mai loro come persona umana, perché questo potrebbe ferirli, perché questo è giudicare e non è invece educare e aiutare.
  • 21
    State attenti anche alle espressioni che utilizziate quando volete condannare un certo comportamento, evitando espressioni tipo sei cattivo, fai schifo, ma che schifo e così via, dicendo invece questo non si fa, perché è scorretto.
  • 22
    In pratica il bambino deve capire che quello che voi stato giudicando è rimproverando è il loro comportamento e non il loro carattere, ed in questo modo rafforzerete la loro autostima, perché saranno corretti.
  • 23
    Anche quando il bambino piange, perché ad esempio è caduto e si è fatto male, evitate assolutamente di dirgli che non deve piangere, perché lui è grande e i grandi non piangono. È Una bugia e i bambini non meritano bugie.
  • 24
    Aiutatelo a superare il momento, dicendogli che capite che è doloroso e che la caduta ha fatto male, che capite che piange e che è giusto, perché anche un grande, un adulto, che avverte dolore, piange. Perché anche i grandi piangono.
  • 25
    Allo stesso modo, se il vostro bambino piange o è triste perché ad esempio sente la mancanza di una nonna o di un nonno o di altro parente deceduto, non impeditegli di sfogare il loro dolore con il pianto, perché è assurdo.
  • 26
    Non potete assolutamente dirgli di non piangere perché la nonna (o altri) sarebbe triste e non vorrebbe vederlo piangere. In questo modo farete crescere sensi di colpa nel vostro bambini e decrescere così l’autostima.
  • 27
    Queste regole che vi ho esposto e che vanno applicate con i bambini piccoli da carattere un po’ duro e forte devono essere applicate, con qualche accorgimento, anche con un bambino dal carattere un po’ più debole e sensibile.
  • 28
    Un bambini sensibili in genere tende ad essere più silenzioso, a soffrire in silenzio e spesso è proprio il silenzio la sua gabbia, dalla quale non esce perché ha paura di confrontarsi con gli altri, rispetti ai quali si sente inferiore.
  • 29
    Non lasciate mai che il vostro bambino stia troppo a lungo nella gabbia del silenzio, giustificandovi dicendo che quello è il suo carattere, che rispetto al fratellino o alla sorellina lui è di natura più silenzioso, che è fatto così.
  • 30
    Un bambino troppo silenzioso e troppo chiuso in se stesso ha paura, ha paura di affrontare la vita, perché pensa che non sarà in grado di affrontarla, perché teme i giudizi degli altri, ovviamente i giudizi assolutamente negativi.
  • 31
    Ed è qui che allora voi dovete intervenire, cercando di interrompere questi silenzi e questa solitudine e soprattutto cercando di interpretare questo silenzio che, appunto, può anche nascondere la mancanza di autostima.
  • 32
    Apritevi con lui e fate in modo che anche lui si para con voi, chiedetegli che cosa c’è che non va e ditegli che ha svolto bene il disegno, che è stato molto bravo, dategli dei consigli su come migliorarsi sempre senza esagerare.
  • 33
    Ovviamente, mano a mano che crescono, i bambini saranno sempre più coinvolti in diverse attività e voi stimolate queste attività, non inibitele, ma anzi invogliate i vostri bambini a frequentare posti diversi e tante persone.
  • 34
    Il migliore modo di crescere l’autostima è quello di confrontarsi con altre persone, di confrontarsi con i pregi e i difetti degli altri, di mettersi al loro livello, cercando di capire i propri eventuali difetti e come migliorarli.
  • 35
    Se vedete che vostro figlio sta troppo tempo chiuso in casa, invitatelo ad abbandonare i videogiochi e scegliete con lui uno sport che potrebbe fare, in modo che può uscire di casa e conoscere altre persone coetanee.
  • 36
    Continuate ad elogiarlo quando ce n’è bisogno e a rimproverarlo quando occorre, usando sempre termini appropriati, che questa volta possono essere anche più adatti alla loro età, come ad esempio “ questo comportamento è deludente”.
  • 37
    Come ho già detto sopra, il modo con cui i genitori si devono approcciare ai figli, anche sotto il profilo linguistico, è diverso a seconda dell’età dei figli, per cui si possono usare anche espressioni un po’ più costruite.
  • 38
    Quando il bambino, ormai cresciuto, ha terminato le scuole dell’obbligo, ed è diventato ragazzo (adolescente) non credete che non avrà più bisogno di voi, dovrete sempre continuare a rafforzare la sua autostima.
  • 39
    Non costringetelo a fare scelte nella vita che potrebbero farlo soffrire perché non spontanee. Se ad esempio non vuole più andare a scuola, cercate di farvi spiegare il motivo e anche se non condividete la scelta, capiteli.
  • 40
    Fate in modo che possano provare l’esperienza lavorativa, in modo che possano capire effettivamente in che cosa consista l’alternativa rispetto allo studio. Se è quello il loro mondo, quello in cui vedono crescere la loro autostima, non ostacolateli.
  • 41
    Continuate sempre ad essere fieri di loro, facendogli capire che la scelta che hanno fatto va bene. In fondo, ogni scelta è giusta e non condannabile se resta arginata nell’ambito della legalità e della moralità o della liceità.
  • 42
    Se i ragazzi desiderano continuare gli studi, invogliateli ad affrontare con serenità questa strada, rafforzando la loro autostima soprattutto quando devono scegliere il tipo di scuola superiore che desiderano frequentare.
  • 43
    Lo stesso dicasi anche quando devono scegliere il percorso universitario. Si tratta spesso di una scelta difficile, che a volte fa crollare anche le persone più forti, perché non sanno che strada prendere e non sanno se ce la faranno.
  • 44
    In questo momento dovete comunque stare vicino ai vostri figli, anche se ormai sono adulti. Anche se sono grandi, hanno sempre bisogno di voi, come voi continuerete per sempre ad avere bisogno di loro. Stategli accanto.
  • 45
    Quando ad esempio vostro figlio teme di dare un esame all’università perché è certo di essere bocciato, nonostante abbia studiato, fategli capire che deve avere stima in se stesso, che se ha fatto il suo dovere deve essere fiducioso.
  • 46
    In pratica dovete far capire a vostri figlio che se ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità, se ha studiato e così via, non può non credere di potercela fare e se non dovesse farcela sarà un caso, si supera e si va avanti.
  • 47
    I figli hanno bisogno dei genitori che rafforzano e fanno crescere la stima in loro stessi anche e soprattutto quando escono sconfitto e doloranti da alcune situazioni sentimentali che sono andate male con i rispettivi ragazzi.
  • 48
    Molto spesso un estraneo è in grado, con poche parole o pochi comportamenti, di demolire tutta la stima che voi con gli sforzi, negli anni, avete costruito nei vostri figli, è capace di farlo cadere in basso e di sentirsi inferiore.
  • 49
    Lasciate che passi il periodo critico e poi affrontate a viso aperto e a cuore aperto l’argomento con vostro figlio, facendogli capire che lui è maturo e che non può permettere a nessuno di intaccare la sua autostima e il suo carattere.
  • 50
    Se seguire questi consigli che vi ho detto e che spero vi possono essere utili, vedrete che avrete “creato” dei figli, uomini e donne, che sapranno affrontare la vita e che quando saranno genitori saranno in grado di rafforzare l’autostima dei loro figli.

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