Come fare ad evitare che il bambino litighi con gli altri bambini

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Gestire i bambini non e’ certo una cosa facile, soprattutto nella prima infanzia, periodo durant il quale le liti con amichetti e coetanei sono molto frequenti, vediamo come e perche’ i questa guida e vediamo come fare per evitarlo…

Istruzioni

  • 1
    Il rapporto tra bambini, soprattutto il rapporto tra bimbi che hanno la stessa eta’, non e’ sempre una cosa facile. Tuttavia e’ un qualcosa di molto importante perche’ attraverso i primi rapporti ed i primi contatti con gli altri bambini, il bimbo inizia ad imparare a relazionarsi agli altri.
  • 2
    Un bambino che ha un rapporto sereno ed aperto con i suoi coetanei, sara’ un adulto che un domani non avra’ problemi nel relazionarsi con le altre persone e non avra’ problemi nell’inserirsi nella societa’. Molto importante e’ quindi adattarsi alla collettivita’ gia’ da bambini.
  • 3
    Gia’ a tre anni e’ un’esperienza molto positiva portare il bambino alla scuola materna. Le scuole materne pubbliche ormai sono molto diffuse e sono presenti nelle varie zone cittadine. Avendo la possibilita’ economica, lo si puo’ iscrivere anche privatamente.
  • 4
    La cosa importante e’ comunque fare in modo che il bambino cresca abituandosi al contatto continuo con le altre persone. Non sempre questo avviene facilmente, in modo veloce e senza traumi. Molto dipende dall’ambiente familiare in cui il piccolo cresce e dalle sue esperienze vissute.
  • 5
    Sicuramente sono agevolati quei bambini che prima di iniziare a frequentare la scuola materna hanno gia’ una certa apertura ed una certa disponibilita’ verso le altre persone, anche estranee e verso gli altri bambini, coetanei oppure di eta’ differenti.
  • 6
    E’ un compito importante quello che ha il genitore in questo senso. Spetta a lui abituare il bambino alla collettivita’, per fare in modo che non debba avere problemi un domani, quando frequentera’ le altre persone e la collettivita’.
  • 7
    Il genitore puo’ aiutare il bambino a crescere aperto e disponibile verso gli altri bambini. Deve fargli capire di non considerare i suoi giochi come suoi e solo suoi, ma un qualcosa da dividere con gli altri bambini per giocare insieme e per divertirsi insieme.
  • 8
    I giochi sono spesso il punto debole di un bambino. E’ molto raro assistere al comportamento altruista di un bimbo che spontaneamente fa giocare gli altri bambini con i suoi giocattoli o gioca insieme a loro. Anzi, proprio i giocattoli sono il principale motivo di litigio.
  • 9
    Molto spesso questo comportamento e’ dovuto anche al fatto che nel mondo realem nella vita di ogni giorno, il bambino assiste anche spesso ad occasioni di litigio fra gli adulti, che non sono certo un buon esempio per i piccoli.
  • 10
    Se a questo aggiungiamo il fatto che nel bimbo e’ innato un certo comportamento aggressivo e di difesa verso gli altri bambini, soprattutto verso i coetanei, che vedono quasi come una vera e propria minaccia, questo non fa che accrescere la loro aggressivita’.
  • 11
    Ma se capita di assistere ad un litigio del vostro bambino con i coetanei, e’ meglio non intervenire, soprattutto non si dovrebbe mai intervenire in suo aiuto, a meno che la situazione non degeneri in qualcosa di veramente troppo pesante o violento.
  • 12
    Ma se si tratta di un semplice litigio, bisogna che il bambino sia lasciato libero di agire e di confrontarsi. Questo iniziera’ ad abituarlo a sbrigare da solo i peopri problemi, per essere piu’ pronto e preparato un domani, quando la vita gli prospettera’ dei problemi ben piu’ reali e delle vere competizioni.
  • 13
    La vita offre situazioni di tutti i tipi e quando queste saranno particolar,mente difficili, sara’ bene che abbia gia’ imparato a difendersi da solo, perche’ da adulto non ci sara’ la mamma o il papa’ che potra’ sempre correre in suo aiuto.
  • 14
    Il genitore e’ bene che intervenga solo quando, in caso di un litigio tra bambini, si passi dalle parole ai fatti ed i bambini inizino ad alzare le mani. In questo caso e’ bene che il genitore intervenga prontamente, giudicando in modo imparziale e dando quando occorre la giusta punizione.
  • 15
    In questi casi e’ necessario essere imparziali perche’ avere un occhio di riguardo verso chi ha torto anche se non lo merita, ma solo perche’ e’ vostro figlio, non sarebbe per nulla d’aiuto e non sarebbe nemmeno istruttivo. Bisogna sempre cercare, per quanto possibile, di essere freddi ed imparziali.
  • 16
    Per abituare il bambino a socializzare e a trovarsi a proprio agio con gli altri bambini e con le altre persone, ci sono molti comportamenti che il genitore puo’ adottare. Ad esempio puo’ organizzare delle piccole feste anche se non ci sono in vista occasioni particolari.
  • 17
    L’occasione la si puo’ creare anche se non c’e’ nessun compleanno in vista o anche se non c’e’ nessuna festa particolare. Ma ogni occasione e’ buona per invitare gli amichetti a casa o al parco giochi. Insomma ogni occasione e’ adatta ed e’ utile per poter socializzare.
  • 18
    Se il bambino e’ gia’ piuttosto grande, magari in eta’ scolare, potra’ iniziare lui stesso ad invitare a casa i suoi amici, direttamente. Se invece il bimbo e’ ancora piccolo, sara’ la mamma ad organizzare gli inviti “allargandoli” anche alle mamme degli altri piccoli.
  • 19
    Bastera’ scegliere un orario adatto. Se i bambini frequentano la scuola, bastera’ regolarsi e lasciare loro il tempo necessario per svolgere tutte le loro normali attivita’ pomeridiane e per poter finire i compiti. Meglio ancora sarebbe organizzare le festicciole nel fine settimana.
  • 20
    Prevedete in tempo qualche attivita’ interessante che possa tenere occupati i bambini e che possa unirli insieme nel gioco. Qualche attivita’ interessante che li unisca, facendoli sentire affiatati e che non li faccia litigare.
  • 21
    In queste piccole occasioni di festa e di ritrovo, fate in modo che ci siano abbastanza stuzzichini per tutti i bambini, pizzette, gelati, in modo che non ci siano occasioni di litigio nemmeno per queste cose.
  • 22
    Se il tutto poi si svolge all’aperto, fate in modo che ci siano giochi e passatempi per tutti i bambini allo stesso modo, in modano che possano giocare insieme e dividere tutto, perche’ se i giochi sono pochi, aumenteranno le occasioni di litigio.
  • 23
    E’ bene ricordare, comunque, di non pretendere troppo dal bambino, soprattutto quando e’ ancora piccolo per capire. Ad esempio non si puo’ pretendere che un bimbo di due anni sia socievole e aperto verso i suoi coetanei o verso gli altri bimbi.
  • 24
    A due anni i bambini non giocano mai insieme, cioe’ non collaborano insieme, l’uno accanto all’altro. Non giocano insieme ma giocano l’uno accanto all’altro, vicini, anche se poi lo fanno ognuno per conto loro, in modo indipendente. Non danno ancora importanza agli altri.
  • 25
    Pero’ sono molto curiosi, infatti osservano con molto interesse tutto quello che fanno gli altri bambini vicino a loro e si divertono a giocare l’uno vicino all’altro, magari copiandosi, anche se non sono proprio interessati a collaborare insieme tra di loro.
  • 26
    Stanno attenti a tutto cio’ che fa un altro bambino accanto a loro ed ogni cosa puo’ essere motivo di litigio, soprattutto il possesso di un giocattolo. Questo anche perche’ se sono abituati a giocare sempre soli, ogni cosa, ogni gioco, viene considerato una proprieta’ esclusiva.
  • 27
    Questa e’ gia’ una rudimentale forma di socializzazione, forse proprio al suo inizio sul nascere, anche se ancora prevale l’egoismo ed il possesso. Da qui in poi, crescendo, il bambino imparera’ a fare le sue esperienze piano piano.
  • 28
    Per questo, gia’ da piccoli, e’ importante portare i bambini piu’ volte durante la settimana o meglio ancora anche tutti i giorni,in luoghi in cui possano vedere altri bambini perche’ devono avere un contatto congli altri ed imparare ad interagire con gli altri.
  • 29
    C’e’ molta differenza tra un bambino di tre anni che e’ abituato alla comunita’ e alla frequentazione con altri bambini, piu’ grandi o piu’ piccoli, ed un bambino che invece e’ sempre solo. Quest’ultimo litighera’ molto piu’ spesso in molte occasioni.
  • 30
    Nel dividere i suoi giochi con altri bambini, siano anche coetanei, avra’ molta piu’ difficolta’ rispetto ad un bambino che ha gia’ imparato da piccolino, che dividere i giochi con gli altri e’ qualcosa di naturale e che non esiste motivo di litigare con gli altri.
  • 31
    Importante e’ anche incoraggiare il bambino ad avvicinare gli altri, a giocare, a creare gli spunti giusti ed interessanti per farli stare gli uni accanto agli altri, facendo capire che non e’ necessario litigare ma che si puo’ andare d’accordo, divertendosi molto molto di piu’ insieme…

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