Come farsi rispettare dal proprio figlio.

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Il rispetto è la parte basilare del rapporto tra genitore e figlio, dal quale poi derivano la fiducia e altre parti: di seguito, ecco come farsi rispettare dal proprio figlio.

Cosa serve per completare questa guida:

- regole;
- severità;
- dialogo;
- rispetto.



Istruzioni

  • 1
    Senza il rispetto, i genitori e figli non potranno affatto creare un rapporto che possa durare nel tempo in quanto non potranno nemmeno andare d’accordo e poter creare un dialogo per poter confrontare i loro pareri.
  • 2
    Il rispetto è la prima cosa che i genitori devono insegnare al proprio figlio, e sopratutto, il rispetto che questi devono assolutamente avere nei loro confronti, proprio per stabilire un buon rapporto.
  • 3
    Insegnare ai propri figli a farsi rispettare è un operazione che richiede parecchio tempo e tantissima pazienza, affinché questi cerchino di dimostrarlo costantemente ai genitori senza che venga a mancare.
  • 4
    I genitori infatti, devono riuscire a farsi rispettare dai propri figli sin dalla più piccola età, dando loro dei determinati insegnamenti, per poi approfondire questi insegnamenti quando i figli stessi cresceranno.
  • 5
    L’insegnare al proprio figlio a rispettare i propri genitori servirà per due ragioni abbastanza fondamentali, e che il figlio si trascinerà anche quando andrà via di casa e sarà ormai un uomo autosufficiente.
  • 6
    La prima di queste due ragioni si identifica col fatto che il proprio figlio possa insegnare allo stesso modo in cui gli è stato insegnato il rispetto al proprio figlio, qualora questi, eventualmente sposandosi, ne abbia.
  • 7
    Infatti, se il genitore risulta essere in grado di farsi rispettare dal proprio figlio ed a insegnarglielo, questi avrà imparato un importante lezione che poi potrà insegnare anche ai suoi figli nel caso ne avrà.
  • 8
    Questo non vuol affatto dire che il genitore non deve insegnare a farsi rispettare dal figlio se questi non ha intenzione di sposarsi e di averne, ma significa appunto che il figlio saprà come insegnare ai suoi figli a farsi rispettare.
  • 9
    Inoltre, i nipoti stessi impareranno a rispettare i suoi nonni, anche se capita che, i nonni coi nipoti tendano sempre ad avere un occhio di riguardo, e quindi questo è già un discorso da fare a parte.
  • 10
    La seconda ragione per la quale il genitore deve insegnare al proprio figlio a rispettarli è anch’essa una ragione molto semplice, e consiste nel fatto che il figlio crescendo mantenga sempre il rispetto nei confronti dei suoi genitori.
  • 11
    Ovviamente, anche se cresce, il figlio appunto deve mantenere il rispetto per i propri genitori, in quanto il rapporto potrebbe anche essere cambiato nel tempo, ma comunque, il rispetto non deve cambiare.
  • 12
    Sarebbe infatti una cosa brutta da vedere o sentire un figlio che ormai è cresciuto e ormai con una vita propria che manca di rispetto ai propri genitori, magari rispondendoli male oppure non ascoltandoli.
  • 13
    Inoltre questa ragione si collega alla prima, in quanto, se il figlio avrà dei figli, e questo comunque tende a non rispettare i propri genitore, potrebbero verificarsi due fatti completamente sbagliati.
  • 14
    Il primo è che i figli del figlio potrebbero non avere rispetto dei propri nonni, i quali si potrebbero trovare in una situazione di estremo disagio sentendosi rispondere in determinate maniere da figli e nipoti.
  • 15
    Il secondo potrebbe anche essere che i figli del figlio non rispettino i genitori stessi, in quanto hanno l’esempio del comportamento sbagliato che gli viene dimostrato proprio dai genitori stessi nei confronti dei nonni.
  • 16
    Bisogna però mettere in chiaro una cosa, che avere rispetto del genitore non vuol dire che ii genitore deve essere freddo e quindi non parlare col proprio figlio nemmeno per chiedergli una piccola banalità.
  • 17
    Al contrario, il genitore deve cercare di parlare col proprio figlio, cercando ovviamente che tra i due non litighino, e cercando di non fare arrivare questo discorso ad un litigio con dei toni accesi.
  • 18
    Il genitore non deve nemmeno essere nemmeno troppo autoritario, perché questo potrebbe anche incutere del timore nel figlio quando questo deve appunto chiedergli una qualsiasi cosa su un qualsiasi argomento.
  • 19
    Talvolta infatti, la troppa autorità del genitore tende a rovinare un buon rapporto che al contrario potrebbe instaurarsi tranquillamente tra le due parti senza che ci sia un clima di freddezza assoluta.
  • 20
    Il genitore appunto deve cercare anche di avere determinati comportamenti nei riguardi del proprio figlio, affinché i due possano appunto instaurare un rapporto e non lasciare che il tempo lo deteriori.
  • 21
    Uno dei comportamenti che il genitore deve assolutamente avere riguarda il dimostrare la disponibilità al proprio figlio, affinché questo possa poi mostrare il rispetto necessario al proprio genitore.
  • 22
    Una delle comportamenti che talvolta tendono a far si che il rispetto nei confronti del genitore possa venire a mancare riguarda appunto quando il genitore stesso vieta al figlio di andare da qualche parte.
  • 23
    Succedono quindi due fatti che portano il figlio a mancare di rispetto al genitore, che quindi, potrebbe anche innervosirsi in quanto non sono i comportamenti stessi che il genitore stesso gli ha insegnato.
  • 24
    Ad esempio, col divieto, il figlio potrebbe, come prima cosa, mancare di rispetto al genitore da un punto di vista verbale, ad esempio rispondendolo in maniera maleducata e molto impertinente che potrebbero urtare il genitore.
  • 25
    Questo non vuol dire che il figlio qualora sia innervosito per il fatto che gli venga vietata una determinata azione, debba per forza insultare il genitore, dicendogli delle parolacce o facendo dei gestacci.
  • 26
    Infatti, il figlio parlando male al genitore non necessariamente dice delle parolacce, ma potrebbe anche mancare di rispetto mettendo in mostra in fatto che ad esempio, il figlio rinfacci delle cose al genitore.
  • 27
    Ad esempio, potrebbe rinfacciargli un favore che il genitore ha chiesto al proprio figlio, e che questo ha fatto senza obbiettare, e quindi rispettando il compito che il genitore stesso gli aveva dato.
  • 28
    Non solo il rinfacciare è un comportamento di mancanza di rispetto verbale, in quanto il figlio potrebbe anche minacciare il genitore che se il divieto non dovesse essere tolto, il figlio non farà altri favori al genitore stesso.
  • 29
    Infine, il figlio potrebbe anche mettere a confronto la libertà che magari possiede un suo amico, oppure il fratello o sorella, o ancora, mettere a confronto la varia libertà che aveva il genitore alla sua età con quella che possiede il figlio.
  • 30
    Infatti, il figlio potrebbe anche fare questo confronto, cercando di dire che questo comportamento non è affatto corretto nei suoi riguardi, e che quindi, il genitore si sta comportando male nei suoi confronti.
  • 31
    Il divieto infatti viene visto male dal proprio figlio, che associa il genitore come un ostacolo da superare, e quindi, parlando, potrebbe mancargli di rispetto secondo le modalità che sono state spiegate precedentemente.
  • 32
    Ma la mancanza di rispetto verbale non è la sola che il figlio può mostrare nei confronti del proprio genitore, in quanto, oltre questa tipologia di mancanza di rispetto, ne esiste una che purtroppo è più grave.
  • 33
    Si tratta infatti del caso in cui il figlio fa quello che vorrebbe fare, senza che il genitore ne venga a conoscenza, o in alternativa, il figlio cerca di mentire al genitore pur di fare quello che vuole.
  • 34
    Infatti, il divieto non viene appunto accettato, e il figlio tende comunque a fare quello che vuole, mancando di fatto, di rispetto al genitore, che quindi deve prendere dei provvedimenti in maniera che questo non accada più.
  • 35
    Il genitore deve quindi cercare di spiegare al proprio figlio che il divieto non è imposto per piacere, come per tutte le altre cose, ma al contrario, viene imposto perché appunto è reputato che sia giusto così.
  • 36
    Il genitore poi deve spiegare al proprio figlio che rispondendolo male, oppure facendo come vuole, il figlio manca abbastanza di rispetto al genitore, che quindi, è costretto a prendere dei provvedimenti.
  • 37
    Questi provvedimenti possono essere delle punizioni o degli altri divieti, ma mai delle punizioni carnali, che quindi, cercheranno di far capire al proprio figlio che talvolta non ci si deve comportare in questo modo.
  • 38
    Il figlio poi, dopo il discorso e la punizione, capirà a cosa andrà incontro se manca di rispetto al proprio genitore, e quindi, al prossimo divieto, riuscirà a controllarsi ed a moderare i termini nei suoi riguardi.
  • 39
    Vi è anche un altro comportamento che potrebbe verificarsi, e che quindi porta il figlio a mancare di rispetto al proprio genitore, anche se questo, non è grave come il caso descritto precedentemente.
  • 40
    Questo caso si manifesta sopratutto quando i genitori tendono a dare molta confidenza al proprio figlio, e questi di conseguenza tendono anche ad approfittarsene talvolta in maniera del tutto esagerata.
  • 41
    Supponiamo infatti il caso in cui il genitore stia spiegando una cosa ad una persona, e vi è presente anche il figlio, che potrebbe quindi mettersi in mezzo alla discussione, reputando il genitore poco esperto in materia.
  • 42
    Potrebbe capitare che il figlio interrompa, sostenendo che il genitore non capisce proprio nulla di quel determinato argomento, e quindi, inizia a spiegare le cose attenenti a quell’argomento al posto del genitore.
  • 43
    Potrebbe anche accadere che il figlio corregga ripetutamente il genitore, e che quindi, lo faccia sentire in imbarazzo e a disagio, in quanto appunto non riesce a capire determinati argomenti che vengono esposti.
  • 44
    Un altro caso potrebbe anche essere quello che riguarda il semplice fatto che appunto, il genitore, avendo dato troppa confidenza al proprio figlio, mentre questi parlano si possa iniziare a scherzare.
  • 45
    Bisogna dire che non bisogna infatti rimproverare il figlio se questi scherza in maniera leggera e simpatica, ovviamente, evitando di superare quella linea immaginaria tra lo scherzo e la mancanza di rispetto.
  • 46
    Purtroppo però, capita spesso che il figlio tenda ad esagerare e che quindi, si passi da un banale scherzo ad un inizio di litigio, per poi terminare col litigio vero e proprio che ha come protagonisti genitori e figli.
  • 47
    In questo caso, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio come si è sentito, è far immaginare al proprio figlio come si sarebbe sentito lui nel caso fosse stato il genitore stesso a comportarsi in quel modo.
  • 48
    Il genitore deve anche spiegare al figlio che si può scherzare con lui ovviamente, ma di certo, deve assolutamente evitare al proprio figlio di scherzare in maniera pesante, in quanto il figlio ha esagerato.
  • 49
    Il genitore deve appunto spiegare che a tutto vi è un limite, e che quindi questo non deve essere superato, e perciò, quando il genitore dice di smetterla, il figlio deve capire che sta esagerando e smettere per davvero.
  • 50
    Infine, vi è un comportamento che il genitore deve adottare per far si che questa spiacevole situazione non si presenti in altre occasioni, ovvero, quello di limitare di fatto la confidenza data al proprio figlio.
  • 51
    Questo comportamento permetterà al genitore di ristabilire i così detti limiti di confine che segnano appunto lo scherzo e la mancanza di rispetto, affinché il figlio non si comporti nuovamente in quel modo.
  • 52
    Questo non vuol dire che il figlio non può scherzare col genitore ma al contrario, che questo può scherzare senza ovviamente mancare di rispetto al genitore in maniera continua, sopratutto in presenza di altre persone.

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