Come fare a non rimanere incinta.

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Spiegazione di come fare a non rimanere incinta.

Istruzioni

  • 1
    • gli anticoncezionali sono dei metodi o dispositivi atti a evitare il concepimento e quindi la conseguente gravidanza, con tutte le fasi che questo periodo offre, tra cui la nascita di un nuovo bambino.
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    A questo punto, se non sei ancora pronta, sappi che attualmente, esistono svariate tecniche e numerosi dispositivi anticoncezionali, di cui qui di seguito, nei successivi passi, ne vedrai citati i principali e i più utilizzati oltre che i più sicuri.
  • 3
    In ogni caso, prima di decidere quale sistema eventualmente tu vuoi adottare, è sempre bene che tu consulti un medico, più precisamente, per questo caso, parla con un buon ginecologo, che magari conosce bene la tua situazione.
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    Detto questo, sappi che due metodi anticoncezionali, quello basato sulla continenza periodica e la pillola, sono legati al ciclo mestruale della donna. Per il buon esito del metodo della continenza periodica, è necessario che tu eviti rapporti sessuali durante l’ovulazione, periodo in cui ( circa a metà del ciclo) l’uovo esce dall’ovaia.
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    Il periodo dell’ovulazione può essere individuato dall’improvviso e leggero rialzo della temperatura corporea, che si aggira a circa mezzo grado centigrado in questo periodo, quindi non ti aspettare grossi aumenti.
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    In questo periodo, gli ormoni contenuti all’interno della pillola, invece, agiscono interferendo sul ciclo stesso, poichè essi, infatti, impediscono l’ovulazione, quindi, di conseguenza, sarà letteralmente impossibile rimanere incinta.
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    Uno dei metodi più sicuro ed utilizzato è il cosiddetto metodo ogino knaus. Detto anche metodo naturale di controllo delle nascite e metodo della continenza periodica e, come detto prima si basa appunto sull’astinenza dei rapporti sessuali in alcuni giorni.
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    Per essere precisi, questi sono i giorni dell’ovulazione e quindi anche in quelli immediatamente vicini, cioè per un periodo di circa dieci giorni per ogni ciclo mestruale, quindi fai molta attenzione a questo periodo.
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    Ora, dato che gli spermatozoi rimangono vitali nell’apparato genitale femminile per un periodo di quarantotto ore e anche più, e dato che solo uno spermatozoo reati vitale e in grado di congiungersi all’ovulo perchè la fecondazione avvenga, il perido di astinenza deve iniziare almeno due giorni prima dell’ovulazione.
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    Ora tu ti chiederai, come è possibile stabilire la data dell’ovulazione, essa e possibile stabilire perchè di solito avviene verso la metà del ciclo mestruale e, contemporaneamente, come detto prima si alza un po la temperatura.
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    Quindi, prendendo accuratamente nota per parecchi mesi della temperatura misurata ogni mattina prima di alzarti dal letto, se sei una donna con cicli mestruali regolari, riuscirai a stabilire, almeno approssimativamente, i tuoi periodi di ovulazione.
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    A questo punto, poichè però spesso il succedersi dei cicli mestruali è irregolare, , la data dell’ovulazione non può essere prevista con molta precisione, ma solo in questi casi, in altri questo rimane un ottimo metodo.
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    E’ necessario, quindi, per avere una certa sicurezza, allungare il periodo mensile di astinenza e, di conseguenza, ridurre quello che tu consideri sicuro, in questo modo correrai molti meno rischi di gravidanza.
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    A questo punto, in pratica, il periodo di astinenza deve andare dal decimo al ventesimo giorno ( inclusi ) dall’inizio della mestruazione, purchè i cicli mestruali siano sufficientemente regolari ogni mese.
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    Quindi, tirando le somme, in certi casi questo metodo può essere utilizzato in modo più che tranquillo, in altri lo rendono sicuramente un metodo meno sicuro rispetto ad altri che vengono seguiti comunemente.
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    Tra questi metodi c’è la famosa pillola. Con questa, conosciuta anche come antifecondativo orale, preparato che contiene ormoni sessuali femminili ( che sono estrogeni e progestinici ), la donna può impedire in modo sicuro l’ovulazione.
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    La pillola dovrai ingerirla secondo un programma mensile preciso e regolare, di solito una il giorno per ventuno giorni, a partire dal quinto giorno dall’inizio delle tue mestruazioni, dandoti subito una efficace protezione.
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    A questo punto, dopo questo periodo, dovrai passare a interrompere la cura per i sette giorni successivi, durante i quali, si verificheranno le nuove mestruazioni, quindi permettendo il tuo normale ciclo di ovulazione.
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    A questo punto ricomincia i conti per il nuovo ciclo. Se tale programma o uno simile lo segui regolarmente, senza saltare neppure un giorno, la pillola è l’antifecondativo più sicuro fra tutti quelli oggi conosciuti, poichè dà, infatti, una sicurezza del cento per cento.
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    Quindi, uno dei vantaggi secondari derivanti dall’uso di questo antifecondativo, ovvero la pillola a base di estrogeni è che le tue mestruazioni si potranno susseguire con una regolarità estrema, che magari mai hai avuto.
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    E’ stato inoltre dimostrato, che la stragrande maggioranza delle donne che fanno uso di antifecondativi orali, se lo desiderano, e se, quindi, interrompono i normali programmi mensili pur continuando ad avere rapporti sessuali, rimangono incinte nei due mesi successivi dall’interruzione dall’uso della pillola.
  • 22
    Milioni di donne hanno fatto uso della pillola a base di estrogeni e progestinici con successo completo e senza effetti collaterali dannosi, da quando questa cura è stata adottata, negli anni sessanta.
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    A questo punto, sappi anche che, in un numero limitato di casi, comunque, l’uso della pillola può avere effetti collaterali negativi, per lo più di lieve entità, fra cui nausea, crampi e aumento mensile di peso, dovuto alla maggiore ritenzione di liquidi.
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    Ancor più raramente, poi, possono manifestarsi effetti collaterali molto più gravi, per esempio un leggero aumento delle probabilità di insorgenza delle trombosi o ipertensione, che consiste nell’alta pressione sanguigna.
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    Ecco perchè, prima di assumere la pillola antifecondativa si eseguono una serie di controlli atto a capire se la donna può o meno seguire questa cura. Inoltre, la pillola non può essere usata da donne che soffrono di diabete o di malattie di fegato.
  • 26
    Talvolta, nella donna che prende la pillola, le mestruazioni cessano completamente ( amenorrea )e non ricompaiono neanche quando l’assunzione della pillola viene interrotta per un lungo periodo di tempo.
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    Si tratta di una forma difficile da curare, che, sulla base delle statistiche effettuate, può coinvolgere al massimo l’un per cento delle donne che hanno preso la pillola per alcuni anni, quindi veramente un caso rarissimo.
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    Questo inconveniente, comunque, si ritiene legato all’uso di pillola a base di soli progestinici, ovvero le cosiddette minipillole, il cui uso si sta però del tutto abbandonando visto le nuove e più sicure attualmente in commercio.
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    Al livello di ricerca medica, si continua ad indagare per scoprire se l’uso prolungato di antifecondativi orali possa essere in qualche modo nocivo, sembra in ogni caso accertato che una donna sana corre meno rischi prendendo la pillola che rimanendo incinta.
  • 30
    Gli stessi ormoni contenuti nella pillola possono essere somministrati per iniezione una volta il mese, oppure ogni quattro o sei mesi, a seconda del tipo di preparato, che ovviamente sarà sempre il tuo ginecologo a prescriverti.
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    Un altro metodo utilizzato è il dispositivo intrauterino, detto anche i.u.d ( intra uterine device ), ed è l’anticoncezionale più sicuro dopo la pillola antifecondativa, garantito al novantasette per cento dei casi.
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    Si tratta di un piccolo dispositivo, di svariate forme, il quale, introdotto nell’utero, da parte del ginecologo, ostacola i tuoi processi di riproduzione e quindi, di conseguenza, impedisce la gravidanza stessa.
  • 33
    Anche se alcuni ritengono che il dispositivo intrauterino agisca impedendo l’annidamento nell’utero dell’uovo già fecondato, pare invece che la sua azione si sviluppi prima della fecondazione, che cioè impedisca agli spermatozoi di risalire lungo le tube di falloppio e quindi di incontrarsi con l’uovo.
  • 34
    Anche se comunemente è chiamato spirale, in realtà il dispositivo intrauterino ha una forma diversa: i più usati sono a forma di t o di 7. Alcuni sono di plastica, altri di rame, altri ancora uniscono al rame una dose di ormoni progestinici a lento assorbimento, cioè alcuni dei componenti della pillola.
  • 35
    Tutti questi vari tipi hanno un piccolo prolungamento di filo che, lasciato fuori dall’apparato femminile facilita sia il controllo della presenza sia l’estrazione del dispositivo semmai tu dovessi decidere di farlo.
  • 36
    Come detto prima, esso dovra introdurlo il medico e ampie statistiche dimostrano che la sua tollerabilità e la sua efficienza sono strettamente legate alla capacità e all’esperienza del medico ginecologo stesso.
  • 37
    A questo punto, sappi che i dispositivi in rame, potrai tenerli in sito per circa tre anni consecutivi, quelli a base di rame e di ormoni un anno, mentre quelli di materiale plastico potrai tenerlo anche vent’anni tranquillamente.
  • 38
    Ora, una volta inserito nell’utero, il dispositivo ti può causare malessere o anche emorragia, ma si tratta di disturbi normali, dovuti al piccolo intervento e che scompariranno nel giro di pochissimo e breve tempo.
  • 39
    Certe donne, invece, non possono fare uso di questo dispositivo, perchè il malessere e l’emorragia eventuali non tendono a cessare o perchè il dispositivo viene espulso spontaneamente e anche a volte ripetutamente.
  • 40
    Secondo statistiche condotte su larga scala, le donne che usano il dispositivo intrauterino senza lamentare inconvenienti non soffrono di malattie o disturbi addominali in misura maggiore delle altre.
  • 41
    Un altro metodo anticoncezionale simile al precedente o per meglio definirlo un altro dispositivo è il diaframma. Questo consiste in una specie di disco di gomma sottile, montato su un pannello di metallo flessibile.
  • 42
    A questo punto, quando il diaframma è inserito in maniera corretta nel tuo apparato dal medico ginecologico, il disco di gomma copre la cervice, ovvero il collo dell’utero, e l’anello di metallo contenuto in esso servirà a tenere la gomma in posizione.
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    In questo modo, in caso di rapporto sessuale, viene impedito agli spermatozoi di entrare nell’utero, un po come avveniva con l’uso del metodo anticoncezionale di cui parlato precedentemente, ovvero la spirale.
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    Inoltre, sappi che, sui due lati del diaframma, di solito, il medico spalma una pomata spermicida, utilizzata come una ulteriore precauzione contro l’eventuale e quasi impossibile passaggio degli spermatozoi.
  • 45
    A questo punto, se il diaframma viene inserito prima del rapporto sessuale e viene lasciato al suo posto per le successive otto ore, non è necessario che tu proceda ad irrigazione prima o dopo la sua inserzione.
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    Quando toglierai il diaframma, dovrai necessariamente lavarlo in modo accurato e quindi farlo asciugare. Questo deve essere applicato per la prima volta dal medico o da personale ostetrico specializzato, i quali ti spiegheranno anche come dovrai fare, in seguito, a toglierlo e a riapplicarlo.
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    Esso dovrai farlo aderire in maniera perfetta ed applicarlo esattamente. Bisogna inoltre che controlli che la gomma non abbia fori o fessure. Seguendo queste precauzioni, il metodo è sicuro all’ottantotto per cento dei casi.

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