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Come gestire un attacco di panico senza ricorrere a farmaci

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gli attacchi di panico sono un disturbo spesso ivalidante che colpisce molte persone. è possibile in molti casi però dominarli e vincerli anche senza ricorrere a sedativi o altri medicinali. ecco come fare.

Istruzioni

  • 1
    RENDERSI CONTO CHE NON SI STA CORRENDO ALCUN RISCHIO chi non ha mai sofferto di attacchi di panico difficilmente può intuire il disagio che deriva da questo disturbo. la sensazione per chi ne soffre è, durante la crisi, quella di stare per morire, di avere un infarto in corso o di sentire arrivare qualcosa di molto grave come un ictus. in realtà nulla di tutto questo avverrà, ma quando l’attacco è in atto è difficile crederci.bisogna invece convincersi innanzitutto di questo: nonostante i sintomi terribili (ansia fortissima, offuscamento della vista, tachicardia, fischi alle orecchie, vertigini, dolore al petto etc…)l’attacco di panico di per sè stesso non è pericoloso. l’unico rischio stà nelle conseguenze se si è alla guida di un veicolo o si stanno svolgendo operazioni che richiedono lucidtà e attenzione; in caso contrario non si deve temere nulla.
  • 2
    CAPIRE CHE COS’E’ LA CRISI DI PANICO per fare questo può essere d’aiuto capire le meccaniche che inducono il nostro corpo a ritrovarsi in un simile stato: ogni essere umano, se posto davanti ad un pericolo imminente, reagisce con una reazione detta di attacco o fuga. proprio come l’uomo primitivo davanti ad un lupo pronto ad aggredirlo, così anche l’uomo moderno quando si sente seriamente minacciato si prepara ad una lotta o ad una fuga rapida, il che apporta importanti, anche se temporanee, modifiche a livello fisico: il battito cardiaco accelera, la respirazione si fa più rapida e superficiale, etc…in modo da rendere il soggetto pronto ad una reazione efficiente di attacco o di fuga dal nemico. ora, se questi cambiamenti fisici appaiono appropriati e anzi utili in una situazione di effettivo pericolo, quando questa in realtà non sussiste, essi quando avvengono disorientano molto..ed eccoci alla nostra spiegazione: l’attacco di panico in realtà non è altro che un insieme di reazioni utili in caso di pericolo scatenate dal cervello, ma in realtà inadeguate perchè avvengono quando, in effetti, non esiste alcuna situazione di rischio reale.
  • 3
    L’IMPORTANZA DELLO STILE DI VITA un ruolo fondamentale nella prevenzione degli attacchi di panico ce l’ha lo stile di vita: migliore è la qualità del riposo minori saranno le possibilità di soffrirne, lo stesso vale per l’alimentazione perchè non devono esserci carenze di alcuna sostanza, e non è da trascurare nemmeno lo sport in quanto produce anche a livello neurologico modificazioni positive. anche lo stress ha la sua importanza, speialmente quando riguarda situazioni che perdurano nel tempo. le tecniche di rilassamento come yoga o meditazione sono davvero ottime in questi casi.
  • 4
    LA RESPIRAZIONE questo punto è di grandissima importanza. ciò che spesso scatena una crisi di panico (ovviamente nei soggetti predisposti) è l’iperventilazione. infatti atti respiratori davvero troppo ravvicinati, lunghi e rapidi inducono uno squilibrio a livello del sangue tra la quantità di oddigeno e quella di anidride carbonica, facendo sì che vi sia un’emissione eccessiva di quest ultima e che in seguito a questo i globuli rossi non siano in grado di rilasciare la quantità adeguata di ossigeno nel corpo; conseguenza di questo sarà una quantità insufficiente di ossigeno nel cervello e i tipici sintomi di vertigine e stordimento. questo non solo può far sì che la crisi insorga, ma la mantiene in atto quando inizia perchè il soggetto, spaventato dalla senazione che prova, tenderà ad accelerare spontaneamente la respirazione, e si creerà così un circolo vizioso. ecco ora tre tecniche per controllare il respiro.
  • 5
    PRIMA TECNICA si deve respirare lentamente, contando fino a otto nella fase di inspirazione, contando poi ancora fino a otto mentre si trattiene il repiro, e di nuovo mentre si espira.
  • 6
    SECONDA TECNICA la respirazione addominale si deve inspirare concentrando la propria attenzione sulla parte bassa della pancia. è quella che si deve gonfiare e sgonfiare con la respirazione.inoltre si deve repirare lentamente
  • 7
    TERZA TECNICA durante la crisi si deve respirare normalmente dentro un sacchetto di carta ben appoggiato sul viso.
  • 8
    LA DISTRAZIONE oltre alle tecniche di tipo respiratotrio è utilissima, spesso risolutiva, quella che consiste nel distrarre il sistema nervoso quando si sente iniziare un attacco., anche qui un paio di consigli
  • 9
    contare lentamente. questo però può risultare piuttosto difficile se non si è già abituati a tecniche di meditazione o visualizzazione.
  • 10
    molto più facile distrarre il sistema nervoso con una leggera sensazione di dolore. qualche pizzicotto o, meglio ancora, dotarsi di un elastico da tenere sempre legato ad un polso e tirarlo più volte su di esso.
  • 11
    non dimenticare però di tenere comunque a portata di mano i farmaci tranquillanti d’emergenza se questi sono stati prescritti dal medico, questo infonde sicurezza.
  • 12
    inoltre ricordare che se anche non si è riusciti a gestire da soli finora un attacco di panico, non è detto che questo non accada in futuro.la fiducia in sè stessi è di grande importanza.
  • 13
    altra cosa da non dimenticare è che non ci si deve vergognare di questo disturbo, e che, anzi, parlarne spesso allevia l’ansia ad esso collegata.

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