Come fare apprezzare la musica a mio figlio?

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Foto Come fare per far apprezzare la musica a mio figlio?
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Ormai è dimostrato scientificamente: il bambino riesce ad ascoltare quando ancora si trova nel grembo della sua mamma!

Istruzioni

  • 1
    Eh sì! L’udito è il primo organo che si sviluppa e il bambino è in grado di ascoltare quando ancora si trova dentro la pancia della sua mamma. E proprio per questo è importante che la mamma parli al suo bambino: la voce della sua mamma, infatti, è in grado di tranquillizzarlo.
  • 2
    E’ stato dimostrato che i battiti del cuore del bambino rallentano quando ascolta una voce a lui familiare mentre accelerano quando ascolta una voce estranea. E’ indiscutibile: la voce della mamma ha, per il bimbo, un effetto calmante.
  • 3
    Lo stesso accade per la musica. La musica è importante per la mamma che tende a rilassarsi e anche per il futuro nascituro. E’ stato anche dimostrato che la musica aiuta il neonato a sviluppare la capacità di apprendere.
  • 4
    E allora: come fare per riuscire a far apprezzare a nostro figlio la musica? Cominciare sin da subito: è ben noto che ascoltare mozart in gravidanza apporta benefici sia alla mamma che al bebè. E poi?
  • 5
    Poi è bene continuare ad ascoltare musica anche quando il bambino è nato. Ma attenzione: se è vero che la musica ha degli effetti positivi sul bimbo è anche vero che un modo scorretto di proporla può avere effetti negativi.
  • 6
    Il volume della musica deve essere moderato: l’apparato uditivo del bambino infatti è molto delicato quindi un volume troppo alto potrebbe provocare degli effetti negativi se non addirittura delle conseguenze molto serie.
  • 7
    Occorre poi scegliere una musica adeguata: ovviamente non va ascoltata musica con ritmi e passaggi troppo aggressivi. In questo modo, infatti, verrebbe favorita l’aggressività e il lato irrequieto del bambino.
  • 8
    I brani classici sono quelli notoriamente più adatti per un neonato ma anche qui vanno scelti brani dai temi non drammatici. Ritmica dolce e armonica, melodia lineare e classica che possa favorire nel bambino la capacità di apprezzare la musica.
  • 9
    Ma non solo musica classica: già la voce della mamma che canta una ninna nanna per il suo bambino ha degli effetti più che positivi sul benessere psico fisico del bebè. Non dimenticate mai di cantare una ninna nanna: poco conta se non siete intonate!
  • 10
    Ricordate che la voce della mamma è il miglior ansiolitico che possa esistere per il bambino: e non temete se non conoscete nessuna ninna nanna. Non è necessario cantare una ninna nanna conosciuta. Anzi: è ancora più divertente improvvisarla, inventarla e non dimenticate che ripetere di frequente il nome di vostro figlio favorisce molto il riposo notturno.
  • 11
    Ovviamente, con il passare dei mesi, il panorama dei brani musicali da proporre al bambino potrà spaziare: potrete quindi cominciare a fargli ascoltare altri tipi di musica con tematiche e sonorità diverse tra loro.
  • 12
    Ricordate carissimi genitori: l’intento non è quello di fare di vostro figlio un bambino prodigio, un piccolo grande mozart ma semplicemente di aiutarlo a sviluppare la sensibilità e la propria personalità.
  • 13
    L’educazione alla musica è di fondamentale importanza ed è bene cominciare sin dai primi mesi di vita del bambino: più è piccolo e più apprende così come riesce facilmente ad apprendere la lingua madre o una seconda lingua.
  • 14
    Far ascoltare subito musica significa favorire un approccio del tutto naturale verso la musica: l’intento non è quello di farlo diventare il musicista del secolo ma di sviluppare una attitudine e una capacità di osservazione e memorizzazione.
  • 15
    L’incontro con la musica deve passare anche attraverso il gioco e il divertimento. Non frenate vostro figlio quando improvvisamente prenderà dalla vostra cucina qualche coperchio e qualche pentola e comincerà a batterli divertito!
  • 16
    E’ anche importante offrire al piccolo degli oggetti che riproducano dei suoni o regalare dei giochi musicali. E’ importante che la mamma partecipi alle esperienze musicali di suo figlio cantando insieme canzoni e filastrocche ed abbinando un gioco con una musica (ad esempio il giro giro tondo)
  • 17
    Importante, poi, il ruolo che svolge la scuola dell’infanzia per avvicinare i piccoli alla musica attraverso una serie di giochi da fare tutti insieme. Anche la musica diventa una forma di comunicazione e di espressione, un modo per condividere esperienze con gli altri bambini.
  • 18
    Se poi il vostro bambino dovesse sviluppare un interesse ed un amore particolare nei confronti della musica allora potrete scegliere tra le diverse scuole di musica e aiutarlo a coltivare questa passione.
  • 19
    La musica è un patrimonio inestimabile per tutti noi. E’ un patrimonio di tutti che va alimentato, sviluppato e condiviso. Agisce sulla personalità dell’individuo, nutre mente e anima, sviluppa la creatività e la potenzialità espressiva dell’essere umano. Crea interesse e relazione con gli altri ma è anche divertimento e gioco. La musica fa bene a tutti.

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