Come fare la remunerazione dell’ attività imprenditoriale con excel

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Come fare la remunerazione dell’ attività imprenditoriale con excel

Istruzioni

  • 1
    Facciamo un esempio molto pratico e abbastanza semplice per capire meglio come svolgere il quesito. Il signor leoni paolo ha investito 300 000 euro nella propria azienda, che produce e commercializza prodotti dolciari.
  • 2
    A fine anno sono stati rilevati i seguenti: 1) costi, esistenze iniziali di merci 12 000, acquisto merci 201 000, costi per il personale 56 600, costi per servizi 16 400, ammortamento 20 000, interessi passivi bancari 14 000; 2) ricavi, vendite di merci 370 000 euro, interessi attivi bancari 4 000 euro, rimanenze finali di merci 26 000 euro.
  • 3
    Dopo aver determinato il reddito dell’ esercizio, occorre stabilire se detto reddito può considerarsi remunerativo, tenendo presente che: l’ interesse di computo è calcolato applicando il tasso del 3%; l’ attività lavorativa dell’ imprenditore all’ interno dell’ azienda è valutata 60 000 euro annui.
  • 4
    Il lavoro verrà svolto sulla base delle seguenti tappe: costruzione con excel di alcuni schemi; inserimento dei dati dell’ esercitazione per lo svolgimento. Per calcolare il reddito di esercizio e giungere alla valutazione del suo valore remunerativo, si inizia costruendo uno schema in cui inserire i costi e i ricavi di competenza.
  • 5
    Lo schema, predisposto in excel, è quello in cui sono stati inseriti, centrati nella colonna e in formato stile separato, i costi e i ricavi di competenza. Per il titolo, inserito nella cella a1, si utilizza la dimensione 16 in grassetto; è stato centrato unendo le celle a1:f1.
  • 6
    I sottotitoli sono inseriti in grassetto con dimensione 12. Per il calcolo del totale dei costi e dei ricavi si usano delle formule di somma in c10 e f12; per comodità si può usare il pulsante somma automatica della barra standard; automaticamente si ottiene la formula con la funzione somma: viene proposto l’ intervallo quello costituito dalle celle immediatamente soprastanti o a sinistra; se l’ intervallo non è quello desiderato, lo si modifica agendo con il mouse.
  • 7
    Il totale a pareggio in c12 si ricava con una formula di riporto, che riprende il totale dei ricavi. Il reddito di esercizio viene calcolato in c11 come differenza tra il totale a pareggio e il totale dei costi di competenza.
  • 8
    Le formule sono le seguenti: c10: =somma(c4:c9), c11: =c12-c10, c12: =f12, f12: =somma(f4:f11). Si passa ora alla costruzione di un secondo schema per il calcolo dell’ interesse di computo, in cui sono indicati in cella c14 il capitale investito, in c15 il tasso di interesse di computo e in c17 l’ importo dello stipendio direzionale.
  • 9
    Alla cella c15 si attribuisce formato percentuale con due decimali. In c16 si calcola l’ interesse di computo, tenendo presente che il formato percentuale equivale alla frazione 3/100: =c14*c15. Infine in c19 si effettua la somma dell’ interesse di computo e dello stipendio direzionale.
  • 10
    Si tratta ora di valutare la remuneratività del reddito calcolato, confrontando con il totale dell’ interesse di compito e dello stipendio direzionale. Il criterio è il seguente: il reddito (c11) è remunerativo se è positivo e se supera il totale dello stipendio direzionale + interesse di computo (c19).
  • 11
    Per chiarire si riporta questo criterio sul foglio calcolo alle celle e15 ( dimensione 12, grassetto), e16, e17, e18; in e19 automatizziamo il confronto usando la funzione se. In questo caso la situazione di scelta è complicata dal fatto che le condizioni sono due: 1) il reddito d’ esercizio deve essere positivo: c11>0; 2) il reddito d’ esercizio deve essere maggiore del totale interessi di computo + stipendio direzionale : c11 >c19.
  • 12
    Il problema si risolve scrivendo in e19 la formula che utilizza la funzione se nidificata: =se(c10>0;se(c11>c19;”remunerativo”;”non remunerativo”). Nella formula si hanno due funzioni se nidificate: ciò significa che una funzione se ne contiene .
  • 13
    All’ interno della prima funzione se è scritta la prima condizione c11>0; di seguito è inserita la seconda funzione se che contiene la seconda condizione c11>c19 e le due alternative: “remunerativo” o “non remunerativo”.
  • 14
    La seconda scritta “non remunerativo” corrisponde al mancato verificarsi della prima condizione (c11>0) e quindi corrisponde al caso di reddito negativo ( perdita). Si allarga la colonna d in modo che sia completamente visibile la scritta risultante dalla funzione se e, per dare rilevanza al risultato, formattiamo la cella c19 in grassetto, centrato e con colore rosso.
  • 15
    Si attribuisce alla cella e19 il bordo casella spesso e un bordo normale all’ intervallo e15:g18. Infine si salva il foglio di lavoro con il nome remunerazione. Normalmente nelle celle contenenti formule è visualizzato il risultato, mentre la formula vera e propria si legge nella barra della formula.
  • 16
    È possibile modificare questa impostazione, sia nel senso di poter visualizzare nelle celle le formule anziché il risultato sia nel senso di poter escludere la visualizzazione della formula anche nella barra della formula.
  • 17
    Visualizzare le formule nel foglio può essere utile per controllare la loro esattezza e anche per dare a chi esamina il foglio una visione complessiva della sua impostazione di calcolo. Si procede con il comando strumenti-opzioni: nella finestra opzioni si apre la scheda visualizza, all’ interno della quale si inserisce un segno di spunta vicino a formule nella sezione opzioni della finestra.
  • 18
    Dopo l’ ok compaiono le formule sia nella cella sia nella tabella, mentre non è più visibile il risultato. Tra le altre opzioni della stessa finestra, si ricorda quelle che consentono di eliminare la visualizzazione della griglia sul foglio, di modificarne il colore e quella che permette di escludere le intestazioni riga e colonna.
  • 19
    Volendo evitare, per motivi di sicurezza o di riservatezza, che le formule contenute in una o più celle siano visibili, si individuano le celle in questione e si attiva il comando formato-celle-protezione, introducendo un segno di spunta a fianco all’ì opzione nascosta.
  • 20
    Dopo l’ ok apparentemente un è cambiato nulla: in realtà la mancata visualizzazione diventa effettiva solamente dopo l’ attivazione della protezione su tutto il foglio. Prima di salvare la cartella, con il comanda formato-celle-protezione si sbloccano le celle contenenti i dati ( c4,c5,c6,c7,c8,c9,c14,c15,c17,f4,f5,f6) e con il comando strumenti-protezione-proteggo foglio-ok si protegge il foglio di lavoro.
  • 21
    Ad ogni successiva apertura della cartella remunerazione sarà possibile raggiungere, con il tasto di tabulazione una dopo l’ altra, solamente le celle libere, per un agevole inserimento dei dati: il cursore si posizionerà inizialmente sulla prima delle celle non bloccate (c4).

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