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Come imparare a camminare sui tacchi a spillo

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Belli, affascinanti, femminili: i tacchi a spillo, nonostante vantino più di qualche decennio di storia, non passano mai di moda e, nonostante piccole rivisitazioni oppure qualche brevissimo momento di crisi, saltano sempre fuori ad ogni passerella stagionale.
Ma portarli non è facile come sembra. Ecco allora come imparare, con un po’ di attenzione e di allenamento, a camminare con scarpe alte e tacchi a stiletto senza rischi e senza goffaggine.

Cosa serve per completare questa guida:

- tacchi a spillo;
- pazienza.



Istruzioni

  • 1
    Il tacco a spillo non tramonta mai: sebbene sia in auge da decine di anni, continua a farla da padrone nel mondo della moda e delle scarpe, proprio perché riesce a donare una grazia particolare a chi lo indossa.
  • 2
    La poca stabilità dovuta al dover camminare scaricando il peso su due porzioni di area così piccole dona alla donna che indossa questo tipo di tacchi un portamento estremamente affascinante, nella sua innegabile precarietà.
  • 3
    Ma perché l’effetto ottenuto sia questo e non un goffo tentativo di destreggiarsi in scarpe assolutamente non consone alla propria andatura ci vuole allenamento, e tanto.
  • 4
    Prima allora di cimentarsi in giornate o serate , magari danzanti, su tacchi da dodici centimetri che non si è in grado di gestire, è bene prendere alcune importanti accortezze.
  • 5
    Prima fra tutte, la scelta della scarpa: quando siamo in un negozio di scarpe pronte a scegliere il primo paio di scarpe con tacco a stiletto, meglio considerare che, per quanto allenamento possiamo fare, non siamo abituate a questo tipo di tacco.
  • 6
    Meglio allora puntare su dimensioni possibili, evitando di osare direttamente con tacchi vertiginosi di dieci centimetri o più, ma optando per un tacco da sei o sette centimetri, comunque piacevole ma meno rischioso.
  • 7
    Una volta terminato il passo iniziale, ovvero l’acquisto, si può passare direttamente al vero e proprio allenamento che ci permetterà poi di portare le amate scarpe anche fuori casa.
  • 8
    Allenamento, quindi, tutto tra le mura domestiche, gironzolando per casa con i nuovi e altissimi tacchi, cercando di mantenere l’equilibrio il più possibile e, se si riesce, con grazia.
  • 9
    E’ importante imparare a trovare, anche in una situazione così instabile, il proprio baricentro, per riuscire a mantenere non sono l’equilibrio, ma anche una postura corretta.
  • 10
    Una volta, infatti, che si riesce a camminare tra salotto e camera da letto con tacchi di questo genere, il secondo passo è quello di imparare a farlo con classe ed eleganza.
  • 11
    Ecco allora subentrare la ricerca del proprio baricentro: per questo ci è di aiuto il classico allenamento che si vede in tanti film in bianco e nero, e che è davvero efficace.
  • 12
    E’ davvero molto d’aiuto, infatti, camminare portando un libro in equilibrio sulla testa: le prime volte il libro crollerà a terra rovinosamente , ma un po’ per volta, passo passo, si riuscirà a tenerlo in equilibrio.
  • 13
    Una volta ottenuto questo risultato, sarà subito chiaro che si è riusciti a raggiungere un discreto livello di equilibrio, che ci permetterà di osare il tacco anche fuori casa.
  • 14
    Un piccolo trucco per arrivare prima a questo punto è quello di studiare bene la posizione da seguire: camminare incrociando le gambe, cercando continuamente l’equilibrio con i fianchi, è la posizione migliore per non cadere.
  • 15
    Ancora,regola fondamentale: la posizione del piede. Si deve camminare appoggiando sempre prima il tallone e poggiando dopo la pianta, per far sì che il piede poggi bene a terra.
  • 16
    Se si sente che il piede nella scarpa scivola dal tallone verso la pianta, si può ricorrere all’ausilio del talco che favorisce l’attrito del piede sulla scarpa, un po’ come il gesso usato dagli atleti di atletica e attrezzistica.
  • 17
    Se la pianta del piede, inoltre, è molto dolorante, si possono adottare i cuscinetti di silicone in vendita in ogni supermercato e nella maggior parte delle farmacie, che proteggono il piede rendendo più morbida la scarpa.
  • 18
    E’ altrettanto importante , però , imparare a capire quando è il caso di osare il tacco a spillo e quando è assolutamente poco indicato: non utilizzarlo, ad esempio, se ci si reca in strade non bene asfaltate.
  • 19
    I classici sanpietrini medievali che ricoprono le strade di tante città italiane sono davvero nemici dei tacchi a stiletto, che si incastrano tra le pietre, con un altissimo rischio di prendere una storta.
  • 20
    Ancora, non usarli per troppo tempo, perché al di là del dolore possono davvero rovinare i piedi: meglio non usarli continuamente e tutti i giorni, ma meglio alternarli con scarpe basse che diano sollievo ai piedi, ma anche ai tendini.
  • 21
    E’ proprio la muscolatura del polpaccio, infatti, ad essere più penalizzata da un uso eccessivo di questo tipo di scarpe: rischia addirittura di accorciarsi, stando alle ultime ricerche sull’argomento.
  • 22
    A questo inconveniente si può porre rimedio facendo stretching per i polpacci appena si torna a casa e si sfilano le scarpe, allungando muscoli e tendini e dando quindi sollievo a polpacci e caviglie.
  • 23
    Ma la cosa più importante da imparare è capire se si è in grado oppure no di portare ai piedi questo tipo di scarpe: ricordare infatti che non c’è niente di meno elegante di chi prova a stare sui tacchi a spillo senza riuscirci affatto.
  • 24
    Meglio allora optare per un tacco più basso e soprattutto ben più largo per mantenere davvero la propria postura, tornando a camminare con l’eleganza classica di chi si sente a suo agio nelle proprie scarpe.

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