Come fare a vincere la timidezza agendo sulle cause

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Foto Come fare a controllare e vincere la timidezza
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La timidezza interessa molte piu’ persone di quanto si possa credere.
E’ l’esatto contrario della sfacciataggine. Ma in sostanza cos’e’ davvero la timidezza, da cosa nasce e soprattutto cosa possiamo fare per combatterla, controllarla e finalmente superarla? Vediamolo in questa semplice guida che forse servira’ a chiarire meglio le idee in proposito…

Istruzioni

  • 1
    La timidezza puo’ essere definita come un aspetto del carattere della persona. La persona che e’ timida, generalmente ha un grande senso del pudore, una certa riservatezza ma soprattutto una insicurezza di fondo che fa nascere il timore del confronto con le altre persone.
  • 2
    Chi e’ timido ha anche spesso paura di apparire, di farsi notare. Soprattutto per la paura di poter essere giudicato. E’ proprio il giudizio degli altri ad essere un problema. Non si ha fiducia in se’ stessi e questo porta inivitabilmente all’essere impacciati e bloccati, di fronte agli altri.
  • 3
    Ma non e’ che la timidezza si possa semplicemente definire come un aspetto del carattere. Non e’ solo questo. Soprattutto perche’ una persona timida raggruppa in se’ molti aspetti diversi, molte problematiche differenti.
  • 4
    Sicuramente per chi ne soffre, superare la dimidezza e’ qualcosa di molto difficile e di molto complicato. Eppure essere timidi non e’ una malattia, ne’ un qualcosa di irreversibile dal quale non ci si possa liberare.
  • 5
    La cosa fondamentale per liberarsi una volta per tutte della timidezza, sarebbe riuscire a capire che alla base vi e’ un senso profondo di insicurezza e un sentimento di inferiorita’ nei confronti delle altre persone, soprattutto se sono persone estranee.
  • 6
    Ma come si fa a far capire questo semplice concetto ad una persona che e’ timida e che soffre per la propria timidezza? Bisogna semplicemente che la persona si renda conto di quali sono effettiamente, in concreto, i motivi che generano tutti questi stati d’animo di disagio e di inadeguatezza.
  • 7
    In poche parole e’ necessario effettuare un percorso che a poco a poco liberi la persona timida da tutte le sue paure. Quello della timidezza e’ un vero e proprio dramma per chi e’ timido. Un dramma che e’ lui stesso a crearsi, senza nemmeno rendersene conto.
  • 8
    Tutte le persone timide sentono che potrebbero comportarsi come le altre persone “normali” ma al momento di farlo ecco che si bloccano, proprio per la poca autostima e per la paura di non essere all’altezza delle situazioni, anche le situazioni piu’ stupide.
  • 9
    Ma cosi’ come al mondo ci sono tante persone timide, ce ne sono altrettante che invece timide non lo sono per niente. Sono sfrontate e sfacciate e in una qualunque situazione banale che puo’ capitare, mentre il timido tentenna, chiedendosi se potra’ essere all’altezza, lo sfacciato si “lancia” senza pensarci troppo.
  • 10
    Cosi’ lo sfacciato ha la meglio, nella vita, sul lavoro, con gli uomini o con le donne. E la conseguenza di questo, per il timido e’ disastrosa. Non e’ altro che una ulteriore conferma del suo senso di inadeguatezza.
  • 11
    E conseguentemente al senso di inadeguatezza, c’e’ lo scaturire anche di una serie di convincimenti e di frustrazioni che convincono il timido del fatto che non abbia i numeri giusti e le giuste capacita’ per essere un vincente nella vita quotidiana e nelle relazioni in generale.
  • 12
    Ma tutto questo non e’ vero! Purtroppo pero’ a volte ne nasce una vera e seria malattia psicologica che poi va seriamente affrontata perche’ puo’ essere veramente problematica per la persona timida, che puo’ portare alla depressione e alla chiusura verso gli altri.
  • 13
    Ma tutto questo, tutti questi stati d’animo sono normali in una persona del tutto normale e del tutto sana di mente? La risposta e’ “Certo che no”! Certo che questi comportamenti non sono normali, ma sono indotti da tutta una serie di convinzioni sbagliate.
  • 14
    In questo caso sarebbe sufficiente rendersi conto delle proprie possibilita’. Rendersi conto che non c’e’ nulla di diverso e che gli altri hanno che noi non abbiamo. Basterebbe soltanto smetterla di sentirsi inferiori agli altri senza che ce ne sia un reale motivo.
  • 15
    E’ questo in realta’ quello che blocca e “paralizza” le persone timide nelle situazioni della vita di ogni giorno. E’ questa mancanza di fiducia in se’ stessi e soprattutto mancanza di fiducia nelle proprie capacita’.
  • 16
    Eppure sarebbe tutto cosi’ semplice! Basterebbe capire che non c’e’ niente che ci manca rispetto alle altre persone. Basterebbe capire che siamo esattamente tutti uguali. Basterebbe solo valorizzarsi e rendersi conto che sarebbe il caso di mettersi in gioco invece che nascondersi.
  • 17
    Ma per una persona timida, tutto questo e’ praticamente impossibile perche’ il timido ha poca, pochissima autostima. Ha paura di relazionarsi con gli altri, che crede migliori e piu’ capaci. Evita proprio per questo la societa’ e tutte quelle occasioni di contatto con gli altri.
  • 18
    In presenza di altre persone, soprattutto quando queste sono estranee e non si ha familiarieta’ o confidenza, nasce un senso di disagio interiore che porta esteriormente ad apparire goffi ed impacciati, quando invece non lo si e’ affatto.
  • 19
    Si evita il contatto con gli altri solo perche’ si ha paura di attirare l’attenzione su di se’ e perche’ si ha timore del giudizio degli altri che sicuramente, si pensa, sarebbe negativo. Eppure reagire si puo’.
  • 20
    Gia’ avere consapevolezza della proria timidezza, vuol dire molto. Significa che si accetta, perlomeno, che esiste il problema.
    Si tratta solo di cercare di reagire a questa situazione. E reagire si puo’. Bisogna solo organizzarsi.
  • 21
    Non e’ che si possa pretendere di cambiare le cose dall’oggi al domani. Bisognera’ fare un piccolo passo alla volta e sforzo dopo sforzo, piano piano, le cose miglioreranno, se veramente lo si vuole e se davvero si e’ disposti a cambiare.
  • 22
    La forza di volonta’ e’ una alleata potentissima. Con la volonta’ si puo’ arrivare davvero lontano. Proprio sulla forza di volonta’ e’ necessario far leva per ribaltare la situazione. E soprattutto e’ importante il sapersi organizzare.
  • 23
    Bisogna cercare di fissare un piano d’azione che sia graduale. Una specie di guida comportamentale mediante la quale si procede, a piccoli passi, una conquista dopo l’altra in modo da riuscire gradualmente a liberarsi di tutti quei blocchi mentali che negli anni, la mente ha costruito.
  • 24
    Perche’ purtroppo il nocciolo della questione e’ proprio questo: riuscire a liberarsi di tutti quei concetti sbagliati che inconsciamente le persone timide si creano, facendo in modo, anche se in modo inconsapevole ed inconscio, di creare dei veri e propri muri di fronte a loro.
  • 25
    La timidezza non fa altro che ingigantire la difficolta’ di mettersi in relazione con le altre persone. Altera la visione del mondo e della realta’, eppure basterebbe soltanto rendersene conto. Capire che tutte quelle paure, quei timori, non hanno in concreto nessun fondamento logico o giustificabile.
  • 26
    Se la persona timida riuscisse a capire questo, a sgomberare la mente da tutti quegli assurdi preconcetti che si e’ costruita con gli anni, tutto sarebbe risolto e tutti i suoi problemi svanirebbero, come neve al sole.
  • 27
    Di conseguenza cambierebbe il suo modo di pensare, cambierebbe soprattutto il suo modo di agire e il suo modo di relazionarsi con le altre persone, di cui non avrebbe piu’ alcun timore. Basterebbe solo dare una nuova direzione ai pensieri negativi ed anche il modo di agire prenderebbe una nuova direzione.
  • 28
    Se il timido riuscisse anche solo un attimo a domandarsi con mente lucida: “Che cosa hanno piu’ di me realmente, le altre persone? ” realizzerebbe immediatamente che in realta’ e’ assurdo preoccuparsi del giudizio altrui, soprattutto quando si tratta di persone che non lo conoscono personalmente.
  • 29
    In effetti gli estranei questo sono: sono semplicemente persone come le altre, che non ci conoscono. Non sanno cosa ci piace, non sanno cosa pensiamo. Non conoscono le nostre abitudini, ne’ il nostro modo di agire. Non sanno proprio nulla di noi.
  • 30
    Ma allora, perche’ dare loro tutta questa importanza che non meritano nemmeno?
    E allora perche’ e’ tanto importante il loro giudizio? Quel giudizio che la persona timida tanto teme e tanto cerca di evitare?
  • 31
    Chi mai potrebbe dare retta ad una persona che parla di qualcosa che non conosce? Questo e’ un dato di fatto e comprendere questo concetto, una volta per tutte, significherebbe per una persona timida, eliminare una volta per tutte ogni possibile influenza di qualsiasi altra persona sulla propria vita!
  • 32
    In sostanza per capire e combattere la propria timidezza bisognerebbe prendere atto dello stato reale delle cose, sgomberando la mente, liberandola da tutti i preconcetti sbagliati. Bisogna risalire alle cause della timidezza. Inquadrarle ed analizzarle ad una ad una per poi poterle eliminare.
  • 33
    E’ assolutamente necessario capire che la timidezza non e’ assolutamente una malattia. Io la definirei piuttosto come uno stato d’animo capace di condizionarci e di impaurirci senza che ci sia un reale motivo.
  • 34
    Quindi la timidezza nasce da noi stessi, o meglio nasce dalla nostra mente. E’ questo che e’ necessario capire! La timidezza nasce dal nostro modo di pensare (sbagliato). Allora cambiamo il nostro modo di pensare, modifichiamo i preconcetti della nostra mente e finalmente elimineremo la timidezza!
  • 35
    Se proviamo a tornare indietro negli anni, ricorderemo senz’altro il periodo in cui eravamo bambini. Da bambini ci saranno state tante cose che ci mettevano paura, ansia, preoccupazione. Da bambini era normale avere paura.
  • 36
    Chi da piccolo non ha forse avuto paura del buio? Rimanere chiusi, al buio, da bambini ci metteva una paura folle. Ma paura di cosa? Paura dei fantasmi che potevano esserci nel buio, oppure paura dei mostri o di chissa’ che cosa altro…
  • 37
    Poi, crescendo, tutte quelle paure sono svanite. L’eta’ ci ha fatto crescere, ci ha fatto capire e maturare ed ecco che tutte quelle paure si sono volatilizzate, sparite perche’ abbiamo capito che non avevano alcun fondamento logico.
  • 38
    Dal momento in cui abbiamo capito questo, immediatamente tutti i nostri timore, che ci incutevano tanto terrore ed ansia fino ad allora, sono svaniti. Scomparsi per sempre, senza mai piu’ ritornare, perche’ ci siamo finalmente convinti che non avevano motivo di esistere.
  • 39
    Allora, nello stesso modo, proviamo a pensare a quali siano realmente le motivazioni che ci spingono alla timidezza e che ci danno cosi’ tanti problemi. Innanzi tutto inquadriamole queste motivazioni, ad una ad una.
  • 40
    Sono la paura di non essere all’altezza delle situazioni. La paura di non saper affrontare qualcuno o qualcosa. Il timore di non saper cosa fare o cosa dire in una qualsiasi banalissima occasione, perche’ non ci sentiamo adeguati, non ci sentiamo adatti…
  • 41
    Quindi lavoriamoci su queste motivazioni, qualsiasi esse siano. Analizzamole aduna ad una. Studiamole ad una ad una e finalmente smontiamole una per volta. Ma facciamolo con serieta’ e con convinzione, se vogliamo veramente farcela.
  • 42
    Cos rimane di concreto di tutte le paure, di tutte le ansie, di tutto cio’ che ci bloccava e non ci influenzava? Cosa rimane della nostra timidezza? Vi accorgerete che facendo un passo alla volta e’ davvero possibile eliminare i complessi che vi condizionano e superare quel muro che sembrava invalicabile, non e’ poi cosi’ difficile…

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