Come fare a salvare un gattino lasciato solo dalla mamma?

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Nei gattini abbandonati si riscontra una mortalità molto alta e spesso, quando ne viene trovato uno, può già essere tardi. La salvezza del piccolo dipende molto da alcuni fattori: da quanti giorni è nato, da quanto tempo è rimasto da solo e dal perché è stato trovato solo.

Cosa serve per completare questa guida:

- 1 scatola di cartone;
- 1 copertina di lana;
- latte per gattini;
- biberon;
- omogeneizzati di carne;
- alimenti per gattini.



Istruzioni

  • 1
    Potrebbe essere stato abbandonato perché affetto da qualche malformazione (in questo caso l’istinto della madre non le permette di accudirlo ed essa lo abbandona) e sarà molto difficile salvarlo, ma potrebbe anche essere rimasto orfano.
    I gattini neonati devono mangiare spesso e stare al caldo, ma se la fame, per un paio di giorni può essere sopportata, l’abbassarsi della temperatura può essere letale in poche ore, soprattutto nella stagione fredda.
  • 2
    E’ fondamentale, per i piccoli fino ad almeno 2 settimane di vita, poter stare al caldo.
    Se il micetto è uno solo, non potendo stringersi ai fratellini per scaldarsi, ha assolutamente bisogno di stare a contatto con il calore del nostro corpo, quindi armiamoci di pazienza e buona volontà e per i primi giorni, mettiamolo tra i nostri indumenti a contatto diretto con la pelle: questo è fondamentale se vogliamo provare a salvarlo. Poi potremo sistemarlo in una scatola di cartone dai bordi ben alti(per trattenere meglio il calore) in cui avremo messo un vecchio maglione o una copertina di soffice lana.
  • 3
    Come alimento, possiamo utilizzare un latte apposito per gattini neonati che troveremo nei negozi di prodotti per animali oppure in alcune farmacie fornite anche di medicine e alimenti particolari per animali.
    Questo latte va dato alla bestiola con un biberon per cuccioli dotato di una tettarella piccolissima: si deve praticare un foro che non sia troppo piccolo per non affaticare troppo l’animale nel succhiare e iniziare quindi ad allattare il piccolino cercando di tenerlo con la pancia in su, controllando che riesca a poppare ma senza ingozzarsi.
  • 4
    Se non riusciamo a trovare subito un latte adatto, prepariamo questo pasto:
    1 bicchiere di latte intero, 1 cucchiaio di panna liquida, 1 tuorlo d’uovo crudo, 1 pizzico di zucchero.
    E’ importantissimo, dopo ogni pasto (ogni 2 ore per i neonati, ogni 4-5 ore dopo circa 20 giorni di vita), massaggiare delicatamente con del cotone la zona ano-genitale del gattino, stimolandolo ad espletare i suoi bisogni: il gattino da solo non è in grado di liberarsi, rischiando sicuramente la morte. Se notiamo che il cucciolo non si libera da 48 ore, è necessario portarlo immediatamente dal veterinario.
  • 5
    Possiamo iniziare a svezzarlo quando spuntano i primi dentini, a circa 20 giorni di vita, mescolando al latte qualche cucchiaino di omogeneizzato di carne; poco a poco, nell’arco di una decina di giorni, possiamo iniziare a nutrirlo con un alimento per gattini.
    Gli occhietti, quasi sicuramente sono affetti da congiuntivite ma ora possiamo iniziare a curarli con una pomata antibiotica.
  • 6
    Allevare un gattino neonato non è un’impresa facile: è necessario avere infinita pazienza, dedizione, molto amore e, molto importante, la collaborazione di un veterinario, ma non è detto che sia una cosa impossibile. Se ce la fate, ne sarete per sempre felici ed orgogliosi e con il vostro piccolo amico potrà crearsi un legame speciale.

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