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Come fare per mantenere un tappeto erboso

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Ecco come fare per mantenere un tappeto erboso.

Cosa serve per completare questa guida:

- prato verde.



Istruzioni

  • 1
    Per poterci assicurare sempre un tappeto erboso degno di nota è necessario, ovviamente, seguire alcuni semplici accorgimenti.
  • 2
    Innanzitutto è importanta specificare che si deve dare il tempo al nostro manto erboso di crescere, adattarsi e invigorirsi.
  • 3
    Pertanto, solo dopo le prime potature primaverili, sarà essenziale reintegrarlo con dei nuovi semi che lo rigenereranno al meglio.
  • 4
    Per farlo, sarà necessario prima di ogni altra cosa, togliere tutte le erbacce che infestano il nostro bel prato verde..
  • 5
    Dovremo inoltre tosare l’erba che risulta essere molto bassa. Possiamo farlo noi stessi con un pò di pazienza e pratica..
  • 6
    Basterà munirci di un rastrello, che potremo trovare in uno di quei negozietti che vendono materiale per giardinaggio oppure in un centro commerciale che ha anche la parte giardinaggio e piante.
  • 7
    Col rastrello, dunque, dovremo andare a grattare sulla superficie in modo da rimuovere l’erbaccia e l’erba bassa che sono rimaste.
  • 8
    Alla fine dovremo avere tutta la parte interessata coperta da uno strato di terreno smosso in modo da favorire la nascita dei nuovi fili d’erba.
  • 9
    A questo punto si cosparge il terreno con nuovi semi. La quantità la troveremo indicata sulla confezione, cambia da tipo a tipo.
  • 10
    Questo procedimento è identico a quello che è stato fatto la prima volta quando abbiamo “piantato” il nostro manto erboso.
  • 11
    Ora non resta che cospargere il pezzo interessato con del nuovo terreno, l’importante è che deve essere davvero finissimo.
  • 12
    Un’altra pratica indispensabile è quella, ovviamente, di annaffiare e tenere sempre umido il terreno per favorire il reinserimento dell’erba.
  • 13
    Fino a che l’erba non sarà diventata bella alta (questo è un punto molto soggettivo) sarà importante continuare ad innaffiare manualmente.
  • 14
    Doremo altresì evitare la formazione della classiche pozze d’acqua ed evitare di calpestare la zona che abbia reintegrato.

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