Come far sì che il proprio figlio mangi i cibi preparati in casa.

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Il mangiare in casa è tutta un’altra cosa rispetto mangiare fuori: di seguito, ecco spiegato il perché e come far sì che il figlio mangi cibi preparati in casa.

Cosa serve per completare questa guida:

- dialogo;
- discorsi;
- spiegazioni;
- cibi preparati in casa.



Istruzioni

  • 1
    Uno dei problemi che il genitore dovrà cercare di correggere nel comportamento del proprio figlio, risulta essere il fatto che questo talvolta si rifiuti di mangiare i cibi sani che vengono preparati in casa.
  • 2
    Il figlio infatti, per una serie di motivi che poi verranno spiegati, tenderà a fare delle storie quando magari il genitore quasi gli impone di mangiare i vari cibi che sono stati appunto preparati in casa.
  • 3
    Uno dei motivi per la quale il proprio figlio infatti tende a fare delle storie risulta essere semplicemente per il gusto diverso che magari questi cibi hanno, rispetto quelli che appunto vengono consumati fuori casa.
  • 4
    Al figlio infatti potrebbe piacere maggiormente, ad esempio, un panino che p stato comprato fuori casa rispetto un panino che magari gli è stato preparato dal genitore, utilizzando gli stessi ingredienti.
  • 5
    Magari al figlio piace mangiare anche questi cibi fuori casa per il semplice fatto che sono gli amici stessi a far sì che il figlio li mangi assieme a loro magari in una delle attività che organizzano.
  • 6
    Infatti potrebbe capitare che magari il figlio organizzi con un gruppo di amici una sorta di pasto che verrà appunto acquistato in luoghi come ad esempio fast food o simili, e gradire maggiormente quel cibo.
  • 7
    Altra motivazione potrebbe essere il fatto che il figlio sia stato viziato, e che quindi, voglia a tutti i costi mangiare il cibo che acquista in questi luoghi, facendo secondo il suo punto di vista, un dispetto ai genitori.
  • 8
    Altra motivazione che magari il figlio potrebbe tirare fuori potrebbe riguardare il fatto che non gradisce determinati ingrediente che il genitore utilizza per poter appunto preparare quei determinati cibi.
  • 9
    Ed infine, il figlio potrebbe rifiutare di mangiare quei cibi per il semplice fatto che il genitore glielo impone, e quindi, pur di disubbidire, preferisce consumare gli stessi cibi acquistati però fuori casa.
  • 10
    Queste sono quindi le principali motivazioni che possono spingere il proprio figlio quindi a preferire determinati cibi che verranno appunto acquistati fuori casa, rispetto altri che verranno preparati dal genitore stesso.
  • 11
    Come si può quindi far ragionare il proprio figlio, spiegandogli quindi che è molto più sicuro mangiare i cibi fatti in casa, e non altri cibi o gli stessi che vengono acquistati fuori dalla propria abitazione?
  • 12
    A questo quesito trovano risposta una serie di comportamenti che il genitore stesso deve seguire, ed altri che deve evitare, e una serie di consigli ed insegnamenti che lo stesso deve dare al proprio figlio.
  • 13
    Il genitore come prima cosa, deve chiedere al proprio figlio qual’è la motivazione che appunto lo spinge a comportarsi in questa determinata maniera, cercando appunto di sentirne le motivazioni senza interromperlo.
  • 14
    Il proprio figlio a questo punto potrà dare una delle tante motivazioni che appunto sono state sopra citate, entrando maggiormente nei dettagli, e il genitore deve comunque starlo a sentire, anche se molte non sono valide motivazioni.
  • 15
    Dopo che il genitore ha appunto capito quale sia la reale motivazione, deve assolutamente evitare magari di aggredirlo verbalmente, oppure di trattarlo male, perché questo tipo di atteggiamento avrà degli esiti negativi.
  • 16
    Il genitore potrà avere tutte le motivazioni giuste per avere questo comportamento, ma lo deve evitare, per il semplice fatto che il figlio potrebbe appunto innervosirsi a sua volta vedendosi trattato in questo modo.
  • 17
    Non solo, ma potrebbe nascere anche una sorta di litigio, e che quindi, il loro rapporto possa appunto subire una sorta di piccola rottura dovuta al fatto che il figlio non accetta questi trattamenti.
  • 18
    Non solo, ma questo potrebbe anche continuare a mangiare le cose fuori casa, come segno appunto di ribellione oppure di sfida alla figura del genitore, che viene vista come una sorta di ostacolo che deve essere superato.
  • 19
    Il genitore deve quindi cercare di mantenere assolutamente la calma, in maniera tale che possa spiegare al proprio figlio che appunto quelle motivazioni non solo valide e che sta appunto sbagliando nel comportarsi in questa maniera.
  • 20
    In questo modo, il figlio darà molta più importanza alle parole del genitore, e quindi potrebbe stare ad ascoltarlo con attenzione per capire appunto i motivi per la quale il genitore stesso gli sconsiglia i cibi fuori casa.
  • 21
    Una delle prime motivazioni che il proprio genitore deve dare al proprio figlio riguardo l’evitare, o per lo meno, ridurre il consumo di questi cibi riguarda il fatto che potrebbe esserci poca igiene nella loro preparazione.
  • 22
    Questo ovviamente potrebbe essere una verità come una mezza bugia, per il fatto che non i tutti i posti i cibi vengono preparati allo stesso modo, e che quindi, il genitore deve cercare di generalizzare su quest’affermazione.
  • 23
    Il genitore deve appunto spiegare al proprio figlio che, al contrario di quanto possa avvenire in casa, nei vari fast food o paninoteche le persone non vedono la preparazione del cibo, ma solo il prodotto finito.
  • 24
    Il genitore quindi deve spiegare appunto che il figlio raramente verrà a conoscenza dei vari ingredienti che vengono utilizzati e del livello di igiene stesso che si trova all’interno del luogo in cui questi vengono preparati.
  • 25
    Ma solo questa generalizzazione non basta affatto per convincere il proprio figlio a cessare o limitare la consumazione di questi cibi fuori casa, in quanto servono degli esempi concreti per rendere al meglio l’idea.
  • 26
    Il genitore può quindi spiegare al proprio figlio che magari l’olio che viene usato per friggere probabilmente non viene cambiato ad ogni frittura che viene appunto fatta, ma solo dopo parecchie fritture.
  • 27
    Deve anche spiegare che quindi talvolta, “quel buon sapore” del cibo di fuori può essere dato dall’utilizzo ripetuto e sconsiderato dello stesso ingrediente, che appunto viene riutilizzato per parecchie volte.
  • 28
    Successivamente, può anche fare l’esempio degli ingredienti o del prodotto stesso, che talvolta non risulta essere fresco, in quanto in questi luoghi lo spreco viene limitato parecchio, o addirittura reso nullo.
  • 29
    Infatti, il genitore deve spiegare al proprio figlio che magari molti ingredienti non vengono comprati tutti i giorni, ma bensì, messi nel congelatore oppure riscaldati ripetutamente per farli sembra freschi di giornata.
  • 30
    Potrebbe citare anche il caso dei panini preconfezionati, spiegandogli che questi non vengono portati ogni giorno nel supermercato, ma che questi rimangono sullo scaffale per giorni interi fino la data di scadenza.
  • 31
    Ovviamente, per quanto questi prodotti possano restare freschi, il genitore deve spiegare che la loro qualità potrebbe piano piano scendere, fino a che questo non diventino scaduti e quindi non si debbano buttare.
  • 32
    Ovviamente, questo non si tratta affatto di discriminare le persone e i luoghi, ma soltanto di far sì che il proprio figlio possa essere a conoscenza di una realtà molto diffusa in questo particolare ambito.
  • 33
    Il genitore poi potrebbe fare il paragone con il cibo preparato in casa, spiegando appunto al figlio che gli ingredienti usati in casa sono freschi di giornata, o magari, tenuti veramente bene per garantirne la durata.
  • 34
    Il genitore poi, per convincere ulteriormente il proprio figlio, potrebbe renderlo partecipe alle varie fasi della preparazione del cibo, come ad esempio, panini o cibi fritti, mostrandogli appunto la freschezza degli ingredienti.
  • 35
    Oltre tutto, se il genitore segue norme igieniche precise, come ad esempio, lavarsi le mani prima e durante le fasi di preparazione, e utilizzando cappelli o bandana per la testa, il figlio si renderà conto della certezza della pulizia che c’è in casa nel preparare questi cibi.
  • 36
    Spiegare anche al proprio figlio che anche se questi cibi non hanno lo stesso sapore, diverso in questi luoghi per il motivo spiegato precedentemente riguardo gli ingredienti, il figlio potrà avere la sicurezza di mangiare cibi sani.
  • 37
    Proprio a questo proposito, il genitore nelle spiegazioni che darà al proprio figlio, potrà appunto collegarvi il fatto che mangiare questi cibi fuori casa potrebbe danneggiargli la salute, sopratutto se consumati ripetutamente ed in grandi quantità.
  • 38
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che la mancata freschezza degli ingredienti, o il mancato cambio degli ingredienti, potrebbero causargli problemi alla salute, per quanto riguarda appunto il grasso presente in essi.
  • 39
    Il figlio non sa che infatti questo mancato cambio dell’olio per friggere potrebbe aumentargli il livello del colesterolo, e quindi renderlo maggiormente soggetto a problemi cardiaci, come infarti ed altre cose.
  • 40
    Questo non vuol dire che il genitore deve terrorizzare il proprio figlio, ma al contrario, spiegarli appunto le conseguenze che si potrebbero presentare consumando cibi prodotti fuori casa a grandi quantità.
  • 41
    Oltre tutto vi è anche il problema delle allergie, in quanto il figlio potrebbe avere un’intolleranza o un’allergia ad un determinato ingrediente, e che il genitore, essendone a conoscenza, evita di metterlo nel cibo.
  • 42
    Al contrario, se consuma cibi fuori casa, colui o coloro che lo preparano non sanno e non chiedono ai clienti se hanno particolari allergie, e quindi possono mettere quest’ingrediente, ed il figlio, non sapendo che questo è presente, potrebbe mangiarlo per poi sentirsi male o sviluppare sfoghi sulla pelle.
  • 43
    Infine, l’ultimo problema che potrebbe derivare dal consumare ripetutamente ed in quantità abbondanti questi cibi risulta essere un problema di tipo finanziario, in quanto questi cibi costano parecchio.
  • 44
    Potrebbero costare anche poco, ma se appunto, il figlio tende a consumarli abitualmente, la somma di tutte queste consumazioni potrebbe trasformarsi in una somma veramente eccessiva e che potrebbe essere risparmiata.
  • 45
    Il genitore deve quindi spiegare al proprio figlio che, consumando questi cibi in casa, i soldi che spende potrebbero essere risparmiati ed investiti in altre cose, come ad esempio, l’acquisto di nuovi vestiti.
  • 46
    Oltre tutto, il genitore deve spiegare al proprio figlio che, se i vari ingredienti vengono comprati singolarmente, e il cibo viene fatto in casa, si ottiene un guadagno sia dal punto di vista finanziario che dal punto di vista della salute.
  • 47
    Oltre tutto, si potrà ottenere anche un’elevata quantità di cibi dello stesso tipo, risparmiando di conseguenza sul singolo costo di un singolo cibo consumato fuori casa, che potrebbe essere elevato rispetto quello che si spende per prepararlo in casa.
  • 48
    Con tutto questo discorso, il figlio potrebbe appunto capire che le parole del genitore corrispondo alla realtà, e quindi, cercare di apprezzare i vari cibi che vengono preparati in casa rispetto quelli consumati fuori.
  • 49
    Tutto questo discorso non serve a far sì che il proprio figlio non consumi nulla fuori casa, ma al contrario, che questo consumo sia limitato per evitare tutte le varie conseguenze illustrate dal genitore.
  • 50
    Inoltre, questo serve appunto per mettere alla luce una verità che viene spesso ignorata dal proprio figlio, il quale inizierà ad apprezzare anche i cibi fatti in casa, guadagnandoci in soldi e sopratutto in salute.

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