Come fare a sapere l’importanza della nutrizione.

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Spiegazione di come sapere l’importanza della nutrizione.

Istruzioni

  • 1
    • anche i gusti personali e i problemi psicologici e sociali possono avere una notevole influenza sull’alimentazione personale. In particolare si può dire che spesso un`eccessiva alimentazione è lo sfogo di problemi personali non risolti
  • 2
    (ansia, insuccessi professionali) anche particolari mode e costumi (ad esempio, oggi la donna bella è per definizione magra, mentre in passato la donna bella era florida possono indurre notevoli modificazioni dell’alimentazione.
  • 3
    Calcolando che il riposo è circa di otto ore, avremo un bisogno calorico di circa 480 kcal, ll peso corporeo e lo sviluppo muscolare incidono notevolmente sul fabbisogno calorico, maggiore sarà il peso corporeo e lo sviluppo della massa muscolare e maggiore sarà il fabbisogno energetico.
  • 4
    Nell’uomo che svolge un`attività sedentaria il fabbisogno energetico è calcolato in circa 40 kcal/kg di peso corporeo. Quindi un individuo di 60 kg avra un bisogno energetico di 2400 kcal (60×40), mentre un individuo di 80 kg avra un bisogno energetico di 3200 kcal (80×60).
  • 5
    Nella donna che svolge attività sedentaria il fabbisogno energetico e calcolato in circa 36 kcal/kg peso corporeo; quindi una donna di 50 kg avrà un fabbisogno energetico di 1800 kcal (50×36) mentre una donna di 70 kg avrà un bisogno di 2520 kcal (70×36)
  • 6
    La temperatura puo far variare il fabbisogno energetico in modo notevole. Normalmente i dispendi energetici sono calcolati in base ad una temperatura media annua di +10°c o +20c. Aumenti o diminuzioni di temperatura di 10°c comportano un aumento del bisogno calorico del 5- 4%)
  • 7
    Nel sesso femminile il dispendio energetico è inferiore a quello del sesso maschile. Il fabbisogno energetico è stabile fino verso i 30 anni, per poi diminuire del 5% per ogni decade successiva, fino a 60 anni e successivamente del 10% ogni 10 anni .
  • 8
    La donna ha un consumo energetico inferiore all’uomo a parità di peso e di attività svolta. Date queste indicazioni generali sul fabbisogno calorico dell’aiuto la dieta dovrà essere equilibrata con circa:
  • 9
    Il 60% dalle calorie fornite dai glicidi (zucchero, pane, pasta, frutta, legumi) il 20% dalle proteine (carne, pesce, formaggio, uova, legumi secchi), il 20% dai grassi (olio, burro, margarina, carni grasse, formaggi grassi, uova).
  • 10
    L’ideae è proprio quella di ricavare un alto potere energetico senza appesantire la digestione nè provocare depositi di grassi più di quelli necessari. Sappiamo che un atleta consuma specie durante una gara calorie di gran lunga superiori a quelle di un soggetto con qualsiasi altra attività.
  • 11
    Durante la digestione una grande quantita di sangue viene convogliata nel distretto addominale per espletare questa importantissima funzione fisiologica. Di conseguenza i muscoli non sono irrorati in modo sufficiente per compiere un lavoro ottimale.
  • 12
    In occasione di competizioni, i glicidi dovranno essere prevalentemente assunti prima della gara, in un pasto leggero di facile digeribilità, in gare di una certa durata, come la maratona, l’assunzione di bevande nel corso della competizione è necessaria ed indispensabile, questi saranno di contenuto glicidico (spremute di frutta) assunte un poco alla volta,
  • 13
    Tiepide devono essere invece le bevande nervine, come il the leggero e poco zuccherato. Alla fine della gara prima di assumere cibo in modica quantità è bene aspettare 2-3 ore perchè l’organismo ritorni completamente ad uno stato di riposo.
  • 14
    E` consigliabile la ripartizione della razione alimentare quotidiana in tre pasti: questo per digerire completamente e soprattutto non appesantire lo stomaco data la quantità di cibo, talora considerevole, assunta da un atleta, l’orario è chiaramente in funzione degli allenamenti questo orario dovrà essere possibilmente ogni giorno lo stesso.
  • 15
    Ai fini del dispendio energetico, dobbiamo, o meglio possiamo dividere le varie attività sportive in: prevalentemente aerobiche, aerobiche e anaerobiche alternate, prevalentemente anaerobiche. O altre attività
  • 16
    Nelle attività di tipo prevalentemente aerobico, cioè in quelle discipline sportive la cui durata e superiore ai quattro minuti primi, maggiore e l’entità delle masse muscolari che intervengono nel compimento di un determinato movimento.
  • 17
    Infatti, negli sport l’organismo viene fornito di energia da sistemi biochimici che consentono l’esecuzione di un determinato lavoro muscolare e di conseguenza la contrazione dei muscoli. Nelle attività aerobiche, ossia nelle attività che reperiscono energia da reazioni ossidative
  • 18
    Vengono utilizzate sostanze energetiche e viene apportato ossigeno, con produzione di energia ad alto rendimento. La massima quantità di ossigeno che puo essere assunta varia da persona a persona, con oscillazioni che vanno da 2 a 6 litri con una media di 4 litri di ossigeno al minuto.
  • 19
    Fra gli sport che interessano questa categoria, ricordiamo: marcia m. 400, 800, e 1500 di nuoto, fondo dischi, 1500 m. E 5000 m. Di atletica leggera, m. 2000 di canottaggio, prove su strada di ciclismo e tanti altri, tutte queste attivita, che comportano ripetizione dello stesso movimento

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