Come far si che il proprio figlio sia ordinato.

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L’ordine è alla base di tutto: di seguito, ecco come cercare di far diventare ordinato il proprio figlio.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- suggerimenti;
- controllo.



Istruzioni

  • 1
    I figli talvolta tendono ad ignorare questo fatto: l”ordine nella propria stanza è una cosa che non deve mancare affatto, affinché il figlio non abbia la propria stanza tutta sporca e messa sotto sopra.
  • 2
    Infatti, molti figli tendono a lasciare la loro stanza tutta malmessa dopo che, ad esempio, hanno preso una determinata cosa che non trovavano all”interno di essa, e a lasciarla così dopo aver trovato quello che hanno trovato.
  • 3
    I genitori tendenzialmente non sopportano il disordine, poiché gli da alquanto fastidio, per diversi motivi, tra cui appunto la pulizia che ci deve essere all”interno della casa stessa e della stanza del figlio.
  • 4
    Un altro motivo riguarda la brutta figura che i genitori vogliono evitare di mostrare alle persone, qualora queste vengano a casa loro ed entrino nella stanza del proprio figlio per un qualsiasi motivo.
  • 5
    Molti genitori non riescono a far pulire la propria stanza al figlio, e a far si che questi, una volta preso un determinato oggetto, la rimettano in ordine, come è stata trovata nel momento in cui è stata lasciata.
  • 6
    Inoltre, molti genitori tendono a rimettere a posto la stanza del proprio figlio, in maniera tale che tutto il disordine che vi è all”interno di questa sparisca e torni assolutamente pulita ed in ordine.
  • 7
    Capita però talvolta che il proprio figlio si lamenti di tale comportamento da parte del genitore, poiché sostengono che nel loro disordine, i figli riescono a trovare le cose che in quel momento stanno cercando.
  • 8
    Inoltre, è un comportamento sbagliato quello di rimettere la stanza in ordine al proprio figlio, poiché questo poi si potrebbe abituare male, e comportarsi sempre in maniera disordinata e scorretta nei confronti del genitore.
  • 9
    Questo quindi si trova a dover affrontare un grosso dilemma: da una parte, vorrebbero che sia il proprio figlio a rimettere in ordine la propria stanza, per insegnargli ad essere anche maggiormente responsabile.
  • 10
    Dall”altro lato invece, vorrebbero che la propria casa sia in ordine e pulita, comprendendo anche la stanza del proprio figlio, affinché si evitino brutte figure con eventuali ospiti e che anche questa sia messa bene.
  • 11
    Quale è quindi la soluzione migliore da scegliere, affinché la stanza del proprio figlio sia ordinata, e che questo impari a non metterla in disordine, imparando ad essere anche maggiormente responsabile?
  • 12
    Probabilmente, il primo passo per una giusta soluzione è quella di cercare di parlare col proprio figlio e di spiegargli che è una cosa brutta avere la propria stanza in disordine, sopratutto se viene gente.
  • 13
    Cercare anche di spiegare che la brutta figura la fanno anche i genitori, qualora qualcuno entri nella stanza del figlio e la veda messa sotto sopra, poiché potrebbero dare la colpa al genitore e non al figlio.
  • 14
    Spiegate queste due cose, il figlio potrebbe avere diversi comportamenti, che comunque portano il genitore a dovere scegliere su diverse soluzioni affinché la sua stanza venga messa finalmente in ordine.
  • 15
    Il primo comportamento che il figlio può avere riguarda l”ignorare ciò che è stato detto da parte dei genitori, e quindi, continuare a lasciare la sua stanza completamente in disordine, senza mettere a posto.
  • 16
    Il secondo comportamento potrebbe essere una risposta che faccia capire al genitore che il figlio non ha assolutamente voglia di mettere in ordine la stanza, e che quindi rimarrà così come l”ha lasciata.
  • 17
    Ed infine il figlio potrebbe rimandare sempre il momento in cui si deciderà a rimettere apposto la stanza, lasciando quindi passare il tempo e peggiorando la situazione che si presenta all”interno della stanza.
  • 18
    Con queste risposte il genitore potrebbe giustamente spazientirsi, in quanto il dialogo in questo caso non ha avuto i frutti che si speravano di ottenere, dovendo quindi optare per una soluzione alternativa.
  • 19
    Una di queste potrebbe essere quella di proporre al proprio figlio di aiutarlo per far sì che questo si convinca a metterla apposto, avendo appunto l”aiuto del genitore per risparmiare del tempo e fatica.
  • 20
    Un alternativa invece disperata da parte dei genitori, e comunque sbagliata, è quella di buttare tutte le cose presenti nella camera del figlio per terra costringendolo a metterla in ordine in maniera forzata.
  • 21
    Questo comportamento è alquanto sbagliata per diversi motivi: il primo potrebbe essere che il figlio lasci tutto per terra, costringendo quindi il genitore a rimettere tutto in ordine, sprecando il doppio del tempo.
  • 22
    Il secondo motivo potrebbe essere un rifiuto da parte del figlio, in quanto vedendo tutta la sua roba in terra, la quale è stata buttata dal genitore, e quindi sostiene che è compito del genitore rimetterla in ordine.
  • 23
    E” quindi più corretto cercare di usare la prima soluzione, ovvero cercare di proporre al proprio figlio di aiutarlo per poter mettere apposto la propria stanza, per i motivi che sono stati spiegati precedentemente.
  • 24
    Passiamo ora a come far si che le operazioni di pulizia e di messa in ordine della stanza siano fatte in maniera veloce e che il risultato si possa notare e che la stanza resti in maniera ordinata per un lungo periodo.
  • 25
    Partiamo dal luogo che generalmente risulta essere il più disordinato della camera del proprio figlio, ovvero l”armadio, con roba piegata male e quant”altro ci possa essere che crea appunto disordine.
  • 26
    Per mettere in ordine l”armadio del proprio figlio, come prima cosa sarà opportuno togliere tutta la roba presente al suo interno, affinché ci si possa organizzare su come risistemare la roba al suo interno.
  • 27
    Esistono diversi criteri per mettere in ordine l”armadio, e possono essere seguiti più di uno contemporaneamente, affinché poi la roba sia disposta in maniera tale che si eviti di creare nuovamente il disordine.
  • 28
    Uno di questi riguarda il semplice fatto di dividere la roba a seconda delle condizioni climatiche, ovvero mettendo la roba della stagione corrente in maniera tale che sia facile da togliere dell”armadio.
  • 29
    I vari capi d”abbigliamento che invece corrispondo alla stagione opposta, dovranno essere messi in maniera tale che questi non vengano tolti inutilmente, ad esempio, mettendoli sotto i vestiti che si usano durante quella stagione.
  • 30
    Un altro criterio è quello di dividere i maglioni dalle felpe dai pantaloni, per un semplice fatto di comodità, affinché il proprio figlio possa prendere il capo d”abbigliamento che deve indossare senza mettere l”armadio a soqquadro.
  • 31
    E” poi consigliato appendere i vari capotti e le camicie separandole dai maglioni e dai pantaloni, affinché poi si possa evitare che questi capi d”abbigliamento si possano sgualcire e quindi rovinarsi.
  • 32
    Infine, un altro criterio è quello di separare i capi d”abbigliamento nuovi dai capi d”abbigliamento vecchi, in maniera tale che il figlio poi possa cambiarsi una volta tornato a casa in maniera tale da non rovinare i vestiti nuovi.
  • 33
    Per poter far sì che poi ci sia dei capi d”abbigliamento che non vengono utilizzati, sarà opportuno che il figlio li misuri, in modo che possa vedere se questi gli sono larghi oppure stretti, eliminandoli.
  • 34
    Mentre si sistema la roba dell”armadio, è opportuno che il figlio collabori, e non si limiti solamente ad osservare il proprio genitore che gli sistema i vari capi d”abbigliamento all”interno dell”armadio.
  • 35
    Collaborando infatti, il figlio cercherà di mantenere l”ordine all”interno dell”armadio, evitando di dover rifare tutto il lavoro che ha svolto per l”ennesima volta, perdendo del tempo e facendo fatica.
  • 36
    Stesso discorso poi vale per sistemare le coperte o i cassetti delle magliette, affinché anche in questi due posti possa regnare l”ordine, e non il disordine e il caos come i genitori vorrebbero evitare.
  • 37
    Infine, affinché all”interno di questi ci sia sempre un buon profumo, è consigliato utilizzare i deodoranti per gli armadi, che eviteranno di far si che nella roba si formi quell”odore di chiuso fastidioso.
  • 38
    Passiamo ora alla pulizia dei mobili e del pavimento della stanza del proprio figlio, affinché questa venga fatta in maniera che tutta la stanzia sia pulita, e non che la cosa sia fatta solamente a metà.
  • 39
    Da notare anche in questo caso di evitare di forzare il proprio figlio, poiché questo potrebbe anche togliere una serie di scuse pur di non poterlo fare, litigando poi con il genitore che vuole mettere in ordine.
  • 40
    E” consigliato invece far si che, dopo che sono stati messi in ordine armadi e cassetti, permettere al proprio figlio di fare una piccola pausa, in maniera che poi riprenda a fare la pulizia e mettere in ordine la propria stanza.
  • 41
    Come prima cosa, bisognerà spostare tutti gli oggetti presenti su di essi, affinché non ci siano delle difficoltà nel pulirli, evitando anche che i vari oggetti si possano rompere se vengono fatti cadere.
  • 42
    Il genitore a questo punto, per far si che il proprio figlio pulisca, dovrà mostrare come si pulisce quel determinato mobile, fornendogli tutti gli utensili necessari affinché questo si possa realizzare.
  • 43
    Il genitore deve anche controllare il proprio figlio, affinché questo non faccia le finte di pulire, e che si riposi o si concentri in altri tipi di attività che contrastano con quanto detto dal proprio genitore.
  • 44
    Oltre controllare questo, il genitore deve assicurarsi che il figlio non rovini il mobile, ad esempio, utilizzando troppa quantità di prodotto, che, potrebbe di fatto macchiare il mobile o farlo scolorire.
  • 45
    Spiegare poi al figlio di pulire anche i vari oggetti che si trovano sopra il mobile che è stato precedentemente pulito, in maniera tale che la polvere non si depositi nuovamente su di esso, costringendo il figlio a pulirlo nuovamente.
  • 46
    Una volta che anche gli oggetti sono stati puliti, bisognerà riporre tutto quanto sul mobile, facendo sempre attenzione che nessuno di questi oggetti cada per terra, con buona probabilità di rompersi.
  • 47
    A questo punto sarà necessario passare alla pulizia di eventuali finestre e a spazzare il pavimento per poi lavarlo, affinché la stanza possa essere completamente in ordine e lavata. Prima di questo però, il figlio potrà fare un’altra pausa.
  • 48
    Per quanto riguarda la pulizia dei vetri, questa deve essere effettuata in maniera tale che non rimangono le impronte, oppure che rimangano delle chiazze sul vetro date dal troppo utilizzo del prodotto.
  • 49
    Per pulire i vetri più alti, è consigliato l’utilizzo di una scala, affinché si possa arrivare in punti non accessibili: questo processo è però consigliato che sia effettuato del genitore, in quanto si tratta di un operazione pericolosa.
  • 50
    Il figlio poi dovrà anche spazzare per terra: da evitare che passi direttamente lo straccio, in quanto questo non servirebbe per eliminare l’eventuale polvere che si trova sul pavimento, ma la sposterebbe solamente.
  • 51
    Solo dopo aver spazzato, sarà opportuno che il proprio figlio passi a lavare per terra il pavimento, terminando così la pulizia totale della sua stanza. Tutto questo deve essere controllato dal genitore.
  • 52
    Il mettere a fare le pulizie al proprio figlio servirà ad evitare che questo metta nuovamente la stanza in disordine. Ovviamente, il genitore potrà aiutare il proprio figlio, assicurandosi che questo pulisca e che si risparmi del tempo.

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