Come fare a conoscere l’ernia.

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Spiegazione di come conoscere l’ernia.

Istruzioni

  • 1
    L’ernia è la fuoriuscita di un grosso organo o di tessuto addominale o pelvico dalla sua cavità naturale, in seguito a un difetto oppure un cedimento della parete della cavità stessa in cui essa è contenuta, magari per via di qualche grosso sforzo.
  • 2
    A questo punto, sappi che alcune ernie possono essere contenute da un cinto, ma la maggior parte di esse è bene che tu la passi a correggere in modo chirurgico, nel qual caso l’intervento è generalmente semplice e poco doloroso.
  • 3
    Tutte le ernie sono causate probabilmente dal concorso di due circostanze: ovvero una debolezza muscolare presente sin dalla nascita e un particolare sforzo, che come detto prima hai realizzato facendo pressione sulla parte fuoriuscita.
  • 4
    Molto importante è che, se tu ne soffri, di evitare la stitichezza e cerca di metterti in posizione appropriata quando devi sollevare un peso, questi sono espedienti che riducono il rischio che la tua ernia possa venir fuori.
  • 5
    In alcuni casi, si riesce a eliminare l’ernia con un intervento manuale esterno( riduzione delle’ernia. Ti basterà mettere la dita sulla parte che naturalmente sentirai come un bozzo e quindi molto lentamente e senza accusare dolore riportala dentro.
  • 6
    Tale intervento, che consiste nel respingere l’ernia all’interno della cavità addominale, come spiegato nel passo precedente, è bene che tu lo faccia fare ad un medico specialista, poiché poi sarà lui stesso a decidere il da farsi.
  • 7
    Questo intervento però, raramente ha effetto definitivo, a meno che la riduzione venga poi mantenuta per mezzo di un apposito cinto che potrai tranquillamente acquistare in tutte le farmacie, ma anche nei negozi di sanitaria.
  • 8
    Questo tipo di trattamento presenta maggior probabilità di successo nei bambini in tenera età che sono affetti da ernie ombelicali, poiché, per via dello sforzo a cui vanno incontro, o magari perché il cordone ombelicale non è stato tolto correttamente accusano questo problema.
  • 9
    A questo punto, occasionalmente, un’ernia può strozzarsi con arresto della circolazione sanguigna nell’organo erniato e interruzione del transito del contenuto intestinale, se l’ernia è costituita da un’ansa intestinale.
  • 10
    I segni dello strozzamento sono il dolore, impossibilità a far rientrare l’ernia nella cavità addominale come detto in precedenza e la tensione dell’ernia stessa. Quindi soffrirai per un po, almeno fino a quando l’ernia non rientrerà da sola se avviene.
  • 11
    I pericoli principali in tale circostanza sono la gangrena dell’organo suddetto erniato e la peritonite, per cui bisogna che tu ricorra in modo assai immediato ricovero in ospedale, dove nella maggior parte dei casi si risolve il tutto con un piccolo intervento.
  • 12
    Per qualsiasi ernia dolorosa è assolutamente necessario un pronto parere medico. Quindi cerca di non trascurare mai la situazione, poiché all’0inizio potrebbe non darti tanti fastidi, ma sicuramente a lungo andare la situazione si complicherà.
  • 13
    Tra i tanti tipi di ernia che puoi accusare, sempre facendo gli dovuti scongiuri, ci può essere quella inguinale. Essa è una congenita o acquisita, è la forma più frequente è colpisce la regione inguinale, cioè quella che corrisponde all’attacco delle cosce al tronco.
  • 14
    A questo punto, sotto tensione per un primo sforzo, i muscoli della regione inguinale possono rilasciarsi e l’intestino può protrudere, cioè sporgere in fuori, in occasione anche banali come semplici colpetti di tosse, starnuti o sforzi.
  • 15
    A questo punto, quando il fenomeno si verifica gradualmente, può non essere notato che molto tardi, ma alla fine la protrusione diviene permanente, e quindi non potrai fare a meno che notarla e subito dovrai intervenire per rimetterla apposto.
  • 16
    Adesso, sappi che gli organi che più frequentemente si trovano come contenute dell’ernia sono l’omento, l’intestino tenue e, in alcuni casi, anche l’intestino crasso, poiché risentono molto degli sforzi che noi facciamo.
  • 17
    L’ernia può essere di dimensioni molto notevole e riempire e tendere la borsa scrotale ( ernia inguinale scrotale). Questa è sicuramente tra le ernie più fastidiose che ci possano essere e te ne accorgerai poiché si gonfierà molto la parte.
  • 18
    Per quanto riguarda un altro tipo di ernia, ovvero quella crurale, sappi che tale tipo di ernia detta anche femorale, si forma per fuoriuscita dell’intestino tenue o dell’omento attraverso l’anello crurale, cioè anteriormente alla radice della coscia.
  • 19
    Di solito, le ernie crurali, dono di piccole dimensioni e le puoi palpare come delle piccole o medie protuberanze all’altezza della radice della coscia, di fianco all’organo genitale maschile, quindi sarà anche abbastanza doloroso.
  • 20
    Tra le varie ernie, una molto comune è anche quella ombelicale. Se ne conoscono di tre tipi fondamentali: l’ernia ombelicale congenita del neonato, quella del bambino e quella dell’adulto, anche non eccessivamente.
  • 21
    A questo punto, sappi che tutte si presentano come una tumefazione più o meno grossa all’altezza dell’ombelico. L cura consiste nella riduzione dell’ernia mediante l’applicazione di un apposito cinto erniario, oppure, qualora si renda necessario, nel ricorso ad un intervento chirurgico.
  • 22
    Per quanto riguarda la sede di comparsa dei vari tipi di ernia, le ernie addominali sono provocate, generalmente, dalla fuoriuscita di un tratto di intestino dalla cavità addominale stessa a causa di una anormale debolezza della parete muscolare.
  • 23
    Esse si presentano come una sporgenza della cute. Le sedi più frequenti di comparsa delle ernie addominali sono le regioni inguinale, crurale ( corrispondente alla radice della coscia come detto prima ), ombelicale, dove cioè la resistenza della parete addominale è inferiore,
  • 24
    Un altro tipo di ernia è quella iatale. Nell’ernia di questo tipo, lo stomaco tende a fuoriuscire attraverso un’apertura della muscolatura del diaframma, provocando talvolta sintomi simili a quelli dell’ulcera.
  • 25
    A questo punto, nel gastrocele, l’ernia si forma sulla parete dello stomaco, mentre il retocele è un ernia del retto ( che soprattutto è la parte terminale dell’intestino ), e che quindi, solitamente non si può far altro che intervenire chirurgicamente.
  • 26
    Un’ernia molto importante che non devi mai sottovalutare è quella del disco. Questa è un condizione che risulta dalla rottura di un disco in intervertebrale ( uno degli anelli di cartilagine che separano le vertebre stesse) con dislocamento di un frammento o della parte centrale del disco stesso.
  • 27
    Quasi tutti, nell’arco della vita, provano qualche disturbo alla schiena : tra questi torcicollo, mal di schiena, lombaggine oppure la sciatica, tutti fenomeno che si manifestano a causa di un mal funzionamento o cattivo movimento.
  • 28
    A questo punto, ciascuna di queste manifestazioni può anche essere la conseguenza di un ernia del disco intervertebrale. I dischi intervertebrali sono in tutto ventitre, siti tra i corpi delle vertebre mobili, l’ultimo è posto fra la quinta vertebra lombare e la prima sacrale.
  • 29
    Ciascun disco, che agisce come ammortizzatore, consiste in un largo cerchio di cartilagine fibrosa che circonda una parte gelatinosa detto nucleo polposo. Nonostante la sua robustezza, però, il disco intervertebrale è esposto a incrinature e persino a rotture.
  • 30
    A questo punto, il nucleo polposo può così erniare, spostarsi e premere su una radice di un nervo e, in tal caso, il dolore che ne consegue non è localizzato al disco leso : si manifesta, infatti, come dolore riferito, in quella parte dell’organismo servita dal nervo o dai nervi che il disco comprime.
  • 31
    A questo punto, nella sciatica, per esempio, il dolore non lo avvertirai alla schiena, la dove il nervo sciatico viene compresso alla sua radice, ma lungo la gamba: in questo caso, l’ernia discale è nella regione bassa lombare.
  • 32
    Se la pressione viene esercitata sul midollo spinale attraverso la dura madre ( la meninge più esterna del midollo spinale che riveste internamente il canale vertebrale ), i sintomi che compaiono possono essere più gravi e consistere anche nella precoce comparsa di paralisi.
  • 33
    A questo punto, l’ernia del disco, sappi che può essere procurata da trauma discorsivo, dovuto, per esempio, a incidente stradale: infatti, quando avviene un tamponamento violento, la vittima, seduta nella vettura, subisce un forte spostamento del capo all’indietro e, quasi contemporaneamente, un contraccolpo in avanti.
  • 34
    I sintomi dell’ernia del disco variano a seconda della zona in cui l’alterazione si è verificata: collo, regione dorsale della colonna vertebrale o lombi. Le zone dove di verifica più facilmente l’ernia del disco, sono la parte bassa della colonna cervicale.
  • 35
    Questa parte è esattamente il collo e la colonna lombare. Il dolore a una scapola che segue certi movimenti del collo può anch’esso essere dovuto a ernia del disco, il dolore può scendere lungo il braccio sino alla mano, causandoti formicolio.
  • 36
    Per esempio, se sei un individuo che siede tutto il giorno in modo lievemente inclinato in avanti, per esempio le dattilografe, avvertono talvolta dolori alla parte alta della schiena, dolori che possono essere dovuti a ernia del disco: per questo è necessario che tu e tali persone impariate ad assumere una corretta posizione.
  • 37
    La grave lombaggine, che può insorgere improvvisamente durante il sollevamento di qualche oggetto pesante, può indicare l’avvenuta ernia di un disco: la vittima trova molta difficoltà a muovere la schiena e il dolore si irraggia lungo le coste da entrambe i lati, verso il davanti.
  • 38
    La sciatica è spesso causata dall’ernia del quarto o del quinto disco lombare, se è interessato il terzo disco lombare, il dolore passa dalla coscia alla faccia anteriore della gamba. Quindi puoi facilmente capire tu stesso che tipo di ernia probabilmente hai.
  • 39
    Vari metodi sono usati per trattare la discopatia, tra cui il calore, i massaggi, le strazioni, la ginnastica e l’intervento chirurgico. Se il disco si ernia direttamente all’indietro può comprimere il midollo spinale, con conseguente paralisi, perdita della sensibilità e, talvolta difficoltà nell’urinare.
  • 40
    La compressione del midollo viene curata chirurgicamente, rimuovendo la parte erniata del disco. Sia il calore sia i massaggi possono alleviare il dolore, ma purtroppo non ti daranno vantaggi duraturi, perché la parte dolente, sulla quale si pratica la cura, non è la sede vera dell’ernia.
  • 41
    La ginnastica può talvolta essere anche nociva, particolarmente in caso di ernie cervicali, in cui bisogna far ruotare il collo esercitando contemporaneamente una trazione. In ogni caso, è meglio che tu la faccia con l’assistenza di un esperto.
  • 42
    La trazione, che consiste in uno stiramento controllato, effettuato per alleggerire la pressione sulla radice di un nervo, può essere praticata in vari modi. Il paziente può sedere avendo sotto il mento un collare, attaccato, mediante una corda, a una carrucola posta sopra la testa.
  • 43
    A questo punto, quando la corda viene tirata, la testa del paziente viene sollevata verso l’alto, con conseguente alleggerimento del suo peso sul tronco, dando così l’opportunità al disco spostato di riassestarsi.
  • 44
    Lo stesso sistema di corda e carrucola può essere usato con il paziente sdraiato su un lettino inclinato. Un supporto utile può essere un collare di sostegno che, indossato in caso di ernia cervicale, aiuta a prevenire i dolore, mantenendo il collo eretto.
  • 45
    A questo punto, poco si può fare per le lesioni discali del torace e dei lombi. Se il malato dispone di tempo e se ha meno di sessanta anni ( se ne ha di più, può essere necessario l’intervento chirurgico ), l’ernia del disco può talvolta essere guarita col riposo al letto, su materasso duro posto su assi di legno.
  • 46
    Se tu sei il paziente durante la cura, non devi sederti per nessun motivo. Nella maggior parte dei casi, occorre molto tempo per le cure e, siccome spesso il paziente non può mettersi a letto per un tempo indefinito, il trattamento migliore, e che spesso ha successo, consiste in manipolazioni della colonna vertebrale eseguite da uno specialista ortopedico.
  • 47
    Manipolatori di ossa non qualificati hanno anch’essi talvolta successo, ma vi è sempre il pericolo di danni ulteriori, in quanto essi quasi mai lavorano aiutati da radiografie, che li guidino a riconoscere l’esatta sede della lesione.
  • 48
    Se i trattamenti fisici non hanno effetto, è opportuno consultare un neurochirurgo o un chirurgo ortopedico, per valutare l’opportunità di un intervento chirurgico, in modo da sistemare del tutto e in modo permanente questo tipo di ernia.

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