Come fronteggiare problemi ai piedi

0 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 voti
Foto Come fronteggiare problemi ai piedi
Condividi

Come fronteggiare problemi ortopedici ai piedi, nei bambini o in giovane età

Istruzioni

  • 1
    Consideriamo alcuni problemi d’interesse ortopedico che possono presentarsi nel nostro bambino, molto frequenti nella popolazione: in particolare vediamo assieme il problema dei piedi patti e quello delle ginocchia valghe.
  • 2
    Il piede piatto è un’alterazione patologica caratterizzata dall’appiattimento della volta plantare. Spesso c’è una preoccupazione esagerata da parte dei genitori: infatti, un limitato grado di appiattimento, legato magari anche a un po’ di valgismo delle ginocchia (gambe a x), è perfettamente naturale nel bambino piccolo che cammina ancora con andatura incerta, non essendo perfettamente padrone dei movimenti che compie.
  • 3
    Il ginocchio valgo può essere notato dai genitori osservando se le ginocchia del bambino si toccano e contemporaneamente le caviglie restano distaccate; solo di rado questa conformazione è dovuta a un’effettiva deformazione ossea.
  • 4
    Si tratta di un’alterazione riscontrabile, in forma leggera, abbastanza di frequente. Generalmente non richiede alcun intervento terapeutico, a meno che questa patologia non influisca negativamente sul modo di camminare del bambino.
  • 5
    È bene ricorrere al parere del pediatra, o eventualmente di un ortopedico, prima di prendere qualsiasi provvedimento particolare. Ad ogni modo, a parte pochi casi eccezionali, sono assolutamente da evitare le scarpe correttive fintanto che il bambino non cammina bene da solo.
  • 6
    Anche quando cammina con sicurezza, sono più utili le scarpe a suola flessibile, morbide, comode e leggere, piuttosto che quelle scarpette cosiddette ortopediche. Molto più utile, in questi casi di lieve piattismo del piede, è praticare dei massaggi alle piante dei piedi facendo camminare il bambino, in casa, senza calzature o con calzature morbide e a suola abbastanza tenera.
  • 7
    Naturalmente, se dopo il secondo anno di vita un serio esame ortopedico o un’eventuale indagine radiografica evidenziano notevoli anomalie a carico del piede, è necessario ricorrere a uno specialista e praticare le corrette e opportune terapie.
  • 8
    Ad ogni modo statisticamente quasi tutti i piedi piatti dei primi mesi di vita si riducono spontaneamente entro il trentesimo mese senza bisogno di scarpe ortopediche, né calcio, né vitamine, ma semplicemente seguendo alcuni consigli del pediatra.
  • 9
    Se i piedi piatti si presentano in forma leggera e tale da non influire sul carretto modo di camminare del bambino (il tutto confermato da un accurato esame ortopedico), non è certo il caso di pensare a scarpine correttive.
  • 10
    Risulta invece importante far camminare il piccolo senza scarpe (in casa e soprattutto sulla spiaggia, naturalmente) e con scarpe a suola morbida, in modo che possa sviluppare in modo naturale la muscolatura dell’arco piantare.

Tags

, ,


Commenti alla guida

 
Chiudi

You need to log in to vote

The blog owner requires users to be logged in to be able to vote for this post.

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.

Powered by Vote It Up