Come fare a capire l’importanza del genitore nell’educazione dei figli

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Foto Come fare a capire l'importanza del genitore per il bambino
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La figura del genitore e’ fondamentale per il bambino, cosi’ come lo e’ l’educazione che il genitore impartisce al figlio. Vediamo come e perche’ in questa semplice guida…

Istruzioni

  • 1
    All’interno del nucleo familiare, e’ normale e necessario che vi siano delle guide dalle quali i figli possano avere l’esempio di comportamento giusto e corretto. L’esempio di cosa e’ giusto o sbagliato, di quello che si deve o che non si puo’ fare.
  • 2
    Ogni genitore deve prendere coscienza di questo suo ruolo di educatore, all’interno della famiglia e di quanto questo sia importante per i figli. E’ necessario che il genitore sia presente e non distratto all’interno della famiglia ed e’ necessario che la sua presenza sia costante.
  • 3
    Per fare questo, occorre che ogni genitore sia attendo e pronto a recepire ogni segnale ed ogni bisogno dei figli e che trovi il giusto metodo per stare accanto ai figli, dando loro sempre ed in modo continuo, l’appoggio di cui i figli hanno bisogno in modo continuo.
  • 4
    E’ un compito normale quello che spetta al genitore ed e’ un diritto da parte dei figli quello di ricevere una corretta educazione all’interno della famiglia, che possa agevolarli in quella che sara’ la loro vita futura e i loro rapporti con la societa’.
  • 5
    E’ necessario che l’adulto capisca e si renda pienamente conto che lui in prima persona rappresenta il pilastro portante che regge tutto il processo educativo all’interno della famiglia ed e’ a lui che il bambino deve potersi appoggiare e riferire durante i vari momenti della sua crescita.
  • 6
    Alla base di tutto questo ci deve sempre essere amore e rispetto. Amore per i figli e rispetto per quelli che sono i loro bisogni e le loro necessita’. Significa essere sempre pronti e disponibili. Significa essere sempre attenti a cogliere ogni richiesta, anche se non sempre chiara ed esplicita, che arriva dal bambino.
  • 7
    Significa valorizzare ed apprezzare ogni singolo momento in cui si puo’ stare insieme ai figli, non vivere questi momenti come un obbligo o un’imposizione ma come un qualcosa di unico ed importante per la crescita e l’evoluzione del rapporto tra il genitore ed il figlio.
  • 8
    Significa ancora, non stare accanto ai figli in modo distratto, ma costante e presente. Cercando di continuo un’occasione di contatto e di scambio. Anche per parlare, oppure per divertirsi insieme o per giocare insieme. Sempre con pazienza e amore e rispetto.
  • 9
    Ricordandosi che rispettare ed amare il bambino significa anche rispettare le sue necessita’ e i suoi limiti. Assecondando le sue capacita’ e l’individualita’ stessa del bambino, senza forzarlo e senza cambiarlo perche’ il bambino deve poter formare la propria personalita’.
  • 10
    Infatti educare significa proprio aiutare il bambino a tirare fuori la propria individualita’, sapendolo indirizzare passo dopo passo sulla strada giusta. Una conquista dopo l’altra, una scoperta dopo l’altra, gli uni accanto agli altri. All’interno della famiglia.
  • 11
    Ma come poterlo fare nel migliore dei modi? Come puo’ un genitore essere sicuro di agire sempre correttamente e di essere davvero la guida di cui i bambini hanno bisogno, in grado di dare l’oro la giusta e necessaria educazione? Non e’ poi cosi’ difficile!
  • 12
    L’osservazione, l’ascolto e la comunicativita’ possono aiutare ed e’ su queste che il genitore deve impostare la propria figura e la propria azione educativa nei confronti dei figli. Queste tre cose hanno davvero un’importanza da non sottovalutare e possono agevolare il genitore nell’assolvere il proprio compito nel migliore dei modi.
  • 13
    In primo luogo l’osservazione e’ davvero qualcosa di importante. E’ un qualcosa di molto utile per riuscire a capire davvero quali siano le reali necessita’ dei figli. Solo capendo questo si puo’ educare correttamente e serenamente il bambino.
  • 14
    Ma attenzione perche’ osservare non significa semplicemente guardare. Significa invece andare molto piu’ in profondita’. Guardare significa avere un’attenzione per i figli superficiale e distratta. E questo e’ ben differente dall’osservare i figli!
  • 15
    creare un rapporto unico. Per poter essere in grado di cogliere ogni minimo segnale di bisogno o di necessita’. Significa essere pronti a recepire qualsiasi richiesta anche quando non viene del tutto o chiaramente manifestata.
  • 16
    Osservare e’ saper dare il giusto significato e saper dare una motivazione a tutto quello che si vede. Per poter meglio capire su quali reali necessita’ dover impostare l’azione educativa. Per poter capire quelli che sono i bisogni dei figli e le loro richieste. Essendo all’altezza delle loro aspettative.
  • 17
    Di fronte ad ogni comportamento del bambino e’ necessario riflettere. E’ necessario saper attribuire una motivazione. Perche’ per ogni comportamento ci deve sempre essere una adeguata spiegazione. Bisogna osservare i propri figli e domandarsi che cosa si nota nel loro comportamento ed anche il perche’ del loro comportamento.
  • 18
    Ad esempio molti bambini hanno la loro cameretta. Bella, accogliente, confortevole. Sicuramente piena dei loro giochi preferiti, insomma un posto tutto loro. Eppure molti bambini non trascorrono volentieri la giornata nella loro cameretta. Perche’? Ve lo siete mai chiesti?
  • 19
    Questo significa domandarsi il perche’ e cercare di essere in grado di attribuire ad ogni comportamento una possibile spiegazione, per poter essere d’aiuto ai figli, quando necessario. Se prestate attenzione a certi comportamenti dei figli, sarete in grado di capirne molte più cose.
  • 20
    Capirete che un bambino che ad esempio preferisce stare in cucina, piuttosto che rimanere a giocare nella sua bellissima cameretta lo fa per dei precisi motivi. Lo fa, ad esempio, perche’ vuole la vostra vicinanza, o delle altre persone in famiglia. Lo fa perche’ in cucina ci sono le altre persone, i genitori, i fratellini.
  • 21
    Lo fa perche’ trova la cucina piu’ accogliente e piu’ vivibile della propria stanza. In cucina si sente in compagnia, mentre nella sua stanza si trova solo e si sente escluso o abbandonato. Sono tutti motivi reali che esprimono delle reali necessita’ e dei bisogni altrettanto reali.ùEcco perche’ sono importanti.
  • 22
    Ecco perche’ e’ importante osservare e non semplicemente guardare in modo distratto. E’ molto importante osservare il bambino e osservare certi suoi comportamenti. Solo con una osservazione attenta e’ possibile capire i figli. Riuscendo anche ad interpretare i messaggi che ci lanciano, inconsapevolmente.
  • 23
    Insieme all’osservazione, anche ascoltare e comunicare con i propri figli e’ qualcosa di molto, molto importante. Anche in questo caso c’e’ bisogno di grande attenzione e di grande impegno da parte del genitore, per poter realmente capire i figli.
  • 24
    Ma attenzione perche’ ascoltare e’ ben diverso da sentire. Ascoltare presuppone che davvero vi sia impegno ed attenzione. Altrimenti non parliamo piu’ di ascoltare, bensi’ semplicemente di sentire, in modo distratto.
  • 25
    Quando si ascolta, invece, si ha uno scambio di idee, e non solo. Succede che si interagisce con i figli, si riesce davvero a capire le loro idee, i loro pensieri, anche quelli che sono i loro reali problemi e le loro reali necessita’.
  • 26
    Ma soprattutto e’ importante il modo in cui si ascolta. E’ importante far esprimere i figli liberamente, senza interromperli, in modo che possano esternare il loro modo di vedere, le loro sensazioni. In qualsiasi momento della loro giornata i figli chiedono di essere ascoltati.
  • 27
    Ad esempio al rientro da scuola, se hanno preso un brutto voto oppure se hanno litigato con un compagno.
    Oppure al ritorno dal calcetto, dall’attivita’ sportiva, o da una situazione comunque importante, quando hanno bisogno di raccontarsi e di ricevere il consiglio adatto.
  • 28
    E’ necessario che ci sia ascolto e dialogo da parte dei genitori, perche’ soprattutto oggi, con i ritmi frenetici della vita di ogni giorno, spesso i genitori sono poco presenti e frettolosamente danno poca retta ai figli. Invece questa mancanza di attenzione e’ negativa per un buon rapporto con i propri figli.
  • 29
    Prestare loro poca attenzione, non dar retta ai loro problemi, non dare il giusto consiglio quando ne hanno bisogno, significa sminuire cio’ che per loro e’ invece molto importante, con risultati pessimi, anche sulla loro autostima, che inevitabilmente ne potrebbe risentire.
  • 30
    Certo, non sempre si puo’ e non sempre si deve essere pienamente d’accordo con i figli. Ma anche quando si e’ in disaccordo, si puo’ trovare il giusto punto di incontro, non imponendo incondizionatamente la nostra opinione ne’ il nostro punto di vista, senza ragioni.
  • 31
    Ascoltare infatti significa anche trovare la giusta strada per costruire un sereno dialogo con i figli. Creando le condizioni adatte per un dialogo sano e costruttivo. Dimostrandosi soprattutto sempre aperti e disponibili. Mai prevenuti, in modo che i figli cerchino questo dialogo con fiducia.
  • 32
    Quando la sera siamo seduti a tavola e mentre ceniamo ascoltiamo distrattamente il racconto che nostro figlio fa della propria giornata, questo non significa che realmente stiamo cogliendo il messaggio che cerca di lanciarci. Significa solo che stiamo sentendo.
  • 33
    Ma se proviamo ad ascoltarlo veramente, allora saremo pronti a capire anche cio’ che non ci dice esplicitamente, ma cio’ che invece dobbiamo saper cogliere tra le righe dei suoi discorsi. Perche’ spesso i figli non esprimono in modo chiaro le loro paure, i loro bisogni, dobbiamo essere noi bravi ed attenti a coglierli.

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