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Come fare interessanti video dalle nostre foto con photofilmstrip

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Foto Come fare interessanti video dalle nostre foto con photofilmstrip
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Creare stupendi video con foto in movimento e musiche, con pochi clic dal vostro computer… Impariamo ad usare photofilmstrip, un software gratuito semplice e intuitivo ma potente ed efficace per realizzare video a partire da fotografie e immagini, con possibilità di inserire musiche e soprattutto movimenti all’interno delle foto stesse. Le foto vengono inoltre automaticamente collegate da morbide dissolvenze incrociate. E il video finale può essere anche in full-hd…

Cosa serve per completare questa guida:

- PhotoFilmStrip;
- immagini medio/alta risoluzione;
- file audio.



Istruzioni

  • 1
    Potete installare facilmente photofilmstrip su windows, oppure un sistema operativo linux derivato da debian, come ubuntu o linux mint, ad esempio.
    Essendo free software, anche i codici sorgenti sono disponibili. Il programma è totalmente gratuito, e si scarica alla pagina http://www.photofilmstrip.org/4-1-download.htm
  • 2
    Oltre al software, tutto quello di cui abbiamo bisogno sono appunto delle foto in media/alta risoluzione, ed eventuali musiche da aggiungere. Il risultato sarà un video da poter poi eventualmente convertire in vari formati e dal quale produrre anche un dvd. Questo programma può produrre video anche in formato hd, visualizzabili su televisori full hd con una alta qualità di immagine, se le foto di partenza sono ad alta risoluzione.
  • 3
    Una volta installato, aprite il programma, che vi chiederà subito di importare delle foto. Selezionate una cartella e aggiungete la prima foto.
    Vi consiglio di usare foto a media/alta risoluzione, possibilmente superiore al formato 800×600, perché spesso utilizzerete solo una parte della foto per effettuare delle “panoramiche” al suo interno, e se la risoluzione di partenza della foto è troppo bassa, rischiate di avere un’immagine finale “sgranata” e a bassa risoluzione.
    Per lo stesso motivo potrebbe essere utile usare foto di risoluzione simile. Ciò non toglie che comunque potete utilizzare qualsiasi tipo di immagine, tenendo conto che il risultato finale rispecchierà eventuali differenze di risoluzione iniziale.
  • 4
    Importata la prima foto, trovate una doppia finestra: nella finestra di sinistra, parte della foto stessa è evidenziata da una cornice: potete ridimensionare quella cornice,agganciandola da un angolo e farla più piccola. Quindi potete posizionarla ad esempio su una parte della foto che sarà quindi la vostra immagine visibile (a tutto schermo nel video finale) di partenza.
  • 5
    Stabilito l’inizio del movimento sulla prima foto, andiamo a stabilire il punto di arrivo della panoramica, sempre nella prima foto, ma stavolta spostandoci nella finestra di destra, all’interno della quale troviamo la nostra stessa foto e la cornice interna che ne evidenzia una parte. Anche questa cornice è ridimensionabile e spostabile. Una volta che l’avremo posizionata su un’altra zona dell’immagine, avremo definito il punto di arrivo della panoramica dentro la nostra foto.
  • 6
    Da tenere presente in questa fase è che mentre ridimensioniamo la cornice, ci appare in tempo reale come varia il formato della foto stessa, e i numeri cambiano in diretta mentre la rimpiccioliamo, ad esempio da 1600×1200 a 600×450. Questo ci aiuta perché ci dice quanta porzione della foto viene effettivamente poi utilizzata nel video, e ci permette di mantenere, se vogliamo ad esempio solo una panoramica all’interno della foto, una stessa dimensione sia per l’immagine iniziale che per quella finale. All’interno dell’immagine stessa.per quella finale. In questo caso il risultato sarà appunto una semplice panoramica (in qualsiasi direzione) all’interno dell’immagine stessa.che per quella finale. In questo caso il risultato sarà appunto una semplice panoramica (in qualsiasi direzione) all’interno dell’immagine stessa.
  • 7
    Se invece variamo fortemente la dimensione iniziale (finestra sinistra) rispetto a quella finale (finestra destra), il risultato sarà un movimento simile a quello di uno zoom fotografico. Se partiamo da un piccolo particolare della foto, e nella finestra finale (di destra) impostiamo la cornice in modo che copra quasi tutta la foto, il risultato sarà uno “zoom out”, ovvero un lento allargare dell’immagine, che dal particolare iniziale (la testa del nostro gatto ad esempio) arriva a mostrarci tutta la foto (ad esempio il nostro gatto a fianco del cane).
  • 8
    Possiamo indirettamente, dopo un po’ di pratica, stabilire anche la velocità delle panoramiche o degli zoom dentro le nostre foto: sotto le 2 finestre principali, troviamo infatti il comando “duration” (durata) che esprime appunto in secondi quanto durerà la visualizzazione di quella precisa foto, dall’inizio alla fine. Quindi, se prima abbiamo impostato il movimento e quindi come ci muoveremo dentro la foto, ora da qui possiamo dire al programma quanto tempo ci deve mettere ad andare dalla partenza del nostro movimento nella foto sino alla fine del movimento stesso.
  • 9
    La durata standard è 7 secondi, ma possiamo variare questo valore accorciandolo, ed ottenendo quindi una panoramica più veloce; oppure allungandolo, anche molto, e ottenendo quindi un movimento molto lento e, in alcuni casi limite, quasi impercettibile. Ovviamente la velocità dipenderà anche dal “percorso” che abbiamo impostato nello step precedente: se abbiamo programmato solo un breve spostamento della finestra di visualizzazione dentro la foto, dovremo impostare un tempo molto lungo per avere un effetto davvero lento di panoramica.
  • 10
    Sotto la finestra ci sono poi altri 2 comandi, uno è “rotation”, per ruotare eventualmente delle foto verticalmente o orizzontalmente nel caso non fossero state aperte correttamente, e l’altro con dei filtri che possiamo applicare alla foto stessa. Questi filtri aumenteranno in futuro, per ora nella versione stabile attuale del programma, la 1.3.5, sono presenti solo quello “black and white”, per convertire la foto a colori in bianco e nero, e quello “sepia tone” che colora in modo monocromatico seppia la nostra foto, dandole il look di una foto antica.
  • 11
    Ultima cosa: possiamo inserire un sottotitolo che andrà poi nel video in sovraimpressione sulla foto stessa, durante il movimento al suo interno. Basta scriverlo nella apposita finestra “subtitle” sotto la foto che stiamo lavorando.
  • 12
    Una volta soddisfatti delle impostazioni date alla prima foto, possiamo andare sull’icona “+” (import pictures), nella barra degli strumenti, e importare una seconda foto, che apparirà nella finestra orizzontale inferiore che costituisce la sequenza delle varie foto, ovvero la nostra “timeline”. Cliccando sulla nuova foto, questa ci apparirà nelle due finestre superiori, e possiamo anche per questa immagine stabilire allo stesso modo movimenti, durata ed effetti. E così via, importando quante foto vogliamo, anche da differenti cartelle del computer.
  • 13
    Ogni tanto ricordiamoci di salvare, cliccando sull’icona “save project as” (salva progetto con nome) la prima volta, e poi sull’altra icona “save project” successivamente. Il programma creerà uno speciale file che contiene tutte le impostazioni che stiamo dando, insieme ai nomi e alla posizione sul computer delle foto importate. Questo è particolarmente importante perché, anche una volta che abbiamo già prodotto il nostro video, ma vogliamo ad esempio fare delle modifiche, chiederemo al programma di riaprire (con file >> open project) il progetto, quindi fare le modifiche che vogliamo, prima di salvarlo nuovamente nella nuova versione.
  • 14
    Se sappiamo farlo, possiamo anche produrre con un altro programma (ad esempio in linux con gimp) un file immagine con un titolo, da caricare ad esempio come prima immagine, e altrettanti titoli di coda, quanti ne vogliamo.
  • 15
    Possiamo poi anche invertire l’ordine delle foto in sequenza, semplicemente cliccandoci sopra sulla timeline in basso, e trascinandole nella nuova posizione, e il programma vi mostrerà il nuovo ordine di sequenza. Questo non modificherà in nessun modo le impostazioni di movimento della foto spostata.
  • 16
    Una volta soddisfatti della nostra intera sequenza, clicchiamo sull’icona con una “v” (render filmstrip) nella barra degli strumenti, per “renderizzare” il tutto, ovvero per far fare al programma il lavoro di cucitura e di effettiva produzione del video. Cliccando su “render filmstrip” si aprirà una finestra abbastanza semplice per le impostazioni finali del video: nella parte superiore, alla voce “profile”, possiamo scegliere se produrre un semplice file video (ad esempio: opzione “medium 640×360″) a risoluzione normale, oppure un video hd a 1280×720, o addirittura full-hd 1920×1080, da visionare su un televisore di questo tipo. In questo caso è importante che le immagini utilizzate abbiano una risoluzione almeno di questo tipo, e possibilmente superiore.
    Oppure possiamo impostare la produzione di un file per dvd, semplicemente indicando l’opzione “dvd” nel profile.
  • 17
    La seconda opzione è “total lenght”, ovvero la lunghezza del video: se non tocchiamo nulla, la lunghezza sarà quella indicata nella finestra principale del programma, sotto la finestra di timeline, in basso a destra, dove ad esempio sarà indicato: images:12, duration: 02.50, ovvero un video di due minuti e cinquanta secondi, fatto di dodici foto.
    Se vogliamo che il video duri di più o di meno, dobbiamo vistare la casellina “total lenght” e a quel punto inserire nella finestrella “user defined” (definita dall’utente) la nuova durata del video. In questo caso il programma allungherà o accorcerà in proporzione tutte le durate delle singole foto, mantenendo il tipo di movimento che avevamo impostato ma variando le durate impostate prima sulle singole foto.
  • 18
    Sempre vistando la casellina “total lenght”, possiamo però settare invece la casella più in basso, quella “audio file”, e selezionare a fianco ad esempio una canzone presente in una cartella del computer. Il programma la inserirà come traccia audio e colonna dell’intero video, e regolerà la durata del video stesso sulla lunghezza della canzone, che inizierà con il video e si concluderà con la chiusura dell’ultima immagine.
    Il consiglio è: se avete lavorato sulla velocità dei movimenti all’interno delle foto e volete mantenere il più possibile l’effetto voluto, scegliete una musica che abbia una durata il più possibile vicina a quella del video così come risulta nella indicazione in basso nella timeline.
    Ovviamente, se siete capaci e avete il programma adatto, potete prendere solo un pezzo di una canzone, tagliandola con un programma di editing audio, e ad esempio sfumandola più o meno alla durata del video. Importate il file ottenuto invece di quello originale della canzone intera.
  • 19
    La parte inferiore della finestra può essere lasciata com’è, vi indica che verrà prodotto un “videoclip” e che il video verrà salvato in una cartella del computer. Se volete cambiare la cartella, potete farlo.
  • 20
    A questo punto clicchiamo su “start” e il programma processerà le immagini e si occuperà di produrre il video, che troveremo nella cartella prevista. Il processo può essere anche piuttosto lungo, a seconda di quante immagini abbiamo inserito e che movimenti abbiamo programmato. Una barra di avanzamento ci farà vedere a che punto è la renderizzazione, e arrivata alla fine ci presenterà il messaggio “all done” per indicare che ha finito e che troveremo il file video nella cartella impostata, con il nome “output.avi” (nel caso di un file avi 640×360), possiamo rinominarlo e dargli un altro nome, così come copiarlo e visualizzarlo.
  • 21
    Nota: il programma non permette una “preview” dei movimenti prima di renderizzare l’intero progetto, e quindi all’inizio dovremo fare delle piccole prove, magari su un numero limitato di foto, per renderci bene conto della velocità dei movimenti e dell’effetto generale, così come non ci permette di scegliere la durata delle disoolvenze tra una foto e l’altra. Ma pur con questi piccoli limiti, è uno strumento efficacissimo e semplice per produrre dei video anche molto piacevoli dalle immagini di cui disponiamo e permettere delle ottime presentazioni, da caricare anche online.

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