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Come impaginare una tesi di laurea

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Foto Come impaginare una tesi di laurea
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Al momento della stesura della tesi, ai dubbi relativi all’argomento e alla scrittura stessa si affiancano, nella parte finale della redazione, le difficoltà relativa all’impaginazione. Cosa scrivere sulla copertina? Cos’è il frontespizio? Come concludere la tesi? Ecco alcuni consigli per affrontare queste incertezze con un po’ più di serenità, specie laddove le segreterie dell’università o i correlatori non forniscono indicazioni in merito.

Istruzioni

  • 1
    Una volta terminata la stesura della tesi, dovrete ovviamente decidere il colore della copertina (scegliendolo dai vari campioni che vi presenteranno nelle librerie addette alla stampa delle tesi) e cosa scrivere sulla copertina. Ovviamente le parole saranno incise (con il dorato o l’argentato) dalla copisteria, che sceglierà anche le dimensioni. Ance il carattere è deciso dalla copisteria (tutto in stampatello).
  • 2
    Per prima cosa, in alto, centrato, dovrà essere collocato il logo della proprio università (scaricabile da internet). In realtà, oggi, quasi tutte le copisterie posseggono i diversi loghi, per cui sarà sufficiente indicare loro il nome dell’università. Sempre sulla copertina, in alto (sotto il logo) e centrato, è scritto il nome dell’università (es. Facoltà degli studi di ….)
  • 3
    Sotto, sempre centrato, si dovrà indicare la facoltà (ad es. Facoltà di giurisprudenza). Sotto, invece, c’è l’indicazione della materia di tesi: ad esempio, “tesi di laura in… “ e, ancora sotto, il titolo della vostra tesi. Ancora, in basso, spostato sulla destra, dovrà essere scritto (candidato: e poi, sotto, il nome ed il cognome del candidato).
  • 4
    Sotto il nome del candidato, si scriverà “relatore:” e poi sotto chiar.mo prof., e poi ancora sotto il nome ed il cognome del relatore; accanto a questo, spostato sulla sinistra, si scriverà “correlatore:”, poi sotto chiar.mo prof. , E ancora sotto il nome ed il cognome del correlatore. In fondo alla pagina, centrato, si scriverà “a.a. E l’indicazione dell’anno accademico).
  • 5
    Il tutto, ovviamente, deve entrare in un foglio a 4. Stampatelo e portatelo in copisteria: servirà da modello per la realizzazione della copertina (tenete presente che maggiori sono le lettere da incidere e maggiore sarà il costo). Volendo – come vi verrà proposto in cartoleria – potreste anche effettuare delle incisioni sul dorso della tesi.
  • 6
    Subito dopo la copertina, è collocato il frontespizio che altro non è che un riepilogo di quello che avete fatto scrivere sulla copertina. Sempre facendo in modo che tutto entri in un foglio a4, potreste aggiungere dei particolari che magari non avete fatto incidere in copertina. Ad es., specificare, sotto il nome della facoltà anche il corso di laurea (ad es. “Corso di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza).
  • 7
    Potreste, poi, aggiungere sotto il vostro nome,cioè sotto il nome del candidato, anche il numero di matricola. Infine, potreste aggiungere, accanto all’indicazione dell’anno accademico, in parentesi, l’indicazione della sessione (ad es. “Sessione invernale). Poiché il frontespizio sarà stampato, in cartoleria, così come voi lo predisponete, potrete utilizzare i caratteri che preferite.
  • 8
    Nella pagina successiva al frontespizio, va collocata la dedica (il che, ovviamente, non è obbligatorio): la dedica dovrebbe essere scritta tutta allineata a destra. Allo stesso modo, nella pagina successiva, è scritta una frase (citazione di qualche autore che possa in qualche modo riassumere o fa riferimento all’argomento trattato nella tesi).
  • 9
    Nella pagina successiva (subito dopo la citazione o, se questa manca, subito dopo il frontespizio) andrebbe collocato l’indice della tesi. Ovviamente, se non avete regole specifiche da seguire (o modelli a cui rifarvi), potrete scegliere personalmente i caratteri da usare e la disposizione dell’indici. Ovviamente, tutto dipende anche dalla lunghezza dell’indici (e quindi della tesi, è dal numero dei capitoli, dei paragrafi e dei sottoparagrafi).
  • 10
    Qui mi limiterò a darvi dei suggerimenti, fermo restando che potreste prendere spunto anche dagli indici di alcuni manuali o libri di testo . In alto, centrato, in stampatello e in neretto, con un carattere più grande rispetto al resto (supponiamo 18 di times new roman), scrivete “indice”. Poi, lasciate qualche spazio (supponiamo 2 spazi) e al rigo successivo, sulla destra, scrivete in stampatello (non in neretto) e con un carattere più piccolo (supponiamo 14) scrivete “premessa” oppure “introduzione” (sempre ammesso che la vostra tesi di laurea sia dotata di una premessa).
  • 11
    Poi, in corrispondenza della parola “premessa”, ma sull’estrema destra dello stesso rigo, scrivete (non in stampatello) “pag. 1” (ad indicare che la premessa comincerà dalla prima pagina della tesi, atteso che il frontespizio e le pagine contenenti la dedica e la citazione, di regola non vanno numerate). Ovviamente, anche in questo caso, l’indicazione delle pagine non è obbligatoria, ma inserita solo per completezza.
  • 12
    Poi sotto lasciate degli spazi (supponiamo due spazi), e scrivete in stampatello (non in neretto) e con lo stesso carattere di “premessa” (quindi, nel nostro esempio, carattere 14) “capitolo primo”. In corrispondenza, ma sull’estrema destra, scrivete (non in stampatello) “pag. … “ Ed indicate la pagina da cui inizia il primo capitolo (ad es. “Pag. 9” se la premessa arriva fino a pag. 7, e questo perché di regola tra la premessa ed il primo capitolo dovreste lasciare una pagina non numerata, in cui scrivere “capitolo primo ed il titolo del primo capitolo).
  • 13
    Lasciate poi degli spazi (supponiamo ancora 2) e, centrato, in neretto, scrivete il titolo del primo capitolo. Poi, ancora, lasciate uno spazio, e cominciate a scrivere i diversi titoli dei paragrafi, numerandoli. Se, poi, i diversi paragrafi sono articolati in uno o più sottoparagrafi, dovrete numerare anche questi ultimi. Se, ad esempio, il primo paragrafo (1) è articolato in due sottoparagrafi, dovrete numerarli con 1.1 (primo sottoparagrafo del primo paragrafo) e 1.2 (secondo sottoparagrafo del primo paragrafo).
  • 14
    Per un migliore effetto grafico ed una migliore distribuzione del testo, la numerazione dei sottoparagrafi (1.1 e 1.2) deve essere collocata non sotto la numerazione del primo paragrafo (cioè non sotto il numero 1), ma in corrispondenza della prima lettera del titolo del primo paragrafo). Si tratta dell’impaginazione che spesso si ritrova anche nei manuali.
  • 15
    Una volta terminata l’indicazione di tutti i paragrafi (ed eventuali sottoparagrafi) di cui si compone il primo capitolo, procedete con il secondo. Lasciate due spazi e scrivete in stampatello (non in neretto) e con lo stesso carattere di “premessa” (quindi, nel nostro esempio, carattere 14) “capitolo secondo”. In corrispondenza, ma sull’estrema destra, scrivete (non in stampatello) “pag. … “ Ed indicate la pagina da cui inizia il primo capitolo (ad es. “Pag. 139” se il capitolo primo arriva fino a pag. 137, e questo perché di regola anche tra il primo capitolo ed il secondo dovreste lasciare una pagina non numerata, in cui scrivere “capitolo secondo ed il titolo del primo capitolo).
  • 16
    Proseguite, poi, con l’indicazione dei paragrafi e degli eventuali sottoparagrafi di cui si compone il secondo capitolo, come spiegato precedentemente. Proseguite, poi, in questo modo, fino anche non avrete esaurito l’indicazione di tutti i capitoli in cui si articola la vostra tesi di laurea, avendo cura di indicare sempre la pagina di inizio di ogni capitolo.
  • 17
    Sotto l’indicazione dell’ultimo capitolo, lasciate due spazi e sulla sinistra, scrivete in stampatello (non in neretto) e con un carattere 14, “conclusioni” oppure “ considerazioni conclusive” (sempre ammesso che la vostra tesi di laurea sia dotata delle conclusioni). Poi, in corrispondenza della parola “conclusioni”, ma sull’estrema destra dello stesso rigo, scrivete (non in stampatello) “pag. …”, Ed indicate la pagina da cui iniziano le conclusioni.
  • 18
    Supponiamo che la tesi di articoli in tre capitoli, e che il terzo capitoli arrivi fino a pag. 213; accanto alla parola “concussioni” dovrete scrivere “pag. 214” (e questo perché di regola tra l’ultimo capitolo e la pagina dedicata alle conclusioni non dovreste lasciare nessuna pagina). L’ultima pagina dell’ultimo capitolo e la prima pagina della conclusioni sono, dunque, consecutive.
  • 19
    Lasciate, poi, due spazi e scrivete in stampatello (non in neretto), con carattere 14 “bibliografia” e, accanato l’indicazione della pagina da cui inizia la bibliografia. Se si tratta di una tesi di laurea giuridica (in giurisprudenza), dovrete completare l’indice anche con le “fonti giurisprudenziali” (se ve ne sono) e, eventualmente, con l’”appendice normativa” (che è la sezione in cui potreste riportare per intero delle leggi o singoli articoli, che rappresentino il tema centrale della vostra tesi di laurea).
  • 20
    Terminato l’indice, nella pagina successiva sarà collocata la premessa (se presente); al termine della premessa, un pagina non numerata, in cui scriverete (come specificato sopra) in stampatello, al centro della pagina “primo capitolo” e, sotto, eventualmente in neretto (e non in stampatello) il titolo del primo capitolo. Proseguite in questo modo fino alla fine della tesi.
  • 21
    Portate, poi, i file in copisteria; fate preparare la stampa dell’intera tesi (nel numero di copie che preferite ) e date indicazioni per la realizzazione della copertina. Un avvertimento (che comunque vi sarà dato anche in copisteria): non riducetevi, per queste operazioni, all’ultimo momento: tenete presente che i fogli stampati devono stare sotto pressa per molte ore.

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