Come indurre la nanna nel bambino

0 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 voti
Foto Come indurre la nanna nel bambino
Condividi

Un bambino su tre stenta ad addormentarsi, ciò significa non uno, ma come minimo, tre problemi insieme per una famiglia con un bimbo piccolo, visto che l’insonnia del piccolo si trasmette su tutto il resto della famiglia, inducendo nervosismi e malessere in generale. Conoscere un metodo dolce per far addormentare il bambino diventa dunque quasi indispensabile per il benessere di tutti, ben sapendo che però la difficoltà del bambino ad addormentarsi è sempre motivata, se partiamo dal presupposto che il ritardo dell’addormentamento da parte del bambino è quasi sempre legato alla paura, da parte di quest’ultimo, di separarsi da mamma e papà.

Istruzioni

  • 1
    E’ parere condiviso che il piccolo si addormenta meglio e prima, se l’orario della nanna coincide tutte le sere. Evitando di far addormentare il piccolo ad orari diversi il bambino si abituerà a comprendere che quello è il periodo del riposo e vi si abbandonerà più facilmente. Un altro sistema ben collaudato è quello di scandire il momento dell’addormentamento con rituali e frasi che siano più o meno sempre le stesse, in modo che il piccolo si abitui a collegare gesti e parole col momento dell’addormentamento.
  • 2
    La fiaba, il semplice racconto, la canzoncina serale per il bambino assumono un’importanza determinante ai fini dell’addormentamento, persino la semplice narrazione della giornata trascorsa col piccolo funziona sempre nella riuscita delle tecniche dell’addormentamento del piccolo. Non si dovrà aver paura del fatto che l’età tenera del bambino lo porta a non capire cosa gli stiamo raccontando, perchè non è tanto il contenuto della narrazione a tranquillizzare il piccino, quanto la nostra voce rilassante che lo rassicura e lo mette in condizione di immaginare che al suo risveglio ritroverà i genitori con lui.
  • 3
    Potrà essere utile anche descrivere ciò che sarà meglio evitare nelle fasi dell’addormentamento del bambino al fine di non sortire l’effetto opposto, ovvero, generare insonnia nel bambino. Per prima cosa i genitori dovranno riconoscere l’individualità del proprio figlio e non considerare che quanto fatto ad altri figli valga sempre per tutti i bambini. Sembra facile a dirsi, ma sovente sentiamo parlare di genitori che si lamentano che le tecniche di addormentamento del fratellino non funzionano sul piccino di turno. Un altro errore è quello di stressare il bambino con giochi eccessivamente stimolanti e faticosi nelle ore serali che precedono l’addormentamento. Il clima di eccitazione che si sarà creato nel bambino stenterà a farlo addormentare.
  • 4
    Un altro errore è quello di iniziare le pratiche di addormentamento ad esempio sul divano di casa riponendo il piccolo nel suo letto già addormentato. Spesso il bambino si risveglia in preda al panico e diventa quasi impossibile a quel punto cercare di riaddormentarlo. Un altro errore è quello di attribuire il pianto del bambino di notte come la sua esigenza di mangiare anche se a letto è andato a stomaco pieno.Coloro che rimediano somministrando cibo a tutte le ore e dunque rimpinguando il bambino rischiano di generare nel piccolo l’associazione per la quale ad ogni suo bisogno si trova soluzione soltanto con un pianto irrefrenabile che poco o nulla c’entra col sonno e…addio notti tranquille!

Tags


Commenti alla guida

 
Chiudi

You need to log in to vote

The blog owner requires users to be logged in to be able to vote for this post.

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.

Powered by Vote It Up