Come gestire il complesso d’inferiorità in nostro figlio.

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Ecco ciò di cui vi parlerò in questa guida.

Istruzioni

  • 1
    Tutti noi ci sentiamo inferiori per qualche aspetto ed in vario grado. Questa inferiorità può essere sopportata tranquillamente se è controbilanciata da sentimenti opposti. Non occorre che siano sentimenti di superiorità, ma bisogna che diano almeno una sensazione di sufficienza.
  • 2
    Per esempio, fin che un bambino pensa: ” non so leggere bene, ma sono bravo sul campo di gioco e nel disegno” oppure: “per ora leggo male, ma presto raggiungerò la sufficienza”, non vi è nulla di male in questo senso di inferiorità.
  • 3
    Se, al contrario, tale sensazione abbraccia gran parte o tutta la personalità e troppe attività, allora si può parlare dell’esistenza di un complesso d’inferiorità. Senza un certo senso d’inferiorità gli esseri umani perderebbero uno dei maggiori motivi che li spinge a migliorarsi e a conquistare il mondo.
  • 4
    Soltanto quando quella sensazione raggiunge il grado in cui uno dispera della propria capacità di riuscire in qualsiasi cosa importante, essa diventa un grave disturbo. Vi sono molte ragioni per le quali un bambino può sentirsi inferiore.
  • 5
    Dopo tutto i bambini sono inferiori agli adulti, i bambini piccoli sono inferiori a quelli più grandi. Le bambine possono sentirsi inferiori ai maschi perchè non possono fare, o non sono incoraggiate a fare, ciò che i maschi normalmente fanno.
  • 6
    O, anche, i maschi possono sentirsi inferiori se le loro sorelle sono preferite dai genitori. La differenza fra un senso d’inferiorità più o meno normale e un complesso d’inferiorità, si può riconoscere qualche volta dal comportamento del bambino.
  • 7
    Il bambino è normale se, quando riesce in un campo in cui prima si credeva inferiore, perde anche il senso d’inferiorità. Un ragazzo può sentirsi inferiore, per esempio, se altri suoi coetanei hanno imparato a nuotare e lui no.
  • 8
    Ma se quando ha imparato si sente uguale ai suoi amici, o addirittura migliore, allora possiede un buon equilibrio emotivo. D’altra parte un bambino che non mostra mai di sentirsi inferiore, in realtà può avere un fortissimo senso d’inferiorità.
  • 9
    Vi sono bambini che soffrendo di un forte senso d’inferiorità, cercano di respingerlo o di mascherarlo con un atteggiamento di superiorità. Un abmbino che vuole essere sempre il migliore, che vuole vincere a tutte le gare, può soffrire di un complesso d’inferiorità e cercare di nasconderlo.
  • 10
    Naturalmente, darsi delle arie è normale, specialmente nei bambini piccoli. Ancora una volta, solo quando questo comportamento è esagerato e persistente, si deve pensare che esista un vero e proprio problema di ordine psicologico.
  • 11
    Tutti i bambini hanno bisogno d’incoraggiamento, ma in modo particolare colui che si sente inferiore. La migliore medicina contro il senso d’inferiorità non consiste nel dire al bambino che fa bene anche quando non è vero o nell’incoraggiarlo a crede di essere capace di fare ciò che teme di non saper fare.
  • 12
    Non si deve dire che una data azione è “facile”, per incoraggiare il bambino a tentarla. Se un adulto descrive come facile una cosa che per il bambino è difficile, e se il bambino, malgrado gli sforzi, non riesce a compierla, la stima di sé ne soffrirà ancora di più.
  • 13
    Penserà allora di non essere capace di fare nemmeno ciò che i suoi genitori dicono di essere facile. Se, al contrario, un genitore dice che è molto arduo superare certe difficoltà, ed il bambino riesce con uno sforzo a vincerle, ciò lo indurrà a pensare bene di se stesso.
  • 14
    Ed anche se non ci riuscirà, non si sentirà inferiore perchè già in precedenza gli era stato detto che quel compito era difficile. Un sistema meno diretto e più sottile risulterà essere poi efficace.
  • 15
    Se, per esempio, vostra figlia si ritiene inferiore ai maschi, non è certo bene dirle che può fare tutto ciò che fanno i maschi, perchè in realtà non può, se non altro per le differenze fisiologiche tra i due sessi.
  • 16
    Ma si può far sentire soddisfatta di sè una bambina, se si pone in risalto il fatto che solo lei potrà avere dei figli. L’orgoglio di questa sua capacità positiva annullerà il senso d’inferiorità che può sentire per non essere un maschio.
  • 17
    Soprattutto è importante che il bambino non si vergogni mai di se stesso, ma di ciò che ha fatto. Data la stretta relazione fra senso di colpa e vergogna, è importante che i genitori comprendano la differenza che questi due sentimenti hanno per il bambino.
  • 18
    Egli prova vergogna quando viene messo in ridicolo, quando non sa qualche cosa, o quando si ride di lui se è maldestro nel compiere un’azione. Noi adulti difficilmente ci sentiamo colpevoli solo perchè ignoriamo qualcosa o perchè qualcosa ci è sfuggito di mano.
  • 19
    La differenza fra vergogna e colpevolezza è molto importante. Ci sentiamo colpevoli per qualcosa che non avremmo dovuto fare, ma sentiamo vergogna di noi stessi come persone. Il senso di colpa può indurre ad evitare l’azione di cui ci si sente colpevoli; il senso di vergogna può condurre ad un complesso d’inferiorità.
  • 20
    La persona che si sente colpevole cercherà di modificare il proprio comportamento e di scusarsene; allo stesso modo il bambino dirà: “mi dispiace, non lo farò più.” ma il bambino che si vergogna, si coprirà il viso con le mani.
  • 21
    Vuole che nessuno lo veda e non ha il coraggio di guardare il mondo in faccia. Un adulto che desideri prevenire lo sviluppo del complesso d’inferiorità in un bambino, cerchi di non farlo mai vergognare di se stesso.

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