Come insegnare ai vostri bambini l’alfabeto in modo divertente (parte 1)

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In questa guida potrete trovare alcuni consigli pratici per insegnare, in modo divertente, l’alfabeto ai vostri bambini.

Istruzioni

  • 1
    Ovviamente, trattandosi di lettere dell’alfabeto, queste tecniche potranno essere usate con bambini di età scolare (dai 6 anni in su) ma nulla vieta di cominciare anche prima (5 anni) ad insegnare le lettere ai vostri bambini.
  • 2
    Nella guida troverete alcuni consigli che potranno presentarsi utili non solo per un genitore che abbia la volontà e la pazienza di affiancare il figlio nello studio delle lettere, ama anche per gli insegnanti delle scuole materne o elementari.
  • 3
    Prima di capire concretamente come affrontare con i vostri bambini lo studio delle lettere, è bene ricordare che un bambino che si accinge a leggere e a scrivere è un bambino che è ancora nella fase del gioco e dei colori.
  • 4
    Quindi, il passaggio tra un’attività (colorare e giocare) e l’altra (scrivere e leggere) non deve assolutamente essere brusco; anzi, credo piuttosto che mescolando intelligentemente le sue attività, il risultato non può che essere soddisfacente.
  • 5
    L’obiettivo principale di questa guida, infatti, è proprio quello di creare un sistema che possa essere utile, agli adulti e ai bambini, inducendo i bambini stessi ad imparare le lettere dell’alfabeto, continuando a divertirsi, giocando e colorando. Proprio per queste ragioni, dunque, la tecnica che da qui a breve vi esporrò è utile anche per i bambini in età prescolare (5 anni), sempre che si tratti di bambini che si mostrino curiosi verso la lettura e la scrittura e che siano volenterosi.
  • 6
    Proprio per queste ragioni, dunque, la tecnica che da qui a breve vi esporrò è utile anche per i bambini in età prescolare (5 anni), sempre che si tratti di bambini che si mostrino curiosi verso la lettura e la scrittura e che siano volenterosi.
  • 7
    In pratica, il metodo qui spiegato consiste nel coniugare sapientemente la lettura, la scrittura, il disegno, la favola ed il gioco, creando un “mix” che non può non catturare l’attenzione del bambino che, divertendosi, impara.
  • 8
    La tecnica consiste nel creare, ovviamente assieme al bambino, un libro delle lettere dell’alfabeto, creando delle piccole storie e coinvolgendo direttamente i bambini nella preparazione di questo libro artigianale che dovranno poi usare.
  • 9
    È evidente che dovendo realizzare un libro (dunque, un lavoro complesso, che richiede tempo), il lavoro qui in esame si presta maggiormente ad essere svolto da insegnanti della scuola materna (ultimo anno) o elementare.
  • 10
    Nulla vieta, ovviamente, ad un genitore di realizzarlo assieme al proprio bambino, coinvolgendolo giorno dopo giorno, nella realizzazione di un lavoro che di fatto non può assolutamente essere completato nell’arco di una giornata.
  • 11
    Poste queste importanti premesse, vediamo in concreto come realizzare questo “libro” dell’alfabeto personalizzato. Ovviamente se il lavoro è realizzato da una insegnante della scuola materna, è possibile creare anche un solo libro.
  • 12
    In sostanza, coinvolgendo tutti i bambini della classe, l’insegnante potrà con loro creare un unico libro delle lettere dell’alfabeto, ad uso e consumo dell’intera classe; oppure, potrà decidere di creare un libro per ciascun bambino.
  • 13
    Per prima cosa è necessario procurarsi 22 fogli di cartoncino bianco sottile (per poter scrivere e raffigurare tutte le lettere dell’alfabeto italiano) che dovranno essere forati sul lato destro (dorso), onde poi unirli con un nastrino e tenerli fermi.
  • 14
    I fogli, ovviamente, dovranno avere tutti la stessa grandezza. Più grandi sono i fogli e più spazio i bambini avranno per disegnare, scrivere e colorare. Sarebbe opportuno evitare dimensioni troppo ridotte, specie se i bambini sono piccoli.
  • 15
    Oltre ai fogli, avrete poi bisogno di alcuni nastrini colorati abbastanza resistenti, che vi serviranno appunto per realizzare una, seppure rudimentale, rilegatura delle pagine del vostro libro. Procuratevi anche colla e colori.
  • 16
    Una volta individuati i materiali che occorrono per la realizzazione di questo lavoro, è importante che il genitore o l’insegnante capiscano a fondo il metodo da utilizzare per la preparazione del libro e l’insegnamento dell’alfabeto.
  • 17
    In sostanza, l’obiettivo è questo: per ogni lettera dell’alfabeto, dovrà trovarsi un nome proprio da attribuire ad un animale. L’animale (il cui nome inizia con una diversa lettera dell’alfabeto) sarà il protagonista di una breve storia.
  • 18
    Pensate, ad esempio, ad un coniglio di nome “antonio” (lettera “a”), che è appena nato e che gioca con la sua mamma e con i fratelli; che dopo alcuni giorni comincia a saltare nel prato, mangiando carote e divertendosi molto.
  • 19
    Bene. L’insegnante o il genitore deve prima brevemente introdurre il personaggio, il coniglietto “antonio”, ponendo l’accento (in senso vocale, intendo) proprio sulla lettera “a”, cioè sull’iniziale del nome dell’animaletto protagonista.
  • 20
    Ad ogni lettera, poi, dovrà essere associato un colore. Supponiamo che alla lettera “a” voi vogliate associare il colore rosso. Bene, questo colore dovrà essere il protagonista delle prime due pagine del libro, tutti dedicate a questa lettera.
  • 21
    Prendete il primo foglio di cartoncino bianco per cominciare il lavoro. La prima facciata, ovviamente, costituisce la copertina. Per il momento lasciatela bianca, perché poi vedremo in che modo i bambini potranno decorarla.
  • 22
    Girate il foglio (seconda facciata): è su questa facciata che dovrete, assieme ai vostri bambini, cominciare a lavorare, partendo proprio dalla “a”, la prima lettera dell’alfabeto, e dal protagonista (il coniglio di nome “antonio”).
  • 23
    Nella parte alta del foglio, al centro, l’adulto (genitore o insegnante) deve disegnare una “a” in stampatello maiuscolo, delineando bene i contorni, magari con un pennarello nero a punta sottile. Poi, i bambini dovranno colorare la lettera con il pennarello rosso.
  • 24
    Ovviamente, non si deve trattare di un lavoro semplicemente manuale di colorazione, perché altrimenti il bambino resta ancora ancorato al solo gioco e disegno. Bisogna, infatti, fare un passettino in avanti, spingendoli verso nuovi orizzonti.
  • 25
    L’adulto, dunque, deve spiegare al bambino il lavoro che sta svolgendo, dicendogli che deve colorare la lettera di rosso, inducendolo a riflettere sul fatto che la lettera in questione è la prima lettera dell’alfabeto ed è la lettera iniziale del coniglio protagonista.
  • 26
    L’adulto, poi, dovrà indurre il bambino a disegnare, accanto alla lettera colorata di rosso, (alla destra della lettera) un grazioso coniglietto, poi spingendolo a colorarlo come meglio crede (utilizzando, possibilmente, matite colorate e non pennarelli).
  • 27
    Nel rigo sottostante, poi, l’adulto dovrà scrivere una frase che indica che si sta parlando di un coniglietto di nome “antonio”. La frase potrebbe essere questa “l’animaletto con la lettera a si chiama antonio ed un coniglietto molto curioso”.
  • 28
    Più precisamente, la frase dovrà essere scritta in stampatello, con un pennarello nero: nel primo rigo si dovrà scrivere “l’animaletto con la lettera a si chiama ”, ricordando però di scrivere la “a” con il pennarello rosso”.
  • 29
    Nel secondo rigo, centrato, dovrà essere scritto il nome “antonio”, tutto in rosso ed in stampatello, e possibilmente con un carattere un poco più grande di quello precedente. Nel terzo rigo, poi, si dovrà completare la frase (in nero e con carattere più piccolo, analogo al primo rigo).
  • 30
    Poiché lo spirito di questo lavoro è quello di carpire la curiosità dei bambini, è necessario ora raccontare alcuni episodi della vita del coniglietto antonio, non fermandosi solo alla lettera dell’alfabeto, ma invogliandolo alla scoperta.
  • 31
    Dunque, al di sotto della scritta (di cui abbiamo parlato sopra), l’adulto dovrà realizzare 3 quadrati equidistanti tra loro, inducendo poi il bambino a disegnare alcuni episodi della vita del consiglietto antonio, il protagonista.
  • 32
    Ad esempio, avendo anticipato che il coniglietto è appena nato, l’adulto potrà consigliare al bambino di disegnare nel primo riquadro il coniglietto antonio che beve del latte dal biberon. L’adulto dovrà poi indicare la didascalia.
  • 33
    Al di sotto del primo riquadro, quindi, dovrà scrivere in stampatello, con il pennarello nero, una frase del tipo “antonio il coniglietto bene il latte dal biberon”, ricordando di scrivere tutte le lettere “a” presenti nel testo con il pennarello rosso.
  • 34
    Allo stesso modo si dovrà procedere con il secondo riquadro, all’interno del quale, ad esempio, i bambini potranno disegnare antonio con la mamma, e la frase in didascali potrà essere “antonio gioca con la sua mamma”.
  • 35
    Così, si deve procedere per il terzo riquadro, in cui il coniglietto antonio potrà essere raffigurata assieme ai suoi fratelli più grandi. In didascali, l’adulto, potrà scrivere “antonio e i suoi fratelli”, ricordando di scrivere di rosso le lettere “a”.
  • 36
    Se il bambino ha 5 o 6 anni, sarebbe più opportuno che l’adulto scriva la frase su un foglio di carta, inducendo poi il bambino a ricopiarla sotto il disegno, evidenziando con il pennarello rosso le “a”, che imparerà così a riconoscere e a scrivere.
  • 37
    Nella parte sottostante, poi, l’adulto dovrà realizzare altri quattro riquadri più piccoli dei precedenti e dovrà poi chiedere al bambino, che ormai avrebbe dovuto imparare a leggere, scrivere ed individuare la lettera “a” a cercare altre parole che comincino con questa lettera.
  • 38
    Una volta che il bambino ha trovato le parole esatte (ad esempio ape, albero, asino, anello), dovrà rappresentare questi oggetti nei quattro riquadri e poi, come spiegato sopra, si dovrà procedere con la didascalia, evidenziando di rosso le lettere (“a”) iniziali.
  • 39
    Adesso, i bambini dovranno prendere un altro foglio e dovranno lavorare sulla prima facciata; questo foglio sarà, nell’impaginatura del libro, il secondo foglio. Per meglio capire come realizzare il lavoro, l’adulto potrà impaginare le pagine.
  • 40
    In particolare, ancor prima di procedere alla realizzazione di tutto il lavoro, l’adulto, con un matita, potrà scrivere in basso ai fogli i numeri da 1 a 21 (partendo dal primo foglio, secondo facciata e non contando la facciata iniziale che serve per la copertina).
  • 41
    Dunque, nella fase della enumerazione, in sostanza l’adulto deve tenere presente che il libro verrà realizzato fronte-retro, per cui con questo sistema dovrà apporre i numeri a matita (per poi cancellarli a fine lavoro).
  • 42
    Bene, precisate ciò, il bambino ora dovrà lavorare sulla pagina numero 2, che è sempre quella attinente alla lettera “a”. Su quella facciata, il bambino potrà dare sfogo alla sua fantasia, disegnando un bel prato, all’interno del quale disegnare antonio con una carota in mano.
  • 43
    Al termine del lavoro, si dovrà apporre la didascalia (con la tecnica precisata sopra), in cui potrà ad esempio scrivere “il coniglietto antonio si diverte nel prato e mangia la carota” (ricordando di scrivere di rosso tutte le lettere “a”).
  • 44
    L’adulto, in questo modo, dovrà indicare al bambino le lettere “a” presenti in ogni parola ed in ogni frase, inducendolo, ad esempio, a riconoscerle (ed il riconoscimento, per altro, sarà agevolato dall’identità del colore rosso).
  • 45
    Durante il primo giorno di lavoro (o i primi giorni di lavoro) sarà opportuno soffermarsi solo sulla prima lettera, invogliando i bambini a riflettere sulla lettera stessa, a riscriverla più volte su un foglio, ad indicarla nelle didascalie.
  • 46
    Non abbiate fretta. La buona riuscita di questo lavoro risiede proprio nella calma e nella pazienza. Non abbiate, dunque, l’esigenza di impartire nozioni ulteriori ai vostri bambini se prima non hanno recepito quelle precedenti.
  • 47
    Ricordate sempre che, specie se i bambino sono in età prescolare (5 anni), che il lavoro che state facendo li aiuterà negli anni successivi, ma non deve rappresentare un punto di definitiva rottura con la fase del gioco e del disegno.
  • 48
    Solo quando siete certi che il bambino ha recepito quanto è necessario recepire in ordine alla prima lettera dell’alfabeto, allora potete procedere con le altre lettere, nel modo che vi indicherò nelle guide successive, in modo più sintetico.

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