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Come fare per memorizzare bene quando si studia qualcosa di difficile e di complesso.

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Perchè ai ragazzi spesso non piace studiare? Certo perchè non sono svogliati, la risposta è nel chiedersi: ma un ragazzo quando studia, capisce bene e riesce a memorizzare cio’ che studia? Riesce ad avere una gratificazione personale a prescindere dal voto che avrà e che qualcuno gli darà? Riesce a fare cio’ già in tenera età senza avere una certa esperienza che invece si acquista con anni e anni di studio e di esami, arrivando all’università e addirittura al dottorato? Bene, se un ragazzo sà come arrivare a questi obiettivi allora non solo gli piacerà studiare ma per lui sarà un qualcosa di davvero appagante. Questa guida è stata scritta da chi queste cose le sa bene e che solo dopo anni e anni di studio è riuscita ad arrivare a queste conclusioni che io ora voglio condividere con voi perchè chissà che tra di voi non si nasconda un genio che ancora deve sbocciare.

Istruzioni

  • 1
    La prima cosa da fare prima di sedersi a tavolino e aprire libri e quaderni è chiedersi: mi piace l’argomento che dovrò affrontare?
  • 2
    Sì: bene, potete sedervi al tavolino.
    No: bisogna fare uno studio personale di ricerca delle vere motivazioni che possono alzare il livello di entusiasmo su questo argomento. Un esempio chiarirà il tutto: non mi piace l’idraulica? Inizierò a pensare, mi piecerebbe capire perchè in piscina galleggio e perchè in mare ho meno difficoltà nel farlo. Vorrei capire cos’è quel vortice che si crea quando tolgo il tappo dal lavandino. Vorrei sapere quale fenomeno regola quel rumore che si sente quando apro il rubinetto di casa. Come mai la superficie del mare è piana e non ha onde nel suo stato di quiete?
    Insomma, trovate prestesti e stimoli che innalzino il vostro livello di curiosità, se non l’avete trovato o fatto non andate avanti nella lettura, non serve, questo è un passo fondamentale.
  • 3
    Dal passo precedente, se state leggendo qui, significa che siete psicologicamente pronti per affrontare uno studio buono ed efficente.
    Potreste avere tante fonti da leggere sia in formato cartaceo che informatico: è qui che si genera la maggior confusione. La cosa corretta da fare è quella di scegliere una unica fonte (che seguirete per tutto il vostro percorso di studio) andando ad attingere mano mano che avete dubbi o semplicemente la curiosità di approfondire un certo punto. Questa logica è necessaria per evitare scoraggiamenti e confusioni inutili (per esempio con la nomenclatura o la sequenza logica di un argomento trattato da autori diversi).
  • 4
    Un testo, qualunque esso sia, non deve essere mai letto una sola volta. Più letture, infatti, ci fanno prendere familiarità con l’argomento trapelando informazioni che ad una prima, seconda, terza, n-esima lettura ci erano sfuggite.
  • 5
    Bisogna chiedersi ogni volta che si termina un brano o un paragrafo, ‘ho capito cosa ho letto? Quello che lo scrittore voleva dire? Ho fatto mio questo argomento? Sarei capace di spiegarlo con parole mie?’.
  • 6
    Se la risposta è si potete procedere con il passo successivo.
    Se la risposta è no, ripetete più volte la lettura, cambiate le fonti, fate delle ricerche per trovare immagini e precedete al passo successivo solo quando il passo precedente sarà soddisfatto.
    N.b. Non potete mentire a voi stessi.
  • 7
    La mente umana si aiuta nel ricordare le cose con uno strumento molto utile: la memoria visiva. Vediamo come arrivare a questo step nel modo più semplice ed efficace possibile.
  • 8
    E’ stato dimostrato che al posto che ripetere un certo argomento se scritto su un foglio di carta, riusciamo a ricordare l’80% di quello che stiamo studiando.
  • 9
    Questo step si traduce con l’andare a fare delle relazionni (anche se con parole spicciole) su più argomenti, creano un piccolo archivio personale, arricchito con schemmi e appunti, da rileggere in momenti successivi.
  • 10
    In soldoni, buona porte dello studio sarà frutto di relazioni e riassunti personali di buon contenuto, arricchiti di commenti personali e schemi.
  • 11
    Ciò che è ancora più efficente è visualizzare un problema: bisogna cioè vedere immagini (per esempio, se stiamo studiando una diga vedere qualche immagine e tipologia), disegnare e cercare schemi, fare ricerche per semplificare la forma e ricordare il tutto in modo più semplice. Questo non solo andando a cercare su internet o sui libri, ma cercando quando più possibile di immaginere e creare dal nulla schemi personali.
  • 12
    Chiudete poi tutti i libri e iniziate a ripetere un argomento cercando di guardare il meno possibile. Poi progeguite con un altro, a via via fino a esaurire gli argomenti di studio. All’inizio sarà difficile e anche un po’ scoraggiante ma poi vedrete sarete di tutt’altro avviso.
  • 13
    Siamo arrivati all’ultimo passo, quello che assieme al primo vi permetterà di ricordare questo argomento nel tempo. Ricordate che la cultura è tutto cio’ che rimane dopo aver studiato.
  • 14
    Ripetete questi argomenti tante volte, inizialmente con una cadenza di una volta al giorno, poi magari 2 volte al giorno e poi 3 volte alla settimana. Tornate sugli stessi argomenti nel tempo (parlo di mesi): i risultati ci saranno e saranno molto buoni.
  • 15
    Questa guida dà consigli che vanno ben oltre i livelli qualitativi e quantitativi richiesti alle scuole medie inferiori e medie superiori: un approccio di questo tipo è perfetto per chi si trova ad affrontare studi universitari di un certo livello (ingegneria per esempio).
  • 16
    Questo tipo di approccio è idoneo anche per quei ragazzi che devono conseguire la licenza di guida e dove è risciesto quindi di fare uno studio accurato, ragionato e mirato della problematica stradale.
  • 17
    Questo approccio infine è consigliato per tutti quelli studenti che stanno accostandosi a uno studio nuovo dove vengono rischiesti metodi di studio diversi e più maturi (conservatorio, scuole superiori e in particolare licei…) e che non hanno per ovvi motivi ancora la giusta esperienza e gli strumenti per raggiungere obiettivi di questo tipo.

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